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Modello di organizzazione e di gestione 231

29 novembre 2017

E-learning, MOOC, condivisione e riuso

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La formazione Professionale

E-learning, MOOC, condivisione e riuso

E-learningLa notevole diffusione delle tecnologie per l’e-learning verificatasi nel corso degli ultimi anni e la considerazione degli elevati costi di produzione di materiali didattici, hanno portato gli operatori del settore a prestare attenzione alla produzione di contenuti digitali di qualità e alla loro appropriata gestione ai fini della condivisione e del riuso. In altri termini, si assiste ad una crescente consapevolezza circa il fatto che i contenuti di qualità (accanto ad aspetti pedagogici quali, ad esempio, il tutoraggio) assumono un ruolo essenziale nel processo di formazione a distanza, rispetto al ruolo strumentale delle tecnologie, e che la produzione dei contenuti di questo tipo richiede tempi e costi elevati. Per effetto di ciò, si è sviluppata una forte esigenza di condivisione e riuso dei materiali didattici digitali per la formazione a distanza. Sempre più diffusa è dunque la tendenza a sviluppare cosiddetti repository di contenuti, cioè sistemi indipendenti – separati dai sistemi autore e dalle piattaforme per l’erogazione - ove sono archiviati consistenti quantità di materiali didattici in formato digitale e che è possibile interrogare con tecniche di ricerca avanzate. In questa ottica i contenuti sono considerati veri elementi di valore (asset) della formazione in possesso di una organizzazione, che è appunto possibile gestire, condividere e riutilizzare attraverso un repository. Più in generale, la tendenza attuale è di andare verso un modello federato, costituire cioè federazioni di repository digitali indipendenti che mirano a promuovere lo sviluppo collaborativo di una pluralità di repository in rete interconnessi ed interoperanti. Il modello federato appare in grado di rispondere meglio alle necessità di comunità omogenee (come ad esempio quella accademica o le pubbliche amministrazioni di un paese) e di garantire il ritorno degli investimenti da parte di grandi organizzazioni, siano esse enti formativi o imprese. Il modello federato è sufficientemente flessibile da potersi applicare ad organizzazioni disposte a cooperare, pur mantenendo la propria indipendenza ed autonomia decisionale. Una delle principali spinte alla creazione di repository di e-learning è l’esigenza per gli utenti di individuare learning objects di interesse attraverso funzionalità di ricerca più mirate ed efficaci di una “tradizionale” ricerca sul web. Allo stato, la tecnica più efficace – sebbene molto onerosa – per descrivere in maniera appropriata i contenuti e poterli cercare e localizzare in un repository è il ricorso a metadati secondo appositi schemi. Strettamente connesse al tema dei repository sono dunque le problematiche della creazione di profili applicativi, della creazione di metadati “di qualità” per i LO, nonché degli standard per l’interoperabilità.

Un repository è un sistema di gestione sia di learning object, che dei relativi metadati. In generale, il materiale raccolto in un repository di una federazione, come illustrato dalla figura riportata di seguito, consiste di:

•  contenuti formativi in formato digitale, archiviati localmente;

• metadati relativi ai contenuti archiviati localmente ed, eventualmente, anche ai LO disponibili in altri repository della federazione.

Gli obiettivi sono la raccolta, la condivisione e il riuso di contenuti formativi tra i soggetti federati. Gli utilizzatori possono effettuare ricerche interrogando il catalogo dei metadati relativi ai contenuti disponibili in tutta la federazione. Nel caso in cui una ricerca conduca ad un LO disponibile presso un altro nodo della federazione, il repository indirizzerà l’utente al nodo appropriato per l’acquisizione dei contenuti. In tal modo ogni nodo può mantenere il pieno controllo dei propri contenuti, aprendosi al contempo ad una comunità più ampia. Un repository prevede generalmente l’impiego di un LCMS ed è finalizzato a supportare le seguenti operazioni/attività:

• gestione di LO: comprende le operazioni di creazione, raccolta e archiviazione dei LO nel repository;

• catalogazione dei LO archiviati localmente: la catalogazione avviene mediante creazione dei metadati secondo lo schema previsto dallo specifico profilo applicativo adottato. I metadati sono anch’essi archiviati localmente nel repository;

• ricerca di LO: possono sussistere due tipologie di ricerche. Le ricerche locali sono effettuate nella raccolta di metadati presenti nel repository, relativa ai LO archiviati localmente; le ricerche globali avvengono nell’intero insieme dei repository federati;

• distribuzione di LO agli utenti registrati che ne fanno richiesta, al fine di installarli su proprie piattaforme di erogazione di contenuti (LMS) per la formazione;

• erogazione di contenuti (tramite un sistema LMS): tipicamente, il sistema LCMS di gestione del repository interopera con una piattaforma LMS attraverso la quale i contenuti possono essere erogati a classi virtuali di discenti;

• creazione di nuovi LO attraverso il riuso, mediante ricerche e successivo assemblaggio di LO.

Tipicamente un repository non prevede strumenti autore per la produzione di LO. Esso prevede invece strumenti di facile uso per la catalogazione dei LO (creazione dei metadati), la validazione secondo lo schema previsto dal profilo applicativo adottato, e la costruzione di nuovi LO mediante ricerca e successivo assemblaggio di LO presenti nel repository.

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