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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts from the ‘edilizia’ Category

25
Set

guida Ance prodotti da costruzione

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

il quadro su norme e sanzioni

guida Ance prodotti da costruzione

guida Ance prodotti da costruzioneNella guida Ance il quadro normativo vigente per le diverse tipologie di prodotti e materiali da costruzione: dalle modalità di impiego alle nuove sanzioni L’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, ha predisposto una guida contenente una sintesi del quadro normativo vigente per le diverse tipologie di prodotti e materiali:

  • ad uso strutturale
  • in acciaio da carpenteria metallica
  • ad uso strutturale e non, sottoposti a marcatura CE

Nel dettaglio, la guida analizza i prodotti e materiali, con un focus sui materiali in acciaio da carpenteria metallica, dai princìpi e le modalità di impiego di prodotti da costruzione e materiali in edilizia sino alle nuove sanzioni. I princìpi e le modalità di impiego di prodotti da costruzione e materiali in edilizia sono stabiliti, a livello europeo, dal Regolamento UE n. 305/2011, e, in Italia, coerentemente col Regolamento e limitatamente ai materiali e prodotti ad uso strutturale, dalle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14 gennaio 2008 (di seguito NTC). In sintesi, le NTC stabiliscono l’obbligo per il produttore di qualificare il prodotto da costruzione ad uso strutturale, e di accompagnare la fornitura in cantiere con la documentazione di qualificazione prevista per il prodotto stesso. Il progettista delle strutture dovrà quindi prescrivere i prodotti e materiali da costruzione facendo corretto riferimento alla casistica applicabile in materia di qualificazione. Il Direttore dei lavori è tenuto a controllare che la fornitura richiesta dall’impresa sia accompagnata da tutta la documentazione necessaria e a rifiutare le eventuali forniture non conformi. Il progettista deve fornire le specifiche tecniche del prodotto, conformemente ai requisiti di qualificazione richiesti, ai fini di un corretto approvvigionamento del prodotto stesso. Il direttore dei lavori, in fase di accettazione dei prodotti, deve verificare la conformità di quanto riportato nella documentazione di qualificazione o marcatura CE (dichiarazione di prestazione), con i requisiti richiesti dallo specifico progetto, sia per i prodotti ad uso strutturale e antincendio, sia per le altre tipologie di prodotti.

guida Ance prodotti da costruzioneguida Ance prodotti da costruzione

 
21
Lug

Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia

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Il Consiglio regionale della Sardegna Legge Regionale 11 del 03/07/2017

Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia

Legge Regionale 11 del 03/07/2017Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato, lo scorso 27 Giugno, la legge sull’edilizia. La normativa approvata dalla giunta reca ‘Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia’. La legge va ad investire le tipologie di intervento su: • riuso dei volumi edilizi, • centri rurali, • trasferimento volumetrico per la riqualificazione paesaggistica, • frazionamenti di unità immobiliari a seguito degli interventi di aumento volumetrico.

Pubblicato in: Bollettino n.31 – Parte I e II del 06/07/2017 Data di Pubblicazione: 06/07/2017 Materie: LEGGI REGIONALI

Capo I  Modifiche alla legge regionale n. 23 del 1985

Art. 1 Modifiche all’articolo 3 della legge regionale n. 23 del 1985 (Opere soggette a permesso di costruire)

1. L’articolo 3 della legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23 (Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico-edilizia, di risanamento urbanistico e di sanatoria di insediamenti e opere abusive, di snellimento e accelerazione delle procedure espropriative), e successive modifiche ed integrazioni, è sostituito dal seguente:

Art. 3 (Opere soggette a permesso di costruire) 1. Sono soggetti a permesso di costruire, salvo quanto previsto negli articoli 10 bis e 15:

a) gli interventi di ristrutturazione edilizia, come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia – Testo A), e successive modifiche ed integrazioni; b) gli interventi di nuova costruzione, come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, e successive modifiche ed integrazioni; c) gli interventi di ristrutturazione urbanistica, come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettera f), del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, e successive modifiche ed integrazioni; d) gli interventi di cui all’articolo 2, comma 3, della legge regionale 2 agosto 2013, n. 19 (Norme urgenti in materia di usi civici, di pianificazione urbanistica, di beni paesaggistici e di impianti eolici).

