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Modello di organizzazione e di gestione 231

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14
Apr

CORSI PER ALIMENTARISTI – PIANO E MANUALE AUTOCONTROLLO ALIMENTARE HACCP

L’obiettivo principale dell’HACCP è quello di garantire la sicurezza degli alimenti in tutte le fasi della filiera alimentare, dalla produzione alla somministrazione di alimenti e bevande. Il Responsabile dell’industria alimentare (ad esempio il titolare di un bar o di un ristorante o di qualsiasi altra attività del settore alimentare, anche le farmacie) deve procedere obbligatoriamente, secondo quanto previsto dalla normativa, alla predisposizione di un piano di autocontrollo e alla redazione del manuale HACCP per prevenire e risolvere i rischi alimentari per ogni fase del processo produttivo. Il Corso di aggiornamento per alimentaristi da noi proposto si può seguire direttamente online. I nostri corsi di formazione, validi a tutti gli effetti di legge, utilizzano un’evoluta piattaforma e-learning che permettere al corsista di svolgere i programmi di studio (argomenti e tempi) previsti dalle normative regionali, attraverso l’interattività con i materiali didattici e il tutor. La nostra società offre consulenza per la redazione del manuale autocontrollo alimentare e corsi online per alimentaristi. Per maggiori informazioni contattare i nostri uffici al numero verde 800300333 o visitate il nostro sito www.modiq.it

MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231

14
Apr

ENTRO IL 1 GIUGNO 2015 OBBLIGO AGGIORNAMENTO VALUTAZIONE DEI RISCHI PER PRODUTTORI, UTILIZZATORI E MISCELATORI DI AGENTI CHIMICI

A partire dal 1 giugno 2015 il Regolamento (CE) 1272/2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio (CLP) sarà la sola normativa vigente per la classificazione e l’etichettatura delle sostanze chimiche e delle miscele. Pertanto i produttori, utilizzatori e miscelatori dovranno confrontarsi con le nuove classificazioni delle sostanze chimiche e delle miscele. Le novità introdotte non riguardano solo la modifica dei pittogrammi di pericolo e una traduzione dalle vecchie frasi di rischio R alle nuove frasi H, ma diversi criteri di valutazione della pericolosità delle sostanze e delle miscele. Il datore di lavoro dovrà aggiornare la valutazione dei rischi derivanti dalla presenza di agenti chimici pericolosi sui luoghi di lavoro alla luce delle nuove classi di pericolo e delle informazioni sulle misure di gestione del rischio, ricavabili dalle schede di sicurezza conformi alla nuova classificazione. L’obbligo è previsto dall’art. 223 comma 7 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., che impone l’obbligo di aggiornare periodicamente la valutazione e, comunque, in occasione di notevoli mutamenti che potrebbero averla resa superata. E’ probabile che in questi mesi gli organi di controllo e gli enti certificazione dedichino maggiore attenzione alla valutazione del rischio chimico. Contattateci al numero verde 800 300333 o via email per verificare la vostra posizione in merito.

 

MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231

26
Mar
Operatore stradale

Corsi di formazione e aggiornamento entro il 20/04/2015 per “addetti ai lavori su strada in presenza di traffico veicolare”.

Le recenti normative hanno introdotto nuove disposizioni in materia di Sicurezza nei cantieri stradali. Le imprese hanno l’obbligo di formare i lavoratori (8 ore) e i preposti (12 ore) se intendono eseguire lavori durante le fasi di installazione, disinstallazione e manutenzione della segnaletica stradale di cantiere, le quali comportano evidenti rischi derivanti dall’interferenza con il traffico veicolare.

Per coloro che operano già nel settore è, invece, previsto l’aggiornamento* della formazione dei lavoratori che deve essere effettuato ogni quattro anni per mezzo di un corso teorico-pratico di durata minima di 3 ore. I soggetti tenuti allo svolgimento del corso sono coloro che operano già nel settore da almeno 12 mesi e devono effettuare il corso di aggiornamento entro il 20 aprile 2015.

