1 edilizia Archives - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
Passa al contenuto
Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts from the ‘edilizia’ Category

15
Apr

Norma UNI UNI 11742:2019

 

UNI 11742:2019 relativa all’attività di carpentiere

Norma UNI UNI 11742:2019

carpentiereIn vigore dal 21 marzo la UNI 11742:2019 contenente i nuovi requisiti di conoscenza, abilità, competenza del carpentiere di elementi e strutture di legno

In riferimento all’attività professionale del carpentiere di elementi e strutture di legno, ossia di colui che svolge la propria attività professionale nell’ambito delle attività di cantiere che includono la posa in opera e eventuali lavorazioni al fine di realizzare un costruito in conformità ai disegni costruttivi, la norma definisce i seguenti requisiti di:

  • conoscenza
  • abilità
  • competenza.

All’interno della norma sono previste 2 figure:

  • carpentiere generico
  • carpentiere specializzato

contraddistinte da diversa esperienza e competenza.

Norma numero : UNI 11742:2019
Titolo : Attività professionali non regolamentate - Carpentiere di elementi e strutture di legno - Requisiti di conoscenza, abilità, competenza
ICS : [03.040] 
Stato : IN VIGORE 
Commissioni Tecniche : [Legno]  [Legno strutturale] 
Data entrata in vigore : 21 marzo 2019
Data ritiro :
Sommario : La norma definisce i requisiti relativi all’attività professionale del carpentiere di elementi e strutture di legno, ossia del soggetto professionale operante nell’ambito delle attività di cantiere che includono la posa in opera e eventuali lavorazioni al fine di realizzare un costruito in conformità ai disegni costruttivi.
MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
Apr

Sblocca cantieri

 

Decreto Sblocca Cantieri

Sblocca cantieri

decreto cantieri 2019I contenuti dello Sblocca Cantieri
La nuova versione dello Sblocca Cantieri è stata suddivisa nei seguenti 3 Capi:
Capo I (artt. 5) - Norme in materia di contratti pubblici, di accelerazione degli interventi infrastrutturali, e di rigenerazione urbana
Capo II (artt. 6-20) - Disposizioni relative agli eventi sismici della regione Molise e dell’area Etnea
Capo III (artt. 21-30) - Disposizioni relative agli eventi sismici dell’Abruzzo nell’anno 2009, del centro Italia negli anni 2016 e 2017 e nei comuni di Casamicciola terme e Lacco ameno dell’isola di Ischia nel 2017.
Deroga alle distanze minime per la rigenerazione urbana 
Per ridurre il consumo di suolo e favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio, la norma prevede una serie di azioni volte ad alleggerire i vincoli esistenti in materia di distanze minime e altezze massime. I limiti previsti dal DM 1444/1968, tra cui la distanza minima di 10 metri tra pareti finestrate, saranno applicati solo nelle zone omogenee C, cioè quelle di espansione edilizia.
 
Negli interventi di demolizione e ricostruzione, si legge nella norma, bisognerà rispettare le distanze preesistenti, il volume originario e la coincidenza dell’area di sedime. Questo significa che probabilmente si potrà ricostruire con una sagoma diversa e un’altezza maggiore.
 
Sembra che la ratio della norma sia quella di sbloccare una serie di interventi di riqualificazione, evitando però lo stravolgimento dei centri urbani che potrebbe derivare da interventi di sostituzione edilizia troppo invasivi.
 
