1 Bandi e Concorsi Archives - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

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2
Ott

Seminario – Emerging risks in industry 4.0

 

innovative approaches for safety and security Roma, 25 novembre 2019

Seminario - Emerging risks in industry 4.0

inail 2019Seminario - Emergent risks in industry 4.0: innovative approaches for safety and security
 
Obiettivo del seminario internazionale sui rischi emergenti nell’Industria 4.0 e sugli approcci innovativi finalizzati alla sicurezza fisica e informatica in ambito lavorativo, che si terrà a Roma presso la sede Inail di via IV Novembre, è illustrare i recenti sviluppi della ricerca svolta in materia di tecnologie abilitanti orientate alla mitigazione di tale tipologia di rischio.
 
L'evento, co-organizzato con la sezione “Sicurezza delle Macchine e dei Sistemi” dell’Associazione internazionale di sicurezza sociale (Issa), prevede la partecipazione di relatori internazionali che affronteranno varie tematiche, tra cui la realtà aumentata e virtuale e la cybersecurity. Si parlerà, inoltre, anche di robot collaborativi e di esoscheletri, di green world e della gestione dei “near misses” in ambito di direttiva europea “Seveso”.
 
Le relazioni in programma si terranno in lingua inglese. Sono previsti il servizio di traduzione simultanea in lingua italiana e la richiesta di accreditamento presso l’Ordine professionale degli ingegneri ai fini del rilascio dei crediti formativi professionali. Per l’iscrizione si prega di contattare la segreteria organizzativa all’indirizzo email sottoindicato.
 
Data Inizio: 25/11/2019
Data Fine: 25/11/2019
Sede Evento:Inail - Sala del Parlamentino
Indirizzo: via IV Novembre 144 - Roma
Provincia:RM
Orario: 09.00 - 16.00
scaricaSCARICA PIEGHEVOLE MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
 
18
Set

Bando Bric 2019 Piano Attività di Ricerca 2019-2021

 

Procedura valutativa per l’affidamento di collaborazioni a titolo oneroso per le attività di ricerca

Bando Bric 2019 Piano Attività di Ricerca 2019-2021

bando bric 2019Con il presente bando, l’INAIL intende rafforzare il processo di valorizzazione e di implementazione della propria rete scientifica, già intrapreso nei Piani triennali della ricerca precedenti, attraverso lo sviluppo di collaborazioni e la creazione di reti, nella piena consapevolezza di offrire un miglioramento dell’efficacia e della rilevanza della propria azione, sia sul piano del perseguimento degli obiettivi di ricerca, che della promozione della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.
In particolare, anche nel Piano delle attività di ricerca 2019/2021 - Ricerca Scientifica, è prevista l’attivazione, ai fini del raggiungimento delle finalità sopra indicate, di progetti in collaborazione di durata biennale, per lo sviluppo di tematiche di ricerca interdipartimentale e a carattere multidisciplinare sviluppate nei nove Programmi in cui è articolata la Ricerca Scientifica medesima, a sua volta suddivisa in ricerca strutturale, innovativa e sperimentale.
Per l’attivazione del sistema di collaborazioni di cui al presente bando è previsto un finanziamento massimo per il primo anno di attività di ricerca pari ad € 10.000.000,00, a valere sulle risorse stanziate per la Missione Ricerca nel bilancio di previsione dell’INAIL per l’esercizio 2019.
 
I Destinatari Istituzionali a cui affidare le suddette collaborazioni sono: 
1. Enti di ricerca pubblici e relative articolazioni organizzative interne (ad esempio Dipartimenti) che siano dotate del relativo potere di rappresentanza nei rapporti con i Terzi secondo i rispettivi ordinamenti o in virtù di specifici atti di delega; 
2. Università e relativi Dipartimenti universitari; 
3. Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. 
 