2. Il permesso di costruire comporta la corresponsione degli oneri di urbanizzazione e del contributo di costo di costruzione, il cui calcolo è allegato alla dichiarazione autocertificativa. In caso di formazione del titolo ai sensi dell’articolo 34 della legge regionale 20 ottobre 2016, n. 24 (Norme sulla qualità della regolazione e di semplificazione dei procedimenti amministrativi), il mancato pagamento degli oneri, anche in modalità rateale ove ammessa, comporta la sospensione dell’efficacia del titolo abilitativo. In ogni caso i termini temporali di validità del titolo decorrono dalla data in cui l’intervento può essere iniziato secondo quanto disposto dall’articolo 34, comma 1, della legge regionale n. 24 del 2016. Nelle ipotesi di cui all’articolo 37 della legge regionale n. 24 del 2016, lo Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia (SUAPE) adotta il provvedimento finale condizionando l’efficacia del titolo alla presentazione della ricevuta di pagamento integrale o rateale degli oneri dovuti. In ogni caso i termini temporali di validità del titolo decorrono dalla data di rilascio del provvedimento.”.

Art. 2 Incentivazione degli interventi di riuso del patrimonio edilizio dismesso e per l’efficientamento energetico

1. Dopo l’articolo 3 della legge regionale n. 23 del 1985 è aggiunto il seguente: 3 bis (Incentivazione degli interventi di riuso del patrimonio edilizio dismesso e per l’efficientamento energetico)

1. Al fine di combattere il fenomeno dello spopolamento dei centri storici e dei centri di antica e prima formazione, i comuni possono prevedere la riduzione del contributo di costruzione nella misura massima del 60 per cento del contributo complessivo dovuto per le nuove costruzioni.

2. Al fine di incentivare gli interventi edilizi finalizzati al riuso, anche con mutamento di destinazione d’uso, del patrimonio edilizio esistente e dismesso, i comuni possono prevedere la riduzione del contributo di costruzione nella misura massima del 30 per cento del contributo complessivo dovuto per le nuove costruzioni. Se l’intervento include nuove costruzioni o ampliamenti, ai relativi volumi non si applica la riduzione di cui al presente comma.

3. Al fine di favorire gli interventi di edilizia bioclimatica o finalizzati al risparmio energetico, i comuni possono prevedere la riduzione del contributo di costruzione nella misura massima del 15 per cento.”.

Legge Regionale 11 del 03/07/2017 Legge Regionale 11 del 03/07/2017

 
19
Giu

Detrazioni fiscali in edilizia Agenzia delle Entrate

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pubblicata la nuova guida dell’Agenzia delle Entrate le novità previste in materia fiscale dalla legge di Bilancio 2017

Detrazioni fiscali in edilizia Agenzia delle Entrate

sicurezza_ediliziaversione aggiornata al 14 GIUGNO 2017 Gli aggiornamenti più recenti: -  proroga della maggiore detrazione (Irpef) per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio -  le nuove regole per la detrazione (Irpef e Ires) delle spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche e per la cessione del credito -  beneficiari del diritto alle detrazioni -  agevolazioni sull’acquisto del box auto -  pagamenti con bonifici -  proroga della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). Consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. Tuttavia, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la misura della detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio. Questi maggiori benefici sono poi stati prorogati più volte da provvedimenti successivi. Da ultimo, la legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) ha prorogato al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 1° gennaio 2018 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare. La legge di bilancio 2017 ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017. Dal 2017, tuttavia, la detrazione è consentita solo se l’intervento di ristrutturazione edilizia è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2016. Infine, riguardo alle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche, la legge di bilancio 2017 ha previsto, oltre alla proroga delle detrazioni fino al 31 dicembre 2021, nuove e più specifiche regole per poterne usufruire, differenziandole a seconda del risultato ottenuto con l’esecuzione dei lavori, della zona in cui si trova l’immobile e della tipologia di edificio. A differenza della precedente normativa, per esempio, dal 2017 l’agevolazione riguarda non soltanto gli edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) ma anche quelli situati nelle zone a minor rischio (zona sismica 3). Inoltre, la detrazione può essere ripartita in 5 quote annuali e riguarda tutti gli immobili abitativi e non soltanto quelli adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive.

