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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts from the ‘Generale’ Category

8
Ago

Linee guida per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per edilizia

 

Pubblicata il 22 luglio 2019 da UNI

Linee guida per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per edilizia

Linee guida per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per ediliziaLa prassi di riferimento fornisce ai progettisti, ai tecnici delle pubbliche amministrazioni, ai direttori dei lavori e a tutti gli operatori interessati del settore dell’edilizia, indicazioni pratiche circa le prestazioni e applicazioni delle lane minerali (lana di vetro e lana di roccia), con specifico riferimento alle caratteristiche chimiche, fisiche e meccaniche, di isolamento termico e acustico proprie di tali materiali.
La prassi non si applica agli isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali.
 
Sempre maggiore attenzione è rivolta alla qualità della vita dell’individuo, in considerazione della quota importante di tempo che trascorre all’interno di edifici. Il comfort acustico e la sicurezza contro il fuoco, al pari del comfort termo-igrometrico, sono ormai elementi imprescindibili da una buona progettazione e sempre più oggetto di attenzione da parte del consumatore stesso. 
 
A complemento di questi aspetti si è sviluppata la sensibilità nei confronti delle tematiche di sostenibilità del materiale e di efficienza energetica, in un contesto nazionale e internazionale nel quale si punta ad un miglior utilizzo delle risorse. La lana di vetro e la lana di roccia, della famiglia delle lane minerali, rappresentano nel panorama dei prodotti isolanti una sintesi di valore di tutte queste tematiche. Tali materiali riescono infatti a coniugare l’ottima prestazione in ambito termico e acustico con l’importante prerogativa della sicurezza contro il fuoco, rappresentando quindi la soluzione ottimale in diverse applicazioni. Inoltre, grazie alle pregevoli caratteristiche dei componenti alla base di tali materiali ed alle recenti innovazioni tecnologiche, i processi produttivi producono meno scarti e impiegano percentuali rilevanti di materia prima riciclata, riducendo così i propri consumi energetici. 
 
La Prassi di riferimento per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per l’edilizia si rivolge come strumento di supporto ai progettisti, ai direttori dei lavori ed alle Amministrazioni Locali, fornendo informazioni puntuali circa caratteristiche e prestazioni delle lane di vetro e di roccia, sia in fase di progettazione che per la redazione di capitolati. Il documento trae origine da “Le Lane di Vetro - Linea Guida divulgativa ed informativa”, realizzato grazie alla collaborazione tra Assovetro e Ancitel Energia e Ambiente. 
Le tematiche ivi trattate sono state oggetto di revisione, integrazione sulla lana di roccia ed approfondimenti in generale sulle lane minerali, grazie ai contributi di fonti nazionali ed internazionali fornite da F.I.V.R.A. La prassi di riferimento si propone dunque di approfondire i diversi aspetti dei materiali ed al contempo di essere un valido riferimento per tutti gli operatori del settore.
Linee guida per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per ediliziaLinee guida per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per edilizia
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8
Ago

vademecum RPD dei soggetti pubblici

 

Il vademecum in inglese utile anche per tutti i soggetti impegnati nell’applicazione del Regolamento Ue 2016/679

vademecum RPD dei soggetti pubblici

rdpIl progetto T4DATA (ossia "Training For Data") prevede una serie di attività transnazionali di formazione dei formatori (realizzate nel 2018) e, a livello nazionale, numerose iniziative formative gratuite dedicate ai Responsabili della Protezione dei Dati (RPD) operanti presso i soggetti pubblici, tra cui un ciclo di seminari in varie città d’Italia e una vasta offerta di webinar tenuti da esperti giuristi e funzionari e dirigenti del Garante e dedicati ad approfondire numerosi temi del Regolamento (UE) 2016/679 e della disciplina nazionale in materia di protezione dei dati personali.
Finanziato con i fondi del Rights, Equality and Citizenship Programme dell’Unione europea (2014-2020), T4DATA coinvolge le autorità per la protezione dati di 5 Paesi Ue - Bulgaria, Croazia, Italia, Polonia e Spagna – oltre alla fondazione Elio e Lisli Basso.
 
