1 LAVORI PUBBLICI Archives - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts from the ‘LAVORI PUBBLICI’ Category

13
Nov

Comunicazioni elettroniche negli appalti, niente obbligo sotto i 1000 euro

13/11/2018 – L’obbligo di comunicazioni elettroniche, previsto dal Codice Appalti, non vale per le gare di importo inferiore a 1000 euro. Lo ha chiarito l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) con un comunicato diramato nei giorni scorsi a seguito di numerose richieste di chiarimento.   Comunicazioni elettroniche, niente obbligo sotto i 1000 euro L’Anac ha ricordato che, in base all’articolo 1, comma 450 della Legge Finanziaria 2007 (Legge 296/2006) sono consentiti gli affidamenti senza procedure telematiche per importi inferiori a 1000 euro.   Dal momento che la norma non è stata abrogata dal nuovo Codice Appalti, spiega il comunicato dell’Anac, “l’Autorità ritiene che per gli acquisti infra 1.000 euro permanga la possibilità di procedere senza l’acquisizione di comunicazioni telematiche”.   Comunicazioni telematiche e Codice Appalti In base all’articolo 40 del Codice..
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12
Nov

Antisismica, dal 15 dicembre le gare per adeguare 721 immobili dello Stato

12/11/2018 – L’Agenzia del Demanio bandirà, entro il 15 dicembre, gare per riqualificare 721 immobili pubblici nelle aree a maggior rischio sismico.   Ad anticiparlo il direttore dell’Agenzia del Demanio, Riccardo Carpino, durante l’audizione alla commissione Finanze della Camera dei Deputati.   Riqualificazione sismica ed energetica: le azioni dell’Agenzia Le gare per la riqualificazione di 721 immobili fanno parte delle linee programmatiche dell’Agenzia del Demanio che mirano a razionalizzare gli spazi utilizzati dalle pubbliche amministrazioni rendendoli efficienti dal punto di vista sismico ed energetico.   In particolare, la riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico prevede un ampio capitolo dedicato all’efficientamento energetico e alla prevenzione del rischio sismico con uno stanziamento decennale di circa 1,1 miliardi di euro, di cui 950 milioni di euro da dedicare a piani di riqualificazione sismica...
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12
Nov

Ischia e Centro Italia, in cosa consiste il condono edilizio

12/11/2018 – Nel cratere del sisma del Centro Italia sarà possibile sanare le difformità edilizie effettuate fino ad agosto 2016 e gli abusi che rientrano nel tetto del 20% extra di cubatura per gli edifici colpiti dal sisma 2016; a Ischia sarà possibile concludere i procedimenti ancora pendenti per gli immobili danneggiati dal sisma del 2017 facendo riferimento alle disposizioni ‘più elastiche’ del primo condono.   A prevederlo la bozza di conversione in legge del DL Genova, in discussione al Senato.   Condono Centro Italia: cosa prevede la norma L’articolo 39-ter del DL Genova permette nelle regioni del Centro Italia colpite dal sisma 2016 di sanare gli abusi recenti eseguiti nei successivi 13 anni dal condono del 2003 (ovvero dal 2003 al 2016). La norma riguarda gli interventi realizzati sugli edifici privati danneggiati.  La SCIA in sanatoria potrà essere presentata dal proprietario dell'immobile..
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9
Nov

Progettazione antisismica, ai Comuni 24 milioni di euro

09/11/2018 – In arrivo 24 milioni di euro per 265 interventi nei Comuni in zona sismica 1 e 2 per la progettazione degli interventi di messa in sicurezza antisismica e idrogeologica.   E’ stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 19 ottobre 2018 che contiene la graduatoria dei Comuni assegnatari del contributo 2018 per le spese di progettazione definitiva ed esecutiva nelle zone a rischio sismico e idrogeologico.   Progettazione antisismica: 24 milioni di euro per 265 Comuni Il DM assegna un contributo ai primi 265 interventi presenti in graduatoria per un totale complessivo di euro 24.082.139,70.   Pur essendoci una quota residuale del fondo (che per il 2018 prevedeva 25 milioni di euro), 917.860,30 non vengono assegnati, rimanendo comunque destinati alle finalità del Fondo. Le risorse sono state assegnate seguendo il seguente ordine di priorità:  - progettazione per investimenti riferiti ad interventi di miglioramento..
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9
Nov

Dimissioni vertici Anas e istituzione Centrale per la progettazione, Oice: ‘si rischia la paralisi’

09/11/2018 – Le dimissioni dei vertici Anas e l’arrivo della Centrale per la progettazione fanno temere un blocco del mercato delle opere pubbliche. È quanto emerge dalle preoccupazioni espresse dall’associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria (OICE) e dall’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE).   Dimissioni dei vertici Anas Nei giorni scorsi hanno rassegnato le proprie dimissioni Gianni Vittorio Armani, Amministratore delegato di Anas SpA, e i membri del Consiglio di Amministrazione Vera Fiorani e Antonella D’Andrea, espressione di Ferrovie dello Stato. Il Consiglio di Amministrazione, composto da cinque persone, col presidente Ennio Cascetta e la consigliera Cristiana Alicata, è così decaduto. Armani ha dichiarato che il motivo delle sue dimissioni è stato il “mutato orientamento del Governo sull’integrazione di Fs Italiane e Anas”...
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7
Nov