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8
Mag

Moduli unificati per l’edilizia e attività commerciali e assimilate

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Accordo sull’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione SCIA e parere sul Programma Statistico Nazionale

Moduli unificati per l’edilizia e attività commerciali e assimilate

E-learningÈ stato siglato in Conferenza Unificata del 4 maggio 2017  l’accordo tra Governo, Regioni ed enti locali sull’adozione dei modelli unificati e standardizzati per la presentazione di segnalazioni, comunicazioni e istanze nei settori dell’edilizia e delle attività commerciali. Accordo sull’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione SCIA e parere sul Programma Statistico Nazionale (P.S.N.) per il triennio 2017-2019. Aggiornamento 2018-2019. Approvazione del verbale della seduta del 20 aprile 2017. APPROVATO. 1) Accordo tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali concernente l’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze. SANCITO ACCORDO. 2) Intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali concernenti le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico di cui all’articolo 1, comma 936, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. RINVIO. 3) Intesa sulla proposta di riparto delle risorse derivanti dalla revisione delle allocazioni per l’Italia delle risorse della coesione 2014-2020. RINVIO. 4) Parere sul Programma Statistico Nazionale (P.S.N.) per il triennio 2017-2019. Aggiornamento 2018-2019. (ISTAT). PARERE RESO. 5) Accordo tra il Governo, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sul documento recante “Piano di rafforzamento dei servizi e delle misure di politica attiva del lavoro”. RINVIO. 6) Intesa sullo schema di decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare relativo all’approvazione del 2° e 3° stralcio degli interventi ricompresi nel Piano degli interventi di contenimento ed abbattimento del rumore presentato da Autostrade per l’Italia S.p.A., ai sensi del D.M. 29 novembre 2000. SANCITA INTESA. 7) Designazione, in sostituzione, di un rappresentante delle Regioni e delle Province autonome in seno alla Commissione permanente di cui all’articolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 maggio 2014, recante “Istituzione dell’attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile”. DESIGNAZIONE ACQUISITA. 8) Informativa dei rappresentanti della Struttura commissariale per l’attuazione dell’Agenda digitale e dell’Agenzia per l’Italia digitale, in relazione al Piano triennale ICT per la pubblica amministrazione. INFORMATIVA RESA. 9) Acquisizione delle designazioni di due componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari regionali ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 115. RINVIO. In questo modo gli enti avranno una sola modulistica valida per l’intero territorio nazionale valida per: ristrutturazioni della casa apertura di attività commerciali Vengono adeguati ai nuovi Decreti Madia i seguenti moduli per i titoli abilitativi edilizi: Scia (segnalazione certificata di inizio attività) Cila (comunicazione inizio lavoro asseverati) agibilità Non potranno più essere richieste le seguenti documentazioni: certificati, atti e documenti che la pubblica amministrazione già possiede, come ad esempio certificazioni relative ai titoli di studio o professionali, richiesti per avviare alcune attività, la certificazione antimafia, etc.), ma solo gli elementi che consentano all’amministrazione di acquisirli o di effettuare i relativi controlli, anche a campione dati e adempimenti che derivano da “prassi amministrative”, ma non sono espressamente previsti dalla legge, basti pensare al certificato di agibilità dei locali per l’avvio di un’attività commerciale o produttiva. Sarà sufficiente una semplice dichiarazione di conformità ai regolamenti urbanistici, igienico sanitari, etc. autorizzazioni, segnalazioni e comunicazioni preliminari all’avvio dell’attività commerciale Per le attività commerciali sarà compito dello Sportello unico per le attività produttive (Suap) acquisire le autorizzazione richieste. Sarà sufficiente presentare le altre segnalazioni o comunicazioni in allegato alla Scia unica (Scia più altre segnalazioni o comunicazioni) o la domanda di autorizzazioni in allegato alla Scia condizionata (Scia più autorizzazioni). In questo modo l’Italia si adegua alla Once only, il principio europeo secondo cui “l’amministrazione chiede una volta sola” . Le amministrazioni comunali, alle quali sono rivolte domande, segnalazioni e comunicazioni, hanno l’obbligo di pubblicare sul loro sito istituzionale entro e non oltre il 30 giugno 2017 i moduli unificati e standardizzati, adottati con il presente accordo e adattati, ove necessario, dalle Regioni in relazione alle specifiche normative regionali entro il 20 giugno 2017. Moduli unificati per l’edilizia L’allegato 2 contenente i seguenti modelli unici per l’edilizia: CILA (comunicazione inizio lavori asseverata) SCIA (segnalazione certificata inizio attività) SCIA alternativa al permesso di costruire CIL (comunicazione inizio lavori per esigenze contingenti e temporanee) Soggetti coinvolti (comune per CILA, SCIA, SCIA alternativa al PDC, CIL) Comunicazione fine lavori Segnalazione certificata per l’agibilità Attestazione del direttore dei lavori o del professionista abilitato (art. 24 dpr 380/2001) Ecco gli allegati con tutti i modelli con i: E-learning_4.pngmoduli unificati per le attività commerciali e assimilate E-learning_4.pngmoduli unificati per l’edilizia

