Passa al contenuto
Modello di organizzazione e di gestione 231

14 ottobre 2016

Distanze minime, no agli accordi tra privati per aggirarle

14/10/2016 – I privati non possono accordarsi per effettuare interventi edilizi che violano le distanze minime tra edifici. È la conclusione cui è giunto i Tar Lazio, che con la sentenza 9879/2016 ha confermato l’ordine di demolizione di alcune opere considerate abusive. Nel caso preso in esame, il proprietario di un appartamento aveva effettuato delle opere di ristrutturazione edilizia con Dia, ma uno dei confinanti si era opposto sostenendo che fossero abusive. Il Comune aveva quindi effettuato i rilievi del caso, accertando che i lavori si erano svolti nel rispetto di quanto dichiarato nella Dia. Erano state però violate le distanze minime e dopo l’intervento i due edifici si trovavano ad una distanza inferiore a quella di 5 metri prescritta dal Piano Regolatore. Secondo l’Ufficio Tecnico del Comune, contestualmente alla Dia il privato avrebbe dovuto presentare il nulla osta di tutti i confinanti. Cosa.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231