Nell’ambito delle proposte progettuali presentate dai sopra riportati Destinatari Istituzionali può essere previsto il coinvolgimento nelle attività di ricerca di uno o più dei seguenti Enti Partner: 
a. Enti di ricerca pubblici e relative articolazioni organizzative interne (ad esempio Dipartimenti) che siano dotate del relativo potere di rappresentanza nei rapporti con i Terzi secondo i rispettivi ordinamenti o in virtù di specifici atti di delega; 
b. Università e relativi Dipartimenti universitari; 
c. Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico; 
d. Regioni, Province Autonome e Pubbliche Amministrazioni ad esse afferenti (ad esempio ASL, Aziende Ospedaliere, ARPA); 
e. Strutture di ricerca delle Associazioni di categoria e delle parti sociali, iscritte all’Anagrafe nazionale delle ricerche con esperienza in ambito salute e sicurezza sul lavoro e/o in studi sociali, nonché le Fondazioni a carattere nazionale iscritte all’Anagrafe nazionale delle ricerche con esperienza in ambito salute e sicurezza sul lavoro e/o in studi sociali. 
 
Possono beneficiare dei finanziamenti previsti dal presente bando, per la realizzazione delle attività di ricerca, esclusivamente i soggetti sopra individuati come Destinatari Istituzionali o Enti Partner
Bando Bric 2019Bando Bric 2019 MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
 
18
Set

Bando Isi 2018 elenchi definitivi

 

Elenchi cronologici regionali/provinciali

Bando Isi 2018 elenchi definitivi

E-learning_13.pngBando Isi 2018 Sono online gli elenchi definitivi in ordine cronologico delle domande, divisi per regione, inoltrate il 14 giugno 2019 tramite procedura informatica.
 
Elenchi cronologici regionali/provinciali
 
Come previsto dall’art. 15 dell’Avviso pubblico Isi 2018 si pubblicano gli elenchi definitivi in ordine cronologico delle domande di finanziamento.
Negli elenchi è riportato l’aggiornamento dello stato delle domande come di seguito indicato:
 
S (Ammessa definitivamente): domande la cui ammissione negli elenchi provvisori è confermata
S-AMS (subentrata per l’ammissibilità): tali domande dovranno essere convalidate tramite l’invio del modulo di domanda (Modulo A) e della documentazione a suo completamento da effettuarsi entro il termine di 30 giorni decorrente dal giorno successivo a quello della formale comunicazione di cui all’articolo 15 dell’Avviso pubblico Isi 2018 con le modalità indicate nell’Avviso pubblico
N-DEC (Decaduta/non convalidata): domande decadute
N (non ammissibile per carenza di fondi): domande definitivamente non ammissibili per carenza di fondi
Bando Isi 2018 elenchi definitiviBando Isi 2018 elenchi definitivi MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
 
30
Lug

Digital Innovation Hub


Per aiutare le Pmi a dotarsi di strumenti tecnologici adatti a migliorare la propria competitività

Digital Innovation Hub Regione Lazio

 per aiutare le Pmi a dotarsi di strumenti tecnologici adatti a migliorare la propria competitivitàBando che prevede un contributo di 600.000 euro per un’ente – un Digital Innovation Hub – che si occupi di sensibilizzazione sui temi della digitalizzazione delle imprese, assessment e identificazione dei gap di competenze e sviluppo digitale, formazione, consulenza e digital coaching, nonché della realizzazione di applicativi gestionali e della profilazione delle imprese.

Il soggetto che intende concorrere al bando di gara deve:
-Essere iscritto nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l’artigianato per attività coerenti con quelle oggetto del bando;
-Se non stabilito in Italia ma in altro stato membro, deve presentare una dichiarazione giurata secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è collocato.

Il concorrente deve aver eseguito nell’ultimo triennio:
-Servizi di formazione manageriale e imprenditoriale per un importo complessivo pari ad almeno 100’000,00 euro oltre IVA nel triennio, con almeno un contratto di importo minimo pari a 20.000,00 euro;
-Servizi di consulenza aziendale e coaching di progetti di innovazione, R&S e/o digitalizzazione, anche con riferimento a interventi finanziati nell’ambito di Industria 4.0, per un importo complessivo pari ad almeno 200.000,00 euro oltre IVA nel triennio, con almeno un contratto di importo minimo pari a 30.000,00 euro.

