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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts from the ‘edilizia’ Category

16
Apr

DECRETO 2 marzo 2018

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Approvazione del glossario contenente l'elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili

DECRETO 2 marzo 2018

 Glossario edilizia libera Le voci riportate dal Glossario edilizia libera Approvazione del glossario contenente l'elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attivita' edilizia libera, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222. (18A02406) (GU Serie Generale n.81 del 07-04-2018)

Approvazione del glossario contenente l'elenco  non  esaustivo  delle principali opere  edilizie  realizzabili  in  regime  di  attivita' edilizia libera. In fase di prima attuazione dell'art. 1, comma  2,  del  decreto legislativo 25 novembre 2016,  n.  222,  e'  approvato  il  glossario contenente l'elenco non esaustivo  delle  principali  opere  edilizie realizzabili  in  regime  di  attivita'  edilizia  libera,   di   cui all'allegato 1 che forma parte integrante del presente decreto. Con successivi decreti, da adottarsi con  le  modalita'  di  cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo  25  novembre  2016,  n. 222, si provvede al completamento del glossario unico,  in  relazione alle opere edilizie realizzabili mediante  CILA,  SCIA,  permesso  di costruire e SCIA in alternativa al permesso di costruire.

Il regime di edilizia libera viene previsto alcune volte in casi di riparazione e rinnovamento, alcune volte anche per installazione, ancora manutenzione e a volte realizzazione. Questi alcuni esempi:

  • “Riparazione, sostituzione, rinnovamento (comprese le opere correlate quali guaine, sottofondi, etc.) Pavimentazione esterna e interna;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento Opera di lattoneria (es. grondaie, tubi, pluviali) e impianto di scarico;
  • Installazione comprese le opere correlate, riparazione, sostituzione, rinnovamento Inferriata/Altri sistemi anti intrusione;
  • Riparazione, rinnovamento Controsoffitto strutturale;
  • Riparazione, integrazione,efficientamento, rinnovamento,sostituzione e integrazione apparecchi Impianto igienico e idro-sanitario;
  • Installazione, adeguamento, integrazione, rinnovamento, efficientamento, riparazione e/o messa a norma Impianto di protezione antincendio;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma Pompa di calore aria-aria;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma Servoscala e assimilabili;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento Pannello solare, fotovoltaico e generatore microeolico;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento Pergolato, di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo”.
E-learning_11.pngDECRETO 2 marzo 2018 E-learning_11.pngGlossario edilizia libera  
26
Feb

Ntc 2018 approvate con il decreto MIT

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Norme Tecniche per le Costruzioni sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale

Ntc 2018 approvate con il decreto MIT

Gazzetta UfficialeDopo ben 10 anni di servizio, le Ntc 2008 (approvate con dm 14 gennaio 2008) vanno in pensione e lasciano spazio alle Ntc 2018 approvate con il decreto MIT del 17 gennaio 2018, pubblicate sulla Serie Generale n. 42 del 20-2-2018.

Le NTC 2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale (20 febbraio), decreto del ministero delle Infrastrutture del 17 gennaio 2018. Le NTC entreranno in vigore tra 30 giorni (22 marzo). Le Norme tecniche per le costruzioni sono infatti composte da due parti: decreto (tre articoli più un allegato da 12 capitoli) e circolare, che deve essere ancora pubblicata. L’iter di aggiornamento delle NTC è partito nel 2010. Il 14 novembre 2014 il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero Infrastrutture e Trasporti aveva approvato la bozza del testo revisionato delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni. Il 22 dicembre 2016 la Conferenza Unificata Stato Regioni aveva dato il proprio via libera al testo della bozza delle nuove NTC. Il parere positivo alle nuove NTC della Conferenza si accompagna ad alcuni rilievi e richieste di modifica del testo. Tre le novità delle NTC, contenute nell’allegato al decreto, 12 capitoli, vero cuore di contenuto del decreto stesso.

