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Modello di organizzazione e di gestione 231

18 maggio 2015

Disposizioni relative all’esercizio degli ascensori in servizio pubblico destinati al trasporto di persone


Disposizioni  relative  all'esercizio  degli  ascensori  in  servizio pubblico destinati al trasporto di persone

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 9 marzo 2015
Disposizioni  relative  all'esercizio  degli  ascensori  in  servizio pubblico destinati al trasporto di persone. (15A02036) (GU n.61 del 14-3-2015)
 
IL DIRETTORE GENERALE
per i sistemi di trasporto ad impianti fissi e il trasporto pubblico locale
 
Vista la legge 23 giugno 1927, n. 1110, recante  provvedimenti  per la concessione all'industria privata dell'impianto e  l'esercizio  di funicolari aeree e di ascensori in servizio pubblico;
Visto il decreto ministeriale 5 marzo 1931, n.  281,  del  Ministro per le  comunicazioni  concernente  l'approvazione  delle  norme  per l'impianto  e  l'esercizio  in  servizio  pubblico  degli   ascensori destinati al trasporto di persone;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre  1951, n.  1767,  recante   l'approvazione   del   regolamento   concernente l'impianto e l'esercizio di  ascensori  e  montacarichi  in  servizio privato;
Visto l'art. 1, comma 3, e gli articoli 3, 4, 5 e  90  del  decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753, recante nuove norme in materia di polizia, sicurezza e  regolarita'  dell'esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto;
Visto il decreto 2 gennaio 1985, n. 23, del Ministro dei  trasporti recante norme regolamentari in materia di  varianti  costruttive,  di adeguamenti tecnici e  di  revisioni  periodiche  per  i  servizi  di pubblico  trasporto  effettuati  con  impianti  funicolari  aerei   e terrestri;
Visto il decreto 15 marzo 1993 del Ministro dei  trasporti  recante disposizioni riguardanti l'idoneita' tecnico-professionale, fisica  e morale dei direttori di esercizio dei servizi di  pubblico  trasporto terrestre e dei loro sostituti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, recante norme  di  attuazione  della  direttiva  95/16/CE  sugli ascensori;
Visto il decreto 4  dicembre  2003  del  Ministro  delle  attivita' produttive con il quale, ai sensi dell'art. 5, comma 1,  del  decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n.  162,  sono  state pubblicate le norme tecniche nazionali, denominate UNI EN 81-1 e  UNI EN 81-2, che traspongono le norme armonizzate europee in  materia  di
ascensori;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 214, recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica  30 aprile 1999, n. 162,  per  la  parziale  attuazione  della  direttiva 2006/42/CE  relativa  alle  macchine  e  che  modifica  la  direttiva
95/16/CE relativa agli ascensori;
Visto  il  decreto   18   febbraio   2011   del   Ministero   delle infrastrutture e dei trasporti recante disposizioni per  i  Direttori ed i Responsabili dell'Esercizio  e  relativi  sostituti  e  per  gli Assistenti  tecnici  preposti  ai  servizi  di   pubblico   trasporto effettuati mediante impianti funicolari aerei e terrestri;
Visto il decreto 17 settembre 2014, n.  288,  del  Ministero  delle infrastrutture e dei trasporti  recante  «Requisiti  e  modalita'  di abilitazione del personale destinato a svolgere funzioni di sicurezza sugli  impianti  a  fune  in  servizio   pubblico   (capo   servizio, macchinista, agente di stazione e di vettura)»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  dell'11 febbraio 2014, n. 72,  recante  «Regolamento  di  organizzazione  del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell'art.  2 del  decreto-legge  6   luglio   2012,   n.   95,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135»;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti del 4 agosto 2014, n. 346, di attuazione del decreto  del  Presidente del Consiglio dei ministri  11  febbraio  2014,  n.  72,  concernente l'individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale  e dei relativi compiti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19  gennaio  2015, n. 8, «Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente  della Repubblica 30 aprile 1999, n.  162,  per  chiudere  la  procedura  di infrazione  2011/4064  ai  fini  della  corretta  applicazione  della direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori e di  semplificazione  dei procedimenti per la  concessione  del  nulla  osta  per  ascensori  e montacarichi nonche' della relativa licenza di esercizio.»  (Gazzetta Ufficiale n. 43 del 21 febbraio 2015);
Visto il  Comunicato  relativo  al  decreto  del  Presidente  della Repubblica 19 gennaio 2015, n. 8, concernente:  «Regolamento  recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile  1999, n. 162, per chiudere la procedura di  infrazione  2011/4064  ai  fini della corretta applicazione della direttiva  95/16/CE  relativa  agli ascensori e di semplificazione dei procedimenti  per  la  concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi  nonche'  della  relativa licenza di esercizio.» (Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 2015);
 