La comprova del requisito, è fornita da:
In caso di servizi/forniture prestati a favore di pubbliche amministrazioni o enti pubblici mediante una delle seguenti modalità: originale o copia conforme dei certificati rilasciati dall’amministrazione/ente contraente, con l’indicazione dell’oggetto, dell’importo e del periodo di esecuzione; contratti commerciali, fatture fiscali e quietanze di pagamento relative;
In caso di servizi/forniture prestati a favore di committenti privati, mediante una delle seguenti modalità: originale o copia autentica dei certificati rilasciati dal committente privato, con l’indicazione dell’oggetto, dell’importo e del periodo di esecuzione; contratti commerciali, fatture fiscali e quietanze di pagamento relative.
Le offerte entro il 30/09/2019

30
Lug

Contributi per il sostegno ai processi di digitalizzazione delle PMI del Lazio

 

POR FESR Lazio 2014-2020 Asse 3 Competitività

Contributi per il sostegno ai processi di digitalizzazione delle PMI del Lazio

bandoLa Regione Lazio, attraverso il presente Avviso, mira a rafforzare la competitività del sistema produttivo laziale promuovendo l’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico attraverso l’utilizzo di servizi e di soluzioni ICT che, in coerenza con l’“Agenda Digitale Europea”, con la “Strategia Nazionale per la Crescita Digitale”, con l’“Agenda Digitale Lazio” e con le priorità della “Smart Specialization Strategy (S3)”, consentano di migliorare l’efficienza e modernizzare l’organizzazione aziendale.
 
Sono agevolabili Progetti che prevedono l’adozione di una o più soluzioni tecnologiche e/o sistemi digitali, tra quelle di seguito elencate (le Tipologie di Intervento del Progetto), alcune delle quali sono meglio esplicitate nel “Glossario Tecnico” in Appendice 3:
 
a) “digital marketing”: soluzioni di digital marketing: interventi SEO (Search Engine Optimization), SEM (Search Engine Marketing), Web, Social e Mobile marketing;
b) “e-commerce”: siti di e-commerce su piattaforme software CMS (Content Management System);
c) “punto vendita digitale”: soluzioni digitali per lo sviluppo di servizi front-end e customer experience nel punto vendita (chioschi, totem, touchpoint, segnaletica digitale, vetrine
intelligenti, specchi e camerini smart, realtà aumentata, sistemi di accettazione di couponing e loyalty, di Electroning Shelf Labeling, di sales force automation e di proximity marketing);
d) “prenotazione e pagamento”: sistemi di prenotazione e pagamento via internet e/o mobile; sistemi Self scanning e Self checkout;
e) “stampa 3D”: attrezzature ed applicazioni per la progettazione e la stampa 3D;
f) “internet of things”: sistemi e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni grazie a una rete di sensori intelligenti;
g) “logistica digitale” software e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica;
h) “amministrazione digitale”: soluzioni digitali a supporto della fatturazione elettronica e per l’ottimizzazione del magazzino;
i) “sicurezza digitale”: sistemi di sicurezza informatica;
j) “sistemi integrati”: sistemi di informazione integrati: quali i sistemi ERP (Enterprice Resource Planning), sistemi di gestione documentali e sistemi di Customer Relationship
Management (CRM); sistemi e applicazioni a supporto dello smart-working e del coworking.
 
Il Progetto può prevedere costi per l’acquisto di hardware, ma solo se strettamente necessario per acquisire o elaborare i dati in funzione della o delle soluzioni tecnologiche previste dal Progetto stesso, o utili a dare valore aggiunto ai dati elaborati, purché sempre mediante tecnologie digitali.
 
Ogni PMI puo' presentare un progetto con importo complessivo non inferiore a 7.000 Euro e comunque non superiore a 25.000 Euro. I richiedenti devono rispettare i massimali previsti dalla normativa in materia di De Minimis.
Il richiedente deve accedere alla piattaforma GeCoWEB accessibile dal sito www.lazioinnova.it e compilare l’apposito Formulario. L’accesso alla piattaforma GeCoWEB è consentito a partire dalle ore 12:00 del 10 luglio 2019 e fino alle ore 12:00 del 2 ottobre 2019.
E-learning_2.pngscarica bando
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29
Lug

