1 roa Archives - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts from the ‘roa’ Category

15
Apr

Quali sono le misure per eliminare o ridurre i rischi derivanti dalle ROA?

Il D.Lgs. 81/2008 prevede che il datore di lavoro mettain atto una serie di misure tecniche organizzative, tra le quali:
  • adozione di metodi di lavoro che comportano una minore esposizione alle radiazioni ottiche;
  • scelta di attrezzature che emettano meno radiazioni ottiche, tenuto conto del lavoro da svolgere;
  • adozione di misure tecniche per ridurre l'emissione delle radiazioni ottiche, incluso, quando necessario, l'uso di dispositivi di sicurezza, schermatura o analoghi meccanismi di protezione della salute;
  • adozione di programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, dei luoghi e delle postazioni di lavoro;
  • limitazione della durata e del livello dell'esposizione;
  • adozione di adeguati dispositivi di protezione individuale.

MODI S.r.l. organizza corsi aziendali per lavoratori che operano in presenza di Radiazioni Ottiche Artificiali.

Per visionare le FAQ e approfondire l'argomento cliccare qui.  Per le recensioni, opinioni espresse dai nostri Clienti e Allievi cliccare qui.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
13
Feb

Dove sono presenti le sorgenti di ROA nei luoghi di lavoro?

Le sorgenti di Radiazioni Ottiche Artificiali interessano molteplici attività industriali, quali: •    riscaldatori radianti; •    forni di fusione metalli e vetro; •    cementerie; •    lampade per riscaldamento a incandescenza; •    dispositivi militari per la visione notturna; •    saldature ad arco elettrico e lavorazioni di materiali; •    sorgenti di illuminazione artificiale (lampade ad alogenuri metallici, al mercurio, lampade abbronzanti, lampade germicide, sistemi LED, ecc.); •    lampade per uso medico (fototerapia neonatale e dermatologica)/estetico; •    luce pulsata –IPL (Intense Pulsed Light); •    trattamenti UV: sterilizzazione, essicazioni inchiostri e vernici, fotoincisione, controlli difetti di fabbricazione; •    sorgenti laser: applicazioni mediche e mediche per uso estetico, applicazioni per solo uso estetico (depilazione), telecomunicazioni, informatica, lavorazioni di materiali, metrologia e misure; applicazioni nei laboratori di ricerca, lettori CD e "bar code", laser per discoteche e concerti, ecc. MODI S.r.l. organizza corsi aziendali per lavoratori che operano in presenza di Radiazioni Ottiche Artificiali. Per visionare le FAQ e approfondire l'argomento cliccare qui. Per le recensioni, opinioni espresse dai nostri Clienti e Allievi cliccare qui. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/ . E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
30
Gen

Quali sono gli effetti dei campi elettromagnetici che si vogliono prevenire per evitare conseguenze sulla salute umana?

Quali sono gli effetti dei campi elettromagnetici che si vogliono prevenire per evitare conseguenze sulla salute umana?
Per quanto concerne gli effetti dei campi elettromagnetici le misure previste dal Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 sono mirate alla protezione dai rischi per la salute e sicurezza dovuti agli effetti nocivi a breve termine derivanti dalla circolazione di correnti indotte, dall’assorbimento di energia e da correnti di contatto.
Il D.Lgs. 81/2008 non riguarda la protezione da eventuali effetti a lungo termine per i quali mancano dati scientifici che dimostrino un rapporto di causa-effetto e non riguarda nemmeno i rischi risultanti dal contatto con i conduttori in tensione.
Le correnti indotte dovute ai CEM a bassa frequenza (fino a 10MHz), possono indurre vari effetti avversi principalmente a carico del sistema cardiovascolare (aritmie, fibrillazione, asistolia, ecc.) e nervoso (es. contrazione neuromuscolare).
L’assorbimento di energia legato ai CEM a frequenze oltre i 100 kHz può causare un riscaldamento localizzato di organi e tessuti o uno stress termico generalizzato; gli effetti avversi più rilevanti sono le ustioni, il colpo di calore, la cataratta e la sterilità maschile temporanea.
MODI S.r.l. con sedi nelle città di Mestre e Spinea Venezia organizza corsi e seminari su questo specifico argomento e esegue con i propri tecnici qualificati le valutazioni sul rischio da esposizione a campi elettromagnetici.
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11
Gen

Cosa sono le Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA)? E’ obbligatoria la valutazione del rischio da Radiazioni Ottiche Artificiali?