Questo manuale è stato preparato come parte dei materiali di formazione per la formazione "T4DATA" finanziata dall'UE - of‐ programma di formatori, finalizzato alla formazione del personale in diverse autorità di protezione dei dati degli Stati membri dell'UE (DPA) nella formazione dei responsabili della protezione dei dati (DPO), in particolare nel settore pubblico, nei loro nuovi compiti ai sensi il Regolamento generale sulla protezione dei dati dell'UE (Regolamento 2016/679, GDPR). Il progetto è realizzato nell'ambito del ala dell'autorità italiana per la protezione dei dati, il garante per la protezione dei dati personali (di seguito "Garante" o "Garante della privacy"), amministrato dalla Fondazione Basso, con l'aiuto di due esperti dal gruppo Fundamental Rights Experts Europe (FREE), la signora Marie Georges e la prof.ssa Douwe Korff.
 
Il manuale si basa su importanti contributi del garante della privacy e degli altri partner DPA che ha inviato molto utile Lavoro precedente, il suo nome è in una nota correlata nota in calce solo quando si fa riferimento a risorse pubblicamente disponibili. Ciò accade raramente principalmente per Marie Georges per motivi istituzionali o riservati organi governativi.
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5
Ago

Pubblicata la norma UNI 11751-1 per il settore edile

 

Modelli di Organizzazione e Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro

Pubblicata la norma UNI 11751-1 per il settore edile

Pubblicata la norma UNI 11751-1 per il settore edileÈ stata pubblicata l’11 luglio scorso la norma UNI 11751-1 “Adozione ed efficace attuazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro (MOG-SSL) – Parte 1: Modalità di asseverazione nel settore delle costruzioni edili o di ingegneria civile”. La disposizione, realizzata nell’ambito della Commissione Sicurezza UNI con il contributo dei rappresentanti dell’Inail, è un primo importante tassello a supporto di quanto previsto dall’art. 51 del d.lgs. 81/2008 e smi e fornisce gli strumenti pratici per il processo di asseverazione della bontà dei Modelli Organizzativi e Gestionali da parte degli Organismi Paritetici, costituiti dalle associazioni di datori di lavoro e lavoratori più rappresentative sul piano nazionale.
 
Norma numero : UNI 11751-1:2019
Titolo : Adozione ed efficace attuazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione della salute e sicurezza sul lavoro (MOG-SSL) - Parte 1: Modalità di asseverazione nel settore delle costruzioni edili o di ingegneria civile
ICS : [13.100] 
Stato : IN VIGORE 
Commissioni Tecniche : [Sicurezza]  [Metodi e sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro] 
Data entrata in vigore : 11 luglio 2019
Sommario : La presente norma definisce il processo per lo svolgimento del servizio di asseverazione erogato dagli Organismi Paritetici (OP) nel settore delle costruzioni edili o di ingegneria civile, al fine di garantire modalità uniformi su tutto il territorio nazionale, utili ad attestare l'adozione e l'efficace attuazione del MOG-SSL delle imprese. 
L’argomento oggetto della presente norma nasce dall’esperienza maturata con l’applicazione da parte del mercato della UNI/PdR 2:2013 "Indirizzi operativi per l’asseverazione nel settore delle costruzioni edili e di ingegneria civile"
Sostituisce : UNI/PdR 2:2013
Pubblicata la norma UNI 11751-1 per il settore edileLink pagina UNI-STORE
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30
Lug

trattamento di categorie particolari di dati

 

GU n.176 del 29-7-2019

trattamento di categorie particolari di dati

GU n.176 del 29-7-2019GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI PROVVEDIMENTO 5 giugno 2019 
Prescrizioni relative al trattamento di categorie particolari  di dati, ai sensi dell'articolo 21, comma 1 del decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101. (Provvedimento n. 146). (19A04879) 
 
Ai sensi dell'art. 21, comma 1, del decreto legislativo  10  agosto 2018,  n. 101, adotta il presente provvedimento recante le prescrizioni relative alle situazioni  di  trattamento  di  cui  agli articoli 6, paragrafo 1, lettere c) ed e), 9, paragrafo 2, lettera b) e 4, nonche' al Capo IX del regolamento riportate nell'allegato 1 facente parte integrante del provvedimento medesimo, e ne dispone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  ai sensi dell'art. 21, comma 2, del decreto legislativo n. 101/2018.
 
