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Modello di organizzazione e di gestione 231

26 dicembre 2016

Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Norme in materia ambientale Decreto 7 dicembre 2016

Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati

E-learningAdozione dello schema di statuto-tipo per il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati. Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in materia ambientale», in particolare il Titolo II della Parte IV relativo alla gestione degli imballaggi; Visto la direttiva 98/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti; Visto l’art. 236, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006 che demanda al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministero dello sviluppo economico l’approvazione dello schema tipo dello statuto del Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati; Per il raggiungimento delle finalità defi nite dal presente statuto,il Consorzio svolge i seguenti compiti: a) promuove la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle tematiche della raccolta attraverso campagne di comunicazione per il conseguimento dell’oggetto consortile; b) assicura e incentiva la raccolta degli oli usati ritirandoli dai detentori e dalle imprese autorizzate; c) espleta direttamente l’attività di raccolta degli oli usati dai detentori che ne facciano richiesta nelle aree in cui la raccolta risulti diffi coltosa o economicamente svantaggiosa ovvero nel caso in cui nessuna impresa di rigenerazione ne faccia richiesta; d) seleziona gli oli usati raccolti ai fi ni della loro corretta eliminazione tramite rigenerazione combustione o smaltimento, e) nel rispetto del comma 2 dell’art. 236 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, provvede affi nché gli oli usati raccolti siano destinati: 1) in via prioritaria, alla rigenerazione tesa alla produzione di oli base; 2) in caso ostino effettivi vincoli di carattere tecnico economico e organizzativo, alla combustione o coincenerimento; 3) in difetto dei requisiti per l’avvio agli usi di cui ai punti precedenti, allo smaltimento tramite incenerimento o deposito permanente; f) persegue e incentiva lo studio, la sperimentazione e la realizzazione di nuovi processi di trattamento e di impiego alternativi, conducendo studi, attività di ricerca e analisi fi nalizzati a ottimizzare e a rendere più effi ciente il ciclo delle attività di gestione degli oli usati; g) svolge attività di formazione, attraverso corsi, seminari, convegni, su tutti gli aspetti concernenti la gestione degli oli usati; h) opera nel rispetto dei principi di concorrenza, di libera circolazione dei beni, di economicità della gestione, nonché della tutela della salute e dell’ambiente da ogni inquinamento dell’aria, delle acque del suolo; i) annota ed elabora tutti i dati tecnici relativi alla raccolta, al trattamento o all’eliminazione degli oli usati e li comunica annualmente al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministero dello sviluppo economico corredati da una relazione illustrativa; l) trasmette entro il 31 maggio di ogni anno al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministero dello sviluppo economico una relazione tecnica sull’attività complessiva sviluppata dagli stessi e dai loro singoli aderenti nell’anno solare precedente; m) concorda con le imprese che svolgono attività di rigenerazione i parametri tecnici per la selezione degli oli usati idonei per l’avvio alla rigenerazione; n) incentiva la raccolta degli oli usati rigenerabili; o) cede gli oli usati rigenerabili raccolti alle imprese di rigenerazione che ne facciano richiesta in ragione del rapporto fra quantità raccolte e richieste, delle capacità produttive degli impianti previste dalle relative autorizzazioni e, per gli impianti già in funzione, della pregressa produzione di basi lubrifi canti rigenerate di qualità idonea per il consumo; p) corrisponde alle imprese di rigenerazione un corrispettivo a fronte del trattamento determinato in funzione della situazione corrente del mercato delle basi lubrifi canti rigenerate, dei costi di raffi nazione e del prezzo ricavabile dall’avvio degli oli usati al riutilizzo tramite combustione; tale corrispettivo sarà erogato con riferimento alla quantità di base lubrifi cante ottenuta per tonnellata di olio usato, di qualità idonea per il consumo ed effettivamente ricavata dal processo di rigenerazione degli oli usati ceduti all’impresa stessa dal Consorzio o da imprese di raccolta che abbiano ricevuto specifi co mandato per l’attività di cessione ai sensi dell’art. 236, comma 13, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; q) assicura l’avvio alla combustione dell’olio usato non rigenerabile e lo smaltimento dell’olio usato non riutilizzabile

E-learningDecreto 7 dicembre 2016