                              Decreta:

                                Art. 1
                         Campo di applicazione
1. Le norme  del  presente  decreto  si  applicano  agli  ascensori destinati al trasporto di persone in servizio pubblico. 


                               Art. 2
                   Apertura al pubblico esercizio

1. Ai fini dell'apertura dell'esercizio, almeno trenta giorni prima della data prevista per l'apertura stessa la Regione o l'Ente  Locale
concedente trasmette all'U.S.T.I.F. territorialmente  competente,  la seguente documentazione:
a) individuazione del Responsabile dell'Esercizio. L'incarico del Responsabile dell'Esercizio e' subordinato all'assenso  degli  Organi
regionali, o degli  enti  locali,  previo  rilascio  del  nulla  osta tecnico  ai   fini   della   sicurezza   da   parte   dell'U.S.T.I.F.
territorialmente competente;
b) proposta di Regolamento di Esercizio redatta dal  Responsabile dell'Esercizio e controfirmata dall'esercente;
c) elenco del personale da adibire alle mansioni di  sorveglianza dell'impianto ed al soccorso;
d) manuale per l'uso e la manutenzione dell'impianto;
e) relazione sul sistema di  telesorveglianza,  qualora  non  sia previsto il presenziamento, collegato ad una  postazione  presenziata
permanentemente durante l'esercizio;
f) piano di soccorso per il recupero dei  passeggeri,  inclusi  i portatori di handicap, in caso di immobilizzo della cabina.
2. L'U.S.T.I.F. competente  territorialmente,  prima  dell'apertura all'esercizio:
a)  esaminato  il  Regolamento  di  Esercizio  comprensivo  della procedura per il recupero dei  passeggeri,  con  l'utilizzazione  del personale addetto all'impianto;
b)  acquisita  copia  della  dichiarazione  CE   di   conformita' dell'ascensore redatta dall'installatore, ai sensi dell'art. 6, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/1999;
c) acquisita la nomina del Responsabile dell'Esercizio;
rilascia parere all'Organo Regionale o agli Enti Locali delegati  per l'apertura dell'impianto al pubblico esercizio.
                               Art. 3
 
                              Esercizio
 
1. Agli ascensori  in  servizio  pubblico  e'  preposto,  ai  sensi dell'art. 90 del decreto del Presidente della Repubblica n.  753/1980 ai fini della sicurezza e regolarita' dell'esercizio, un Responsabile dell'Esercizio i cui requisiti, funzioni e incombenze sono  stabiliti dal decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 18 febbraio 2011.
2. L'esercizio dell'impianto si svolge con  le  modalita'  indicate nel regolamento di esercizio emanato,  ai  sensi  dell'art.  102  del decreto del Presidente della Repubblica n. 753/1980, dal Responsabile dell'Esercizio ed approvato dagli  Organi  regionali,  o  dagli  enti locali delegati.
3. Il regolamento di esercizio contiene prescrizioni riguardanti il personale addetto, le modalita' di effettuazione del servizio  ed  il
piano di soccorso e, per quanto concerne i viaggiatori, gli obblighi, i divieti e le sanzioni.
4.  Le  disposizioni  relative  ai  viaggiatori  sono  esposte   al pubblico, in modo ben visibile ed in prossimita' degli accessi.
                               Art. 4
 
