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Modello di organizzazione e di gestione 231

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20
Ott

Quali sono le principali figure di responsabili previste dalla UNI ISO 37001:2016?

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
Quali sono le principali figure di responsabili previste dalla UNI ISO 37001:2016?
 
La ISO 37001:2016 identifica tre soggetti responsabili:
 
• L’organo di Governo;
 
• Il Top Management;
 
• La funzione di Compliance Anticorruzione.
 
Queste tre funzioni possono essere assunte da diversi soggetti, a seconda che l’organizzazione sia privata o pubblica.
 
Lo Staff di ConsulenzaCertificazioneISO37001.it by MODI lavora in stretta sinergia con i vertici aziendali e con tutto il personale coinvolto nella realizzazione di un Sistema di Gestione anticorruzione a norma UNI EN ISO 37001:2016.
 
Per un sopralluogo tecnico e per consulenze circa l'adozione di un Sistema di Gestione anticorruzione ISO 37001:2016 siamo disponibili al numero verde 800300333.
 
La nostra metodologia di applicazione della norma ISO 37001:2016, permette di far contenere ai Cliente i tempi e i costi di realizzazione.
 
MODI S.r.l. ha messo a disposizione per gli interessati anche un sito internet dedicato www.consulenzacertificazioneiso37001.it
 
 
 
 
 
 
 
 
16
Nov

Il corretto ed efficace svolgimento dei compiti di vigilanza affidati dal D.Lgs. 231/2001 all’organismo di vigilanza sono presupposti indispensabili e assolutamente inderogabili per l’esonero dalla responsabilità.

Il corretto ed efficace svolgimento dei compiti di vigilanza affidati dalla Legge all'organismo di vigilanza (ODV) sono presupposti indispensabili e assolutamente inderogabili per l'esonero dalla responsabilità, sia che il reato sia stato commesso dai soggetti “apicali” sia che sia stato commesso dai soggetti sottoposti all'altrui direzione. Questo è il senso dell'art. 7, comma 4, del D.Lgs. 231/2001 il quale prevede che l'efficace attuazione del modello richiede, oltre all'istituzione di un sistema disciplinare, una sua verifica periodica, che ragionevolmente può essere attuata solo da parte dell'organismo a ciò appositamente dedicato.
Per quanto attiene alle aziende di piccole dimensioni, al fine di non gravare eccessivamente in termini economici sulle medesime, il legislatore consente di affidare i compiti demandati all’organismo di vigilanza direttamente all'amministratore della società o al socio responsabile della stessa, preoccupandosi in tal modo di non gravare sulla piccola impresa obbligandola a sopportare costi sicuramente eccessivi e non commisurati all’obiettivo della legge. E' però del tutto evidente, che da un punto di vista pratica, la capacità di vigilanza risulta notevolmente attenuata, anche per un evidente conflitto di interesse.
I principali requisiti che l'organismo di Vigilanza 231 deve possedere sono l’autonomia ed indipendenza, onorabilità e professionalità.
Maurizio Billi e Matteo Scomparin sono i referenti in Modi Srl Consulenza Formazione per i modelli di organizzazione e gesrione D.lgs 231/2001 e assumono anche il ruolo di ODV Organismo di Vigilanza. Contattando la segreteria organizzativa al numero verde 800300333 ci si può iscrivere al seminario del 21/03/16 Dgr 2120.
Per ulteriori informazioni contattaci via e-mail mog231@gmail.como visitate il sito www.mog231.it.