1) La semplificazione delle regole sulla messa in sicurezza degli edifici esistenti, che saranno diverse, in alcune situazioni, rispetto a quelle per il nuovo. Si tratta di un modo per rendere gli interventi economicamente più sostenibili. I progettisti, per mettere a norma una struttura già esistente, otterranno uno “sconto” del 20% in particolare in caso di cambi di destinazione d’uso, principalmente per evitare limiti irrealizzabili per le operazioni di ristrutturazione e rendere più applicabile il sisma-bonus. 2) Poi, gli interventi di miglioramento, cioè quelli durante i quali non si mette mano alla struttura dell’edificio. La novità consiste nel fatto che, quando si effettua la messa in sicurezza, bisogna rispettare livelli minimi, con standard che cambieranno in base alla tipologia di edificio e che saranno più elevati nelle situazioni più delicate, per le scuole. 3) Il terzo fronte è quello più rilevante per le imprese: i materiali utilizzati per uso strutturale e i coefficienti che determinano le caratteristiche degli elementi portanti di tutti gli edifici. Qualche novità c’è, come l’esordio dei calcestruzzi fibrorinforzati.

Gazzetta UfficialeGazzetta Ufficiale

 
8
Nov

modulistica unificata e standardizzata in materia edilizia

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regione campania BURC n. 79 del 30 ottobre 2017

modulistica unificata e standardizzata in materia edilizia

Regione Campania Decreto Dirigenziale n. 764 del 02/11/2017Con l’arrivo dei moduli unici nazionali i cittadini e le imprese che vogliono aprire, ad esempio, un negozio, un bar, o un esercizio commerciale (comprese le attività di e-commerce e di vendita a domicilio) o avviare interventi edilizi, come i lavori di ristrutturazione della propria casa, avranno tempi e regole certi e una riduzione dei costi e degli adempimenti, con una modulistica più semplice e valida su tutto il territorio nazionale. Sul BURC Campania n. 79 del 30 ottobre 2017 è stato pubblicato il D.D. n. 119 del 16.10.2017 Approvazione modulistica unificata e standardizzata in materia edilizia. Permesso di Costruire - PdC. I moduli riguardano le seguenti procedure: - la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata - CILA; - la Segnalazione Certificata di Inizio Attività - SCIA; - la Segnalazione Certificata di Inizio Attività alternativa al Permesso di Costruire; - la Comunicazione di Inizio Lavori - CIL; - i Soggetti coinvolti; - la Comunicazione di Fine Lavori; - la Segnalazione Certificata per l’Agibilità.

modulistica unificata e standardizzata in materia ediliziamodulistica unificata e standardizzata in materia edilizia

 
30
Ott

Rapporto SICUREZZA IN EDILIZIA

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Rapporto 2017 attività CNCPT

Rapporto SICUREZZA IN EDILIZIA

RAPPORTO CNCPT 2017 SULLA SICUREZZA IN EDILIZIAAnche quest’anno si è ripetuta la scelta, già effettuata con il rapporto di attività precedente, di fornire dati aggiornati al giugno del 2017 sulla struttura degli enti territoriali, preferendo attualizzare le informazioni a scapito della confrontabilità di alcune statistiche con gli anni scorsi. Il trend di diminuzione del numero dei sopralluoghi nei cantieri si è attenuato, passando dalle 38.556 visite del 2015 alle 37.452 del 2016 (la diminuzione era stata di quasi 3.000 visite nel 2015 sul 2014) e ciò fa ritenere che sarà possibile fermare la tendenza negativa con la chiusura del 2017, anche se il processo di unificazione con le scuole edili non è ancora concluso (sono 25 gli enti che ancora si devono unificare) e sappiamo che questo, unitamente alla crisi, ha inciso significativamente con le dinamiche in corso, pur non costituendo ciò una giustificazione.

Nel dibattito presente tra le forze sociali e tra gli addetti al settore circa il ruolo, l’importanza e l’utilità della bilateralità, si inseriscono le novità introdotte quest’anno nel rapporto di attività: con l’ausilio dei dati forniti dalla CNCE (Commissione nazionale casse edili) si è analizzato l’andamento delle ore di malattia ed infortunio registrate dalle Casse edili, cioè nella parte “regolare del settore” nel corso degli anni compresi tra il 2009 ed il primo semestre del 2017.

