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Modello di organizzazione e di gestione 231

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7
Nov

Nuovo Standard pubblicato da ISO – norma ISO 37001:2016 – ANTICORRUZIONE

 
Il nuovo standard, pubblicato da ISO il 15/10/2016, si propone come asset di riferimento per rafforzare quanto già messo in atto dalle leggi emanate nei vari paesi in materia di anticorruzione. In Italia i riferimenti sono il D.Lgs. 231/01 e la Legge 190/92.
 
La corruzione è un fenomeno molto diffuso in tutto il mondo. Solleva serie preoccupazioni sociali, morali, economiche e politiche, mina il buon governo, ostacola lo sviluppo e falsa la concorrenza. Erode la giustizia, mina i diritti umani ed è un ostacolo alla riduzione della povertà. Aumenta anche il costo del “fare business”, introduce incertezze nelle attività commerciali, aumenta il costo dei beni e dei servizi, diminuisce la qualità dei prodotti e dei servizi, può portare alla perdita di vite umane e di proprietà, distrugge la fiducia nelle istituzioni e interferisce con l’efficiente funzionamento dei mercati.
I governi hanno fatto progressi nell'affrontare la corruzione attraverso accordi internazionali o mediante leggi nazionali. Nella maggior parte delle giurisdizioni vi è una crescente tendenza a rendere le organizzazioni, così come gli individui, responsabili per i reati di corruzione.
Tuttavia, la legge da sola non è sufficiente per risolvere questo problema. Le organizzazioni hanno la responsabilità di contribuire attivamente alla lotta contro la corruzione. Ciò può essere ottenuto da un sistema di gestione anti-corruzione, che la nuova norma si propone di attuare attraverso la leadership e l’impegno per la creazione di una cultura di integrità, di trasparenza, di apertura e di ricerca della conformità. La natura della cultura di un'organizzazione è fondamentale per il successo o il fallimento di un sistema di gestione anti-corruzione.
Un'organizzazione ben gestita dovrebbe avere una politica di conformità supportata da adeguati sistemi di gestione per assisterla nel rispettare i suoi obblighi di legge e l'impegno per l'integrità. Una politica anti-corruzione è una componente di una politica globale di conformità. La politica anti-corruzione e il sostegno per l’attuazione del sistema di gestione aiutano l'organizzazione ad evitare o attenuare i costi, i rischi e i danni di coinvolgimento in reati di  corruzione, promuovendo la fiducia nei rapporti d'affari e migliorando la sua reputazione.
La nuova norma riflette le buone prassi internazionali e può essere utilizzata in tutte le giurisdizioni. È applicabile alle piccole, medie e grandi organizzazioni in tutti i settori, compresi i settori pubblico, privato e non-profit. I rischi di corruzione per un'organizzazione variano a seconda di fattori quali la dimensione dell'organizzazione, i luoghi e settori in cui opera, la natura, l'entità e la complessità delle sue attività.  Un allegato della norma fornisce una guida per l'attuazione dei requisiti del documento.
La conformità alla ISO 37001 non può fornire la garanzia che all’interno dell’organizzazione non si sono verificati episodi di corruzione o che non se ne possano verificare,  in quanto non è possibile eliminare completamente il rischio di corruzione. Tuttavia, questo documento può aiutare l'organizzazione ad  attuare misure ragionevoli e proporzionate volte a prevenire, rilevare e rispondere alla corruzione.
(tratto dal sito www.iso.org)
 
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
7
Nov

Nuovo Standard pubblicato da ISO – norma ISO 37001:2016 – ANTICORRUZIONE



Il nuovo standard, pubblicato da ISO il 15/10/2016, si propone come asset di riferimento per rafforzare quanto già messo in atto dalle leggi emanate nei vari paesi in materia di anticorruzione. In Italia i riferimenti sono il D.Lgs. 231/01 e la Legge 190/92.

