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Modello di organizzazione e di gestione 231

13 gennaio 2016

E-LEARNING COME PROCESSO

Formazione elearning

elearningLe considerazioni fatte negli articoli precedenti valgono per la formazione in generale, ma sono maggiormente vere e fondate per quanto concerne i progetti formativi in modalità e-learning. Negli aziende molto spesso questa tipologia di progetti viene avviata e gestita dall’area organizzativa preposta alla formazione, che - anche in relazione all’evoluzione legislativa e tecnologica che sta coinvolgendo la nostra società nel suo complesso - si tende a dotare in maniera sempre più consistente di autonomia gestionale, tecnico-operativa e finanziaria.

In buona sostanza, l’attività svolta nel campo della formazione genera interventi innovativi che, a propria volta, producono ulteriori elementi di innovazione. Nelle aziende caratterizzate da una struttura e da una organizzazione particolarmente solida, la competenza in materia di attività formative è affidata ad un apposito nucleo, costituito nell’ambito dell’area preposta alla formazione, che svolge compiti di coordinamento e di assistenza sul piano metodologico e che si occupa di rilevare le esigenze che interessano l’intera struttura aziendale. Esiste, poi, una rete di referenti, distribuiti nelle diverse aree, che svolgono un ruolo fondamentale di rilevazione delle esigenze formative, anche di settore; di programmazione delle relative attività; di valutazione del grado di apprendimento e dell’impatto che ne deriva.

Nell’ampio scenario organizzativo sinteticamente delineato, risulta evidente che l’attività di formazione in modalità e-learning contribuisce certamente a creare una conoscenza condivisa su temi specifici che interessano diverse competenze e rappresenta, quindi, un volano per il conseguimento di concreti obiettivi di innovazione sul piano organizzativo e su quello tecnologico.

Occorre passare dalla concezione sostitutiva della tecnologia alla concezione integrativa. Non si tratta di sostituire l’ufficio reale con l’ufficio virtuale, ma di pensare all’ufficio mobile come integrazione dell’ufficio stanziale. L’e-learning assume un significato organizzativo sempre più ampio: esce dal perimetro circoscritto della formazione per integrarsi con i sistemi di gestione delle conoscenze e con quelli di gestione delle risorse umane. Avviare e realizzare un progetto di e-learning inteso in questa accezione implica processi di cambiamento che incidono profondamente sul capitale umano e consentono di impiegare al meglio i processi organizzativi e la gestione delle risorse umane al fine di raggiungere gli obiettivi desiderati di efficienza ed efficacia (qualità) dei servizi erogati dall’azienda. Questo approccio all’e-learning permette di sviluppare opportunità non solo per le attività formative, ma anche per tutte le altre attività connesse alla gestione delle risorse umane: reclutamento, selezione, valutazione, sviluppo, comunicazione interna, amministrazione, adozione di sistemi premianti, monitoraggio e miglioramento continuo. Inoltre, si veicolano tematiche e modalità di condivisione che permettono di migliorare i processi organizzativi interni e le procedure di attuazione ad esso connesse.

La fase di progettazione della formazione in e-learning richiede il coinvolgimento attivo degli uffici destinatari della formazione, degli uffici che si occupano della formazione - che devono affrontare problematiche nuove e utilizzare nuove metodologie e tecnologie - e degli uffici dei responsabili dei sistemi informativi. L’aggiornamento dei dipendenti degli uffici addetti alla formazione e la loro collaborazione con gli uffici competenti in materia di sistemi informativi sono presupposti indispensabili per il successo del progetto formativo.

La fase di erogazione, malgrado diffuse considerazioni ottimistiche sulla flessibilità dell’elearning, presenta notevoli problemi organizzativi. Infatti, la modalità e-learning permette di erogare servizi di formazione senza che il dipendente debba allontanarsi dal proprio luogo di lavoro e senza che vengano imposti vincoli temporali. Essa, però, richiede comunque una ridistribuzione dei carichi di lavoro nel periodo di formazione, in modo da prevedere un congruo numero di ore settimanali da dedicare alle attività didattiche programmate, nonché la predisposizione di apposite stazioni di lavoro o di piccoli laboratori locali, destinati alla fruizione dei materiali didattici ed allo svolgimento delle attività collaborative.

Laddove il dipendente avesse bisogno di acquisire familiarità con uno strumento che non usa abitualmente, il percorso formativo dovrà iniziare con l’alfabetizzazione informatica.

In presenza di queste condizioni, il dipendente durante il periodo di formazione dovrà essere posto nella condizione di disporre di un adeguato supporto tecnico e di una sistemazione logistica che gli permettano di utilizzare a pieno le potenzialità offerte dall’e-learning. Va anche considerato che le infrastrutture tecnologiche (server, reti, stazioni di lavoro, ecc.), disponibili presso l’azienda, sono state disegnate in previsione di un normale carico di lavoro degli uffici e sarà quindi necessario verificare che le stesse siano adeguate anche ai fini dell’attività formativa.

Da questo punto di vista, la tecnologia svolge un ruolo determinante e una sua eventuale inadeguatezza potrebbe far fallire anche un ottimo progetto didattico. Qualora, poi, l’azienda decidesse di rivolgersi ad un fornitore di servizi tecnologici - ASP (Application Service Provider) o LSP (Learning Service Provider) - andrà verificata l’adeguatezza dei livelli di servizio forniti e dovrà essere assicurata l’interoperabilità con gli eventuali sistemi presenti. Introdurre l’e-learning implica un nuovo modo di pensare all’apprendimento nell’azienda, un modo che valorizzi le competenze come fattore competitivo e promuova la responsabilizzazione dell’individuo, assegnandogli maggior autonomia nella costruzione dei suoi percorsi formativi e moltiplicando le sue possibilità di crescita professionale.

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