La prima parte propone una analisi del fenomeno infortunistico, fornendo alcuni elementi di riflessione sull’evoluzione storica del fenomeno ed approfondendo le dinamiche più recenti grazie gli ultimi aggiornamenti resi disponibili dall’INAIL nella sezione Open Data, con riferimento al periodo gennaio-agosto 2017. Novità di questa edizione, una sezione dedicata all’analisi dei dati delle principali Casse Edili Industriali ed Artigiane, occasione per riflettere sulle dinamiche settoriali e sull’attività delle imprese edili più strutturate, con aggiornamento a giugno 2017. La seconda parte è dedicata allo studio dell’attività di 103 CPT collaboranti all’indagine annuale, con dati sulla struttura operativa ed organizzativa riferiti a giugno 2017, mentre quelli sull’attività svolta fanno riferimento all’anno edile (settembre-ottobre di ogni anno). La terza parte invece è dedicata ad una dettagliatissima analisi dell’attività di visita svolta da un campione di CPT, con l’ausilio dell’Osservatorio Permanente Visite in Cantiere, che dall’ottobre ottobre 2014, avvio della raccolta dati, al 23 settembre 2017, data della statisticazione delle informazioni provenienti da trentadue CPT dislocati sul territorio nazionale, offre un quadro informativo estremamente dettagliato su 1.096.974 verifiche effettuate nel corso di 48.294 visite a 23.117 cantieri.

La prima parte propone una analisi del fenomeno infortunistico, fornendo alcuni elementi di riflessione sull’evoluzione storica del fenomeno ed approfondendo le dinamiche più recenti grazie gli ultimi aggiornamenti resi disponibili dall’INAIL nella sezione Open Data, con riferimento al periodo gennaio-agosto 2017. Novità di questa edizione, una sezione dedicata all’analisi dei dati delle principali Casse Edili Industriali ed Artigiane, occasione per riflettere sulle dinamiche settoriali e sull’attività delle imprese edili più strutturate, con aggiornamento a giugno 2017. La seconda parte è dedicata allo studio dell’attività di 103 CPT collaboranti all’indagine annuale, con dati sulla struttura operativa ed organizzativa riferiti a giugno 2017, mentre quelli sull’attività svolta fanno riferimento all’anno edile (settembre-ottobre di ogni anno). La terza parte invece è dedicata ad una dettagliatissima analisi dell’attività di visita svolta da un campione di CPT, con l’ausilio dell’Osservatorio Permanente Visite in Cantiere, che dall’ottobre ottobre 2014, avvio della raccolta dati, al 23 settembre 2017, data della statisticazione delle informazioni provenienti da trentadue CPT dislocati sul territorio nazionale, offre un quadro informativo estremamente dettagliato su 1.096.974 verifiche effettuate nel corso di 48.294 visite a 23.117 cantieri. Rapporto CNCPT

 
25
Ott

installazione degli impianti all’interno degli edifici

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Elaborata dal MiSE una raccolta di pareri, circolari e lettere circolari destinata alle imprese

installazione degli impianti all’interno degli edifici

MISEIl MiSE, Ministero dello Sviluppo Economico, con riferimento al DM n. 37/2008 che trova applicazione, oltre che agli impianti a servizio degli edifici, anche agli impianti a servizio delle attività di processo, commerciali e terziarie che si svolgono all’interno di edifici, ha curata una raccolta di pareri, circolari e lettere circolari dal titolo “Imprese di installazione degli impianti all’interno degli edifici DM 37/2008”"

Gli impianti summenzionati sono classificati come segue:
a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere;
b) impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere;
c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
e) impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;
f) impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
g) impianti di protezione antincendio.
 
