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Modello di organizzazione e di gestione 231

30 aprile 2017

Fondo per le vittime dell’amianto

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Quali sono e come funzionano le prestazioni in favore dei soggetti colpiti da malattie asbesto-correlate e dei loro superstiti

Fondo per le vittime dell’amianto

fondoProdotto: opuscolo Edizioni: Inail -  2017
Nel marzo 1992, con l’approvazione della legge n. 257, l’Italia è stata uno dei primi Paesi al mondo a vietare l’estrazione, l’importazione, la lavorazione, l’utilizzo, la commercializzazione e l’esportazione dell’amianto e dei prodotti che lo contengono. Sebbene la sua grave nocività per la salute sia accertata da tempo, però, un quarto di secolo dopo la “questione amianto” non può ancora essere considerata chiusa.
Per la sua resistenza al calore e la sua struttura fibrosa, infatti, questo materiale è stato largamente utilizzato per quasi 50 anni per la coibentazione di edifici, tetti e navi, come materiale da costruzione per l’edilizia – sotto forma di composito fibro-cementizio per fabbricare tegole, pavimenti, tubazioni, vernici e canne fumarie – ma anche per produrre indumenti e parti meccaniche.
Di conseguenza oggi continua a essere presente in moltissimi edifici, macchinari e manufatti.
A rendere drammaticamente attuale il problema dell’amianto è anche il lungo periodo di latenza delle patologie a esso correlate, ovvero il tempo che intercorre tra la prima esposizione alla sostanza e la manifestazione della malattia, che nel caso del mesotelioma pleurico – uno dei tumori per cui è stata inequivocabilmente dimostrata una stretta correlazione con l’esposizione alle fibre di asbesto – può superare i 40 anni. L’inalazione delle sue sottilissime fibre può inoltre provocare l’asbestosi, una fibrosi polmonare progressiva, il carcinoma polmonare e altre tipologie di mesotelioma.
Tra le diverse competenze che qualificano la sua attività istituzionale, l’Inail si distingue per il ruolo svolto nella lotta all’amianto e per l’adozione degli strumenti più idonei a garantire la tutela dei lavoratori. Uno di questi strumenti è la prestazione economica aggiuntiva per i titolari di rendite per malattie asbesto-correlate, erogata dal Fondo per le vittime dell’amianto, istituito presso l’Inail con contabilità autonoma e separata dalla legge finanziaria del 2008. Questo opuscolo illustra la composizione e il funzionamento del Fondo, chiarendo le modalità di erogazione della prestazione aggiuntiva e approfondendo le novità normative più recenti: dall'estensione in via sperimentale dei benefici del Fondo ai malati di mesotelioma che hanno contratto la patologia per esposizione familiare o ambientale, alla nuova prestazione a favore degli eredi dei lavoratori portuali deceduti per malattie asbesto-correlate.
 
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