                     Manutenzione dell'impianto
 
1. Al fine di garantire  la  buona  conservazione  ed  il  regolare funzionamento dell'impianto, la manutenzione deve essere  affidata  a persona munita di certificato di abilitazione ai sensi degli articoli 6, 7, 8 e 10 del decreto del Presidente della Repubblica 24  dicembre 1951, n. 1767, o a ditta abilitata ai sensi della legge 5 marzo 1990,
n. 46, che deve provvedervi a mezzo di personale abilitato.
                               Art. 5
 
                    Verifiche e prove periodiche
 
1. Le verifiche periodiche sono dirette ad accertare  il  permanere delle condizioni di efficienza degli  organi  e  degli  elementi  dai quali  dipende  la  sicurezza   e   la   regolarita'   di   esercizio dell'impianto,  nonche'  l'avvenuta  ottemperanza  alle  prescrizioni eventualmente impartite dall'autorita' di sorveglianza in  precedenti
verifiche.
2.  Ogni  giorno,  prima  dell'inizio  del  servizio  pubblico,  il personale individuato dal Responsabile dell'Esercizio, deve procedere alla effettuazione di una o piu' corse di prova a vuoto.
3. Almeno ogni sei mesi, il Responsabile dell'Esercizio provvede  a sottoporre l'impianto ai controlli e prove previste dall'appendice  E delle norme UNI EN 81-1: 2008 e 81-2:2008 e s.m.i., i  cui  risultati vanno  trascritti  sul  libretto  dell'ascensore,  sottoscritti   dal manutentore che ha effettuato le prove e  dallo  stesso  Responsabile dell'Esercizio.
4. Le date di effettuazione delle verifiche semestrali  di  cui  al comma 3 sono comunicate dal Responsabile dell'Esercizio  con  congruo anticipo al competente U.S.T.I.F. al fine di  consentire  l'eventuale partecipazione di un proprio funzionario tecnico.
5. I risultati delle verifiche e prove periodiche di cui al comma 3 sono verbalizzati e trasmessi dal  Responsabile  dell'Esercizio  agli Organi regionali o agli  enti  locali  delegati  ed  agli  U.S.T.I.F. territorialmente competenti.
6. Ogni tre anni e in occasione delle revisioni speciali, o in caso di incidente, ai  controlli  e  alle  prove  effettuate  a  cura  del Responsabile dell'Esercizio, presenzia, al  fine  di  verificarne  il corretto operato, un funzionario del settore tecnico  dell'U.S.T.I.F. competente per territorio, ed un rappresentante dell'Organo regionale o  dell'ente  locale  delegato,  agli   effetti   della   regolarita' dell'esercizio.
7. Gli U.S.T.I.F. possono disporre in qualsiasi  momento  ispezioni agli impianti per verificare che la conduzione degli  stessi  avvenga nel rispetto delle disposizioni  vigenti  in  materia  di  sicurezza, nonche' richiedere  l'esecuzione  di  prove  e  verifiche  intese  ad accertare lo stato di conservazione ed il  buon  funzionamento  degli impianti.
                               Art. 6
 
                        Disposizioni abrogate
 
1. E' abrogato il decreto del Ministero delle infrastrutture e  dei trasporti dell'11 gennaio 2010, recante «Norme relative all'esercizio
degli ascensori  in  servizio  pubblico  destinati  al  trasporto  di persone».
2. Sono abrogate le disposizioni di cui al decreto 5 marzo 1931, n. 281, del Ministro per le comunicazioni.
                               Art. 7
 
                 Pubblicazione ed entrata in vigore
 
1. Le disposizioni  del  presente  decreto  entrano  in  vigore  il quindicesimo giorno  successivo  alla  pubblicazione  nella  Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
    Roma, 9 marzo 2015
 
Il direttore generale: Di Giambattista


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