25
Set

guida Ance prodotti da costruzione

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il quadro su norme e sanzioni

guida Ance prodotti da costruzione

guida Ance prodotti da costruzioneNella guida Ance il quadro normativo vigente per le diverse tipologie di prodotti e materiali da costruzione: dalle modalità di impiego alle nuove sanzioni L’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, ha predisposto una guida contenente una sintesi del quadro normativo vigente per le diverse tipologie di prodotti e materiali:

  • ad uso strutturale
  • in acciaio da carpenteria metallica
  • ad uso strutturale e non, sottoposti a marcatura CE

Nel dettaglio, la guida analizza i prodotti e materiali, con un focus sui materiali in acciaio da carpenteria metallica, dai princìpi e le modalità di impiego di prodotti da costruzione e materiali in edilizia sino alle nuove sanzioni. I princìpi e le modalità di impiego di prodotti da costruzione e materiali in edilizia sono stabiliti, a livello europeo, dal Regolamento UE n. 305/2011, e, in Italia, coerentemente col Regolamento e limitatamente ai materiali e prodotti ad uso strutturale, dalle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14 gennaio 2008 (di seguito NTC). In sintesi, le NTC stabiliscono l’obbligo per il produttore di qualificare il prodotto da costruzione ad uso strutturale, e di accompagnare la fornitura in cantiere con la documentazione di qualificazione prevista per il prodotto stesso. Il progettista delle strutture dovrà quindi prescrivere i prodotti e materiali da costruzione facendo corretto riferimento alla casistica applicabile in materia di qualificazione. Il Direttore dei lavori è tenuto a controllare che la fornitura richiesta dall’impresa sia accompagnata da tutta la documentazione necessaria e a rifiutare le eventuali forniture non conformi. Il progettista deve fornire le specifiche tecniche del prodotto, conformemente ai requisiti di qualificazione richiesti, ai fini di un corretto approvvigionamento del prodotto stesso. Il direttore dei lavori, in fase di accettazione dei prodotti, deve verificare la conformità di quanto riportato nella documentazione di qualificazione o marcatura CE (dichiarazione di prestazione), con i requisiti richiesti dallo specifico progetto, sia per i prodotti ad uso strutturale e antincendio, sia per le altre tipologie di prodotti.

guida Ance prodotti da costruzioneguida Ance prodotti da costruzione

 
21
Lug

Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia

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Il Consiglio regionale della Sardegna Legge Regionale 11 del 03/07/2017

Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia

Legge Regionale 11 del 03/07/2017Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato, lo scorso 27 Giugno, la legge sull’edilizia. La normativa approvata dalla giunta reca ‘Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia’. La legge va ad investire le tipologie di intervento su: • riuso dei volumi edilizi, • centri rurali, • trasferimento volumetrico per la riqualificazione paesaggistica, • frazionamenti di unità immobiliari a seguito degli interventi di aumento volumetrico.

Pubblicato in: Bollettino n.31 – Parte I e II del 06/07/2017 Data di Pubblicazione: 06/07/2017 Materie: LEGGI REGIONALI

Capo I  Modifiche alla legge regionale n. 23 del 1985

Art. 1 Modifiche all’articolo 3 della legge regionale n. 23 del 1985 (Opere soggette a permesso di costruire)

1. L’articolo 3 della legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23 (Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico-edilizia, di risanamento urbanistico e di sanatoria di insediamenti e opere abusive, di snellimento e accelerazione delle procedure espropriative), e successive modifiche ed integrazioni, è sostituito dal seguente:

Art. 3 (Opere soggette a permesso di costruire) 1. Sono soggetti a permesso di costruire, salvo quanto previsto negli articoli 10 bis e 15:

a) gli interventi di ristrutturazione edilizia, come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia – Testo A), e successive modifiche ed integrazioni; b) gli interventi di nuova costruzione, come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, e successive modifiche ed integrazioni; c) gli interventi di ristrutturazione urbanistica, come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettera f), del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, e successive modifiche ed integrazioni; d) gli interventi di cui all’articolo 2, comma 3, della legge regionale 2 agosto 2013, n. 19 (Norme urgenti in materia di usi civici, di pianificazione urbanistica, di beni paesaggistici e di impianti eolici).

