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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts from the ‘documentazione sicurezza’ Category

17
Mar

Sistema di Sicurezza Informatica? Una corretta gestione dei rischi informatici è il punto di partenza

 
Una corretta gestione dei rischi informatici è quindi il punto di partenza per progettare e mantenere efficace nel tempo il Sistema di Sicurezza Informatica e quindi anche il Sistema di Gestione Privacy.
Il D. Lgs. 196/2003 ha definito i principi e le regole per assicurare il rispetto della Privacy, cioè per trattare e conservare con criteri di riservatezza, integrità e disponibilità, i dati personali ed in particolare i dati “sensibili” contenuti negli archivi e nei sistemi informativi.
Un ruolo importante nel processo che assicura alle Aziende il raggiungimento ed il mantenimento della conformità è svolto dall’Analisi dei rischi, tanto che essa è stata esplicitamente prevista dal Codice Privacy.
L’analisi dei rischi ha l’obiettivo di individuare i principali eventi potenzialmente dannosi per la sicurezza dei dati, valutare le vulnerabilità intrinseche del sistema e di prevenire le possibili conseguenze o di limitarne la gravità in relazione al contesto fisico - ambientale di riferimento.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it e www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it.
 
 
4
Gen

Consulenza sul Pss Piano Sostitutivo Sicurezza

Quando una stazione appaltante pubblica affida ad un’unica impresa dei lavori che richiedono l’installazione di un cantiere sussiste l’obbligo da parte dell’impresa di redigere sia il PSS che il POS.
ll PSS contiene gli stessi elementi del PSC con esclusione della stima dei costi della sicurezza; in pratica deve avere i seguenti elementi (Allegato XV D:Lgs. 81/08):
  • l’identificazione e la descrizione dell’opera, esplicitata con:
    • l’indirizzo del cantiere;
    • la descrizione del contesto in cui é collocata l’area di cantiere;
    • una descrizione sintetica dell’opera, con particolare riferimento alle scelte progettuali, architettoniche,
  • strutturali e tecnologiche;
  • l’individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza, esplicitata con l’indicazione dei nominativi del responsabile dei lavori, del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e, qualora già nominato, del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione ed a cura dello stesso coordinatore per l’esecuzione con l’indicazione, prima dell’inizio dei singoli lavori, dei nominativi dei datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi;
  • una relazione concernente l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi concreti, con riferimento all’area ed alla organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze;
  • le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive, in riferimento:
    • all’area di cantiere;
    • all’organizzazione del cantiere;
    • alle lavorazioni;
  • le prescrizioni operative, le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale, in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni;
  • le misure di coordinamento relative all’uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva;
  • le modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché della reciproca informazione, fra i datori di lavoro e tra questi ed i lavoratori autonomi;
  • l’organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, nel caso in cui il servizio di gestione delle emergenze é di tipo comune; il PSC contiene anche i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e della prevenzione incendi;
  • la durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità dell’opera lo richieda, delle sottofasi di lavoro, che costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonché l’entità presunta del cantiere espressa in uomini-giorno. Per informazioni e consulenze telefonare a MODI SRL di Mestre e Spinea Venezia al numero verde 800300333.
5
Apr

ULSS 9 TREVISO materiali interessanti su DPI protezione occhi

Disponibili sul sito della ULSS 9 di Treviso, dipartimento prevenzione ambienti di lavoro (SPISAL), le schede informative per agevolare i lavoratori e le aziende che affrontano il difficile tema della prevenzione e che utilizzano dispositivi individuali di protezione (DPI). Focus su "Occhiali per la protezione contro la proiezione di schegge" e "Occhiali per la protezione contro spruzzi di liquidi pericolosi, polveri, gas, proiezione di gocce di metallo fuso". Sono presenti Check List per la verifica della conformità dei DPI in rapporto al rischio
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero verde 800300333 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
12
Mar

Consulenza sul Pss Piano Sostitutivo Sicurezza

Quando una stazione appaltante pubblica affida ad un’unica impresa dei lavori che richiedono l’installazione di un cantiere sussiste l’obbligo da parte dell’impresa di redigere sia il PSS che il POS.
ll PSS contiene gli stessi elementi del PSC con esclusione della stima dei costi della sicurezza; in pratica deve avere i seguenti elementi (Allegato XV D:Lgs. 81/08):
  • l’identificazione e la descrizione dell’opera, esplicitata con:
    • l’indirizzo del cantiere;
    • la descrizione del contesto in cui é collocata l’area di cantiere;
    • una descrizione sintetica dell’opera, con particolare riferimento alle scelte progettuali, architettoniche,
  • strutturali e tecnologiche;
  • l’individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza, esplicitata con l’indicazione dei nominativi del responsabile dei lavori, del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e, qualora già nominato, del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione ed a cura dello stesso coordinatore per l’esecuzione con l’indicazione, prima dell’inizio dei singoli lavori, dei nominativi dei datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi;
  • una relazione concernente l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi concreti, con riferimento all’area ed alla organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze;
  • le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive, in riferimento:
    • all’area di cantiere;
    • all’organizzazione del cantiere;
    • alle lavorazioni;
  • le prescrizioni operative, le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale, in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni;
  • le misure di coordinamento relative all’uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva;
  • le modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché della reciproca informazione, fra i datori di lavoro e tra questi ed i lavoratori autonomi;
  • l’organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, nel caso in cui il servizio di gestione delle emergenze é di tipo comune; il PSC contiene anche i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e della prevenzione incendi;
  • la durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità dell’opera lo richieda, delle sottofasi di lavoro, che costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonché l’entità presunta del cantiere espressa in uomini-giorno.  Per informazioni e consulenze telefonare a MODI SRL di Mestre e Spinea Venezia al numero verde 800300333.