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Modello di organizzazione e di gestione 231

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Nov

CONSULENZA AZIENDALE SULLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO IN VENETO E NEL NORD EST, PREVENZIONE E FORMAZIONE – OBBLIGO DI REDAZIONE DEL DVR

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
Con il nostro progetto LAVORARE IN SICUREZZA offriamo consulenza di carattere normativo, tecnico ed organizzativo suggerendo percorsi di gestione ed azioni efficaci ed innovative nel rispetto della sicurezza del lavoro e dell’ambiente. MODI SRL sostiene le Aziende del Veneto e del Nord Est nell’esecuzione concreta degli adempimenti amministrativi e tecnici. Dal 1 giugno 2013 anche le aziende con meno di 10 dipendenti hanno l'obbligo di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Alla nostra iniziativa potrete usufruire di un sopralluogo gratuito da parte dei nostri tecnici, per approfondimenti consultate il nostro sito www.consulenzasicurezzaveneto.it. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it e www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it.
 
 
14
Nov

Organismi Paritetice e Enti bilaterali supporto alle imprese nell’individuazione di soluzioni per migliorare la tutela della salute e sicurezza sul lavoro

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 Nella definizione di cui al d.lgs.81/2008, in particolare all’art. 2 lett. ee), gli organismi paritetici sono definiti « organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale quali sedi privilegiate per: – la programmazione di attività formative e l’elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici; – lo sviluppo di azioni inerenti alla salute e alla sicurezza sul lavoro; – l’assistenza alle imprese finalizzata all’attuazione degli adempimenti in materia; – ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento». La norma in questione individua due aspetti: – la necessaria rappresentatività degli Organismi Paritetici; – la finalizzazione al confronto tra datori di lavoro e lavoratori sul comune obiettivo del miglioramento della qualità del sistema di sicurezza sui luoghi di lavoro. L’art. 51 del TULS modificato ed integrato dal decreto correttivo 106/2009, definisce ulteriori compiti e funzioni degli organismi in questione. Gli Organismi paritetici possono, in particolare, svolgere le seguenti attività: - supporto alle imprese nell’individuazione di soluzioni tecniche e organizzative dirette a garantire e - migliorare la tutela della salute e sicurezza sul lavoro; - svolgimento e promozione delle attività di formazione; - a richiesta delle imprese rilascio dell’attestazione dello svolgimento delle attività e dei servizi di supporto al sistema delle imprese, tra cui l’asseverazione della adozione e della efficace attuazione dei modelli di   organizzazione e gestione della sicurezza di cui all’articolo 30; - effettuazione, attraverso personale con specifiche competenze tecniche in materia di salute e sicurezza sul lavoro, di sopralluoghi nei luoghi di lavoro rientranti nei territori e nei comparti produttivi di competenza per le finalita’ indicate al punto precedente; - comunicazione alle aziende di cui all’articolo 48, comma 2, i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale. Gli Organismi Paritetici e gli enti bilaterali sono il frutto di un lungo processo evolutivo che radica le sue origini nella storia del diritto del lavoro: essi rappresentano un punto di raccordo tra le diverse esigenze provenienti dalle parti sociali, in conflitto per antonomasia, inserendosi e ponendosi, in tale conflitto, quali enti terzi in grado di aiutare imprese e lavoratori nell’adozione delle migliori soluzioni possibili, in particolare in tema di tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Questo ruolo degli Organismi Paritetici rimanda necessariamente ad un risalente ma fondamentale concetto del diritto del lavoro, che è la “bilateralità”: le sue prime applicazioni risalgono infatti alle società di mutuo soccorso di fine ottocento. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it.
14
Nov

Chi sono gli addetti al primo soccorso?

