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Modello di organizzazione e di gestione 231

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8
Ott

Definizione di e-learning

 

Tipi di formazione e-learning

Definizione di e-learning

E-learningQuindi, cos'è l'eLearning?
L'eLearning, o apprendimento elettronico, è la fornitura di apprendimento e formazione attraverso risorse digitali. Sebbene l'eLearning sia basato sull'apprendimento formalizzato, viene fornito tramite dispositivi elettronici come computer, tablet e persino telefoni cellulari collegati a Internet. Ciò consente agli utenti di apprendere facilmente sempre e ovunque, con poche o nessuna restrizione.
 
Fondamentalmente, l'eLearning è la formazione, l'apprendimento o l'istruzione erogati online attraverso un computer o qualsiasi altro dispositivo digitale.
 
Un sistema di gestione dell'apprendimento (LMS) è un'applicazione software utilizzata per fornire formazione online. Un ottimo LMS andrà oltre, fornendo le funzionalità e il supporto necessari per eseguire perfettamente la tua strategia di e-learning.
La selezione di un LMS può essere inizialmente scoraggiante, ma l' analisi delle esigenze di formazione e la definizione delle esigenze dovrebbero restringere in modo significativo la ricerca. Esistono diversi tipi di LMS tra cui scegliere, come basati su cloud, open source, commerciali e basati su installazione.
 
Gli LMS basati su cloud sono diventati il valore predefinito per l'apprendimento online in quanto consentono di creare rapidamente corsi, iscrivere facilmente gli utenti e riferire accuratamente sui progressi degli studenti.
Un buon LMS basato su cloud dovrebbe consentirti di ridimensionare facilmente la tua formazione e di essere supportato da un eccellente team di successo dei clienti il cui unico obiettivo è assicurarti il successo.
 
SCORM
A chi non conosce il mondo dell'e-learning, SCORM sembra un concetto confuso. La buona notizia è che l'uso di SCORM offre allo studente un'esperienza più interattiva e coinvolgente e consente un maggiore controllo sul tempo trascorso nei corsi.
 
Tipi di formazione e-learning
Le persone usano l'eLearning per una serie di motivi. Che si tratti di sviluppare nuove competenze o apprendere da remoto, la convenienza e l'accessibilità offerte dall'eLearning sono enormi. Qui, spiegheremo i 4 tipi di formazione e-learning
 
La formazione dei dipendenti
La formazione dei dipendenti è il tipo più frequente di organizzazioni di e-learning che utilizzano un LMS. Le organizzazioni utilizzano la formazione dei dipendenti per numerosi motivi, come ad esempio l'inserimento di nuovi assunti e il miglioramento delle prestazioni dei dipendenti. La formazione dei dipendenti che utilizzano un LMS formalizza l'erogazione della formazione e la rende più efficiente.
Rispetto alla formazione tradizionale, l'e-learning incoraggia in modo più efficace lo sviluppo professionale promuovendo la conoscenza e una cultura dell'e-learning . Inoltre, il tuo LMS dovrebbe permetterti di creare esami, eseguire rapporti e raccogliere feedback in modo da poter valutare e migliorare continuamente le prestazioni di allenamento.
 
Formazione sulla conformità
La formazione sulla conformità è una necessità per la maggior parte delle organizzazioni. Informa i tuoi dipendenti sulle leggi o sui regolamenti applicabili al loro ruolo e settore. La formazione sulla conformità è obbligatoria e affronta argomenti come la salute, la sicurezza e la dignità sul posto di lavoro. Alcuni esempi di formazione sulla conformità includono:
 
Formazione sulla diversità
Normativa sulle risorse umane
Formazione anti-molestie
L'esecuzione di un programma di formazione sulla conformità regolare aiuta a ridurre al minimo il rischio di non conformità e mantiene la tua reputazione. I vostri dipendenti beneficeranno inoltre di un posto di lavoro più sicuro e più produttivo. Inoltre, tenersi aggiornati con il cambiamento della legislazione e la modifica dei materiali di formazione è facilitato dall'eLearning tramite un LMS affidabile.
 
Formazione del cliente
L'idea di formare i tuoi clienti può sembrare un'idea strana. Ma ha un valore profondo! I programmi di formazione per i clienti aiutano i tuoi clienti a utilizzare e comprendere il tuo prodotto o servizio. Questo tipo di formazione è particolarmente popolare tra i fornitori di software.
Oltre a migliorare l'esperienza del cliente, la formazione del cliente avvantaggia anche le organizzazioni che le gestiscono. Sperimenterai un migliore onboarding dei clienti, un maggiore coinvolgimento con i tuoi prodotti o servizi e una migliore fidelizzazione dei clienti.
 