MODI promuove i corsi di aggiornamento del 1° aprile e 8 aprile c.a. che si terranno a Mestre Venezia organizzati dall’Ente della Regione Veneto VENEFORM e la CGIA. I corsi presso la sede del Cliente vengono da noi organizzati in collaborazione con Enti della Regione Veneto (VENEFORM S.r.l.), Lombardia e Sardegna (WST ITALIA S.r.l.).

Per formalizzare l’iscrizione ai corsi in aula telefonare al numero 800300333 – MODI SRL

Corsi Online Italia

1
Ott

ENTRO IL 12 MARZO 2015 OBBLIGO DI AGGIORNAMENTO DEI CORSI PER L’UTILIZZO DELLE ATTREZZATURE PER I LAVORATORI GIA’ FORMATI

Accordo per la formazione sull'utilizzo delle attrezzature di lavoroL’Accordo Stato – Regioni del 22/02/2012, entrato in vigore il 12/03/2013, individua le attrezzature di lavoro per il cui utilizzo è richiesta una specifica abilitazione da parte degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di questa abilitazione. L’accordo definisce i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi e i requisiti minimi di validità della formazione da erogare. Le attrezzature cui l’accordo fa riferimento sono: piattaforme di lavoro mobili elevabili, gru a torre, gru mobili, gru per autocarro, carrelli elevatori con conducente a bordo, trattori agricoli o forestali (solo per il settore agricolo l’entrata in vigore è prorogata al 22/03/2015), macchine movimento terra e pompe per calcestruzzo. Gli operatori che hanno frequentato un corso di abilitazione all’utilizzo di una o più attrezzature di lavoro prima dell’entrata in vigore dell’Accordo Stato – Regioni, ovvero prima del 12 marzo 2013, anche se di durata inferiore a quella prevista dalla nuova normativa, hanno l’obbligo di frequentare un corso di aggiornamento di 4 ore entro e non oltre il 12 marzo 2015. MODI S.r.l., in collaborazione con l’ENTE della Regione Veneto VENEFORM S.r.l., organizza presso la Sede del Cliente o in aula a Mestre (VE) con area idonea per le prove pratiche, i corsi sulle attrezzature previsti dall’accordo. Maurizio Billi e il nostro staff tecnico restano a Vostra disposizione per ulteriori chiarimenti. Potete consultare la nostra offerta formativa aggiornata secondo quanto stabilito dall’accordo cliccando qui. È possibile scaricare il testo integrale dell’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 cliccando qui. I corsi sulle attrezzature sono Gratis per le aziende regolarmente iscritte CEAV.

Consulenza Sicurezza Veneto

13
Mag

CONTRIBUTI FINO AL 40% PER LE IMPRESE VICENTINE CHE INTENDONO ADOTTARE UN MODELLO ORGANIZZATIVO 231/2001. DOMANDE DAL 15 MAGGIO FINO AL 30 GIUGNO 2014.

mog231 vicenza bando

Pubblicato dalla Camera di Commercio di Vicenza il bando di concorso “Contributi alle imprese a sostegno delle attività finalizzate all’adozione dei modelli organizzativi previsti dal D.Lgs 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle società” (Delibera n. 71 del 30/04/2014). Sono ammesse a contributo camerale le spese di consulenza esterna per la prima implementazione di un modello organizzativo secondo quanto stabilito dall’art. 6 del D.Lgs. n. 231/2001 e l’ estensione del modello alle nuove fattispecie di reati sulla responsabilità amministrativa delle società introdotte a partire dall’anno 2011. Le domande possono essere presentate dalle aziende  prossimo 15 maggio fino al 30 giugno 2014. Lo Staff della MODI S.r.l. possiede i requisiti per la consulenza richiesti. Per visualizzare il sito della Camera di Commercio di Vicenza cliccare qui. Per consulenza a disposizione il servizio clienti 800300333. Per adesioni compilare il modulo cliccando qui.