 
27
Dic

Consulenza Acustica Ambientale, Edilizia e Architettonica per le Aziende del Veneto e nord est

Lo staff tecnico competente in acustica della Società di consulenza e formazione Modi S.r.l. con sedi in Veneto si occupa di "acustica" e più in particolare del settore dell’acustica ambientale e cioè della scienza che si occupa delle problematiche collegate al rumore nell’ambiente esterno.
Per soddisfare la crescente domanda Modi Srl effettua valutazioni di impatto acustico e clima acustico come stabilito dal D.P.C.M. 14 Novembre ’97.
In seguito all’emanazione del D.P.C.M. 05/12/97 sono stati definiti i “requisiti acustici passivi degli edifici”: si tratta dei parametri di riferimento indicativi dell’isolamento tra unità abitative confinanti o tra interno ed esterno di un’unità.
Questa legge impone per la maggior parte delle destinazioni d’uso il raggiungimento di valori minimi in merito all’isolamento di facciata, all’isolamento dai rumori aerei tra unità confinanti e all’isolamento dai rumori da calpestio. Si tratta di un aspetto progettuale tante volte poco considerato e che per questo ha anche portato in molti casi a contenziosi risoltisi in forti indennizzi a favore degli acquirenti: il mancato raggiungimento di questi requisiti, infatti, molto più di altri difetti costruttivi è giuridicamente interpretato come fattore che limita il pieno godimento degli spazi abitativi. I servizi di consulenza in acustica edilizia si propongono dunque di aiutare il progettista al fine di evitare spiacevoli contenziosi. L’Acustica Architettonica è quella disciplina dell’acustica che tratta la produzione, propagazione e ricezione del suono all’interno degli ambienti chiusi.
Modi Srl offre un servizio di consulenza in acustica architettonica (ai sensi del D.P.C.M 5/12/1997) che interessa la progettazione di spazi dedicati all’ascolto (sale da concerto, teatri, sale conferenza, sale cinematografiche); a questi si aggiungono anche aule di lezione e altri spazi nei quali la possibilità di conversare e di ascoltarsi è un aspetto centrale di fruibilità.
L’obbiettivo ultimo è il raggiungimento, in tutti questi ambienti, di una piena funzionalità che non può prescindere da una corretta progettazione acustico-architettonica, bensì può diventare il nucleo dal quale si origina e sviluppa l’idea progettuale.
Richiedici al numero verde 800300333 un check-up iniziale gratuito. In sede di incontro verranno rilevate e valutate le caratteristiche relative all’organizzazione e raccolti elementi utili per una proposta di consulenza
1
Dic