Le Regioni dovranno inoltre adottare regolamenti e disposizioni derogatorie al DM 1444/1968 e norme sugli spazi da destinare a insediamenti residenziali, produttivi, attività collettive, verde e parcheggi. Fino ad ora, invece, le Regioni hanno avuto la possibilità (non l’obbligo) di introdurre deroghe del genere.
Rispetto alle versioni iniziali, è stato eliminato il silenzio assenso delle Soprintendenze per la realizzazione di interventi di edilizia privata sugli edifici tutelati.
Decreto Sblocca CantieriDecreto Sblocca Cantieri
22
Gen

Sicurezza 4.0, un e-book per i cantieri

 

i cantieri in cui si utilizzano macchinari di sollevamento

Sicurezza 4.0, un e-book per i cantieri

cantieriL’Inail è organo tecnico di supporto dell’Autorità di sorveglianza del mercato, ai sensi di quanto previsto all’art. 6 comma 2 del D.Lgs. 17/2010, e svolge attività di accertamento tecnico per la valutazione della conformità di macchine, impianti e prodotti, immessi sul mercato ai sensi della direttiva Macchine.
Il Dipartimento Innovazioni tecnologiche e sicurezza degli Impianti, prodotti e insediamenti antropici coordina tale attività di valutazione della conformità ai requisiti di sicurezza prescritti dalle disposizioni legislative applicabili, conducendo indagini a carattere tecnico-scientifico, anche tramite sopralluoghi, per definire pareri sulla conformità delle soluzioni tecniche adottate dai fabbricanti. Sulla base delle competenze maturate in tale ambito la sezione supporta l’attività istruttoria di problematiche tecniche o di approccio alla verifica per attrezzature, macchine e impianti soggetti a sorveglianza del mercato.
Online il nuovo prodotto editoriale Inail per la prevenzione dei rischi professionali. Uno strumento di supporto interattivo e digitale, fruibile nei luoghi di lavoro
Il nuovo e-book per i cantieri in cui si utilizzano macchinari di sollevamento è stato realizzato dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti prodotti e insediamenti antropici - Dit dell’Inail. 
Le pubblicazioni realizzate. Il progetto racchiude le tre Schede per la definizione di piani per i controlli di “Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile e relativi accessori di sollevamento”, “Apparecchi di sollevamento materiali di tipo fisso e relativi accessori di sollevamento” e “Apparecchi di sollevamento materiali di tipo trasferibile e relativi accessori di sollevamento”, disponibili sul catalogo delle pubblicazioni del portale istituzionale.
I contenuti delle schede. L’obiettivo è quello di fornire un supporto ai datori di lavoro nell’assolvimento degli obblighi di controllo delle attrezzature di sollevamento materiali che il legislatore gli attribuisce (cfr. art. 71 comma 8) del D.lgs. 81/08 e sm.i.). Le schede predisposte illustrano i principali interventi da condurre sulle attrezzature citate, individuano chi abbia competenza per effettuarli e le modalità con cui realizzarli e costituiscono, quindi, uno strumento pratico di indirizzo per tutte le figure coinvolte a diverso titolo nelle attività di controllo.
Sensibilizzare i datori di lavoro. In quest’ottica, il ricorso all’e-book rappresenta la possibilità di “tradurre” le indicazioni per il controllo delle attrezzature di sollevamento in una forma comunicativa in grado di rendere l’informazione più fruibile, con lo scopo di sensibilizzare i datori di lavoro all’uso di attrezzature efficienti e sicure nel tempo attraverso la necessaria qualificazione del personale, in rispondenza alle finalità di prevenzione proprie dell’Istituto.
Uno strumento di prevenzione tangibile. Il nuovo e-book è stato pensato per consentire una consultazione rapida attraverso il reperimento veloce dell’oggetto di interesse, coniugando in un prodotto tangibile diversi fattori di matrice in-formativa, etico-culturale, lavorativa. Con un’impostazione editoriale e grafica rinnovata e utilizzando un mezzo di comunicazione parzialmente conosciuto (il digitale), in uno spazio fisico (i cantieri) in cui non è mai stato utilizzato a tale scopo. La possibilità di visualizzare il documento con i diversi dispositivi digitali e negli spazi di lavoro, consente all’e-book di essere un mezzo di supporto prevenzionistico reale per il lavoratore. Con questo prodotto la nozione, l’informazione e la scheda di consultazione non sono più fisicamente distanti dal lavoratore-fruitore ma lo accompagnano e sono consultabili al bisogno.
L’obiettivo: infondere “consapevolezza”. Per rendere consapevole il lavoratore non basta elargire nozioni e informazioni che, seppur fondamentali, costituiscono solo la fase iniziale del percorso. È indispensabile fornire le conoscenze necessarie per un comportamento professionale sapiente, che tenga in considerazione la propria e l’altrui salute ed incolumità e il rispetto di un buono stato dei macchinari e dei mezzi strumentali utilizzati nelle attività lavorative. Anche la consapevolezza, oltre la conoscenza, concorre alla costituzione di un’etica professionale fondamentale per il benessere della persona, dei colleghi e del luogo di lavoro.
Sicurezza 4.0, un e-book per i cantieriSicurezza 4.0, un e-book per i cantieri MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
 
