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Modello di organizzazione e di gestione 231

23 marzo 2016

Dichiarazione FGas analisi dei dati

Analisi dei dati riferiti all’anno 2013

Dichiarazione FGas analisi dei dati istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)

Dichiarazione FGas analisi dei datiNel gennaio 2014 il Consiglio Europeo ha approvato un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas-serra del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Questa riduzione delle emissioni rappresenta una tappa intermedia verso una riduzione dell’80-95% entro il 2050, individuata come obiettivo per tutti i Paesi industrializzati dal Quarto Rapporto di Valutazione dell’IPCC (il panel intergovernativo di esperti dei cambiamenti climatici delle Nazioni Unite), al fine di limitare l’aumento della temperatura media globale a non più di 2°C rispetto ai livelli pre-industriali. Con l’Accordo di Parigi recentemente raggiunto al termine della 21ma Conferenza delle Parti della Convenzione-quadro sui cambiamenti climatici, è stato riconfermato come obiettivo di lungo termine il contenimento dell’aumento della temperatura ben al di sotto dei 2°C, insieme al perseguimento degli sforzi per limitare l’aumento a 1.5°C. Le azioni per il raggiungimento di questo obiettivo riguardano l’intera comunità internazionale, e quindi non solo i Paesi industrializzati, ma anche quelli in via di sviluppo. Per raggiungere tali obiettivi le emissioni di gas fluorurati, che sono gas ad alto potenziale di riscaldamento globale, dovrebbero essere ridotte del 72-73% entro il 2030 e del 70-78% entro il 2050 rispetto ai livelli del 1990. Le misure di contenimento già adottate con il Regolamento CE n.842/2006, come le restrizioni riguardanti l'immissione in commercio e l'uso di determinate applicazioni dei gas fluorurati ad effetto serra, sono state rafforzate con l’entrata in vigore del Regolamento UE n. 517/2014 che ha abrogato il precedente. Sebbene la relazione della Commissione del 26 settembre 2011 sull’applicazione, gli effetti e l’adeguatezza del Regolamento CE n. 842/2006 avesse concluso che le misure di contenimento, se pienamente applicate, sarebbero state sufficienti al perseguimento degli obiettivi, tale relazione è giunta alla conclusione che si poteva fare di più per ridurre le emissioni di gas fluorurati ad effetto serra, in particolare evitando l’uso di tali gas laddove esistono tecnologie alternative sicure ed efficienti sotto il profilo energetico, senza impatto o con impatto minore sul clima (Regolamento UE n. 517/2014). Un’efficace azione di monitoraggio delle emissioni di gas fluorurati ad effetto serra diventa quindi fondamentale per verificare i progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni e per valutare l’impatto delle normative vigenti. L’utilizzo di dati coerenti e di elevata qualità per la comunicazione delle emissioni di gas fluorurati ad effetto serra è fondamentale per garantire la qualità della comunicazione delle emissioni. I dati sulle perdite di gas ad effetto serra dalle apparecchiature di refrigerazione, condizionamento, pompe di calore, ed impianti fissi antincendio e in futuro anche da altre apparecchiature quali autocarri e rimorchi frigorifero, raccolti attraverso la Dichiarazione F-Gas potrebbero migliorare significativamente il quadro conoscitivo di questa parte di emissioni di gas fluorurati ad effetto serra. In tal modo dovrebbe essere possibile verificare la coerenza dei dati usati per ricavare le emissioni e migliorare le approssimazioni basate sui calcoli, con conseguente miglioramento della stima delle emissioni dei gas fluorurati negli inventari nazionali dei gas serra.

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