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Modello di organizzazione e di gestione 231

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5
Mar

Quali sono i rischi associati alla presenza di agenti chimici pericolosi in ambienti confinati?

I principali rischi associati alla presenza di agenti chimici pericolosi (gas, vapori, polveri) in ambienti confinati sono:
  • rischio di asfissia (ovvero mancanza di ossigeno) a causa della permanenza prolungata in ambienti con scarso ricambio di aria o con produzione di gas (es. CO2);
  • rischio di avvelenamento per inalazione o per contatto epidermico di gas, fumi o vapori velenosi normalmente presenti (es. residui in recipienti di stoccaggio) o che possono penetrare da ambienti circostanti;
  • rischio di incendio e esplosione in presenza di gas, liquidi e vapori infiammabili, polveri disperse nell’aria in alta concentrazione, eccesso di ossigeno, ecc.
Le sostanze asfissianti con la loro presenza diminuiscono la concentrazione dell’ossigeno nell’aria respirata ed impediscono l’ossigenazione del sangue nei polmoni; esse esercitano la loro azione dannosa in modo sistematico provocando l’alterazione delle funzioni di un dato organo o sistema (sistema nervoso, circolatorio, respiratorio). In particolare se il livello di ossigeno scende al di sotto del 19,5%, l’aria viene considerata carente di ossigeno, mentre concentrazioni di ossigeno inferiori al 16% sono ritenute pericolose per gli esseri umani. Si può verificare la produzione di un’atmosfera asfissiante nei seguenti casi:
  •  dove c’è una reazione tra rifiuti e l’ossigeno dell’atmosfera;
  • a seguito della reazione tra l’acqua del terreno ed il calcare, con produzione di anidride carbonica, che va a sostituire l’aria;
  • nelle stive delle navi, nei containers, nelle autobotti e simili, come reazione delle sostanze contenute con l’ossigeno presente all’interno;
  • all’interno di serbatoi di acciaio e recipienti ossidati; nell’uso di agenti estinguenti come l’anidride carbonica o agenti alogenati (halon) in ambienti non aerati;
  • in ambienti o recipienti in aziende vitivinicole.
Per i lavori in ambienti confinati è necessario identificare i pericoli presenti, stimare il rischio e determinare le misure di prevenzione e protezione da adottare; generalmente la valutazione del rischio includerà considerazioni riguardanti:
  •  l’attività da eseguire;
  •  le attività eseguite in precedenza;
  • l’ambiente di lavoro;
  •  i materiali e le attrezzature per eseguire l’attività;
  •  la gestione del soccorso e delle emergenze.
L’esposizione al rischio può essere ridotta attraverso l’esecuzione del lavoro con metodologie che evitino l’accesso e l’esecuzione dello stesso nell’ambiente confinato. La pianificazione del lavoro e/o il differente approccio possono ridurre la necessità di lavorare negli spazi confinati. Ulteriore elemento di valutazione è verificare se il lavoro da eseguire, così come programmato, è realmente necessario, o si potrebbe:
  • modificarlo in modo da non entrare nello spazio confinato;
  •  effettuarlo all’esterno, ad esempio utilizzando videocamere manovrate a distanza per le attività di ispezione interne dei recipienti.
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Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari sugli "ambienti confinati" o sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro intesa a 360° chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.  
17
Mag

Sistema di Gestione Ambientale a norma UNI EN ISO 14001:2015 e il nuovo Codice Appalti

E’ fondamentale mantenersi aggiornati e sempre allineati a quelle che sono le revisioni della norma 14001.  Le aziende già certificate ISO 14001 devono adeguare il loro sistema all’edizione del 2015. In particolar modo, Implementano un nuovo Sistema di Gestione Ambientale a norma UNI EN ISO 14001:2015 le Imprese che partecipano alle gare d’appalto che sono quelle più interessate dal nuovo codice appalti.
Il nuovo codice appalti pone al centro dei requisiti le certificazioni ambientali. Con il nuovo codice appalti, le certificazioni ambientali diventano strategiche per le imprese in quanto è stato introdotto l’obbligo per le stazioni appaltanti di applicare i criteri ambientali minimi al 100% degli appalti relativi a servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione, così come evidenziato nell’ Art 34. Negli Art. 87, 93, 95, 96 si evidenziano i vantaggi per le imprese in possesso di certificazioni ambientali, come la riduzione dell’importo di garanzia fideiussoria. Anche per il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo il criterio oggettivo e qualitativo si trovano le certificazioni ambientali, sociali come ad esempio l’OHSAS 18001, ISO 14001 ecc.). La norma UNI EN ISO 14001:2015 ritira e sostituisce la UNI EN ISO 14001:2004. La nuova versione porta un più rilevante coinvolgimento della leadership, un maggiore allineamento con la direzione strategica, un miglioramento della performance ambientale con particolare accento sulle iniziative proattive, una comunicazione più efficace guidata da una strategia comunicativa e un approccio al ciclo di vita che considera ogni fase di un prodotto o di un servizio, dallo sviluppo a fine vita. Collegandosi al sito dell’UNI e contattando il settore vendite, si può acquistare la norma UNI EN ISO 14001:2015 “Sistemi di gestione ambientale - Requisiti e guida per l'uso”. MODI® si propone alle piccole e medie Imprese del Veneto e del Nord Est che desiderano essere supportati per l’ottenimento delle certificazioni ambientale, EMAS, ISO 14001:15 o sistemi di gestione equivalenti. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it e www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
6
Giu

Ambienti Confinati

Possono essere considerati spazi confinati anche altri ambienti in virtù delle specifiche modalità di svolgimento dell’attività lavorativa o influenze provenienti dall’ambiente circostante, come ad esempio: camere con apertura in alto, vasche, depuratori, camere di combustione nelle fornaci e simili, canalizzazioni varie, ambienti con ventilazione insufficiente o assente.
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