16
Apr

DECRETO 2 marzo 2018

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Approvazione del glossario contenente l'elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili

DECRETO 2 marzo 2018

 Glossario edilizia libera Le voci riportate dal Glossario edilizia libera Approvazione del glossario contenente l'elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attivita' edilizia libera, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222. (18A02406) (GU Serie Generale n.81 del 07-04-2018)

Approvazione del glossario contenente l'elenco  non  esaustivo  delle principali opere  edilizie  realizzabili  in  regime  di  attivita' edilizia libera. In fase di prima attuazione dell'art. 1, comma  2,  del  decreto legislativo 25 novembre 2016,  n.  222,  e'  approvato  il  glossario contenente l'elenco non esaustivo  delle  principali  opere  edilizie realizzabili  in  regime  di  attivita'  edilizia  libera,   di   cui all'allegato 1 che forma parte integrante del presente decreto. Con successivi decreti, da adottarsi con  le  modalita'  di  cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo  25  novembre  2016,  n. 222, si provvede al completamento del glossario unico,  in  relazione alle opere edilizie realizzabili mediante  CILA,  SCIA,  permesso  di costruire e SCIA in alternativa al permesso di costruire.

Il regime di edilizia libera viene previsto alcune volte in casi di riparazione e rinnovamento, alcune volte anche per installazione, ancora manutenzione e a volte realizzazione. Questi alcuni esempi:

  • “Riparazione, sostituzione, rinnovamento (comprese le opere correlate quali guaine, sottofondi, etc.) Pavimentazione esterna e interna;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento Opera di lattoneria (es. grondaie, tubi, pluviali) e impianto di scarico;
  • Installazione comprese le opere correlate, riparazione, sostituzione, rinnovamento Inferriata/Altri sistemi anti intrusione;
  • Riparazione, rinnovamento Controsoffitto strutturale;
  • Riparazione, integrazione,efficientamento, rinnovamento,sostituzione e integrazione apparecchi Impianto igienico e idro-sanitario;
  • Installazione, adeguamento, integrazione, rinnovamento, efficientamento, riparazione e/o messa a norma Impianto di protezione antincendio;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma Pompa di calore aria-aria;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma Servoscala e assimilabili;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento Pannello solare, fotovoltaico e generatore microeolico;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento Pergolato, di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo”.
E-learning_11.pngDECRETO 2 marzo 2018 E-learning_11.pngGlossario edilizia libera  
26
Feb

Ntc 2018 approvate con il decreto MIT

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Norme Tecniche per le Costruzioni sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale

Ntc 2018 approvate con il decreto MIT

Gazzetta UfficialeDopo ben 10 anni di servizio, le Ntc 2008 (approvate con dm 14 gennaio 2008) vanno in pensione e lasciano spazio alle Ntc 2018 approvate con il decreto MIT del 17 gennaio 2018, pubblicate sulla Serie Generale n. 42 del 20-2-2018.