Cosa sono le Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA)? E' obbligatoria la valutazione del rischio da Radiazioni Ottiche Artificiali?
 
Dal 26 aprile 2010 è entrato in vigore l’obbligo di valutazione dei rischi da esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali, secondo quanto previsto dal capo V titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. che recepisce la direttiva europea 2006/25/CE. 
 
Le Radiazioni Ottiche Artificiali sono radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezza d’onda compresa tra 100 nm e 1 mm (bande spettrali degli infrarossi, del visibile e dell’ultravioletto), mentre l’energia (E=hν) è compresa tra 10-3e 12 eV. Le sorgenti di radiazioni ottiche possono inoltre essere classificate in coerenti e non coerenti. Le prime emettono radiazioni in fase fra di loro (i minimi e i massimi delle radiazioni coincidono), e sono generate da L.A.S.E.R. (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation) che sono sorgenti di radiazioni ottiche artificiali coerenti; mentre le seconde emettono radiazioni sfasate e sono generate da tutte le altre sorgenti che non sono LASER e dal Sole. I laser sono dispositivi che emettono radiazioni ottiche di un’unica lunghezza d’onda, direzionali e di elevata intensità. La lunghezza d’onda è determinata principalmente dal materiale attivo impiegato e può trovarsi nell’infrarosso, visibile e ultravioletto.
 
MODI S.r.l. organizza corsi aziendali per lavoratori che operano in presenza di Radiazioni Ottiche Artificiali.

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5
Dic

Cosa prevede la direttiva sui campi elettromagnetici?

 
Il 29 giugno 2013 è entrata in vigore la direttiva sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici - campi elettromagnetici (direttiva 2013/35/UE). Nel 2016, con Decreto Legislativo n. 159 del 1 agosto 2016, viene data attuazione alla Direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici). Tale direttiva abroga la direttiva 2004/40/CE ed è entrata in vigore a partire dal 2 settembre 2016 apportando modifiche dirette al Decreto Legislativo 81/2008. La direttiva 2013/35/UE prevedeva che ogni stato membro della Comunità europea recepisse formalmente (entro il 1° luglio 2016) i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici e le prescrizioni sulle misure di sicurezza. Il Decreto Legislativo 159/2016 apporta modifiche dirette al Capo IV (artt. da 206 a 212) del Titolo VIII del Decreto Legislativo 81/2008 prevede la definizione di misure più specifiche per assicurare un’adeguata protezione dei lavoratori, garantendo inoltre l’efficacia delle misure di protezione dei lavoratori esposti a campi elettromagnetici attraverso l’impostazione di valori limite adeguati (indicati nell’Allegato XXXVI al Decreto Legislativo 81/2008, che è stato integralmente sostituito) e fornendo ai datori di lavoro informazioni per la gestione del rischio. MODI S.r.l. con sedi nelle città di Mestre e Spinea Venezia organizza corsi e seminari su questo specifico argomento e esegue con i propri tecnici qualificati le valutazioni sul rischio da esposizione a campi elettromagnetici. Per visionare le FAQ e approfondire l'argomento cliccare qui.
MODI S.R.L. in qualità di Centro di Formazione AIFOS organizza nelle aule corsi di Mestre, Spinea, Marghera Venezia, corsi per RSPP Datori di Lavoro. A distanza e cioè con i corsi online gli RSPP Datore di Lavoro possono seguire i corsi di aggiornamento obbligatorio da farsi ogni 5 anni. Vasta offerta formativa anche per lavoratori, dirigenti, preposti, addetti al primo soccorso, antincendio, incaricati uso attrezzature di lavoro (gru, carrelli, PLE, ecc.).
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24
Ott

Cerchi un corso per lavoratori che svolgono attività in ambienti confinati o sospetti di inquinamento? spazio confinato