2. Il permesso di costruire comporta la corresponsione degli oneri di urbanizzazione e del contributo di costo di costruzione, il cui calcolo è allegato alla dichiarazione autocertificativa. In caso di formazione del titolo ai sensi dell’articolo 34 della legge regionale 20 ottobre 2016, n. 24 (Norme sulla qualità della regolazione e di semplificazione dei procedimenti amministrativi), il mancato pagamento degli oneri, anche in modalità rateale ove ammessa, comporta la sospensione dell’efficacia del titolo abilitativo. In ogni caso i termini temporali di validità del titolo decorrono dalla data in cui l’intervento può essere iniziato secondo quanto disposto dall’articolo 34, comma 1, della legge regionale n. 24 del 2016. Nelle ipotesi di cui all’articolo 37 della legge regionale n. 24 del 2016, lo Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia (SUAPE) adotta il provvedimento finale condizionando l’efficacia del titolo alla presentazione della ricevuta di pagamento integrale o rateale degli oneri dovuti. In ogni caso i termini temporali di validità del titolo decorrono dalla data di rilascio del provvedimento.”.

Art. 2 Incentivazione degli interventi di riuso del patrimonio edilizio dismesso e per l’efficientamento energetico

1. Dopo l’articolo 3 della legge regionale n. 23 del 1985 è aggiunto il seguente: 3 bis (Incentivazione degli interventi di riuso del patrimonio edilizio dismesso e per l’efficientamento energetico)

1. Al fine di combattere il fenomeno dello spopolamento dei centri storici e dei centri di antica e prima formazione, i comuni possono prevedere la riduzione del contributo di costruzione nella misura massima del 60 per cento del contributo complessivo dovuto per le nuove costruzioni.

2. Al fine di incentivare gli interventi edilizi finalizzati al riuso, anche con mutamento di destinazione d’uso, del patrimonio edilizio esistente e dismesso, i comuni possono prevedere la riduzione del contributo di costruzione nella misura massima del 30 per cento del contributo complessivo dovuto per le nuove costruzioni. Se l’intervento include nuove costruzioni o ampliamenti, ai relativi volumi non si applica la riduzione di cui al presente comma.

3. Al fine di favorire gli interventi di edilizia bioclimatica o finalizzati al risparmio energetico, i comuni possono prevedere la riduzione del contributo di costruzione nella misura massima del 15 per cento.”.

Legge Regionale 11 del 03/07/2017 Legge Regionale 11 del 03/07/2017

 
19
Giu

Detrazioni fiscali in edilizia Agenzia delle Entrate

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pubblicata la nuova guida dell’Agenzia delle Entrate le novità previste in materia fiscale dalla legge di Bilancio 2017

Detrazioni fiscali in edilizia Agenzia delle Entrate

sicurezza_ediliziaversione aggiornata al 14 GIUGNO 2017 Gli aggiornamenti più recenti: -  proroga della maggiore detrazione (Irpef) per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio -  le nuove regole per la detrazione (Irpef e Ires) delle spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche e per la cessione del credito -  beneficiari del diritto alle detrazioni -  agevolazioni sull’acquisto del box auto -  pagamenti con bonifici -  proroga della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). Consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. Tuttavia, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la misura della detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio. Questi maggiori benefici sono poi stati prorogati più volte da provvedimenti successivi. Da ultimo, la legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) ha prorogato al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 1° gennaio 2018 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare. La legge di bilancio 2017 ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017. Dal 2017, tuttavia, la detrazione è consentita solo se l’intervento di ristrutturazione edilizia è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2016. Infine, riguardo alle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche, la legge di bilancio 2017 ha previsto, oltre alla proroga delle detrazioni fino al 31 dicembre 2021, nuove e più specifiche regole per poterne usufruire, differenziandole a seconda del risultato ottenuto con l’esecuzione dei lavori, della zona in cui si trova l’immobile e della tipologia di edificio. A differenza della precedente normativa, per esempio, dal 2017 l’agevolazione riguarda non soltanto gli edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) ma anche quelli situati nelle zone a minor rischio (zona sismica 3). Inoltre, la detrazione può essere ripartita in 5 quote annuali e riguarda tutti gli immobili abitativi e non soltanto quelli adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive.