Le NTC 2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale (20 febbraio), decreto del ministero delle Infrastrutture del 17 gennaio 2018. Le NTC entreranno in vigore tra 30 giorni (22 marzo). Le Norme tecniche per le costruzioni sono infatti composte da due parti: decreto (tre articoli più un allegato da 12 capitoli) e circolare, che deve essere ancora pubblicata. L’iter di aggiornamento delle NTC è partito nel 2010. Il 14 novembre 2014 il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero Infrastrutture e Trasporti aveva approvato la bozza del testo revisionato delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni. Il 22 dicembre 2016 la Conferenza Unificata Stato Regioni aveva dato il proprio via libera al testo della bozza delle nuove NTC. Il parere positivo alle nuove NTC della Conferenza si accompagna ad alcuni rilievi e richieste di modifica del testo. Tre le novità delle NTC, contenute nell’allegato al decreto, 12 capitoli, vero cuore di contenuto del decreto stesso.

1) La semplificazione delle regole sulla messa in sicurezza degli edifici esistenti, che saranno diverse, in alcune situazioni, rispetto a quelle per il nuovo. Si tratta di un modo per rendere gli interventi economicamente più sostenibili. I progettisti, per mettere a norma una struttura già esistente, otterranno uno “sconto” del 20% in particolare in caso di cambi di destinazione d’uso, principalmente per evitare limiti irrealizzabili per le operazioni di ristrutturazione e rendere più applicabile il sisma-bonus. 2) Poi, gli interventi di miglioramento, cioè quelli durante i quali non si mette mano alla struttura dell’edificio. La novità consiste nel fatto che, quando si effettua la messa in sicurezza, bisogna rispettare livelli minimi, con standard che cambieranno in base alla tipologia di edificio e che saranno più elevati nelle situazioni più delicate, per le scuole. 3) Il terzo fronte è quello più rilevante per le imprese: i materiali utilizzati per uso strutturale e i coefficienti che determinano le caratteristiche degli elementi portanti di tutti gli edifici. Qualche novità c’è, come l’esordio dei calcestruzzi fibrorinforzati.

Gazzetta UfficialeGazzetta Ufficiale

 
8
Nov

modulistica unificata e standardizzata in materia edilizia

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

regione campania BURC n. 79 del 30 ottobre 2017

modulistica unificata e standardizzata in materia edilizia

Regione Campania Decreto Dirigenziale n. 764 del 02/11/2017Con l’arrivo dei moduli unici nazionali i cittadini e le imprese che vogliono aprire, ad esempio, un negozio, un bar, o un esercizio commerciale (comprese le attività di e-commerce e di vendita a domicilio) o avviare interventi edilizi, come i lavori di ristrutturazione della propria casa, avranno tempi e regole certi e una riduzione dei costi e degli adempimenti, con una modulistica più semplice e valida su tutto il territorio nazionale. Sul BURC Campania n. 79 del 30 ottobre 2017 è stato pubblicato il D.D. n. 119 del 16.10.2017 Approvazione modulistica unificata e standardizzata in materia edilizia. Permesso di Costruire - PdC. I moduli riguardano le seguenti procedure: - la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata - CILA; - la Segnalazione Certificata di Inizio Attività - SCIA; - la Segnalazione Certificata di Inizio Attività alternativa al Permesso di Costruire; - la Comunicazione di Inizio Lavori - CIL; - i Soggetti coinvolti; - la Comunicazione di Fine Lavori; - la Segnalazione Certificata per l’Agibilità.

modulistica unificata e standardizzata in materia ediliziamodulistica unificata e standardizzata in materia edilizia

 
30
Ott

Rapporto SICUREZZA IN EDILIZIA

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Rapporto 2017 attività CNCPT

