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Modello di organizzazione e di gestione 231

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17
Feb

Secondo le linee guida ANAC il modello organizzativo 231 è un requisito obbligatorio per le attività no-profit. La Regione Veneto lo richiede per l’accreditamento degli Organismi di Formazione e Enti accreditati ai servizi lavoro.

Secondo le linee guida ANAC il modello organizzativo 231 è un requisito obbligatorio per le attività no-profit.  La Regione Veneto lo richiede per l'accreditamento degli Organismi di Formazione e Enti accreditati ai servizi lavoro. Sei un organismo no-profit o sei nella lista dei soggetti accreditati per i Servizi al Lavoro in ambito regionale o iscritto nell'elenco regionale degli OdF. Sei un organismo no-profit o sei nella lista dei soggetti accreditati per i Servizi al Lavoro in ambito regionale o iscritto nell'elenco regionale degli OdF in Veneto?  Se si, ti viene richiesta l’adozione di un Modello Organizzativo e gestionale ai sensi del D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231/2001 “Disciplina della responsabilità delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica a norma dell’art. 11 della Legge 29 settembre 2000, n. 300”. Vedi il DGR 2120 della Regione Veneto del 30/12/15 e quello la Deliberea n,. 32 del 20/01/2016 dell’ANAC. Invia il Questionario! Ti aiutiamo noi. Contattaci al numero verde gratuito anche da mobile 800300333
16
Feb

CORSO PER ODV COMPONENTI DEGLI ORGANISMI DI VIGILANZA (D.LGS. 231/01) secondo i REQUISITI di un buon Modello di Organizzazione e Gestione previsto dal D. Lgs. 231/01 e dalla delibera ANAC n. 32 del 20/01/2016 “

Organizziamo in Veneto e nelle principali città d'Italia il CORSO PER ODV COMPONENTI DEGLI ORGANISMI DI VIGILANZA (D.LGS. 231/01)  secondo i REQUISITI di un buon Modello di Organizzazione e Gestione previsto dal D. Lgs. 231/01 e  dalla delibera ANAC  n. 32 del 20/01/2016 "determinazione linee guida per l’affidamento di servizi a Enti del terzo settore e alle cooperative sociali" – durata 8 ore valido come aggiornamento per RSPP e ASPP.

IL PERCHE’ DI QUESTO CORSO? L'OBIETTIVO?

Il corso per ODV COMPONENTI DEGLI ORGANISMI DI VIGILANZA (D.LGS. 231/01) approfondisce i requisiti deve avere un componente dell'Organismo di Vigilanza.  Ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. 231/01, il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli di organizzazione e gestione, nonché di curare il loro aggiornamento deve essere affidato a un organismo dell'ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo. L’ODV Organismo di Vigilanza è quindi uno degli elementi essenziali del modello di organizzazione previsto nel D. Lgs. 231/01. La questione dell’Organismo di Vigilanza è certamente delicata, anche a causa della generica definizione dei requisiti dello stesso rintracciabile nella normativa. Con le nuove linee guida dell'ANAC (DGR 32 del 20/01/2016)  e il DGR 2120 della Regione Veneto del 30/12/2015 questo argomento in questi giorni è più che mai attuale. Per iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero verde 800300333.

MODALITA’: il corso prevede la partecipazione di pochi partecipante affinché gli stessi vengano coinvolti dai docenti in esercitazioni e analisi di casistiche. La finalità è quella di sollecitarne l’interesse, favorire la discussione su casi pratici provenienti dalla loro esperienza