Decreto SCIA

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norme di individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività

Decreto SCIA

E-learningIl Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26 novembre 2016, il Decreto Legislativo n. 222 del 25 novembre 2016, recante norme di individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124. Il provvedimento riporta altresì semplificazioni in materia edilizia e in materia di pubblica sicurezza. Il Decreto entra in vigore l’11 dicembre 2016.

Eliminate la Dia e la Cil, restano in piedi cinque procedure: edilizia libera, permesso di costruire, Scia, Cila e Scia alternativa al permesso di costruire L’obiettivo del decreto “Scia 2” è la semplificazione del panorama normativo riguardante i procedimenti da seguire per la realizzazione degli interventi edilizi. Nel testo è infatti presente una tabella che, in corrispondenza del lavoro da eseguire, riporta la procedura richiesta e il titolo edilizio necessario. Ma non solo, perché la nuova norma interviene in modo significativo sul Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001) eliminando la Denuncia di inizio attività (Dia), ora sostituita completamente dalla Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), e la Comunicazione di inizio lavori (Cil). Il D.Lgs. n. 222/2016 è composto da 6 articoli e un mega allegato con una tabella che individua, per ciascuna delle attività elencate, il regime amministrativo, l'eventuale concentrazione dei regimi e i riferimenti normativi. Nel dettaglio: articolo 1 - Oggetto articolo 2 - Regimi amministrativi delle attività private articolo 3 - Semplificazione di regimi amministrativi in materia edilizia articolo 4 - Semplificazione di regimi amministrativi in materia di pubblica sicurezza articolo 5 - Livelli di ulteriore semplificazione articolo 6 - Disposizioni finali Il cuore del provvedimento è costituito dalla tabella che indica per ogni attività il regime amministrativo e quindi se risulta essere libera, se serve una comunicazione, una SCIA, una SCIA unica, condizionata, una autorizzazione, o una autorizzazione più la SCIA, la SCIA unica o la comunicazione. Quando la tabella indica: - la Comunicazione, quest'ultima produce effetto con la presentazione allo Sportello unico di cui all'art. 19-bis della Legge n. 241/1990 o all'amministrazione competente. Qualora per l'avvio, lo svolgimento o la cessazione dell'attività siano richieste altre comunicazioni o attestazioni, l'interessato può presentare un'unica comunicazione allo Sportello unico. - la SCIA, si applica l'art. 19 della Legge n. 241/1990: l'attività può essere avviata immediatamente. Entro 60 giorni (30 nel caso di edilizia) l'amministrazione effettua i controlli sulla sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell'attività. Qualora venga accertata la carenza dei requisiti, l'amministrazione può vietare la prosecuzione dell'attività o richiedere all'interessato di conformare le attività al quadro normativo vigente. - la SCIA unica, si applica l'art. 19-bis della Legge n. 241/1990: qualora per lo svolgimento di un'attività soggetta a SCIA siano necessarie altre SCIA o comunicazioni e notifiche, l'interessato presenta un'unica SCIA allo Sportello unico del Comune, che la trasmette immediatamente alle altre amministrazioni interessate per i controlli di loro competenza. Entro 60 giorni (30 nel caso di edilizia), qualora venga accertata la carenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell'attività, l'amministrazione può vietare la prosecuzione dell'attività o richiedere all'interessato di conformare le attività al quadro normativo vigente. - la SCIA condizionata ad atti di assenso, si applica quanto previsto dall'art. 19-bis della Legge n. 241/1990: qualora l'attività oggetto di SCIA sia condizionata all'acquisizione di autorizzazioni, atti di assenso comunque denominati, l'interessato presenta la relativa istanza allo Sportello unico, contestualmente alla SCIA. Entro 5 giorni è convocata la Conferenza di servizi. L'avvio delle attività è subordinato al rilascio delle autorizzazioni, che viene comunicato dallo Sportello unico all'interessato. - l'Autorizzazione, è necessario un provvedimento espresso, salvo i casi in cui è previsto il silenzio-assenso ai sensi dell'art. 20 della Legge n. 241/1990. Qualora per lo svolgimento dell'attività sia necessaria l'acquisizione di ulteriori atti di assenso, si applicano le disposizioni in materia di Conferenza di servizi di cui agli artt. 14 e seguenti della Legge n. 241/1990. Entro 5 giorni è convocata la Conferenza di servizi per acquisire le autorizzazioni, il cui rilascio viene comunicato dallo Sportello unico interessato. - l'Autorizzazione più la SCIA, la SCIA unica o la Comunicazione, alla domanda per l'Autorizzazione l'interessato può allegare una semplice SCIA, una SCIA unica o una Comunicazione per le attività che le prevedono (ad esempio, è il caso di una SCIA per la prevenzione incendi allegata all'istanza per l'avvio di una attività produttiva soggetta ad Autorizzazione oppure di una notifica sanitaria allegata all'istanza per una media struttura di vendita).