 

Consulenza Sicurezza Veneto

12
Mag

GRADUATORIE BANDO SGSL 2013 – 2014 ULSS 4

BANDO SGLS 2013-2014.Sono pervenute oltre 1.700 richieste di partecipazione. La Segreteria Organizzativa non fornisce alcuna informazione telefonica in merito alle graduatorie e telefonando il messaggio di benvenuto ricorda di consultare il sito per visionare le graduatorie. A tutt’oggi non sono ancora disponibili

ulss4

 

 

 

 

 

Consulenza Sicurezza Veneto

7
Feb

Servizio inserimento progetti portale INAIL attivo sino all’8 aprile 2014 – Veneto e Nord Est

Dal 21 gennaio 2014, MODI S.r.l. di Mestre e Spinea (VE) www.modiq.it, sta inserendo sul portale INAIL i progetti dei Clienti che sono interessati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nella propria Azienda. Questa attività viene da noi erogata in forma gratuita e proseguirà sino all’8 aprile 2014.

Nel caso di raggiungimento o superamento della soglia minima di ammissibilità, si potrà partecipare alla fase successiva di inoltro della domanda, nelle date di apertura dello sportello telematico che verranno comunicate successivamente
Ricordiamo che sono ammessi a contributo i progetti che ricadono in una delle seguenti tipologie:

progetti di investimento;
progetti di responsabilità sociale (SA8000) e per l’adozione di modelli organizzativi (ex D.Lgs. 231/2001);
progetti per la sostituzione o l’adeguamento di attrezzature di lavoro prive di marcatura CE (messe in servizio anteriormente al 21/9/1996) con attrezzature rispondenti ai requisiti di cui al Titolo III del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

I destinatari del bando sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura. Sono escluse quelle che erano già state ammesse a contributo con gli Avvisi Inail 2010, 2011 e 2012. Le imprese possono presentare un solo progetto e per una sola unità produttiva su tutto il territorio nazionale.

I fondi a disposizione, pari a circa 307 milioni di euro, sono ripartiti in budget regionali e il contributo erogato è pari al 65% delle spese sostenute per la realizzazione del progetto, per un massimo di 130.000 euro.

I contributi sono a fondo perduto e vengono assegnati fino all’esaurimento delle risorse disponibili, secondo l’ordine cronologico di invio telematico delle domande.
MODI S.r.l. fornisce assistenza alle Aziende sia nella fase di ottenimento del finanziamento che di realizzazione dei progetti finanziati nel proprio ambito di attività.

Cogliamo l’occasione per ricordarLe che può scaricare il nostro modulo di richiesta di finanziamento cliccando qui. Maurizio Billi e lo staff della MODI restano a disposizione per chiarimenti.

Consulenza Sicurezza Veneto

16
Set

Pubblicata la nuova direttiva 2013/35/UE sulla protezione dei lavoratori da esposizione a campi elettromagnetici

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 29 giugno 2013 la direttiva 2013/35/UE che stabilisce le prescrizioni  minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici. La direttiva 2013/35/UE, che abroga la precedente direttiva 2004/40/CE, deve essere recepita dagli Stati Membri entro il 1 luglio 2016. L’entrata in vigore della direttiva 2013/35/UE posticiperà ulteriormente il recepimento dell’entrata in vigore dei limiti di esposizione entro il termine del 1 luglio 2016 e implicherà una riformulazione del Titolo VIII Capo IV del D.Lgs. 81/08. L’esposizione ai campi elettromagnetici è attualmente disciplinata dal titolo VIII, capo IV del D.Lgs. 81/2008, le cui disposizioni dovevano entrare in vigore il 31 ottobre 2013, prima dell’abrogazione della direttiva 2004/40/CE. In ottemperanza al Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008, il datore di lavoro deve provvedere alla valutazione di tutti i rischi fisici, inclusi quelli derivanti da esposizioni a campi elettromagnetici; pertanto, la nuova direttiva 2013/35/UE non proroga il termine per la valutazione dei rischi da campi elettromagnetici, ma solo le disposizioni e il rispetto dei valori limite e di azione previsti dal Capo IV del Titolo VIII. I nostri tecnici qualificati restano a completa disposizione per chiarimenti e approfondimenti. La direttiva 2013/35/UE può essere scaricata cliccando sul seguente link.