Rapporto SICUREZZA IN EDILIZIA

RAPPORTO CNCPT 2017 SULLA SICUREZZA IN EDILIZIAAnche quest’anno si è ripetuta la scelta, già effettuata con il rapporto di attività precedente, di fornire dati aggiornati al giugno del 2017 sulla struttura degli enti territoriali, preferendo attualizzare le informazioni a scapito della confrontabilità di alcune statistiche con gli anni scorsi. Il trend di diminuzione del numero dei sopralluoghi nei cantieri si è attenuato, passando dalle 38.556 visite del 2015 alle 37.452 del 2016 (la diminuzione era stata di quasi 3.000 visite nel 2015 sul 2014) e ciò fa ritenere che sarà possibile fermare la tendenza negativa con la chiusura del 2017, anche se il processo di unificazione con le scuole edili non è ancora concluso (sono 25 gli enti che ancora si devono unificare) e sappiamo che questo, unitamente alla crisi, ha inciso significativamente con le dinamiche in corso, pur non costituendo ciò una giustificazione.

Nel dibattito presente tra le forze sociali e tra gli addetti al settore circa il ruolo, l’importanza e l’utilità della bilateralità, si inseriscono le novità introdotte quest’anno nel rapporto di attività: con l’ausilio dei dati forniti dalla CNCE (Commissione nazionale casse edili) si è analizzato l’andamento delle ore di malattia ed infortunio registrate dalle Casse edili, cioè nella parte “regolare del settore” nel corso degli anni compresi tra il 2009 ed il primo semestre del 2017.

La prima parte propone una analisi del fenomeno infortunistico, fornendo alcuni elementi di riflessione sull’evoluzione storica del fenomeno ed approfondendo le dinamiche più recenti grazie gli ultimi aggiornamenti resi disponibili dall’INAIL nella sezione Open Data, con riferimento al periodo gennaio-agosto 2017. Novità di questa edizione, una sezione dedicata all’analisi dei dati delle principali Casse Edili Industriali ed Artigiane, occasione per riflettere sulle dinamiche settoriali e sull’attività delle imprese edili più strutturate, con aggiornamento a giugno 2017. La seconda parte è dedicata allo studio dell’attività di 103 CPT collaboranti all’indagine annuale, con dati sulla struttura operativa ed organizzativa riferiti a giugno 2017, mentre quelli sull’attività svolta fanno riferimento all’anno edile (settembre-ottobre di ogni anno). La terza parte invece è dedicata ad una dettagliatissima analisi dell’attività di visita svolta da un campione di CPT, con l’ausilio dell’Osservatorio Permanente Visite in Cantiere, che dall’ottobre ottobre 2014, avvio della raccolta dati, al 23 settembre 2017, data della statisticazione delle informazioni provenienti da trentadue CPT dislocati sul territorio nazionale, offre un quadro informativo estremamente dettagliato su 1.096.974 verifiche effettuate nel corso di 48.294 visite a 23.117 cantieri.

La prima parte propone una analisi del fenomeno infortunistico, fornendo alcuni elementi di riflessione sull’evoluzione storica del fenomeno ed approfondendo le dinamiche più recenti grazie gli ultimi aggiornamenti resi disponibili dall’INAIL nella sezione Open Data, con riferimento al periodo gennaio-agosto 2017. Novità di questa edizione, una sezione dedicata all’analisi dei dati delle principali Casse Edili Industriali ed Artigiane, occasione per riflettere sulle dinamiche settoriali e sull’attività delle imprese edili più strutturate, con aggiornamento a giugno 2017. La seconda parte è dedicata allo studio dell’attività di 103 CPT collaboranti all’indagine annuale, con dati sulla struttura operativa ed organizzativa riferiti a giugno 2017, mentre quelli sull’attività svolta fanno riferimento all’anno edile (settembre-ottobre di ogni anno). La terza parte invece è dedicata ad una dettagliatissima analisi dell’attività di visita svolta da un campione di CPT, con l’ausilio dell’Osservatorio Permanente Visite in Cantiere, che dall’ottobre ottobre 2014, avvio della raccolta dati, al 23 settembre 2017, data della statisticazione delle informazioni provenienti da trentadue CPT dislocati sul territorio nazionale, offre un quadro informativo estremamente dettagliato su 1.096.974 verifiche effettuate nel corso di 48.294 visite a 23.117 cantieri. Rapporto CNCPT