I trattamenti dei dati personali nel  contesto  lavorativo,  alla luce del quadro normativo delineato dal regolamento (UE) 2016/679, sono considerati se effettuati da datori di lavoro sia pubblici che privati (cfr.  articoli  88  e  9,  paragrafo  2,  lettera  b), del regolamento UE 2016/679); cio', diversamente dall'impianto del codice anteriore alle modifiche del decreto legislativo n.101/2018.
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30
Lug

Innovation manager, stabiliti i termini per l’iscrizione nell’elenco

 

Dal 27 settembre al 25 ottobre sarà possibile presentare domanda d’iscrizione

Innovation manager, stabiliti i termini per l’iscrizione nell’elenco

decretoIl 7 maggio 2019 è stato approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) il decreto che destina alle PMI un voucher per finanziare fino al 50% del costo dell’inserimento temporaneo in azienda, ma per un minimo di 9 mesi, di un Innovation Manager, per un massimo di 40 mila euro a impresa.

È stato pubblicato oggi il decreto del MiSE del 29 luglio 2019 che stabilisce i termini e le modalità di presentazione delle domande di iscrizione nell’apposito elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza.

A partire dalle ore 10.00 del 27 settembre sino alle ore 17.00 del 25 ottobre sarà possibile presentare istanza di iscrizione tramite la procedura informatica accessibile nella sezione “voucher per consulenza in innovazione”, secondo le modalità illustrate negli allegati al medesimo decreto.

I soggetti iscritti all’elenco potranno fornire alle imprese servizi di consulenza specialistica finalizzati a sostenere processi di innovazione negli ambiti della trasformazione tecnologica e digitale, ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Possono presentare domanda di iscrizione all’elenco dei manager per l’innovazione costituito dal Ministero dello sviluppo le persone fisiche che, al momento della presentazione della domanda di iscrizione all’elenco soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti:
essere accreditate negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso Unioncamere, presso le associazioni di rappresentanza dei manager o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali;
essere accreditate negli elenchi dei manager dell’innovazione istituti presso le regioni ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari con finalità analoghe a quelle previste dal Voucher per consulenza in innovazione;
 
Possono inoltre presentare domanda di iscrizione le persone fisiche che risultino:
essere in possesso di un dottorato di ricerca in settori relativi ad una delle seguenti aree scientifico-disciplinari: 01-Scienze matematiche e informatiche; 02-Scienze fisiche; 03-Scienze Chimiche; 05-Scienze Biologiche; 09-Ingegneria industriale e dell’informazione; 13-Scienze economiche e statistiche;
aver conseguito un master universitario di secondo livello in settori relativi ad una delle aree scientifico-disciplinari di cui alla precedente lettera a), nonché avere svolto in maniera documentabile incarichi, per almeno 1 anno, presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti impresa 4.0;
essere in possesso di laurea magistrale in settori relativi ad una delle aree scientifico-disciplinari di cui alla precedente lettera a), nonché avere svolto in maniera documentabile incarichi, per almeno 3 anni, presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti impresa 4.0;
aver svolto in modo documentabile, per almeno 7 anni, incarichi presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti impresa 4.0.
Possono infine presentare domanda di iscrizione all’elenco le società operanti nei settori della consulenza, i centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0, i centri di competenza ad alta specializzazione e gli incubatori certificati di start-up innovative. Tali soggetti nella domanda di iscrizione sono tenuti ad indicare, entro la misura massima di dieci nominativi, i manager in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, destinati allo svolgimento degli incarichi di consulenza oggetto di agevolazione.
 Decreto direttoriale 29 luglio 2019Decreto direttoriale 29 luglio 2019
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30
Lug

Che cos’è l’eLearning?