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16
Set

Articolo 9 del Dl 14/8/2013, n. 93 contenente disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere

Entrano a far parte del catalogo dei reati che fanno scattare la responsabilità delle Società a norma del D.lgs 231/2001 i delitti sulla privacy, la frode informatica con sostituzione dell’identità digitale e l’indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito. A prevederlo è l’articolo 9 del Dl 14/8/2013, n. 93 contenente disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere. Considerando i nuovi reati presupposto, e facendo nostre le osservazioni della Corte di Cassazione con la recente relazione III/01/2013 del 22/8/2013 che ha fornito una prima interpretazione sulle novità apportate dal citato Dl 93/2013, si evidenzia che in particolare i delitti in materia di privacy risultano di grande impatto, soprattutto per la configurazione della responsabilità per l’illecito trattamento dei dati, violazione potenzialmente in grado di interessare l’intera platea delle società commerciali. Il Dl 14/8/2013, n. 93 introducendo i delitti (ma non le contravvenzioni) in materia di violazione della privacy previsti dal D.Lgs 196/2003 – e cioè le fattispecie di trattamento illecito dei dati, di falsità nelle dichiarazioni notificazioni al Garante e di inosservanza dei provvedimenti del Garante – nel catalogo dei reati che fanno scattare la responsabilità degli enti a norma del D. Lgs 231/2001, aumenta per le imprese il rischio derivante da una gestione non corretta degli aspetti privacy. Infatti una Società che dovesse, ad esempio, trattare illecitamente dei dati rientranti nella copertura del d.Lgs.196/2003, oltre alle sanzioni sino fino ad oggi previste, sarà sottoposta ad un processo penale e indagata da un PM per verificare se ha adottato efficacemente un Modello 231 anche a copertura degli aspetti privacy. In assenza di tali Modelli 231 o, se l’Azienda ha un Modello 231 che non disciplina anche la privacy, la Società sarà soggetta ad una sanzione da 100 a 500 quote e ad una sanzione interdittiva dell’attività d’impresa (come ad esempio la sospensione o revoca di autorizzazioni o licenze, il divieto di pubblicizzare beni o servizi) che può andare da un minimo di 3 ad un massimo di 24 mesi. Considerato che una quota singola può variare da un minimo di 258 fino a un massimo di 1.549 euro, l’Azienda nei casi più gravi rischia di dover pagare una sanzione pecuniaria anche superiore a 700.000,00 euro. L’Impresa per tutelarsi ed evitare di incorrere in tali sanzioni, deve adottare un Modello 231 a norma del D.lgs 231/2001 o, se l’ha già adottato, aggiornarlo e disciplinare le misure organizzative e di prevenzione per questi nuovi reati presupposto. Modi Srl di Mestre (Ve) rimane a disposizione con il proprio Staff tecnico al numero verde 800300333 o mog231@gmail.com

MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231

22
Ago

Pubblicato il decreto del fare

Da ieri, 21 agosto, è in vigore la versione definitiva del “decreto del fare” convertito in legge dopo le modifiche di Camera e Senato.

Un provvedimento che in 125 articoli riforma alcune materie di vitale importanza per cittadini e imprese, come la riscossione, le semplificazioni edilizie, le multe stradali, gli incentivi per gli investimenti, la sanità «digitale» e molto altro.

Clicca qui per leggere il documento.
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