Formazione per i partner
Conosciuta anche come formazione per rivenditori, la formazione dei partner offre ai tuoi partner gli strumenti di cui hanno bisogno per essere membri di successo della tua rete. I tipi di formazione comprendono la formazione delle informazioni sui prodotti, la formazione alle vendite, la formazione di supporto, le indicazioni di marketing, ecc. Spesso la formazione certificata è un prerequisito per diventare partner.
La formazione dei partner presenta numerosi vantaggi; può aiutarti a coinvolgere i partner, ridurre i costi di supporto, ridimensionare la crescita e proteggere il tuo marchio.
 
Conveniente
Questo è uno dei vantaggi più significativi offerti dall'eLearning e probabilmente il più gradito! La formazione tradizionale può essere costosa e spesso frustrante da mantenere. L'eLearning elimina la necessità di costosi materiali di formazione stampati e persino di istruttori in loco. Se i moduli all'interno dei tuoi contenuti devono cambiare, questo può essere fatto facilmente tramite il tuo LMS senza dover stampare e distribuire materiali di formazione aggiornati.
 
Risparmia tempo
Il tempo è prezioso, soprattutto in un ambiente di lavoro, quindi perché non risparmiarne il più possibile? Per i datori di lavoro, l'eLearning mantiene semplici gli aggiornamenti necessari per impartire. Indipendentemente dal fatto che sia necessario implementare modifiche al contenuto della formazione o alle politiche aziendali, l'e-learning consente di aggiungerle facilmente al proprio LMS. Ciò consente di risparmiare una notevole quantità di tempo sull'organizzazione delle ristampe, ecc. Gli studenti possono anche risparmiare tempo accedendo ai contenuti dove e quando devono, piuttosto che fare affidamento sulla formazione programmata. E puoi usare il tuo LMS per automatizzare le attività manuali, rendendo la gestione della formazione più efficiente in termini di tempo.
 
Migliora le prestazioni e la produttività
L'eLearning consente agli studenti di completare rapidamente e più facilmente la loro formazione, con conseguente miglioramento delle prestazioni e maggiore produttività. Gli studenti apprezzano che possono partecipare alla formazione a loro piacimento. È probabile che si sentano più motivati a promuovere i propri obiettivi professionali attraverso l'eLearning, in quanto offre loro la flessibilità di apprendere secondo i propri ritmi e da una località di loro scelta.
 
Minore impatto ambientale  
Sempre più organizzazioni stanno compiendo uno sforzo consapevole per ridurre la propria impronta di carbonio nell'ambito della propria strategia di responsabilità aziendale. L'eLearning è un metodo efficace se si intende avere un impatto ambientale inferiore. Offre un'alternativa all'apprendimento basato su carta e contribuisce a un ambiente di lavoro più sostenibile e rispettoso dell'ambiente.
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4
Ott

Manuale RPD

 

Elaborato per il programma “T4DATA” finanziato dall’UE

Manuale RPD

rpdLinee guida destinate ai Responsabili della protezione dei dati nei settori pubblici e parapubblici per il rispetto del Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione Europea (Regolamento (UE) 2016/679) Elaborato per il programma “T4DATA” finanziato dall’UE (Accordo di sovvenzione n°: 769100 — T4DATA — REC-DATA-2016/REC-DATA-2016-01) versione approvata dalla Commissione, luglio 2019)
 
Questo Manuale è stato redatto come parte del materiale di formazione del programma di per formatori “T4DATA”, finanziato dall’UE e destinato al personale delle Autorità di protezione dei dati di alcuni Stati membri dell’UE (Data Protection Authorities - DPA), ed è finalizzato alla formazione dei Responsabili della Protezione dei Dati (RPD) operanti soprattutto nel settore pubblico, nell’adempimento degli obblighi loro incombenti ai sensi del Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’UE (Regolamento 2016/679, RGPD). 
Il progetto è realizzato sotto l’egida dell’Autorità italiana della protezione dei dati, il Garante per la protezione dei dati personali (nel prosieguo, “Garante” o “Garante della Privacy”), e amministrato dalla Fondazione Basso, con l’ausilio di due esperti del Gruppo FREE - Fundamental Rights Experts Europe-, la Dott.ssa Marie Georges e il Professor Douwe Korff.
 
Il Manuale si è avvalso degli importanti contributi forniti dal Garante italiano e dalle altre autorità partner del progetto, che hanno fornito utilissimi esempi pratici e copie delle linee-guida rispettivamente elaborate sui temi attinenti il RGPD.
 