 
25
Ott

installazione degli impianti all’interno degli edifici

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Elaborata dal MiSE una raccolta di pareri, circolari e lettere circolari destinata alle imprese

installazione degli impianti all’interno degli edifici

MISEIl MiSE, Ministero dello Sviluppo Economico, con riferimento al DM n. 37/2008 che trova applicazione, oltre che agli impianti a servizio degli edifici, anche agli impianti a servizio delle attività di processo, commerciali e terziarie che si svolgono all’interno di edifici, ha curata una raccolta di pareri, circolari e lettere circolari dal titolo “Imprese di installazione degli impianti all’interno degli edifici DM 37/2008”"

Gli impianti summenzionati sono classificati come segue:
a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere;
b) impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere;
c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
e) impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;
f) impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
g) impianti di protezione antincendio.
 
25
Set

guida Ance prodotti da costruzione

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

il quadro su norme e sanzioni

guida Ance prodotti da costruzione

guida Ance prodotti da costruzioneNella guida Ance il quadro normativo vigente per le diverse tipologie di prodotti e materiali da costruzione: dalle modalità di impiego alle nuove sanzioni L’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, ha predisposto una guida contenente una sintesi del quadro normativo vigente per le diverse tipologie di prodotti e materiali:

  • ad uso strutturale
  • in acciaio da carpenteria metallica
  • ad uso strutturale e non, sottoposti a marcatura CE

Nel dettaglio, la guida analizza i prodotti e materiali, con un focus sui materiali in acciaio da carpenteria metallica, dai princìpi e le modalità di impiego di prodotti da costruzione e materiali in edilizia sino alle nuove sanzioni. I princìpi e le modalità di impiego di prodotti da costruzione e materiali in edilizia sono stabiliti, a livello europeo, dal Regolamento UE n. 305/2011, e, in Italia, coerentemente col Regolamento e limitatamente ai materiali e prodotti ad uso strutturale, dalle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14 gennaio 2008 (di seguito NTC). In sintesi, le NTC stabiliscono l’obbligo per il produttore di qualificare il prodotto da costruzione ad uso strutturale, e di accompagnare la fornitura in cantiere con la documentazione di qualificazione prevista per il prodotto stesso. Il progettista delle strutture dovrà quindi prescrivere i prodotti e materiali da costruzione facendo corretto riferimento alla casistica applicabile in materia di qualificazione. Il Direttore dei lavori è tenuto a controllare che la fornitura richiesta dall’impresa sia accompagnata da tutta la documentazione necessaria e a rifiutare le eventuali forniture non conformi. Il progettista deve fornire le specifiche tecniche del prodotto, conformemente ai requisiti di qualificazione richiesti, ai fini di un corretto approvvigionamento del prodotto stesso. Il direttore dei lavori, in fase di accettazione dei prodotti, deve verificare la conformità di quanto riportato nella documentazione di qualificazione o marcatura CE (dichiarazione di prestazione), con i requisiti richiesti dallo specifico progetto, sia per i prodotti ad uso strutturale e antincendio, sia per le altre tipologie di prodotti.

guida Ance prodotti da costruzioneguida Ance prodotti da costruzione

 
21
Lug

Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Il Consiglio regionale della Sardegna Legge Regionale 11 del 03/07/2017

Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia

Legge Regionale 11 del 03/07/2017Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato, lo scorso 27 Giugno, la legge sull’edilizia. La normativa approvata dalla giunta reca ‘Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia’. La legge va ad investire le tipologie di intervento su: • riuso dei volumi edilizi, • centri rurali, • trasferimento volumetrico per la riqualificazione paesaggistica, • frazionamenti di unità immobiliari a seguito degli interventi di aumento volumetrico.