Sono spesso mortali gli incidenti che avvengono in "ambienti confinati o sospetti di inquinamento" e coinvolgono generalmente più lavoratori. Eseguire lavori all'interno delle botti per fermentazione di vino, silos, cunicoli, condotte, cisterne o vasche è estremamente pericoloso. Come si può ridurre il rischio legato agli ambienti confinati? L’esposizione al rischio può essere ridotta attraverso l’esecuzione del lavoro con metodologie che evitino l’accesso e l’esecuzione dello stesso nell’ambiente confinato. La pianificazione del lavoro e/o il differente approccio possono ridurre la necessità di lavorare negli spazi confinati. Ulteriore elemento di valutazione è verificare se il lavoro da eseguire, così come programmato, è realmente necessario, o si potrebbe:
  • modificarlo in modo da non entrare nello spazio confinato;
  • effettuarlo all’esterno, ad esempio utilizzando videocamere manovrate a distanza per le attività di ispezione interne dei recipienti.
È necessaria una corretta identificazione, classificazione e valutazione del rischio presente negli "Spazi Confinati" prima di eseguire qualsiasi tipo di intervento. La formazione e la prevenzione è il primo passo per ridurre gli infortuni sul lavoro in ambienti confinati e non. Nel valutare il rischio negli ambienti con sospetto d’inquinamento è necessario effettuare un'analisiprecisa e attenta delle attrezzature minime da adottare come per esempio per gli interventi di pronto soccorso (art. 4 del D.M. 388/03) che potrebbe rendere necessario dotarsi di un defibrillatore con conseguente formazione all'uso da parte della squadra di primo soccorso. L'attuale D.P.R. 177/11 non è per nulla esaustivo e chiaro nel dare risposte agli operatori della sicurezza che devono affrontare queste tematiche. Per visionare le FAQ e approfondire l'argomento cliccare qui. Per le recensioni, opinioni espresse dai nostri Clienti e Allievi cliccare qui
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari sugli "ambienti confinati" o sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro intesa a 360° chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
10
Ott

Cos’è un campo elettromagnetico e cosa prescrive il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i in merito all’esposizione a campi elettromagnetici?

Cos’è un campo elettromagnetico e cosa prescrive il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i in merito all’esposizione a campi elettromagnetici? Un campo elettromagnetico è un fenomeno fisico che consiste nell’esistenza contemporanea di un campo elettrico e di un campo magnetico, è generato localmente da una qualunque distribuzione di carica elettrica variabile nel tempo e si propaga sotto forma di onde elettromagnetiche.
Ogni qual volta si verifica una variazione di campo elettrico o di campo magnetico si genera nello spazio un campo elettromagnetico che si propaga a partire dalla sorgente.
Il capo IV Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 prescrive che il datore di lavoro valuti e, quando necessario, calcoli i livelli dei campi elettromagnetici (da 0 Hz a 300 GHz) ai quali sono esposti i lavoratori; in particolare le disposizioni riguardano la protezione dai rischi per la salute e sicurezza dovuti agli effetti nocivi a breve termine derivanti dalla circolazione di correnti indotte e dall’assorbimento di energia, e da correnti di contatto.
MODI S.r.l. con sede nelle città di Mestre e Spinea Venezia organizza corsi e seminari su questo specifico argomento e esegue con i propri tecnici qualificati le valutazioni sul rischio da esposizione a campi elettromagnetici.
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13
Apr

Ai fini della valutazione del rischio, è sempre necessario misurare e/o calcolare le ROA? Quali sono le specifiche indicazioni per le misurazioni di esposizioni a sorgenti pulsante di radiazioni coerenti e non coerenti?

Secondo l’art. 216 del D. Lgs. 81/2008, nell’ambito della valutazione dei rischi il Datore di Lavoro valuta e, quando necessario, misura e/o calcola i livelli delle radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori. Essendo le misurazioni strumentali generalmente costose sia in termini economici che di tempo, è da preferire, quando possibile, la valutazione dei rischi che non richieda misurazioni. Innanzitutto occorre verificare se le sorgenti sono “giustificabili”. Se le sorgenti non sono giustificabili, la valutazione senza misurazioni può essere effettuata quando si è in possesso di dati tecnici forniti dal fabbricante (comprese le classificazioni delle sorgenti o delle macchine secondo le norme tecniche pertinenti), o di dati in letteratura scientifica o di dati riferiti a situazioni espositive analoghe. Anche l’analisi preliminare della situazione lavorativa e della sorgente talvolta permettono di evitare la necessità di effettuare le misure. In questo caso, in generale è necessario conoscere e riportare nel documento di valutazione dei rischi:
  • il numero, la posizione e la tipologia delle sorgenti da considerare;
  • la possibilità di riflessioni (scattering) della radiazione da pareti, apparecchiature, oggetti contenuti nell’ambiente;
  • i dati spettrali della sorgente: lo spettro può essere determinato ricavandolo dalle specifiche tecniche fornite dal costruttore;
  • se l’emissione della sorgente è costante o variabile;
  • la distanza operatore-sorgente e le caratteristiche del campo visivo professionale;
  • il tempo di permanenza dell’operatore nella posizione esposta.
A titolo di esempio le misure o i calcoli non si rendono necessari:
  • nel caso delle saldatrici ad arco, dove è noto che con qualsiasi corrente di saldatura e su qualsiasi supporto i tempi per cui si raggiunge una sovraesposizione per il lavoratore addetto risultano dell’ordine delle decine di secondi. Pertanto, pur essendo il rischio estremamente elevato, l’effettuazione delle misure e la determinazione esatta dei tempi di esposizione è del tutto superflua per l’operatore addetto; ulteriori valutazioni possono essere richieste se l’addetto alla saldatura deve essere assistito da altro personale o opera in prossimità di altri;
  • nel caso di sorgenti classificate in accordo con lo standard UNI EN 12198:2009 (per le macchine) o lo standard CEI EN 62471:2009 (lampade o sistemi di lampade) dove i dati di classificazione consentono una ragionevole valutazione dei livelli di esposizione.
Le indicazioni metodologiche per le misurazioni di esposizioni a sorgenti pulsante di radiazioni coerenti e non coerenti, sono riportate nelle norme:
  • CEI EN 62471:2009 Sicurezza fotobiologica delle lampade e sistemi di lampade;
  • CEI EN 60825-1:2009 Sicurezza degli apparecchi laser.