Si osservi che le note in calce riflettono, ove pertinente, le pregresse attività dei due esperti suddetti solo se si tratta di informazioni o materiali di dominio pubblico. Nel caso della dott.ssa Marie Georges ciò sarà meno frequente principalmente per la natura riservata o istituzionale dell’attività svolta per conto di organismi governativi nazionali e internazionali.
Nota: poiché il Manuale è finalizzato alla formazione dei Responsabili per la Protezione dei Dati (RPD) nell’adempimento dei loro obblighi ai sensi del RGPD, è incentrato, soprattutto, sulla legislazione dell’UE in materia di protezione dei dati e, più specificamente, sulla legislazione di protezione dei dati di quello che in passato era denominato il “Primo Pilastro” ovvero sulle questioni del cosiddetto “mercato interno”. 
Tuttavia, i paragrafi da 1.3.4 a 1.3.6 e da 1.4.3 a 1.4.5 contengono una breve trattazione delle norme e degli strumenti di protezione dati applicabili (attualmente o in precedenza) ad altri ambiti del diritto unionale – ossia, alle materie che in precedenza ricadevano nell’ambito del settore “giustizia e affari interni” (GAI) ovvero del “Terzo pilastro”, quelle attualmente ricondotte all’area di “Libertà, sicurezza e giustizia”; alle materie relative alla cosiddetta politica estera e di sicurezza comune (PESC), l’ex “Secondo pilastro”; e alle attività delle istituzioni Ue in quanto tali. 
Il paragrafo 1.4.6. esamina anche le norme in materia di trasferimenti di dati in rapporto ai diversi quadri giuridici vigenti nell’Ue. Il Manuale, inoltre, non tratta la protezione dei dati all’esterno dell’UE/SEE, anche se è nostro parere che i RPD debbano avere un minimo di conoscenze sulla considerevole incidenza che le norme comunitarie hanno esercitato, e continuano ad esercitare, sulla protezione dei dati a livello mondiale. Auspichiamo di aggiungere questi aspetti in un secondo momento, in una versione riveduta del Manuale, il che permetterebbe anche un aggiornamento su informazioni attualmente non disponibili quali, ad esempio, gli sviluppi relativi al progetto di Regolamento e-Privacy che, al momento della stesura di questa edizione, è ancora in via di definizione attraverso il processo legislativo.
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2
Ott

Relazione annuale al Piano Nazionale Integrato

 