Bando BRIC 2019


Inail per progetti di ricerca

Bando BRIC 2019

Con il Bando Bric 2019, Inail intende valorizzare e implementare la propria rete scientifica, mediante l’affidamento di progetti in collaborazione di durata biennaleCon il Bando Bric 2019, Inail intende valorizzare e implementare la propria rete scientifica, mediante l’affidamento di progetti in collaborazione di durata biennale, per lo sviluppo di tematiche di ricerca interdipartimentale e a carattere multidisciplinare sviluppate nei nove Programmi previsti nel Piano di attività di ricerca 2019 – 2021 - Ricerca Scientifica.
Destinatari delle collaborazioni
Enti di ricerca pubblici e i relativi dipartimenti, che siano dotati del relativo potere di rappresentanza nei rapporti con i Terzi secondo i rispettivi ordinamenti o in virtù di specifici atti di delega, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, università e dipartimenti universitari.

Le risorse finanziarie 
Per l’attivazione del sistema di collaborazioni è previsto un finanziamento, per l’esercizio 2019, pari ad € 10.000.000,00 a valere sulle risorse stanziate per la Missione ricerca nel bilancio di previsione dell’Inail.

Presentazione delle proposte progettuali
La domanda di partecipazione alla selezione deve essere presentata, pena l’esclusione, a firma del soggetto che abbia il potere di rappresentanza del Destinatario Istituzionale nei rapporti con i Terzi, o di un suo delegato, compilando il modulo di cui all’Allegato 1 ed inviata, tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo e-mail bandobric@postacert.inail.it, entro e non oltre le ore 24 del giorno 30 settembre 2019.
La modalità di presentazione delle proposte è descritta nel bando integrale.

Contatti
Per informazioni ed assistenza sul presente Bando è disponibile il seguente indirizzo e-mail: helpbric@inail.it
Chiarimenti e informazioni sul presente Bando possono essere richiesti entro e non oltre il termine delle ore 12 del 25 settembre 2019.

SOGGETTI BENEFICIARI
I Destinatari Istituzionali a cui affidare le suddette collaborazioni sono:
1. Enti di ricerca pubblici e relative articolazioni organizzative interne (ad esempio Dipartimenti) che siano dotate del relativo potere di rappresentanza nei rapporti con i Terzi secondo i rispettivi ordinamenti o in virtù di specifici atti di delega;
2. Università e relativi Dipartimenti universitari;
3. Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.
Nell’ambito delle proposte progettuali presentate dai sopra riportati Destinatari Istituzionali può essere previsto il coinvolgimento nelle attività di ricerca di uno o più dei seguenti Enti Partner:
a. Enti di ricerca pubblici e relative articolazioni organizzative interne (ad esempio Dipartimenti) che siano dotate del relativo potere di rappresentanza nei rapporti con i Terzi secondo i rispettivi ordinamenti o in virtù di specifici atti di delega;
b. Università e relativi Dipartimenti universitari;
c. Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico;
d. Regioni, Province Autonome e Pubbliche Amministrazioni ad esse afferenti (ad esempio ASL, Aziende Ospedaliere, ARPA);
e. Strutture di ricerca delle Associazioni di categoria e delle parti sociali, iscritte all’Anagrafe nazionale delle ricerche con esperienza in ambito salute e sicurezza sul lavoro e/o in studi sociali, nonché le Fondazioni a carattere nazionale iscritte all’Anagrafe nazionale delle ricerche con esperienza in ambito salute e sicurezza sul lavoro e/o in studi sociali.
Possono beneficiare dei finanziamenti previsti dal presente bando, per la realizzazione delle attività di ricerca, esclusivamente i soggetti sopra individuati come Destinatari Istituzionali o Enti Partner.
Bando BRIC 2019Bando BRIC 2019 vai alla pagina INAIL

11
Lug

Incentivi fiscali per investimenti in startup e PMI innovative

 

Ministero dello sviluppo economico

Incentivi fiscali per investimenti in startup e PMI innovative

PMIÈ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo che disciplina le modalità di accesso agli incentivi fiscali per gli investimenti in startup e PMI innovative, effettuati sia da persone fisiche che da società.
Il provvedimento, da una parte potenzia gli incentivi fiscali per gli investimenti in capitale di rischio nelle startup innovative (si passa ad una aliquota unica del 30%, eliminando quelle precedentemente in vigore, che variavano da un minimo del 19 al 27%), dall’altra estende gli incentivi a tutte le PMI innovative.
 