sicurezza_lavoroDetrazioni fiscali in edilizia Agenzia delle Entrate

 
8
Mag

Moduli unificati per l’edilizia e attività commerciali e assimilate

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Accordo sull’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione SCIA e parere sul Programma Statistico Nazionale

Moduli unificati per l’edilizia e attività commerciali e assimilate

E-learningÈ stato siglato in Conferenza Unificata del 4 maggio 2017  l’accordo tra Governo, Regioni ed enti locali sull’adozione dei modelli unificati e standardizzati per la presentazione di segnalazioni, comunicazioni e istanze nei settori dell’edilizia e delle attività commerciali. Accordo sull’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione SCIA e parere sul Programma Statistico Nazionale (P.S.N.) per il triennio 2017-2019. Aggiornamento 2018-2019. Approvazione del verbale della seduta del 20 aprile 2017. APPROVATO. 1) Accordo tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali concernente l’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze. SANCITO ACCORDO. 2) Intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali concernenti le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico di cui all’articolo 1, comma 936, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. RINVIO. 3) Intesa sulla proposta di riparto delle risorse derivanti dalla revisione delle allocazioni per l’Italia delle risorse della coesione 2014-2020. RINVIO. 4) Parere sul Programma Statistico Nazionale (P.S.N.) per il triennio 2017-2019. Aggiornamento 2018-2019. (ISTAT). PARERE RESO. 5) Accordo tra il Governo, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sul documento recante “Piano di rafforzamento dei servizi e delle misure di politica attiva del lavoro”. RINVIO. 6) Intesa sullo schema di decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare relativo all’approvazione del 2° e 3° stralcio degli interventi ricompresi nel Piano degli interventi di contenimento ed abbattimento del rumore presentato da Autostrade per l’Italia S.p.A., ai sensi del D.M. 29 novembre 2000. SANCITA INTESA. 7) Designazione, in sostituzione, di un rappresentante delle Regioni e delle Province autonome in seno alla Commissione permanente di cui all’articolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 maggio 2014, recante “Istituzione dell’attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile”. DESIGNAZIONE ACQUISITA. 8) Informativa dei rappresentanti della Struttura commissariale per l’attuazione dell’Agenda digitale e dell’Agenzia per l’Italia digitale, in relazione al Piano triennale ICT per la pubblica amministrazione. INFORMATIVA RESA. 9) Acquisizione delle designazioni di due componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari regionali ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 115. RINVIO. In questo modo gli enti avranno una sola modulistica valida per l’intero territorio nazionale valida per: ristrutturazioni della casa apertura di attività commerciali Vengono adeguati ai nuovi Decreti Madia i seguenti moduli per i titoli abilitativi edilizi: Scia (segnalazione certificata di inizio attività) Cila (comunicazione inizio lavoro asseverati) agibilità Non potranno più essere richieste le seguenti documentazioni: certificati, atti e documenti che la pubblica amministrazione già possiede, come ad esempio certificazioni relative ai titoli di studio o professionali, richiesti per avviare alcune attività, la certificazione antimafia, etc.), ma solo gli elementi che consentano all’amministrazione di acquisirli o di effettuare i relativi controlli, anche a campione dati e adempimenti che derivano da “prassi amministrative”, ma non sono espressamente previsti dalla legge, basti pensare al certificato di agibilità dei locali per l’avvio di un’attività commerciale o produttiva. Sarà sufficiente una semplice dichiarazione di conformità ai regolamenti urbanistici, igienico sanitari, etc. autorizzazioni, segnalazioni e comunicazioni preliminari all’avvio dell’attività commerciale Per le attività commerciali sarà compito dello Sportello unico per le attività produttive (Suap) acquisire le autorizzazione richieste. Sarà sufficiente presentare le altre segnalazioni o comunicazioni in allegato alla Scia unica (Scia più altre segnalazioni o comunicazioni) o la domanda di autorizzazioni in allegato alla Scia condizionata (Scia più autorizzazioni). In questo modo l’Italia si adegua alla Once only, il principio europeo secondo cui “l’amministrazione chiede una volta sola” . Le amministrazioni comunali, alle quali sono rivolte domande, segnalazioni e comunicazioni, hanno l’obbligo di pubblicare sul loro sito istituzionale entro e non oltre il 30 giugno 2017 i moduli unificati e standardizzati, adottati con il presente accordo e adattati, ove necessario, dalle Regioni in relazione alle specifiche normative regionali entro il 20 giugno 2017. Moduli unificati per l’edilizia L’allegato 2 contenente i seguenti modelli unici per l’edilizia: CILA (comunicazione inizio lavori asseverata) SCIA (segnalazione certificata inizio attività) SCIA alternativa al permesso di costruire CIL (comunicazione inizio lavori per esigenze contingenti e temporanee) Soggetti coinvolti (comune per CILA, SCIA, SCIA alternativa al PDC, CIL) Comunicazione fine lavori Segnalazione certificata per l’agibilità Attestazione del direttore dei lavori o del professionista abilitato (art. 24 dpr 380/2001) Ecco gli allegati con tutti i modelli con i: E-learning_4.pngmoduli unificati per le attività commerciali e assimilate E-learning_4.pngmoduli unificati per l’edilizia