Sicurezza alimentare. Pubblicata dal Ministero della Salute

Relazione annuale al Piano Nazionale Integrato

sicurezza alimentareSicurezza alimentare. Pubblicata dal Ministero della Salute la Relazione annuale 2018 al Piano nazionale integrato (PNI), documento che raccoglie i dati sui controlli sulla filiera alimentare eseguiti da Ministero Politiche Agricole, Ministero dell’Ambiente, Regioni e Province autonome, Agenzia delle dogane e dei monopoli, Carabinieri per la tutela della salute e Carabinieri per la tutela agroalimentare, Capitanerie di porto, Guardia di Finanza.
La Direzione Generale per l'Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione (DGISAN) del Ministero rappresenta il Punto di contatto nazionale per il PNI e coordina le attività di predisposizione del Piano e delle relative relazioni annuali. La relazione PNI illustra le attività svolte dalle differenti amministrazioni e organi di polizia nei settori dell’igiene, della sicurezza e della qualità per alimenti, mangimi, benessere animale, sanità animale, sanità delle piante, e rappresenta uno strumento per il coordinamento e la programmazione delle attività di controllo. Il documento è il frutto della collaborazione e del coordinamento delle diverse amministrazioni coinvolte: Ministero per le Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare , Regioni e Province autonome, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, reparti specializzati dei Carabinieri per la tutela della Salute e Carabinieri per la tutela Agroalimentare, Capitanerie di porto, Guardia di Finanza. La relazione annuale al PNI è suddivisa in 5 capitoli, relativi alle attività di controllo svolte, alle non conformità riscontrare, alle azioni correttive intraprese nei confronti degli operatori e per il miglioramento del controllo ufficiale e gli esiti dei sistemi di verifica. La relazione si completa con il capitolo sulla valutazione e l’analisi critica dei risultati. Le singole attività di controllo sono raggruppate in diverse macroaree (Alimenti, Mangimi, Benessere animale, Sanità animale, Sanità delle piante, Attività a carattere trasversale). Di seguito, si riportano alcuni dei principali dati relativi al controllo ufficiale per la macroarea alimenti. Principali dati macroarea alimenti
  • Nel corso dell’anno 2018 sono state effettuate 510.440 ispezioni su 1.335.753 attività produttive riscontrando 33.895 non conformità; sono state altresì elevate 7.285 sanzione, 509 denunce di reato e 957 sequestri. Sono stati inoltre eseguiti 9.874 audit riscontrando 2.852 esiti non conformi.
  • Sono stati prelevati n. 50.481 campioni di prodotti alimentari e bevande su cui sono state effettuate n. 129.504 analisi, con una media di circa 2,6 ricerche analitiche per campione e riscontrando 1.476 non conformità. 
  • Tra le tante altre attività di controllo previste da specifiche normative di settore, si evidenzia che, in attuazione del Piano Nazionale per la ricerca dei Residui negli animali e nei prodotti di origine animale (PNR), nel 2018 sono stati prelevati 32.893 campioni, per un totale di 325.383 determinazioni analitiche. Nel 2018 i campioni risultati irregolari sono stati complessivamente 81, nell'ambito del piano mirato (0,1% non conformità), extrapiano (0,5 % non conformità) e su sospetto (4,8% non conformità).
  • Nell'anno 2018, i 38 Nuclei Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità, coordinati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, hanno eseguito 51.194 controlli, di cui 31.479 di interesse dei settori del PNI. Le verifiche svolte hanno consentito di individuare non conformità presso 10.672 degli obiettivi oggetto di controllo. Le attività di indagine hanno consentito di acclarare anche gravi episodi di criminalità che hanno determinato l’arresto di 13 persone. Sono state, inoltre, denunciati all'Autorità Giudiziaria 1.605 titolari di esercizi o aziende della filiera alimentare e segnalate 10.006 persone all'Autorità Amministrativa per violazione delle normative di autocontrollo alimentare, etichettatura e tracciatura dell’origine dei prodotti.
  • Il MIPAAFT-ICQRF nel 2018 ha effettuato 54.098 controlli antifrode, controllando circa 53.000 prodotti. L’attività finalizzata al controllo della qualità merceologica e la lotta alle frodi dei prodotti alimentari e dei mangimi, s’è concretizzata nello svolgimento di 50.142 controlli, di cui 37.957 controlli ispettivi e 12.185 analisi di campioni. A seguito delle irregolarità riscontrate sono stati segnalati all'Autorità Giudiziaria: 622 soggetti, elevate 3.970 contestazioni amministrative e 2.605 diffide. Sono stati eseguiti 490 sequestri per un valore di circa 33 milioni di euro.
Nell'ambito delle proprie competenze per il contrasto alle frodi agroalimentari, le diverse forze di polizia giudiziaria hanno svolto le seguenti attività:
  • Le Capitanerie di Porto hanno espletato 26.127 controlli lungo l'intera filiera dei prodotti ittici. I settori che hanno visto il maggiore interesse sono i controlli espletati presso ristoranti, venditori ambulanti, pescherie, automezzi (con riferimento al trasporto dei prodotti ittici) e grossisti, i quali rappresentano il 77%, rilevando 2.895 illeciti.
  • I Carabinieri per la tutela Agroalimentare, le attività espletate hanno permesso di: sequestrare oltre 1.1 milioni di chilogrammi di prodotti agroalimentari per un controvalore di oltre 6.5 milioni di euro; denunciare all’Autorità Giudiziaria 95 persone e 4 arresti, accertare 457 violazioni amministrative per un controvalore oltre 1,22 milioni di euro.
  • La Guardia di Finanza nell'ambito delle rispettive competenze ha apporto un importate contributo alla tutela degli interessi del consumatore, infatti sono stati complessivamente sottoposti a sequestro oltre 1000 tonnellate di prodotti agroalimentari solidi e oltre 207 mila litri di generi alimentari liquidi, oggetto di frode commerciale e/o sofisticazione.
Il controllo alle frontiere svolto dagli uffici periferici del Ministero della Salute (PIF e USMAF), in coordinamento con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comportato i seguenti controlli:
  • I Posti di Ispezione di Frontiera (PIF). Le partite di prodotti di origine animale destinate al consumo umano presentate per l'importazione attraverso i PIF italiani nel 2018 sono state 40.840. Le partite soggette a controllo fisico sono state 20.391 di cui quelle campionate 1.847. In seguito alle irregolarità rilevate nel 2018 sono state disposte 162 non ammissioni all’importazione (164 del 2017) di cui 92 con rispedizione delle partite, 68 con distruzione, mentre due partite sono state destinate alla trasformazione.
  • Gli Uffici di Sanità Marittima Aerea di Frontiera (USMAF) hanno sottoposto a controlli ufficiali 159.197 partite totali in importazione, di cui due terzi circa sono alimenti di origine non animale e per il restante terzo i materiali a contatto con gli alimenti (MOCA). Sul 100 % delle partite è stato eseguito il controllo documentale, gli alimenti di origine non animale controllati hanno riguardato 106.116 partite, sono stati effettuati 3.781 campionamenti, di cui 214 hanno riguardato i respingimenti.
  • L’Agenzia delle Dogane dei Monopoli, in qualità di autorità doganale alle frontiere sulle merci, in collaborazione con le altre autorità nazionali, ha efficacemente rafforzato il presidio a protezione della salute e della sicurezza dei consumatori e per la tutela del mercato, mediante l’esecuzione di controlli mirati selezionati sulla base di criteri di rischio.
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18
Set

Frutti dimenticati e biodiversità recuperata

 

Casi studio: Campania e Veneto

Frutti dimenticati e biodiversità recuperata

ISPRAFrutti dimenticati e biodiversità recuperata. Il germoplasma frutticolo e viticolo delle agricolture tradizionali italiane. Casi studio: Campania e Veneto ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Con la pubblicazione di questo Quaderno sui frutti dimenticati e la biodiversità recuperata, dedicato alle regioni Campania e Veneto, ISPRA continua a promuovere la conoscenza dell’agrobiodiversità italiana. Il Quaderno curato da ISPRA e ARPAE Emilia-Romagna e realizzato grazie al contributo di molti esperti locali, è l’ottavo volume di una serie dedicata allo studio delle varietà frutticole italiane e non più coltivate e in pericolo di scomparsa, con l’auspicio che tornino ad essere prodotte e gustate come un tempo. Con questa iniziativa ISPRA contribuisce alla conservazione di un'importante risorsa genetica e culturale, tramandata da secoli dagli agricoltori locali, importante anche per affrontare le attuali sfide dei cambiamenti ambientali.