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 Chi sono gli addetti al primo soccorso?
Gli addetti al primo soccorso sono uno o più lavoratori nominati dal datore di lavoro, tenendo conto della natura della attività e delle dimensioni dell’azienda o della unità produttiva, sentito il medico competente ove nominato, incaricato di prendere i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza, stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni di gestione emergenze (118).
Tali addetti sono formati con istruzione teorica e pratica per l'attuazione delle misure di primo intervento interno e per l'attivazione degli interventi di pronto soccorso. I corsi di aggiornamento per mantenere la qualifica sono obbligatori e si fanno ogni tre anni.
Nelle nostre aule di Mestre, Venezia, Marcon, corsi programmiamo con cadenza mensile i corsi di aggiornamento per lavoratori impiegati in aziende del gruppo A e durano 6 ore e per quelli che lavorano in aziende del gruppo B/C e la durata è 4 ore.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero verde 800300333 o 041 5412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it.
14
Nov

E’ sempre obbligatorio nominare gli addetti alla lotta antincendio?Anche in aziende con un solo dipendente? Cosa deve fare? Chi è?

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231  

E' sempre obbligatorio nominare gli addetti alla lotta antincendio?Anche in aziende con un solo dipendente? Cosa deve fare? Chi è?

L'addetto alla lotta e alla prevenzione incendi comunemente chiamato "addetto antincendio" è uno o più lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, nominate dal datore di lavoro in seguito all'esito della valutazione dei rischi d'incendio effettuata e sulla base del piano di emergenza eventualmente elaborato.
I lavoratori designati devono frequentare il corso di formazione antincendio secondo il rischio (basso, medio o alto) e seguire degli aggiornamenti periodici.
L'obbligo di nominare gli addetti antincendio non è vincolato al numero dei lavoratori.
Si può pertanto ritenere che la nomina è più legata alla presenza di “persone” che di lavoratori, nonché al manifestarsi di possibili emergenze, pertanto permane l’obbligo di nomina anche in caso di un solo lavoratore e può essere il datore di lavoro.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it.
14
Nov

E’ sempre obbligatorio redigere il Piano di emergenza ed evacuazione?

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 E' sempre obbligatorio redigere il Piano di emergenza ed evacuazione? Tutte le realtà lavorative, ai sensi del DM 10.03.98 sono obbligate a predisporre un idoneo sistema di gestione emergenze. L’art. 5 del medesimo decreto indica che in seguito alla valutazione dei rischi d'incendio, il datore di lavoro deve adottare le necessarie misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio riportandole in un piano di emergenza elaborato in conformità ai criteri di cui all'allegato VIII del medesimo decreto. Ad eccezione delle aziende di cui all'art. 3, comma 2, del DM 10.09.98, per i luoghi di lavoro ove sono occupati meno di 10 dipendenti, il datore di lavoro non è tenuto alla redazione del piano di emergenza. Resta però sottinteso l’obbligo di adottare tutte le necessarie misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it e www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it.

 

 

14
Nov

Il datore di lavoro può svolgere i compiti di RSPP e in quali casi?

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
Il datore di lavoro può svolgere i compiti di RSPP nei casi sotto indicati:
  • Aziende artigiane e industriali fino a 30 dipendenti;
  • Aziende agricole e zootecniche fino a 30 dipendenti;
  • Aziende della pesca fino a 20 dipendenti;
  • Altre aziende fino a 200 dipendenti.
Indipendentemente dal numero di lavoratori, quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 si applica a tutti i lavoratori e lavoratrici, subordinati e autonomi, nonché ai soggetti ad essi equiparati anche se l'azienda ha un solo dipendente.
La nostra Società sostiene le Aziende Clienti nell’esecuzione concreta degli adempimenti amministrativi e tecnici. Dal 1 giugno 2013 anche le aziende con meno di 10 dipendenti hanno l'obbligo di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Il decreto legge n. 69 del 2013, convertito con la legge 9 agosto 2013, n.98 (il cosiddetto “decreto del fare”) ha previsto la possibilità per le aziende che operano nei settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali di effettuare la valutazione dei rischi utilizzando un modello semplificato. L’elenco dei settori di attività a basso rischio e il modello semplificato di DVR verrà definito da un futuro decreto del Ministro del Lavoro. Resta ferma la facoltà delle aziende di utilizzare le procedure standardizzate già previste. Aderendo alla nostra iniziativa potrete usufruire di un sopralluogo gratuito da parte dei nostri tecnici.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it.
14
Nov

Che cosa si intende per SPP ovvero Servizio di Prevenzione e Protezione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro?