Sport e Periferie: entro il 15 novembre un nuovo bando

07/11/2018 – Si riapre la possibilità di rigenerare o completare gli impianti sportivi esistenti situati in aree svantaggiate e zone periferiche urbane grazie al piano “Sport e Periferie”. E’ stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 31 ottobre 2018 in cui sono contenute le modalità e i criteri di gestione delle risorse (250 milioni di euro fino al 2020) del Fondo «Sport e Periferie». Sport e periferie: in arrivo un nuovo bando Il DPCM specifica che, al fine di selezionare le richieste di intervento da finanziare, entro il 15 novembre di ogni anno, l'Ufficio per lo Sport dovrà pubblicare un bando. Le richieste dovranno essere finalizzate ai seguenti interventi: - ricognizione di impianti sportivi esistenti su tutto il territorio nazionale; - realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all'attività' agonistica, localizzati nelle.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
6
Nov

Livelli di progettazione, riparte l’esame del decreto attuativo del Codice Appalti

06/11/2018 – Riparte l’iter dei decreti sui livelli di progettazione e la progettazione semplificata degli interventi di manutenzione fino a 2,5 milioni di euro, attuativi del Codice Appalti. Dopo un lungo periodo di pausa, a cavallo del cambio di Governo, il 30 ottobre scorso si è svolta una riunione tecnica tra Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti (Mit), Conferenza delle Regioni e Associazione nazionale Comuni italiani (Anci). Sia le Regioni sia i Comuni hanno avanzato richieste di snellimento delle procedure. Regioni: documento delle alternative progettuali più snello La bozza approvata a maggio prevede tre livelli di progettazione: progetto di fattibilità tecnica ed economica, progetto definitivo e progetto esecutivo. Con un documento elaborato da Itaca, le Regioni hanno chiesto la semplificazione della fase preliminare in cui si decide se realizzare l’opera e si inizia a progettarla. Non ci sono invece riferimenti.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
5
Nov

Manovra 2019, in arrivo InvestItalia

05/11/2018 – La programmazione degli investimenti pubblici e privati e la gestione degli appalti passerà attraverso tre nuove strutture di missione. Due saranno istituite nel 2019 perché previste dal disegno di Legge di Bilancio per il 2019: si tratta di InvestItalia, che valuterà tutti i programmi di investimento, e della Centrale per la progettazione delle opere pubbliche. L’altra, la cabina di regia “Strategia Italia” nascerà a breve in base a quanto stabilito dal Decreto “Genova” (DL 109/2018). Dopo aver abolito la struttura di Missione “Italia Sicura”, che coordinava gli interventi di edilizia scolastica, risanamento idrogeologico e sulla rete idrica, il Governo ha fatto marcia indietro e ha ritenuto opportuno creare delle sovrastrutture per il coordinamento delle attività facenti capo a diversi Ministeri. L’abolizione delle vecchie strutture era stata motivata con la necessità.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
2
Nov

Infrastrutture idriche, Centinaio annuncia interventi per 1 miliardo di euro

02/11/2018 – “Un miliardo di euro destinati alle infrastrutture idriche". È lo stanziamento economico messo a disposizione dal Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo per il piano irriguo e le riserve d'acqua, annunciato dal Ministro Gian Marco Centinaio alla trasmissione Frankenstein su Rai2. Vediamo di ricostruire alcuni dei capitoli di spesa che finanzieranno la realizzazione delle infrastrutture idriche. Piano Invasi da 250 milioni di euro Le risorse per la realizzazione del Piano Invasi sono state stanziate durante lo scorso Governo con la Legge di Bilancio per il 2018 (Legge 205/2017 comma 523) e ammontano a 250 milioni di euro, 50 milioni annui dal 2018 al 2022. Per la realizzazione del Piano Invasi, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit) ha definito, sulla base dei documenti forniti dalle Autorità di bacino distrettuali, gli interventi necessari e urgenti secondo una.. Continua a leggere su Edilportale.com     MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
31
Ott

Edilizia pubblica, dissesto idrogeologico, infrastrutture: 97,5 miliardi in 15 anni

31/10/2018 – Sono in arrivo quasi 100 miliardi di euro per gli investimenti in edilizia, sicurezza e infrastrutture da realizzare nei prossimi quindici anni. Lo prevede la bozza di disegno di Legge di Bilancio per il 2019. Rispetto alla versione del 23 ottobre, il testo del 29 ottobre, che dovrebbe ora approdare in Parlamento, ritocca leggermente qualche cifra. Fondo Investimenti per le Amministrazioni centrali A questo Fondo saranno destinati 50,2 miliardi di euro, di cui 2.900 milioni di euro per l'anno 2019, di 3.100 milioni di euro per l'anno 2020 e di 3.400 milioni per ciascuno degli anni dal 2021 al 2033. La bozza del 23 ottobre aveva previsto una dotazione di 51,3 miliardi di euro. Il testo stabilisce che negli stessi decreti, da approvare per la ripartizione delle risorse, dovrà essere disposta la revoca dei finanziamenti non utilizzati entro 18 mesi dalla loro assegnazione. Le risorse saranno destinate a tutti gli investimenti.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231