La collana dei quaderni ISPRA dedicati al tema “Frutti dimenticati e biodiversità recuperata” prosegue con questo ottavo volume, che presenta le esperienze regionali di Campania e Veneto. Il progetto, nato nel 2010 dalla collaborazione tra ISPRA e ARPA Emilia Romagna si inserisce oggi tra le attività del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (SNPA), che raccoglie l’ISPRA e le 21 Agenzie Regionali (ARPA) e Provinciali (APPA) in un unico Sistema istituito nel gennaio 2017, con l’entrata in vigore della legge n. 132 del 28 giugno 2016. L’agrobiodiversità, intesa come la variabilità di geni, specie ed ecosistemi di interesse agrario, è il risultato delle interazioni tra le risorse genetiche, l’ambiente e i sistemi agricoli, in cui la selezione naturale, le condizioni ambientali e gli sviluppi sociali, culturali, economici e tecnici hanno svolto un ruolo chiave.

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3
Set

sistemi di gestione della formazione

 

la gestione di un centro di formazione

sistemi di gestione della formazione

e-learningI sistemi di gestione della formazione stanno crescendo nel loro uso a livello globale. Se vendi formazione, è probabile che tu ne abbia sentito parlare. Per dirla brevemente, un sistema di gestione della formazione è un software utilizzato dai fornitori di formazione, per organizzare la consegna dei corsi e ottimizzare gli elementi commerciali della vendita di questi corsi. All'interno della maggior parte dei sistemi di gestione della formazione ci sono caratteristiche chiavi che la tua azienda probabilmente richiederà.
 
Siamo stati tutti in quel negozio al dettaglio ingombrante, disordinato e che rende difficile trovare ciò di cui hai bisogno. Per qualsiasi attività di formazione, il tuo sito Web presenta la versione digitale di questa facciata del negozio. È la prima impressione che i visitatori del sito web hanno della tua attività e se la trovano ingombrante, disordinata e difficile da navigare, non avrai una seconda possibilità. "Il 79% delle persone che visitano il tuo sito Web e non riescono a trovare ciò che stanno cercando entro i primi minuti rinunceranno e torneranno a Google". Preparati per avere successo nelle vendite.
 
Per evitare di allontanare i visitatori del sito Web, l'integrazione del sito Web dovrebbe essere una componente chiave del sistema di gestione della formazione adottato. L'integrazione del sito Web è la connessione tra il tuo sito Web e la soluzione che usi per gestire i tuoi corsi. Per avere un sito Web aggiornato che spinga gli utenti al checkout, questa connessione deve consentire ai dati di fluire senza soluzione di continuità in entrambi i modi, tra il back-end (sistema) e il front-end (sito Web).
 
Customer Relationship Management (CRM)
“CRM o Customer Relationship Management è una strategia per la gestione delle relazioni e delle interazioni di un'organizzazione con clienti e potenziali clienti. Un sistema CRM aiuta le aziende a rimanere in contatto con i clienti, ottimizzare i processi e migliorare la redditività ”( Salesforce ). La maggior parte delle aziende hanno un CRM integrato che risolverà la maggior parte delle problematiche legate all'attività di formazione. Come minimo dovresti cercare un Gestionale integrato con un  CRM che ti aiuti a:
 
Conservare le informazioni contro contatti e organizzazioni.
Gestire i lead di vendita per la formazione privata
Gestisci record di contatti duplicati
Gestire le relazioni con l'account e tenere traccia delle interazioni (ad esempio e-mail inviate, attività da svolgere).
Revisionare ogni contatto e la cronologia delle registrazioni dei corsi dell'azienda.
Per la maggior parte delle attività di formazione, vale la pena considerare come gestire i dati di contatto esistenti e il sistema CRM esistente.
 
Gestione del corso
Esistono tre fasi chiave per l'esecuzione di un corso di formazione. Pianificazione, consegna e follow-up.
 
Prima di redigere un corso hai una serie di attività di pianificazione che vanno dalla pianificazione delle date di inizio, alla gestione dei relatori, all'invio delle informazioni sul corso e alla registrazione. Quindi si passa alla consegna del corso che può essere pronto per l'erogazione. Hai bisogno di etichette con nome e attestati, devi registrare le presenze, forse i tuoi iscritti potrebbero dover trasferirsi in un nuovo orario o luogo. Finalmente dopo un corso, tutte le società di formazione dovrebbero usare questo tempo per costruire relazioni con i partecipanti e raccogliere feedback.
 