 

Elenco di controllo e-learning, Vantaggi dell'eLearning, Metodi di eLearning, Prepararsi all'eLearning

Che cos'è l'eLearning?

E-learningComprendere l'eLearning è semplice. L'eLearning utilizza tecnologie elettroniche per accedere al percorso educativo al di fuori di una classe tradizionale. Nella maggior parte dei casi, si riferisce a un corso, programma o laurea erogato online.

Ci sono molti termini usati per descrivere l'apprendimento che viene fornito online, via Internet, che va dall'istruzione a distanza, all'apprendimento elettronico computerizzato, all'apprendimento online, all'apprendimento di Internet e molti altri. Definiamo l'e-learning come corsi che vengono specificamente erogati via Internet in un luogo diverso dall'aula in cui il professore insegna.

Non è un corso erogato tramite un DVD o un CD-ROM, un nastro video o un canale televisivo. È interattivo in quanto puoi anche comunicare con i tuoi tutor, professori o altri studenti della tua classe. C'è sempre un tutor o un professore che interagisce / comunica con te e valuta la tua partecipazione, i tuoi compiti e i tuoi test. L'eLearning ha dimostrato di essere un metodo di formazione e istruzione di successo che sta diventando uno stile di vita per molti professionisti e studenti.

L'eLearning non è per tutti. Poiché i corsi di e-learning offrono la flessibilità necessaria per adattarsi al programma disponibile di uno studente, uno studente e-learning deve avere l'autodisciplina per lavorare attraverso il materiale disponibile, su una base coerente e regolare, al fine di tenere il passo con gli oggetti didattici proposti.

Vantaggi dell'eLearning

Il tuo programma, il tuo ritmo, il tuo posto. Se riesci a mantenere l'autodisciplina necessaria, i vantaggi dell'eLearning sono troppo numerosi per essere calcolati. Puoi usufruire del materiale quando hai tempo, ripassarlo tutte le volte che ti serve, il tutto senza spostarsi da casa o ufficio.

Non ci sono problemi di parcheggio o spese, spese di trasporto, alloggi e servizi di ristorazione, inoltre puoi collegarti da qualsiasi luogo con accesso a Internet. Ci sono stati molti studi che dimostrano che gli studenti e-learning apprendono il materiale in misura significativamente maggiore rispetto alle lezioni dirette degli istruttori faccia a faccia. L’utilizzo dei contenuti è facile e può essere facilmente ripetuto se necessario per ottenere una migliore comprensione.

Le risorse e-learning sono disponibili online, usando Internet e i sistemi di gestione della formazione, come prodotti open-source o sistemi adatti alle normative italiane.

Utilizzando un browser Web, gli studenti possono accedere da qualsiasi parte del mondo ai materiali didattici e alle loro lezioni interagendo tra loro.

Ogni ente di formazione, utilizza un sistema specifico, ma sono tutti simili nella loro capacità di presentare materiale del corso tra cui programma di lezioni, compiti, quiz e fornire video e audio oltre a uno schermo di lavagna in cui la lezione è presentata proprio come se fosse sul video di una classe. Puoi interagire con i tutor, accedere ai materiali del corso e stimolare il dibattito tra i tuoi colleghi. Tutti i sistemi software hanno un player SCORM incorporato.

La problematica maggiore nella gestione dei corsi è che devono rispettare gli accordi stato-regioni e le varie normative regionali di riferimento. Quindi, un sistema di formazione standard non è sufficiente per erogare la formazione online e mantenere il rispetto delle normative in vigore.

