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Modello di organizzazione e di gestione 231

Organismo di Vigilanza

MODELLO 231 CONSULENZA MESTRE VENEZIAL’Ente può essere esonerato dalla responsabilità conseguente alla commissione dei reati presupposto se l’organo dirigente ha affidato il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello ad un organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, l’Organismo di Vigilanza.
Funzione primaria dell’Organismo di Vigilanza è, quindi, di vigilare sull’attuazione e la corretta applicazione del Modello adottato curandone l’aggiornamento e gli adattamenti necessari o utili.
Le attività che l’Organismo è chiamato ad assolvere sono:
  • vigilanza sull’effettività del modello, ossia la verifica della coerenza tra i comportamenti concreti ed il modello istituito;
  • disamina in merito all’adeguatezza del modello, ossia della sua reale (e non meramente formale) capacità di prevenire, in linea di massima, i comportamenti non voluti;
  • analisi circa il mantenimento nel tempo dei requisiti di solidità e funzionalità del modello;
  • cura del necessario aggiornamento in senso dinamico del modello.
E’ di fondamentale importanza che l’Organismo di Vigilanza assicuri il profilo di effettività dei controlli in relazione alla dimensione ed alla complessità organizzativa dell’Ente.
Per quanto concerne le tematiche di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, l’OdV dovrà avvalersi di tutte le risorse attivate per la gestione dei relativi aspetti (RSPP, ASPP, RLS, Medico Competente, addetti primo soccorso, addetto emergenze, ecc.).
Nelle imprese di piccole dimensioni (art. 6, comma 4 D.Lgs. 231/01), i compiti dell’Organismo di Vigilanza possono essere assolti dall’organo dirigente.
Per gli Enti per cui non opera la deroga sopra menzionata, è da escludere il conferimento dell’incarico di vigilanza all’amministratore unico, al consiglio di amministrazione e all’amministratore delegato, in quanto soggetti passivi, essi stessi, di vigilanza.
La legge 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di Stabilità 2012), all’art 14, dispone l’inserimento di un comma 4-bis nell’art 6 del d.lg. 231/2001, con decorrenza 1 gennaio 2012, che recita:
4-bis. Nelle società di capitali il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza e il comitato per il controllo della gestione possono svolgere le funzioni dell’organismo di vigilanza di cui al comma 1, lettera b).