Le Pmi innovative sono società di capitali con meno di 250 addetti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro, così come stabilito della definizione europea, e che rispettano almeno due dei seguenti requisiti: 
hanno sostenuto spese in ricerca e sviluppo per una quota pari ad almeno il 3% del maggiore valore tra costo e valore della produzione;
la forza lavoro è costituita per almeno 1/3 da titolari di laurea magistrale o per almeno 1/5 da dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori;
sono titolari di una privativa industriale o di un software registrato.
 
Gli incentivi fiscali agli investimenti in startup e PMI innovative consistono:
per le persone fisiche, in una detrazione dall’imposta sul reddito (Irpef) pari al 30% dell’ammontare investito, per un conferimento massimo di 1 milione di euro;
per le società di capitali in una deduzione dall’ammontare imponibile a fini Ires pari al 30% dell’investimento, con soglia fissata a 1,8 milioni di euro.
 
Sono pertanto agevolabili gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2017 diretti verso startup e PMI innovative, regolarmente iscritte nella relativa sezione speciale del Registro delle imprese.
Per garantire piena conformità con la legislazione europea in materia di aiuti di Stato, le modalità di fruizione dell’incentivo per le PMI innovative prevedono alcune differenze rispetto a quanto previsto per le startup, in particolare per le imprese attive sul mercato da più di sette e dieci anni.

Visualizza DECRETO 7 maggio 2019  Modalita' di attuazione degli incentivi fiscali all'investimento in start-up innovative e in PMI innovative. (19A04418) (GU Serie Generale n.156 del 05-07-2019)
 
11
Lug

Buone pratiche in edilizia

 

Concorso INAIL

Buone pratiche in edilizia

Buone pratiche in ediliziaInvio telematico della domanda (disponibile dal 22 luglio 2019)
È indetta per l’anno 2019 la prima edizione del concorso nazionale “Archivio delle buone pratiche per la salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili”, volto a creare e diffondere un archivio di buone pratiche di facile consultazione e semplice applicazione.
Finalità
Il concorso intende sensibilizzare i partecipanti sul tema della prevenzione, per migliorare la sicurezza nei cantieri edili temporanei o mobili, riducendo il rischio di infortuni e malattie professionali. Alle buone pratiche, infatti, è attribuito ormai un ruolo strategico per la promozione della salute e della sicurezza nel settore edile.
Chi può partecipare
Possono partecipare le imprese del settore edilizio che operano, anche indirettamente, nei cantieri temporanei o mobili, i coordinatori per la sicurezza nei cantieri e gli enti pubblici. Ogni partecipante può inviare fino a tre proposte, per ognuna delle quali è necessario compilare il modulo di iscrizione.
Modalità di invio degli elaborati 
La procedura online per l’iscrizione e l’invio del materiale sarà disponibile a partire dal 22 luglio e fino al 22 novembre 2019. Gli elaborati, unitamente alla scheda d’iscrizione, alla documentazione indicata nel bando e a una scheda tecnica del progetto, devono essere trasmessi in un’unica sessione, utilizzando il link "Invio telematico della domanda".
Entro 120 giorni dalla chiusura della procedura sarà pubblicato l’elenco delle buone pratiche finaliste.
I premi
Le prime tre buone pratiche ritenute migliori per ogni categoria di partecipanti saranno premiate con targhe di merito, saranno presentate nel corso delle giornate della sicurezza in edilizia organizzate da Inail e Regioni e potranno essere pubblicate su riviste di settore.
Gli elaborati premiati potranno, inoltre, essere trasmessi alla Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro per la procedura di validazione come “Buone Prassi”. Tutti i lavori riconosciuti di interesse entreranno a far parte dell’archivio.
La cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma nel corso di una giornata dedicata al tema della prevenzione in edilizia.
Il concorso è suddiviso secondo le seguenti categorie di candidati: 
A. Imprese del settore edilizia 
B. Coordinatori per la sicurezza nei cantieri 
C. Enti pubblici
È richiesto che: le imprese del settore edilizia: a) siano in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi; b) non siano in stato di liquidazione volontaria, né sottoposte ad alcuna procedura concorsuale. Sono escluse le imprese i cui datori di lavoro e dirigenti abbiano riportato negli ultimi cinque anni condanne in sede penale in materia di salute e sicurezza sul lavoro o abbiano procedimenti penali, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, avviati negli ultimi due anni, ad esclusione di quelli sospesi ai sensi del d.lgs. 758/94
Concorso Link INAIL MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
 