Un gestionale decente dovrebbe aiutarti a completare le attività in tutte e tre le fasi. A causa delle attività che richiedono tempo in ciascuna delle fasi, l'automazione sarà la tua migliore amica. Cerca un sistema di gestione della formazione che ti permetta di automatizzare alcune di queste attività manuali, in modo da poterti concentrare su cose più importanti.
 
Queste funzionalità non sono in alcun modo l'elenco esaustivo di qualsiasi sistema di gestione sul mercato. La maggior parte dei software fornirà inoltre: strumenti di marketing, e-learning, reportistica, certificazione e licenze, solo per citarne alcuni. Tuttavia, le caratteristiche qui rappresentano alcune delle attività fondamentali alla base di qualsiasi attività di formazione. Molto probabilmente se un sistema di gestione non è in grado di soddisfare i requisiti di una di queste funzionalità fondamentali, non sarà in grado di supportare la crescita della tua attività.
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30
Ago

Formazione del personale HACCP

 

Regione Lombardia

Formazione del personale HACCP

La formazione per alimetaristi varia, in alcuni casi anche notevolmente, nelle varie regioni Italiane. Questo comporta delle difficolta da parte degli imprenditori nel capire cosa fare , se è valida, quante ore etc.. Vediamo il caso più estremo quello della Regione Lombardia. In Italia, infatti, la modalità di formazione in materia d’igiene alimentare e applicazione del sistema HACCP, richiesta dal regolamento europeo 852/2004, può variare da regione a regione.La formazione per alimentaristi varia, in alcuni casi anche notevolmente, nelle varie regioni Italiane. Questo comporta delle difficolta da parte degli imprenditori nel capire cosa fare , se è valida, quante ore etc.. Vediamo il caso più estremo quello della Regione Lombardia. In Italia, infatti, la modalità di formazione in materia d’igiene alimentare e applicazione del sistema HACCP, richiesta dal regolamento europeo 852/2004, può variare da regione a regione.
 
Linee di indirizzo per la semplificazione dell’applicazione del sistema HACCP nelle microimprese del settore alimentare
FORMAZIONE DEL PERSONALE
Il personale deputato alla manipolazione degli alimenti deve essere adeguatamente formato rispetto al tipo di lavoro svolto.
Il responsabile dell’attività è tenuto in ogni caso a valutare la formazione del personale, valutandone i comportamenti nel corso dell’attività lavorativa.
Comportamenti inadeguati dovranno essere corretti con ulteriori interventi di formazione o informazione (tutti documentati).
 
La formazione può essere realizzata:
– attraverso incontri di formazione e informazione interni. In questo caso è necessario che sia redatta una documentazione che descriva: data di realizzazione dell’iniziativa, l’elenco dei partecipanti all’iniziativa (con firma comprovante la presenza), gli argomenti trattati e gli esiti delle valutazione del livello di formazione conseguito (es.: attraverso questionari di verifica o prove pratiche) ;
– attraverso corsi di formazione realizzati da aziende esterne, la cui frequenza viene certificata con il rilascio di un attestato di partecipazione (ed eventuale altra documentazione rilasciata dall’ente).
 
Regione Lombardia già dal 2003 con la legge regionale n. 12 ha abolito l’obbligo del libretto sanitario per gli addetti alla manipolazione degli alimenti, ritenendo i principi alla base di tale obbligo non rispondenti alla finalità perseguita di tutela dei consumatori. Il “pacchetto igiene” (l’insieme dei regolamenti comunitari che dal 2002 stabiliscono le norme base nel campo della sicurezza alimentare) ha stabilito che la formazione degli addetti ha un ruolo fondamentale nell’assicurare alimenti integri e sicuri e ha posto in capo al responsabile dell’attività alimentare l’obbligo di controllare e/o addestrare e/o formare gli addetti alla manipolazione degli alimenti, lasciandolo libero di adottare le misure ritenute più idonee a garantire il rispetto di questo requisito.
Gli OSA potranno quindi adottare misure diverse a seconda delle condizioni nelle quali si trovano ad agire, con particolare riguardo alla natura delle attività condotte e degli alimenti trattati, al rapporto con il personale addetto alle lavorazione e alle sue mansioni.
 
È importante sottolineare che il controllo del personale è previsto anche in alternativa al suo addestramento, come per esempio nel caso di impiego di personale avventizio, nei confronti del quale non sarebbe ragionevole prevedere un percorso di formazione e addestramento e quindi l’accento verrà posto più sull’attività di controllo da parte dell’OSA. Diversamente, quando si tratti di addetti con un rapporto di lavoro protratto nel tempo e dedicati a mansioni più “delicate”, la necessità di un intervento strutturato di formazione appare ovvia, anche per garantire i risultati nel tempo.
 