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7
Apr

Consulenza per la realizzazione o il mantenimento delle certificazione dei Sistemi di Gestione Qualità, Ambiente, Sicurezza?

Consulenza per la realizzazione o il mantenimento delle certificazione dei Sistemi di Gestione Qualità, Ambiente, Sicurezza? Chiama MODI SRL con sedi in Mestre, Spinea Venezia.
 
L’obiettivo dei nostri Consulenti é quello di fornire le basi per una corretta progettazione di un Sistema di Gestione indipendentemente dal settore di applicabilità.
Lavoriamo affinché le PMI del Veneto e del Nord Est ottengano la certificazione del loro Sistema di Gestione implementandolo formando tutto il personale coinvolto portando chiarezza.
In particolare offriamo la nostra esperienza di Consulenza sui temi sotto elencati:
  • Sistemi di gestione integrati Qualità ISO 9001:2015, ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018;
  • adeguiamo i sistemi di gestione salute e sicurezza OHSAS 18001 alla nuvoa ISO 45001;
  • realizziamo i Modello Organizzativo di cui all’articolo 30 del D.Lgs. 81/2008;
  • eseguiamo Valutazioni Specifiche: rumore, vibrazioni, chimico, ROA, stress ecc.;
  • elaboraimo i DVR Documento Valutazione Rischi, i POS, i piani di miglioramento, ecc.
  • formiamo con corsi in aula, presso la sede del Cliente e online i lavoratori, i dirigenti, i preposti, gli RSPP Datore di Lavoro, gli addetti antincendio, gli incaricati al primo soccorso, chi esegue lavorazioni in ambienti confinati, con l'uso di attrezzature ecc.
Per consulenze di organizzazione aziendale, iscrizione ai corsi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
 
5
Mar

Quando diventa obbligatoria la valutazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici e chi sono i soggetti a rischio esposizione?

 
Quando diventa obbligatoria la valutazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici e chi sono i soggetti a rischio esposizione? La valutazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici, limitatamente alle disposizioni generali, è obbligatoria dal 15 maggio 2008, la data di entrata in vigore del Testo Unico della Sicurezza. Le disposizioni e il rispetto dei valori limite e di azione previsti dal Decreto Legislativo n. 159 in modifica del Capo IV del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 sono entrate in vigore a partire dal 2 agosto.
Secondo la definizione dell’art.2, comma 1, lettera f), della legge 36/2001, la legge quadro sulla protezione dai campi elettromagnetici, per esposizione si intende “ogni tipo di esposizione dei lavoratori e delle lavoratrici che, per la loro specifica attività lavorativa, sono esposti a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”. Sono quindi da intendersi esposizioni di carattere professionale quelle strettamente correlate e necessarie alle finalità del processo produttivo. Le esposizioni indebite a sorgenti non correlate con la specifica attività dei lavoratori che non ricadono sotto la gestione del datore di lavoro devono essere contenute, a carico dei gestori, entro i limiti vigenti per la tutela della popolazione. MODI S.r.l. con sedi nelle città di Mestre e Spinea Venezia organizza corsi e seminari su questo specifico argomento e esegue con i propri tecnici qualificati le valutazioni sul rischio da esposizione a campi elettromagnetici.
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