Una delle problematiche maggiori è l'utilizzo dei browser di navigazione aggiornati, altrimenti potrebbero sorgere delle problematiche di visualizzazione e di sicurezza.

Si consiglia di utilizzare l'ultima versione di Firefox, Chrome, EDGE e Firefox o Safari per Mac. Ognuno di questi è disponibile per il download gratuito.

In molte amministrazioni pubbliche, si utilizza ancora Internet Explorer, ricordo che questo browser non viene aggiornato dal 2013, non supporta HTML5 e ha tantissime falle di sicurezza informatica.

E-learning_5.pngChe cos'è l'eLearning?
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22
Lug

interpello Ministero Lavoro n.5/2019

 

Pubblicato dal Ministero del Lavoro l’interpello n.5 datato 11 luglio 2019 sulla normativa riguardante l’occupazione.

interpello Ministero Lavoro n.5/2019

interpello Ministero Lavoro n.5/2019Procedura di esodo incentivato con riscatto diretto a carico del datore di lavoro dei periodi contributivi aggiuntivi ai sensi dell’art. 1, commi 234 e 237, della legge n. 232/2016.
 
L'UNISIN (Unità Sindacale FALCRI — S1LCEA — S1NFUB) ha formulato istanza di interpello al fine di conoscere il parere di questo Ministero sulla procedura di esodo incentivato con riscatto diretto a carico del datore di lavoro dei periodi contributivi aggiuntivi idonei al conseguimento del diritto alla pensione anticipata o di vecchiaia, ai sensi dell'articolo 1, commi 234 e 237, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.
Al riguardo, acquisito il parere della Direzione Generale per le politiche previdenziali e assicurative, della Direzione Centrale pensioni dell'INPS e dell'Ufficio legislativo di questo Ministero, si rappresenta quanto segue. Come è noto la disciplina di cui alla citata legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio per il 2017) ha previsto, per il triennio 2017-2019, il ricorso all'assegno straordinario per il sostegno al reddito in favore dei dipendenti appartenenti al settore del credito ordinario e del credito cooperativo. In attuazione di tale disposizione, il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 3 aprile 2017, n. 98998, ha previsto, all'articolo 2, comma 1, che il Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale, per il sostegno dell'occupazione e del reddito del personale del credito ed il Fondo di solidarietà per il sostegno dell’occupabilità, dell'occupazione e del reddito del personale del credito cooperativo, provvedano nei confronti dei lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi sette anni, 1...] anche al versamento degli oneri correlati a periodi, utili per il conseguimento del diritto alla pensione anticipata o di vecchiaia, riscattabili o ricongiungibili [...]" precedenti all'accesso ai predetti Fondi di solidarietà. Gli oneri corrispondenti ai periodi riscattabili o ricongiungibili sono versati ai predetti Fondi dai datori di lavoro e costituiscono specifica fonte di finanziamento, con destinazione riservata alle finalità di cui all'articolo 2 del decreto citato. Con riferimento alla disposizione in esame l'Inps, con circolare n. 188/2017, ha fornito le istruzioni operative della procedura di riscatto, riconoscendo in capo al datore di lavoro la "facoltà" di esercizio del riscatto o della ricongiunzione di periodi utili al conseguimento del diritto alla pensione anticipata o di vecchiaia da parte dei lavoratori occupati, Quanto al quesito specifico formulato con l'istanza di interpello, codesto Sindacato ha chiesto un chiarimento sulla natura facoltativa dell'esercizio di tale riscatto, "uno volta avviate le procedure per ridurre il personale con incentivo agli esodi volontari.". In termini generali occorre considerare che il riscatto ai fini pensionistici è un istituto attivabile a discrezione del diretto interessato, con onere a proprio carico, per valorizzare ai fini pensionistici determinati periodi espressamente previsti dalla legge e scoperti da contribuzione. interpello Ministero Lavoro n.5/2019interpello Ministero Lavoro n.5/2019
 
22
Lug

Linee Guida per incidenti che coinvolgono auto elettriche-ibride

 

Documento VV.F.