Quanto alle modalità di formazione, oltre a quanto riportato sopra, l’addestramento in campo mediante affiancamento di soggetti più esperti, risulta, in molti casi, il modello di riferimento, anche in termini di efficacia dell’intervento, in quanto permette di abbinare formazione e controllo.
 
In questo caso le registrazioni potranno essere limitate alle verifiche attuate periodicamente sull’operato degli addetti, con la segnalazione degli eventuali comportamenti non corretti e delle conseguenti azioni correttive e di rinforzo. L’addestramento in campo riveste un ruolo fondamentale al fine del raggiungimento degli obiettivi e dovrebbe comunque essere previsto. Questa attività può anche esaurire il fabbisogno formativo del personale. L’eccezione è rappresentata dai responsabili dell’elaborazione e della gestione delle procedure basate sui principi HACCP che devono ricevere una specifica formazione per l’applicazione dei principi stessi.

 

8
Ago

Linee guida per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per edilizia

 

Pubblicata il 22 luglio 2019 da UNI

Linee guida per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per edilizia

Linee guida per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per ediliziaLa prassi di riferimento fornisce ai progettisti, ai tecnici delle pubbliche amministrazioni, ai direttori dei lavori e a tutti gli operatori interessati del settore dell’edilizia, indicazioni pratiche circa le prestazioni e applicazioni delle lane minerali (lana di vetro e lana di roccia), con specifico riferimento alle caratteristiche chimiche, fisiche e meccaniche, di isolamento termico e acustico proprie di tali materiali.
La prassi non si applica agli isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali.
 
Sempre maggiore attenzione è rivolta alla qualità della vita dell’individuo, in considerazione della quota importante di tempo che trascorre all’interno di edifici. Il comfort acustico e la sicurezza contro il fuoco, al pari del comfort termo-igrometrico, sono ormai elementi imprescindibili da una buona progettazione e sempre più oggetto di attenzione da parte del consumatore stesso. 
 
A complemento di questi aspetti si è sviluppata la sensibilità nei confronti delle tematiche di sostenibilità del materiale e di efficienza energetica, in un contesto nazionale e internazionale nel quale si punta ad un miglior utilizzo delle risorse. La lana di vetro e la lana di roccia, della famiglia delle lane minerali, rappresentano nel panorama dei prodotti isolanti una sintesi di valore di tutte queste tematiche. Tali materiali riescono infatti a coniugare l’ottima prestazione in ambito termico e acustico con l’importante prerogativa della sicurezza contro il fuoco, rappresentando quindi la soluzione ottimale in diverse applicazioni. Inoltre, grazie alle pregevoli caratteristiche dei componenti alla base di tali materiali ed alle recenti innovazioni tecnologiche, i processi produttivi producono meno scarti e impiegano percentuali rilevanti di materia prima riciclata, riducendo così i propri consumi energetici. 
 
La Prassi di riferimento per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per l’edilizia si rivolge come strumento di supporto ai progettisti, ai direttori dei lavori ed alle Amministrazioni Locali, fornendo informazioni puntuali circa caratteristiche e prestazioni delle lane di vetro e di roccia, sia in fase di progettazione che per la redazione di capitolati. Il documento trae origine da “Le Lane di Vetro - Linea Guida divulgativa ed informativa”, realizzato grazie alla collaborazione tra Assovetro e Ancitel Energia e Ambiente. 
Le tematiche ivi trattate sono state oggetto di revisione, integrazione sulla lana di roccia ed approfondimenti in generale sulle lane minerali, grazie ai contributi di fonti nazionali ed internazionali fornite da F.I.V.R.A. La prassi di riferimento si propone dunque di approfondire i diversi aspetti dei materiali ed al contempo di essere un valido riferimento per tutti gli operatori del settore.
Linee guida per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per ediliziaLinee guida per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per edilizia
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8
Ago

vademecum RPD dei soggetti pubblici

 

Il vademecum in inglese utile anche per tutti i soggetti impegnati nell’applicazione del Regolamento Ue 2016/679

vademecum RPD dei soggetti pubblici

rdpIl progetto T4DATA (ossia "Training For Data") prevede una serie di attività transnazionali di formazione dei formatori (realizzate nel 2018) e, a livello nazionale, numerose iniziative formative gratuite dedicate ai Responsabili della Protezione dei Dati (RPD) operanti presso i soggetti pubblici, tra cui un ciclo di seminari in varie città d’Italia e una vasta offerta di webinar tenuti da esperti giuristi e funzionari e dirigenti del Garante e dedicati ad approfondire numerosi temi del Regolamento (UE) 2016/679 e della disciplina nazionale in materia di protezione dei dati personali.
Finanziato con i fondi del Rights, Equality and Citizenship Programme dell’Unione europea (2014-2020), T4DATA coinvolge le autorità per la protezione dati di 5 Paesi Ue - Bulgaria, Croazia, Italia, Polonia e Spagna – oltre alla fondazione Elio e Lisli Basso.
 