 
27
Dic

Consulenza Acustica Ambientale, Edilizia e Architettonica per le Aziende del Veneto e nord est

Lo staff tecnico competente in acustica della Società di consulenza e formazione Modi S.r.l. con sedi in Veneto si occupa di "acustica" e più in particolare del settore dell’acustica ambientale e cioè della scienza che si occupa delle problematiche collegate al rumore nell’ambiente esterno.
Per soddisfare la crescente domanda Modi Srl effettua valutazioni di impatto acustico e clima acustico come stabilito dal D.P.C.M. 14 Novembre ’97.
In seguito all’emanazione del D.P.C.M. 05/12/97 sono stati definiti i “requisiti acustici passivi degli edifici”: si tratta dei parametri di riferimento indicativi dell’isolamento tra unità abitative confinanti o tra interno ed esterno di un’unità.
Questa legge impone per la maggior parte delle destinazioni d’uso il raggiungimento di valori minimi in merito all’isolamento di facciata, all’isolamento dai rumori aerei tra unità confinanti e all’isolamento dai rumori da calpestio. Si tratta di un aspetto progettuale tante volte poco considerato e che per questo ha anche portato in molti casi a contenziosi risoltisi in forti indennizzi a favore degli acquirenti: il mancato raggiungimento di questi requisiti, infatti, molto più di altri difetti costruttivi è giuridicamente interpretato come fattore che limita il pieno godimento degli spazi abitativi. I servizi di consulenza in acustica edilizia si propongono dunque di aiutare il progettista al fine di evitare spiacevoli contenziosi. L’Acustica Architettonica è quella disciplina dell’acustica che tratta la produzione, propagazione e ricezione del suono all’interno degli ambienti chiusi.
Modi Srl offre un servizio di consulenza in acustica architettonica (ai sensi del D.P.C.M 5/12/1997) che interessa la progettazione di spazi dedicati all’ascolto (sale da concerto, teatri, sale conferenza, sale cinematografiche); a questi si aggiungono anche aule di lezione e altri spazi nei quali la possibilità di conversare e di ascoltarsi è un aspetto centrale di fruibilità.
L’obbiettivo ultimo è il raggiungimento, in tutti questi ambienti, di una piena funzionalità che non può prescindere da una corretta progettazione acustico-architettonica, bensì può diventare il nucleo dal quale si origina e sviluppa l’idea progettuale.
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