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
Che cosa si intende per SPP ovvero Servizio di Prevenzione e Protezione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro?
Per SPP si intende  il servizio di prevenzione e protezione, cioè un apposito nucleo di persone, anche esterno alle aziende, tranne alcune eccezioni, nominate dal datore di lavoro, che hanno il compito di collaborare con il datore di lavoro per la redazione del DVR documento del rischio e di organizzare le attività di formazione dell'azienda.
Il servizio di prevenzione e protezione in particolare progetta i corsi di formazione in materia di salute e  sicurezza nei luoghi di lavoro da somministrare ai dipendenti formandoli tutti con la formazione base e alcuni come addetto antincendio, primo soccorso, RLS, dirigenti, preposti, addetti all’uso di attrezzature ecc.
Il numero massimo di addetti al SPP lo stabilisce il datore di lavoro in base alle necessità aziendali; il numero minimo è una unità. È richiesto un aggiornamento quinquennale agli ASPP/RSPP che può essere correttamente diluito nei cinque anni o effettuato nell’ultimo anno del quinquennio. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
10
Feb

Per MODI la clientela è sempre al primo posto

 
L’attenzione verso la nostra clientela è sempre stata una priorità per MODI. Chi si rivolge a MODI può contare su un puntuale aggiornamento del BLOG, dei profili social TWITTER, FACEBOOK, LINKEDIN, GOOGLE+, PINTEREST, INSTAGRAM e sull’invio di comunicazioni di aggiornamento sugli adempimenti di legge, opportunità di finanziamenti pubblici e formazione finanziata FONDIMPRESA, oltre a inviti a seminari gratuiti in materia di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, Sistemi di Gestione, adempimenti privacy ecc. Il mercato della MODI è costituito dalle PMI che producono beni industriali o di consumo e dalle aziende che operano nel commercio e nei servizi. L’organico è composto da consulenti abituati ad operare in “gruppi di progetto” insieme al personale delle aziende assistite. La soddisfazione dei Clienti, espressa attraverso i loro commenti, recensioni, testimonianze e referenze attive, costituisce il valore di riferimento per tutti all’interno di MODI. MODI, nella conduzione delle proprie attività aziendali, ha da sempre improntato il suo operato a valori di correttezza e trasparenza. In quest’ottica MODI ha deciso di adottare ed attuare, ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e s.m.i., un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo. MODI si è posta l’obbiettivo di attuare e formalizzare un sistema strutturato e organico di procedure e di attività di controllo al fine di prevenire la commissione dei reati contemplati dal suddetto decreto. E’ possibile seguirci su www.consulenzasicurezzaveneto.it per approfondimenti in materia di la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro,  www.mog231.it  per i modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/2001, www.corsionlineitalia.it per i corsi di formazione on-line. Lo Sportello informativo è raggiungibile al numero verde 800300333 anche da telefoni cellulari. Per prendere visione delle offerte del periodo cliccare qui. Per scaricare la nostra brochure cliccare qui.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero verde 800300333 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
19
Gen

Abrogato il comma 1-bis dell’art. 34 del D.Lgs. 81/08 con il D.Lgs. 151 del 14 settembre 2015 (art. 20)!

 
Si ricorda che il D.Lgs. 151 del 14 settembre 2015 (art. 20) ha abrogato il comma 1-bis dell’art. 34 del D.Lgs. 81/08, sullo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso nonché di prevenzione incendi. Pertanto per il datore di lavoro non vale più il limite di cinque lavoratori, in ordine alla possibilità di svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione.
 
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19
Dic

DPI – Dispositivi di Protezione Individuali utili per una buona prevenzione

A tutti i lavoratori interessati ricordiamo che navigando nei nostri siti è possibile prendere visione delle FAQ - risposte alle domande più frequenti sui DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE - DPI inserite nell'area documenti utili e FAQ del nostro sito MODIQ.
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