1
Lug

VOUCHER PER L’ACQUISTO DI SERVIZI PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA, STRATEGICA, ORGANIZZATIVA E COMMERCIALE DELLE PMI

 

Regione Basilicata

VOUCHER PER L’ACQUISTO DI SERVIZI PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA, STRATEGICA, ORGANIZZATIVA E COMMERCIALE DELLE PMI

Regione BasilicataSoggetti Beneficiari
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, con sede operativa in Basilicata, che siano attive e svolgano un’attività economica compresa in una delle 5 aree di specializzazione intelligente individuate nella Strategia Regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente 2014-2020 (S3), (Automotive, Aerospazio, Bioeconomia, Energia, Industria Culturale e Creativa)
 
Servizi Finanziabili
Le tipologie di servizi qualificati individuati nell'ambito del presente Catalogo vengono classificati nelle seguenti macro tipologie: 
- Servizi qualificati specializzati di supporto alla ricerca e sviluppo e all’innovazione di prodotto/processo/servizio; 
- Servizi qualificati di supporto all’innovazione organizzativa e alla introduzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC); 
- Servizi qualificati di supporto all’innovazione commerciale e di marketing; 
- Servizi qualificati specifici per l’accompagnamento alle nuove imprese e imprese innovative; 
- Servizi qualificati di consulenza per l’innovazione finanziaria.  
Per ogni tipologia di servizi viene fornita una descrizione dei contenuti con i massimali di costo e di durata ammissibili ad agevolazione; i principali documenti o supporti che devono essere forniti per la valutazione dello stato di attuazione del progetto e la rendicontazione della spesa.
 
Contributo massimo
Sono previsti contributi da 10.000 euro a 50.000 euro.
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12
Giu

decreto risorse istruzione e formazione professionale 2018

 

Istruzione e Formazione Professionale

decreto risorse istruzione e formazione professionale 2018

risorse formazionePubblicato dal ministero del lavoro il Decreto direttoriale n. 3 del 19 aprile 2019, della Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e della formazione - registrato dalla Corte dei Conti in data 20 maggio 2019, al n. 1/1504 - concernente la ripartizione tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano delle risorse relative all’annualità 2018, pari a 189.109.570,00 euro, per il finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto-dovere nell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).
 
Per le finalità previste dall’art. 68 comma 4 della Legge 17 maggio 1999, n. 144 e successive modificazioni, e ai sensi della legge 27 dicembre 2017, n. 205 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020", ed in particolare l'art. 1, commi da 110 a 112, sono destinati euro 189.109.570,00 per il finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto-dovere nell’Istruzione e Formazione Professionale ai sensi dell’articolo 28 comma 3 del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226. 
 
L’importo di euro 189.109.570,00 è posto a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione di cui all’articolo 18, comma 1, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. Il suddetto importo viene ripartito tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, come segue: 
a) euro 185.109.570,00 per il 75% sulla base del numero di studenti iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale realizzati dalle istituzioni formative accreditate ai sensi del Capo III del decreto legislativo n. 226/2005; per il 25% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di istruzione e formazione professionale realizzati dalle istituzioni formative accreditate ai sensi del Capo III del decreto legislativo n. 226/2005; 
b) euro 4.000.000,00 sulla base del numero di studenti iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale realizzati dagli Istituti Professionali di Stato in regime di sussidiarietà integrativa. 
 
Le risorse ripartite per ciascuna Regione e Provincia Autonoma sono riportate nella Tabella 1 “Ripartizione delle risorse” sulla base dei dati indicati nella Tabella 2 “Dati monitoraggio anno scolastico formativo 2017-2018”.
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