Scarica decreto e tabelle

E-learningDecreto SCIA

 
7
Nov

Risposte alle domande più frequenti (FAQ) sul tema dell’acustica ambientale, edilizia e architettonica

A disposizione per gli interessati nuove FAQ ovvero le risposte alle domande più frequenti sul tema dell'acustica ambientale, edilizia e architettonica pubblicate sul sito della MODI  in documenti utili.
Per ulteriori informazioni contattateci al numero verde gratuito anche da telefoni cellulari e smartphone 800300333, via e-mail mog231@gmail.como visitate il sito www.mog231.it.
7
Nov

Risposte alle domande più frequenti (FAQ) sul tema dell’acustica ambientale, edilizia e architettonica

A disposizione per gli interessati nuove FAQ ovvero le risposte alle domande più frequenti sul tema dell'acustica ambientale, edilizia e architettonica pubblicate sul sito della MODI  in documenti utili.

Per ulteriori informazioni contattateci al numero verde gratuito anche da telefoni cellulari e smartphone 800300333, via e-mail mog231@gmail.como visitate il sito www.mog231.it.
29
Lug

Se ti serve formare i tuoi lavoratori che usano ATTREZZATURE E MACCHINARI DA CANTIERE chiama MODI SRL.

Se ti serve formare i tuoi lavoratori che usano ATTREZZATURE E MACCHINARI DA CANTIERE chiama MODI SRL. In Veneto, Venezia, Treviso, Padova, Verona, Vicenza, Belluno e Rovigo organizziamo presso la sede dei Clienti corsi di abilitazione aggiornamento periodico.

AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE PLE
 AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE CARRELLISTI; AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE ESCAVATORI AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE GRU A TORRE
ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI ESCAVATORI IDRAULICI, PALE CARICATRICI FRONTALI, TERNE ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI GRU A TORRE A ROTAZIONE IN BASSO E A ROTAZIONE IN ALTO ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI GRU PER AUTOCARRO AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE GRU PER AUTOCARRO ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI GRU MOBILI (AUTOGRU) AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE GRU MOBILI ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI TRATTORI AGRICOLI O FORESTALI AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE TRATTORI AGRICOLI O FORESTALI ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI POMPE PER CALCESTRUZZO AGGIORNAMENTO ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI POMPE PER CALCESTRUZZO ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI GRU SU MOTOBARCHE AGGIORNAMENTO ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI GRU SU MOTOBARCHE ESCAVATORE A FUNE AGGIORNAMENTO ESCAVATORE A FUNE ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI CARRELLI INDUSTRIALI SEMOVENTI CON CONDUCENTE A BORDO; ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DI PIATTAFORME DI LAVORO MOBILI ELEVABILI
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero verde 800300333 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
17
Giu