Linee Guida per incidenti che coinvolgono auto elettriche-ibride

vvf“Rischi connessi ai più moderni sistemi di accumulo elettrochimico, predisposizione di specifiche linee guida finalizzate alla valutazione delle problematiche per i soccorritori nel caso di intervento con il coinvolgimento degli stessi sistemi di accumulo negli scenari incidentali e all’individuazione di specifiche procedure di intervento”.
La trattazione, in versione ancora non definitiva, vuole illustrare e informare sulle problematiche inerenti alla sicurezza elettrica nei sistemi di accumulo in generale, utilizzati in impianti FTV ed AUTOMOTIVE.
 
La presente trattazione, vuole illustrare e informare sulle problematiche inerenti alla sicurezza elettrica nei sistemi di accumulo in generale, utilizzati in impianti FTV ed AUTOMOTIVE. In particolare si vuole porre in risalto e definire alcune linee guida per poter eseguire le operazioni di soccorso in presenza dei suddetti sistemi, seguendo le normative di riferimento per quanto concerne il lavoro elettrico sotto tensione e fuori tensione. Viene dunque proposta una panoramica sui fattori di rischio che interessano direttamente il soccorritore, gli azionamenti elettrici ed i supporti energetici che l’operatore deve conoscere e saper riconoscere durante il proprio lavoro. Le stime di molti analisti indicano che nel giro di 20 anni, le vendite di auto elettriche e ibride, nel mondo supereranno il 50% delle auto vendute.
 
Dagli studi internazionali emerge che il problema principale in termini di rischio incendi per i veicoli elettrici risiede nel fenomeno del “thermal runaway”, cioè nel fatto che le batterie agli ioni di litio possono, in circostanze del tutto eccezionali, presentare un repentino ed inarrestabile incremento della temperatura, in una sorta di reazione a catena che porta alla rottura dell’equilibrio termico del sistema e alla distruzione completa delle batterie e della vettura. 
 
Il flusso di ioni di litio da anodo a catodo (batteria in uso) oppure da catodo ad anodo (batteria in ricarica) può surriscaldare la batteria fino a far reagire l’elettrolita con altri elementi chimici presenti, aumentando ulteriormente la temperatura fino a produrre gas che, aumentando la pressione interna, producono ulteriore calore. In condizioni normali questo aumento della temperatura è tenuto sotto controllo, ma in condizioni estreme o in presenza di gravi difetti di fabbricazione può crearsi un effetto a catena che può portare all’incendio/esplosione della batteria ed alla produzione di fumo fuoriuscente dal pacco batterie. Dagli studi effettuati il problema principale risiederebbe in difetti di fabbricazione del separatore fra anodo e catodo, che deve evitare il verificarsi di cortocircuiti.
 
Oltre ai difetti di fabbricazione, l’abuso meccanico, quello elettrico e quello termico possono a loro volta innescare fenomeni di instabilità termica. Occorre comunque precisare che il thermal runaway è un problema che si presenta soltanto in condizioni estreme. Ad esempio Tesla precisa che il runaway potrebbe avvenire se le batterie sono conservate a più di 80°C per più di 24 ore, o a più di 150 °C per alcuni minuti, o se le batterie sono esposte a fiamma diretta.

La documentazione è composta da un documento generale - le Linee Guida - e da una serie di schede tecniche di approfondimento che, nel tempo, verranno integrate e ampliate.
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12
Lug

Regolamento UE 2016 679. Una sintesi per aziende ed enti

 

Schede di sintesi redatte dall'Ufficio del Garante a mero scopo divulgativo. Per un quadro completo della materia, si rimanda alla legislazione in tema di protezione dei dati personali e ai provvedimenti dell'Autorità. 

Regolamento UE 2016 679. Una sintesi per aziende ed enti

gdprDoveri - Come trattare correttamente i dati Una sintesi per aziende ed enti
 
Rispettare i diritti delle persone Ogni trattamento deve fondarsi sul rispetto dei principi fissati nel Regolamento (artt. 5 e 6) e garantire agli interessati tutti i diritti previsti (artt. 13-22).
 
