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Modello di organizzazione e di gestione 231

17 ottobre 2014

Distanze minime, il ricorso non può essere tardivo

17/10/2014 – Chi intende presentare ricorso contro la realizzazione di un immobile che non rispetta le distanze minime non può farlo in modo tardivo, ma deve rispettare il termine di 60 giorni oltre il quale la possibilità di ricorrere decade. È questa la conclusione cui è arrivato il Consiglio di Stato con la sentenza 4901/2014.   Nel caso esaminato dal CdS, il Comune aveva rilasciato una concessione edilizia per l’ampliamento e la ristrutturazione di un immobile. Dopo un sopralluogo da parte dei Vigili Urbani, l’Amministrazione aveva disposto la sospensione dei lavori a causa di lavori eseguiti in difformità dalla concessione originaria.   La società di costruzioni aveva quindi presentato domanda di sanatoria, contro la quale avevano fatto ricorso i proprietari degli immobili confinanti che lamentavano la violazione delle distanze.   In prima istanza il Tar aveva dichiarato il ricorso irricevibile perché..
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17/10/2014 – Chi intende presentare ricorso contro la realizzazione di un immobile che non rispetta le distanze minime non può farlo in modo tardivo, ma deve rispettare il termine di 60 giorni oltre il quale la possibilità di ricorrere decade. È questa la conclusione cui è arrivato il Consiglio di Stato con la sentenza 4901/2014.   Nel caso esaminato dal CdS, il Comune aveva rilasciato una concessione edilizia per l’ampliamento e la ristrutturazione di un immobile. Dopo un sopralluogo da parte dei Vigili Urbani, l’Amministrazione aveva disposto la sospensione dei lavori a causa di lavori eseguiti in difformità dalla concessione originaria.   La società di costruzioni aveva quindi presentato domanda di sanatoria, contro la quale avevano fatto ricorso i proprietari degli immobili confinanti che lamentavano la violazione delle distanze.   In prima istanza il Tar aveva dichiarato il ricorso irricevibile perché..
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