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Modello di organizzazione e di gestione 231

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6
Nov

Quali sono i principali soggetti della Privacy secondo il GDPR 679/2016?

Quali sono i principali soggetti della Privacy secondo il GDPR 679/2016?
L'Interessato è la persona fisica cui si riferiscono i dati personali. Il Titolare del Trattamento è la persona fisica, la società, l'associazione o un'altra entità che controlla il trattamento dei dati personali ed è autorizzata a prendere decisioni essenziali sulle finalità e modalità di tale trattamento, comprese le misure di sicurezza applicabili. Il Responsabile del Trattamento dei dati è la persona fisica, la società, l'associazione o l'organizzazione a cui il Titolare ha affidato l’attività specifica di gestione e controllo dei dati personali, in base all'esperienza e/o alle competenze pertinenti in materia. Il DPO (Data Protection Officer) è l'esperto con conoscenze specialistiche sulla legislazione e sulle pratiche in materia di protezione dei dati.
Il "TERZO" è la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o qualsiasi altro organismo che non sia l’interessato, il titolare del trattamento, il responsabile del trattamento. E’ una persona autorizzata al trattamento dei dati sotto l’autorità diretta del titolare o del responsabile. A differenza che nel codice Privacy il nuovo Regolamento UE non utilizza espressamente il termine incaricato ma fa confluire in TERZO.
L'Autorità di Controllo pubblica indipendente istituita da uno Stato membro in Italia è il Garante dell Privacy www.garanteprivacy.it
 
Contattando la segreteria organizzativa al numero verde 80030033 (gratis anche da mobile) è possibile richiedere un appuntamento per un preventivo di consulenza personalizzato.
Non aspettate l’ultimo momento per adeguarsi al REGOLAMENTO 2019/679 PRIVACY O GDPR!
Per la consultazione del Regolamento 679/16, slide, video, materiali, faq ecc., lo staff di Consulenza Privacy Regolamento UE 679/2016 by MODI S.r.l. ha messo a disposizione per gli interessati anche un sito internet dedicato www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it
 
16
Feb

Enti del terzo settore e cooperative sociali, le linee guida A.N.AC. Autorità Nazionale Anticorruzione per l’affidamento di servizi

Enti del terzo settore e cooperative sociali, le linee guida A.N.AC. Autorità Nazionale Anticorruzione per l’affidamento di servizi
Gli organismi no-profitrappresentano un´importante realtà nel Paese, sia sotto il profilo sociale, per la natura dei servizi svolti, che sotto il profilo occupazionale, alla quale la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ricorre frequentemente. Per questo motivo l´Autorità Nazionale AntiCorruzione (delibera n. 32 del 20 gennaio 2016) ha ritenuto opportuno emanare le "linee guida per l´affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali” con lo scopo di fornire indicazioni  operative alle amministrazioni aggiudicatrici e agli operatori del settore, al fine di realizzare gli  obiettivi nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di contratti pubblici e di  prevenzione della corruzione, in particolare dei principi di libera circolazione delle merci, di libertà di stabilimento, libera prestazione dei servizi nonché dei principi che ne derivano (parità di trattamento, non discriminazione, riconoscimento reciproco, proporzionalità e trasparenza).
Le presenti Linee guida sono state  predisposte avendo a riferimento il quadro normativo attuale e pertanto dovranno essere integrate a seguito delle modifiche che saranno introdotte con la riforma del terzo settore e il recepimento della direttiva 2014/24/UE, meglio descritta nella Relazione AIR, che disciplina i servizi sociali in un apposito capo (Capo I, Titolo III, artt. da 74 a 77), dettando per  l’aggiudicazione dei relativi appalti di importo pari o superiore alla soglia di 750.000 euro un regime «alleggerito».
Gli enti no-profit devono dotarsi di un modello di organizzazione di cui al D. Lgs. 231/2001 e procedere alla nomina di un organismo deputato alla vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del modello e all’aggiornamento dello stesso.
Le stazioni appaltanti devono verificare l’osservanza, da parte degli organismi no-profit, delle disposizioni di cui al D. Lgs. 231/2001. MODI S.r.l., oltre che erogare la consulenza per la realizzazione e l’efficace applicazione del Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, offre i servizi accessori quali, ad esempio, il supporto all’Organismo di Vigilanza per svolgimento delle varie attività, l’assunzione di ruolo di componente dell’Organismo di Vigilanza e lo svolgimento degli audit periodici per il miglioramento continuo del Modello.
Restiamo a disposizione per informazioni al numero verde 800300333 o via e-mail mog231@gmail.com.