Individuare il rischio e svolgere una valutazione d’impatto
Ai titolari spetta il compito di decidere autonomamente le modalità, le garanzie e i limiti del trattamento dei dati personali, anche attraverso un apposito processo di valutazione che tenga conto dei rischi noti o evidenziabili e delle misure tecniche e organizzative (anche di sicurezza) necessarie per mitigare tali rischi, eventualmente consultando il Garante alla luce di questa valutazione.
 
Redigere un registro dei trattamenti
Si tratta di uno strumento fondamentale per disporre di un quadro aggiornato dei trattamenti in essere. I contenuti minimi sono indicati all’art. 30 del Regolamento. Deve avere forma scritta, anche elettronica, e va esibito su richiesta al Garante.
 
Garantire la sicurezza dei dati
Il titolare e il responsabile del trattamento sono obbligati ad adottare misure tecniche e organizzative idonee a garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio del trattamento (con l’obiettivo di evitare distruzione accidentale o illecita, perdita, modifica, rivelazione, accesso non autorizzato).
 
Nominare un Responsabile della protezione dei dati
La designazione (in vari casi obbligatoria) di un RPD riflette l´approccio responsabilizzante del Regolamento. Fra i suoi compiti rientrano la sensibilizzazione e formazione del personale, la sorveglianza sullo svolgimento della valutazione di impatto, la funzione di punto di contatto per gli interessati e per il Garante per ogni questione attinente l’applicazione del Regolamento.

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11
Lug

la progettazione e gestione del servizio formativo

 

Struttura organizzativa per la progettazione della formazione

la progettazione e gestione del servizio formativo

project manager: garantisce la realizzazione del servizio di formazione nel rispetto dei tempi e degli obiettivi stabiliti. Assicura il coordinamento di tutte le attività relative alla fornitura del servizio sia durante la fase di progettazione che di erogazioneLa  qualità dei servizi formativi rappresenta un dispositivo di garanzia ed è un documento che descrive gli impegni che l’ente ha nei confronti dei committenti e dei beneficiari della sua attività, relativamente a qualità dei servizi formativi, standards valutativi e dispositivi di garanzia di efficacia ed efficienza. I principi generali che possono ispirare un sistema di gestione per la qualità sono:

- organizzazione orientata al cliente

- leadership

- Coinvolgimento delle persone

- Approccio per processi

- Approccio di sistema

- Miglioramento continuo

- Approccio alle decisioni basato sui fatti

- Relazioni di reciproco beneficio col fornitore

Il processo di gestione delle attività, che provvede a trasformare un input per realizzare un prodotto/servizio rispondente alle aspettative del sistema cliente della struttura di riferimento (soggetti istituzionali, soggetti economici, soggetti sociali), puo’ essere individuato in:

1)      in un'ottica di qualità (qualità e ricerca)

2)      precedono (diagnosi, progettazione, promozione)

3)      accompagnano (monitoraggio)

4)      seguono (valutazione)

5)      la realizzazione (erogazione) dei servizi stessi.

Nell’ambito dei processi le Aree operative costituiscono un’aggregazione significativa e funzionale di attività, riconducibili ad uno o più compiti professionali. Il compito costituisce l’elemento paradigmatico del processo in ragione della sua stessa natura. Esso fonda, infatti, un sistema strutturato ed integrato di operazioni all’interno del processo, con le quali si realizzano risultati significativi in termini di prodotto e riconoscibili in termini di lavoro. La trasferibilità in termini di procedure è puramente idealtipica e necessariamente da ricondurre quindi alla struttura organizzativa di appartenenza.