Nuovo Codice Appalti Rating d’impresa

Rating di impresa obbligatorio per qualificarsi alle gare di appalto di contratti pubblici Documento ANAC

Nuovo Codice Appalti Rating d’impresa

d.lgs. 50/2016Rating di impresa obbligatorio per qualificarsi alle gare di appalto di contratti pubblici; rating di legalità considerato elemento premiale, così come l’assenza di iscrizione di riserve; penalizzate le imprese soccombenti e condannate alle spese per lite temeraria o per inammissibilità del ricorso; valutata positivamente la regolarità contributiva e il pagamento entro 30 giorni dei subappaltatori; attenzione anche al patrimonio netto e al rapporto costo del personale/fatturato.

L’art. 83, comma 10, del d.lgs. 50/2016 prevede l’istituzione presso l’ANAC del sistema del Rating di impresa e delle relative penalità e premialità, da applicarsi ai fini della qualificazione delle imprese. Per il suo funzionamento, «l'ANAC definisce i re quisiti reputazionali e i criteri di valutazione degli stessi, nonché le modalità di rilascio della relativa certificazione, mediante linee guida adottate entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice». La possibilità di utilizzare criteri reputazionali ai fini della qualificazione/selezione degli offerenti è un tema oggetto di dibattito da diversi anni e nasce dalla percezione di una generalizzata inadeguatezza del vigente sistema di qualificazione a garantire l’affidabilità dell’operatore economico e assicurare la qualità della prestazione finale. A ciò si è aggiunta una rinnovata esigenza di contrastare la corruzione che ha continuato a inquinare il settore degli appalti pubblici, il quale è considerato uno dei più esposti al rischio di fenomeni corruttivi. Ciò ha condotto il legislatore, com’è noto, a introdurre l’obbligo per le amministrazioni/stazioni appaltanti di adottare adeguati meccanismi di prevenzione e, allo stesso tempo, di richiedere ai soggetti privati che vengono in contatto con la pubblica amministrazione, e che sono destinatari di risorse pubbliche sotto qualsiasi forma (sovvenzioni/contributi ovvero corrispettivi di un appalto), maggiori garanzie di legalità (si vedano al riguardo le disposizioni sul Rating di legalità introdotte dal d.l. n.1/2012 e quelle sul protocolli di legalità previste dalla legge 190/2012). Il Rating di impresa, ai sensi dell’art. 83, comma 10, del Codice è «da applicarsi ai soli fini della qualificazione delle imprese». La qualificazione deve essere intesa in senso ampio come valutazione della capacità delle imprese di poter accedere alla gara. Ai sensi dell’art. 84 del Codice, la qualificazione è affidata alle SOA, per i lavori di importo superiore ai 150 mila euro, mentre per i lavori di import o inferiore a tale soglia e per i servizi e le forniture è affidata alle stazioni appaltanti. Il sistema del Rating di impresa deve valere in entrambi i casi, prevedendo un diverso impatto sul rating in base all’oggetto del contratto (lavori, servizi e forniture), al fine di non violare il principio di parità di trattamento. L’Autorità ritiene che, con opportuni accorgimenti, il Rating di impresa possa essere certificato anche per le imprese estere, valutando i comportamenti tenuti dalle medesime nell’esecuzione degli appalti. In tal caso, i requisiti necessari all’attribuzione del Rating e autodichiarati dagli operatori economici esteri saranno sottoposti a verifica in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche dei Paesi di appartenenza.

d.lgs. 50/2016d.lgs. 50/2016

d.lgs. 50/2016Rating Impresa ANAC

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