Questo manuale è stato preparato come parte dei materiali di formazione per la formazione "T4DATA" finanziata dall'UE - of‐ programma di formatori, finalizzato alla formazione del personale in diverse autorità di protezione dei dati degli Stati membri dell'UE (DPA) nella formazione dei responsabili della protezione dei dati (DPO), in particolare nel settore pubblico, nei loro nuovi compiti ai sensi il Regolamento generale sulla protezione dei dati dell'UE (Regolamento 2016/679, GDPR). Il progetto è realizzato nell'ambito del ala dell'autorità italiana per la protezione dei dati, il garante per la protezione dei dati personali (di seguito "Garante" o "Garante della privacy"), amministrato dalla Fondazione Basso, con l'aiuto di due esperti dal gruppo Fundamental Rights Experts Europe (FREE), la signora Marie Georges e la prof.ssa Douwe Korff.
 
Il manuale si basa su importanti contributi del garante della privacy e degli altri partner DPA che ha inviato molto utile Lavoro precedente, il suo nome è in una nota correlata nota in calce solo quando si fa riferimento a risorse pubblicamente disponibili. Ciò accade raramente principalmente per Marie Georges per motivi istituzionali o riservati organi governativi.
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5
Ago

Pubblicata la norma UNI 11751-1 per il settore edile

 

Modelli di Organizzazione e Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro

Pubblicata la norma UNI 11751-1 per il settore edile

Pubblicata la norma UNI 11751-1 per il settore edileÈ stata pubblicata l’11 luglio scorso la norma UNI 11751-1 “Adozione ed efficace attuazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro (MOG-SSL) – Parte 1: Modalità di asseverazione nel settore delle costruzioni edili o di ingegneria civile”. La disposizione, realizzata nell’ambito della Commissione Sicurezza UNI con il contributo dei rappresentanti dell’Inail, è un primo importante tassello a supporto di quanto previsto dall’art. 51 del d.lgs. 81/2008 e smi e fornisce gli strumenti pratici per il processo di asseverazione della bontà dei Modelli Organizzativi e Gestionali da parte degli Organismi Paritetici, costituiti dalle associazioni di datori di lavoro e lavoratori più rappresentative sul piano nazionale.
 
Norma numero : UNI 11751-1:2019
Titolo : Adozione ed efficace attuazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione della salute e sicurezza sul lavoro (MOG-SSL) - Parte 1: Modalità di asseverazione nel settore delle costruzioni edili o di ingegneria civile
ICS : [13.100] 
Stato : IN VIGORE 
Commissioni Tecniche : [Sicurezza]  [Metodi e sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro] 
Data entrata in vigore : 11 luglio 2019
Sommario : La presente norma definisce il processo per lo svolgimento del servizio di asseverazione erogato dagli Organismi Paritetici (OP) nel settore delle costruzioni edili o di ingegneria civile, al fine di garantire modalità uniformi su tutto il territorio nazionale, utili ad attestare l'adozione e l'efficace attuazione del MOG-SSL delle imprese. 
L’argomento oggetto della presente norma nasce dall’esperienza maturata con l’applicazione da parte del mercato della UNI/PdR 2:2013 "Indirizzi operativi per l’asseverazione nel settore delle costruzioni edili e di ingegneria civile"
Sostituisce : UNI/PdR 2:2013
Pubblicata la norma UNI 11751-1 per il settore edileLink pagina UNI-STORE
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30
Lug

trattamento di categorie particolari di dati

 

GU n.176 del 29-7-2019

trattamento di categorie particolari di dati

GU n.176 del 29-7-2019GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI PROVVEDIMENTO 5 giugno 2019 
Prescrizioni relative al trattamento di categorie particolari  di dati, ai sensi dell'articolo 21, comma 1 del decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101. (Provvedimento n. 146). (19A04879) 
 
Ai sensi dell'art. 21, comma 1, del decreto legislativo  10  agosto 2018,  n. 101, adotta il presente provvedimento recante le prescrizioni relative alle situazioni  di  trattamento  di  cui  agli articoli 6, paragrafo 1, lettere c) ed e), 9, paragrafo 2, lettera b) e 4, nonche' al Capo IX del regolamento riportate nell'allegato 1 facente parte integrante del provvedimento medesimo, e ne dispone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  ai sensi dell'art. 21, comma 2, del decreto legislativo n. 101/2018.
 
I trattamenti dei dati personali nel  contesto  lavorativo,  alla luce del quadro normativo delineato dal regolamento (UE) 2016/679, sono considerati se effettuati da datori di lavoro sia pubblici che privati (cfr.  articoli  88  e  9,  paragrafo  2,  lettera  b), del regolamento UE 2016/679); cio', diversamente dall'impianto del codice anteriore alle modifiche del decreto legislativo n.101/2018.
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