La corruzione è un fenomeno molto diffuso in tutto il mondo. Solleva serie preoccupazioni sociali, morali, economiche e politiche, mina il buon governo, ostacola lo sviluppo e falsa la concorrenza. Erode la giustizia, mina i diritti umani ed è un ostacolo alla riduzione della povertà. Aumenta anche il costo del “fare business”, introduce incertezze nelle attività commerciali, aumenta il costo dei beni e dei servizi, diminuisce la qualità dei prodotti e dei servizi, può portare alla perdita di vite umane e di proprietà, distrugge la fiducia nelle istituzioni e interferisce con l’efficiente funzionamento dei mercati.
I governi hanno fatto progressi nell'affrontare la corruzione attraverso accordi internazionali o mediante leggi nazionali. Nella maggior parte delle giurisdizioni vi è una crescente tendenza a rendere le organizzazioni, così come gli individui, responsabili per i reati di corruzione.
Tuttavia, la legge da sola non è sufficiente per risolvere questo problema. Le organizzazioni hanno la responsabilità di contribuire attivamente alla lotta contro la corruzione. Ciò può essere ottenuto da un sistema di gestione anti-corruzione, che la nuova norma si propone di attuare attraverso la leadership e l’impegno per la creazione di una cultura di integrità, di trasparenza, di apertura e di ricerca della conformità. La natura della cultura di un'organizzazione è fondamentale per il successo o il fallimento di un sistema di gestione anti-corruzione.
Un'organizzazione ben gestita dovrebbe avere una politica di conformità supportata da adeguati sistemi di gestione per assisterla nel rispettare i suoi obblighi di legge e l'impegno per l'integrità. Una politica anti-corruzione è una componente di una politica globale di conformità. La politica anti-corruzione e il sostegno per l’attuazione del sistema di gestione aiutano l'organizzazione ad evitare o attenuare i costi, i rischi e i danni di coinvolgimento in reati di  corruzione, promuovendo la fiducia nei rapporti d'affari e migliorando la sua reputazione.
La nuova norma riflette le buone prassi internazionali e può essere utilizzata in tutte le giurisdizioni. È applicabile alle piccole, medie e grandi organizzazioni in tutti i settori, compresi i settori pubblico, privato e non-profit. I rischi di corruzione per un'organizzazione variano a seconda di fattori quali la dimensione dell'organizzazione, i luoghi e settori in cui opera, la natura, l'entità e la complessità delle sue attività.  Un allegato della norma fornisce una guida per l'attuazione dei requisiti del documento.
La conformità alla ISO 37001 non può fornire la garanzia che all’interno dell’organizzazione non si sono verificati episodi di corruzione o che non se ne possano verificare,  in quanto non è possibile eliminare completamente il rischio di corruzione. Tuttavia, questo documento può aiutare l'organizzazione ad  attuare misure ragionevoli e proporzionate volte a prevenire, rilevare e rispondere alla corruzione.

(tratto dal sito www.iso.org)

 

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
15
Feb

D.Lgs. 231/2001: il funzionamento dell’organismo di vigilanza

Il corretto ed efficace svolgimento dei compiti di vigilanza affidati dal D.Lgs. 231/2001 all'organismo di vigilanza sono presupposti indispensabili e assolutamente inderogabili per l'esonero dalla responsabilità. Il corretto ed efficace svolgimento dei compiti di vigilanza affidati dalla Legge all'organismo di vigilanza (ODV) sono presupposti indispensabili e assolutamente inderogabili per l'esonero dalla responsabilità, sia che il reato sia stato commesso dai soggetti “apicali” sia che sia stato commesso dai soggetti sottoposti all'altrui direzione. Questo è il senso dell'art. 7, comma 4, del D.Lgs. 231/2001 il quale prevede che l'efficace attuazione del modello richiede, oltre all'istituzione di un sistema disciplinare, una sua verifica periodica, che ragionevolmente può essere attuata solo da parte dell'organismo a ciò appositamente dedicato.
I principali requisiti che l'organismo di Vigilanza 231 deve possedere sono l’autonomia ed indipendenza, onorabilità e professionalità.
Maurizio Billi e Matteo Scomparin sono i referenti in Modi Srl Consulenza Formazione per i modelli di organizzazione e gesrione D.lgs 231/2001 e assumono anche il ruolo di ODV Organismo di Vigilanza. Contattando la segreteria organizzativa al numero verde 800300333 ci si può iscrivere al seminario del 21/03/16 Dgr 2120.