Argomenti trattati dal docente esperto giurista d’Impresa: I modelli organizzativi: realizzazione, caratteristiche e verifica dell’efficacia e il ruolo, le funzioni, la composizione dell’ODV - Organismo di Vigilanza.
-   REQUISITI di un buon Modello di Organizzazione e Gestione previsto dal D. Lgs. 231/01 e secondo la Delibera n. 32 del 20/01/2016 determinazione linee guida per l’affidamento di servizi a Enti del terzo settore e alle cooperative sociali.
-  RUOLO e FUNZIONI dell’Organismo di Vigilanza;
-  COMPOSIZIONE dell’Organismo di Vigilanza;
- VIGILANZA esercizio dell’attività di vigilanza e l’ambito dei poteri dell’Organismo di Vigilanza;
- ODV  regolamento dell’Organismo di Vigilanza;
- VIGILANZA quando è omessa vigilanza;
- RIVALSA da parte dell’Ente e la responsabilità civile;
- VIOLAZIONI del  Modello di Organizzazione e Gestione  e la proposta di applicazione delle sanzioni in esso previste;
-ARTICOLO 30 del D. Lgs. 81/08 sui modelli organizzativi e sistemi di gestione della sicurezza BS OHSAS 18001 come base per lo sviluppo di un M.O.G.;
- EFFICACE APPLICAZIONE verifica dell’applicazione e il supporto delle funzioni aziendali all’applicazione del M.O.G.: internal audit, preposti;
- COMPLIANCE AUDITING analisi del processo, analisi del sistema di controllo, analisi dei comportamenti, conclusioni;
- ESERCITAZIONI di gruppo e test di verifica apprendimento individuale con consegna esempi di verbali e relazioni periodiche dell’Organismo di Vigilanza. Per informazioni su date e orari contattare la segreteria didattica al numero verde 800300333 
 
 
16
Feb

Enti del terzo settore e cooperative sociali, le linee guida A.N.AC. Autorità Nazionale Anticorruzione per l’affidamento di servizi

Enti del terzo settore e cooperative sociali, le linee guida A.N.AC. Autorità Nazionale Anticorruzione per l’affidamento di servizi
Gli organismi no-profitrappresentano un´importante realtà nel Paese, sia sotto il profilo sociale, per la natura dei servizi svolti, che sotto il profilo occupazionale, alla quale la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ricorre frequentemente. Per questo motivo l´Autorità Nazionale AntiCorruzione (delibera n. 32 del 20 gennaio 2016) ha ritenuto opportuno emanare le "linee guida per l´affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali” con lo scopo di fornire indicazioni  operative alle amministrazioni aggiudicatrici e agli operatori del settore, al fine di realizzare gli  obiettivi nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di contratti pubblici e di  prevenzione della corruzione, in particolare dei principi di libera circolazione delle merci, di libertà di stabilimento, libera prestazione dei servizi nonché dei principi che ne derivano (parità di trattamento, non discriminazione, riconoscimento reciproco, proporzionalità e trasparenza).
Le presenti Linee guida sono state  predisposte avendo a riferimento il quadro normativo attuale e pertanto dovranno essere integrate a seguito delle modifiche che saranno introdotte con la riforma del terzo settore e il recepimento della direttiva 2014/24/UE, meglio descritta nella Relazione AIR, che disciplina i servizi sociali in un apposito capo (Capo I, Titolo III, artt. da 74 a 77), dettando per  l’aggiudicazione dei relativi appalti di importo pari o superiore alla soglia di 750.000 euro un regime «alleggerito».
Gli enti no-profit devono dotarsi di un modello di organizzazione di cui al D. Lgs. 231/2001 e procedere alla nomina di un organismo deputato alla vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del modello e all’aggiornamento dello stesso.
Le stazioni appaltanti devono verificare l’osservanza, da parte degli organismi no-profit, delle disposizioni di cui al D. Lgs. 231/2001. MODI S.r.l., oltre che erogare la consulenza per la realizzazione e l’efficace applicazione del Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, offre i servizi accessori quali, ad esempio, il supporto all’Organismo di Vigilanza per svolgimento delle varie attività, l’assunzione di ruolo di componente dell’Organismo di Vigilanza e lo svolgimento degli audit periodici per il miglioramento continuo del Modello.
Restiamo a disposizione per informazioni al numero verde 800300333 o via e-mail mog231@gmail.com.