Gli elementi costitutivi del compito – tenendo conto quanto definito dalla letteratura e dalla prassi sulle tematiche organizzative e aziendali - sono rappresentati da:

-      l’attività: insieme di una o più operazioni con le quali si trasforma l’input iniziale in output finale o con le quali assumendo come riferimento l’input iniziale si perviene all’output finale;

-      le risorse utilizzate: l’insieme dell’apparato strumentale di natura informativa e tecnologica impegnato nelle attività;

-      le relazioni: interazioni e scambi in orizzontale e verticale all’interno del sistema organizzativo;

-      le variabili da controllare e regolare: scompensi, errori, inconvenienti, ecc.

-      i risultati attesi e prodotti.

La realizzazione di un servizio di formazione si articola nelle seguenti attività:

• analisi dei requisiti;

• progettazione e sviluppo contenuti;

• erogazione

Struttura organizzativa per la progettazione

project manager: garantisce la realizzazione del servizio di formazione nel rispetto dei tempi e degli obiettivi stabiliti. Assicura il coordinamento di tutte le attività relative alla fornitura del servizio sia durante la fase di progettazione che di erogazione;

team di coordinamento: elabora i documenti di progetto e le eventuali modifiche; verifica periodicamente l’andamento dell’attività; garantisce la coerenza metodologica e contenutistica del progetto e delle attività di erogazione con gli obiettivi e i risultati richiesti, supporta il corpo docente assicurando l’omogeneità di trattazione degli argomenti didattici, la standardizzazione delle metodologie formative e l’aggiornamento continuo sugli aspetti inerenti il contesto organizzativo e funzionale dell’amministrazione;

produzione contenuti online: team di risorse umane di elevato livello professionale e qualitativo (storyboarder, instructional designer, content designer, content provider, ecc.) per la produzione dei contenuti online, coordinate da un responsabile della produzione;

segreteria organizzativa: assicura gli adempimenti relativi alla gestione operativa dei corsi (iscrizione partecipanti, predisposizione della modulistica, presidio degli adempimenti relativi a ciascuna edizione del corso, assistenza logistica, ecc.);

responsabile di edizione: assicura, per ciascuna edizione, la corretta erogazione del corso e il coordinamento organizzativo. Rappresenta il punto di riferimento per la soluzione di eventuali criticità rilevate durante la fase di erogazione.

responsabile di sede: assicura la disponibilità dell’aula, la presenza e la funzionalità delle attrezzature previste e l’assistenza tecnica;

docente: assicura l’erogazione della formazione d’aula nel rispetto del programma previsto (lezioni, esercitazioni, presentazione di casi di studio, ecc.);

tutor: supporta il docente per lo svolgimento dell’attività formativa, cura le esercitazioni pratiche ed assiste i partecipanti in aula e/o on line in azioni di recupero e approfondimento;

responsabile qualità del servizio: assicura la valutazione in corso d’opera del servizio.

Verifica la corrispondenza di quanto erogato con quanto previsto dai documenti contrattuali tramite un ciclo di audit interni, collabora con le attività di verifica svolte dall’amministrazione e garantisce l’attuazione delle eventuali azioni di miglioramento individuate. Nota: tenendo conto che i servizi di formazione sono spesso un complemento di altri servizi, la struttura organizzativa può in molti casi essere semplificata, in particolare concentrando le posizioni di segreteria organizzativa, responsabile di edizione e responsabile di sede.

I requisiti che caratterizzano la fornitura di un servizio formativo sono:

• risorse interessate al servizio formativo:

- numero minimo e massimo delle risorse interessate;

- prerequisiti previsti per la partecipazione al percorso formativo;

• profili docenti/tutor: i profili professionali delle risorse utilizzate per le attività di docenza e/o di tutoring dovranno essere attestati tramite un curriculum standard predefinito, con riferimento alle aree tematiche del servizio formativo da erogare;

• requisiti postazione utente: requisiti hardware e software delle postazioni utente previste per la fruizione dei servizi formativi in modalità e-learning;

• requisiti di rete: caratteristiche della rete disponibile per l’accesso ai servizi e-learning (politiche di sicurezza, banda disponibile, ecc.).

E-learning_5.pngScarica documento

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