Pubblicato in: Bollettino n.31 – Parte I e II del 06/07/2017 Data di Pubblicazione: 06/07/2017 Materie: LEGGI REGIONALI

Capo I  Modifiche alla legge regionale n. 23 del 1985

Art. 1 Modifiche all’articolo 3 della legge regionale n. 23 del 1985 (Opere soggette a permesso di costruire)

1. L’articolo 3 della legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23 (Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico-edilizia, di risanamento urbanistico e di sanatoria di insediamenti e opere abusive, di snellimento e accelerazione delle procedure espropriative), e successive modifiche ed integrazioni, è sostituito dal seguente:

Art. 3 (Opere soggette a permesso di costruire) 1. Sono soggetti a permesso di costruire, salvo quanto previsto negli articoli 10 bis e 15:

a) gli interventi di ristrutturazione edilizia, come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia – Testo A), e successive modifiche ed integrazioni; b) gli interventi di nuova costruzione, come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, e successive modifiche ed integrazioni; c) gli interventi di ristrutturazione urbanistica, come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettera f), del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, e successive modifiche ed integrazioni; d) gli interventi di cui all’articolo 2, comma 3, della legge regionale 2 agosto 2013, n. 19 (Norme urgenti in materia di usi civici, di pianificazione urbanistica, di beni paesaggistici e di impianti eolici).

2. Il permesso di costruire comporta la corresponsione degli oneri di urbanizzazione e del contributo di costo di costruzione, il cui calcolo è allegato alla dichiarazione autocertificativa. In caso di formazione del titolo ai sensi dell’articolo 34 della legge regionale 20 ottobre 2016, n. 24 (Norme sulla qualità della regolazione e di semplificazione dei procedimenti amministrativi), il mancato pagamento degli oneri, anche in modalità rateale ove ammessa, comporta la sospensione dell’efficacia del titolo abilitativo. In ogni caso i termini temporali di validità del titolo decorrono dalla data in cui l’intervento può essere iniziato secondo quanto disposto dall’articolo 34, comma 1, della legge regionale n. 24 del 2016. Nelle ipotesi di cui all’articolo 37 della legge regionale n. 24 del 2016, lo Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia (SUAPE) adotta il provvedimento finale condizionando l’efficacia del titolo alla presentazione della ricevuta di pagamento integrale o rateale degli oneri dovuti. In ogni caso i termini temporali di validità del titolo decorrono dalla data di rilascio del provvedimento.”.

Art. 2 Incentivazione degli interventi di riuso del patrimonio edilizio dismesso e per l’efficientamento energetico

1. Dopo l’articolo 3 della legge regionale n. 23 del 1985 è aggiunto il seguente: 3 bis (Incentivazione degli interventi di riuso del patrimonio edilizio dismesso e per l’efficientamento energetico)

1. Al fine di combattere il fenomeno dello spopolamento dei centri storici e dei centri di antica e prima formazione, i comuni possono prevedere la riduzione del contributo di costruzione nella misura massima del 60 per cento del contributo complessivo dovuto per le nuove costruzioni.

2. Al fine di incentivare gli interventi edilizi finalizzati al riuso, anche con mutamento di destinazione d’uso, del patrimonio edilizio esistente e dismesso, i comuni possono prevedere la riduzione del contributo di costruzione nella misura massima del 30 per cento del contributo complessivo dovuto per le nuove costruzioni. Se l’intervento include nuove costruzioni o ampliamenti, ai relativi volumi non si applica la riduzione di cui al presente comma.

3. Al fine di favorire gli interventi di edilizia bioclimatica o finalizzati al risparmio energetico, i comuni possono prevedere la riduzione del contributo di costruzione nella misura massima del 15 per cento.”.

Legge Regionale 11 del 03/07/2017 Legge Regionale 11 del 03/07/2017