Passa al contenuto
Modello di organizzazione e di gestione 231

20 giugno 2018

Gli infortuni dei lavoratori del mare

 

La Sezione Sistemi di sorveglianza e gestione integrata del rischio

 Gli infortuni dei lavoratori del mare

Gli infortuni dei lavoratori del mareLa Sezione ‘Sistemi di sorveglianza e gestione integrata del rischio’, del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Inail, ha condotto un’analisi degli infortuni nel settore marittimo-portuale, anche nel quadro di una collaborazione con gli enti competenti, allo scopo di approfondire le problematiche della sicurezza sul lavoro. L’analisi è effettuata sulla base dei dati derivanti da due fonti informative: le schede di rilevazione degli infortuni subiti dai lavoratori marittimi indirizzate alle Capitanerie e l’archivio Infor.Mo che riposta le informazioni sui fattori causali evidenziati nel corso delle inchieste infortuni condotte dalle Asl. Nel report è presente anche una sintetica descrizione del profilo di rischio nel settore marittimo-portuale. Prodotto: Volume Edizioni: Inail – 2018
Il settore marittimo-portuale è stato oggetto di recenti approfondimenti, anche in tema di sostenibilità sociale, in cui vengono analizzati indicatori di contesto relativi soprattutto all’attività delle piccole e micro imprese e alla loro capacità di garantire allo stesso tempo livelli competitivi di produttività con la qualità del prodotto, il rispetto dell’ambiente e la salute e sicurezza degli operatori. L’attività di ricerca condotta dall’Inail nel settore marittimo-portuale, da un lato segue l’approccio definito prevention through design nello sviluppare e rendere applicabili le nuove tecnologie anche nell’area della salute e sicurezza in ambiente di lavoro, dall’altro si basa su un modello territoriale di intervento istituzionale che coniughi l’azione di assistenza con quella di vigilanza, rivolto alle imprese per il trasferimento di strumenti metodologici di supporto al processo di valutazione dei rischi in ottica gestionale. Le informazioni riguardanti le cause e le dinamiche infortunistiche, basate sul Sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali e gravi (Infor.Mo), integrate con l’analisi dei dati tratti dalle schede degli infortuni marittimi, risultano essere utili ad identificare i fabbisogni di intervento per la pianificazione di azioni istituzionali di supporto al miglioramento delle condizioni di sicurezza e salute degli operatori e per il livello di cultura aziendale della prevenzione.
Il Piano delle attività di ricerca Inail, tra i suoi obiettivi, prevede un approfondimento delle problematiche di salute e sicurezza nel settore marittimo-portuale, in cui si è assistito a profonde e recenti trasformazioni caratterizzate dall’automazione dei processi, dallo sviluppo tecnologico dei mezzi di movimentazione e dei vettori marittimi e dal nuovo quadro di governance del settore introdotto dal decreto di riorganizzazione e razionalizzazione delle Autorità portuali (d.lgs. 169/2016). A livello di normativa internazionale, la Maritime labour convention (Mlc) del 2006, ratificata dall’Italia nel 2013, aggiorna ed integra in un’ottica di miglioramento organizzativo e gestionale dell’impresa marittima le precedenti convenzioni di settore. Tale convenzione indica la necessità di sviluppare sistemi di sorveglianza nazionale capaci di monitorare l’andamento degli infortuni e delle malattie professionali sviluppando indicatori di rischio sia quantitativi che qualitativi (es. indagini sulle dinamiche e cause degli infortuni). Si può notare come una parte delle indicazioni internazionali trovino già riscontro nel nostro sistema normativo, in particolare per quanto riguarda le navi (d.lgs. 271/1999), i porti (d.lgs. 272/1999) e la pesca (d.lgs. 298/1999). Il coordinamento tra queste norme e il d.lgs. 81/2008 renderebbe ancora più efficace l’azione preventiva, esigenza per altro già evidenziata dalla relazione finale della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro (2013). In merito allo sviluppo dei sistemi di sorveglianza, richiamato dalla stessa Mlc 2006, anche il Piano nazionale della prevenzione 2014 - 2018 del Ministero della salute, tra le strategie da attuare per prevenire gli infortuni e le malattie professionali individua il perfezionamento dei sistemi di conoscenza dei rischi e dei danni da lavoro attraverso l’implementazione in tutte le Regioni e Province autonome dei sistemi di sorveglianza già attivi (flussi informativi per la prevenzione nei luoghi di lavoro, Infor.Mo, Malprof e dati di attività dei servizi di prevenzione delle Asl). Il presente rapporto si compone di due sezioni: la prima rivolta all’analisi di contesto e al profilo di rischio del settore, la seconda inerente i dati delle Schede infortuni di cui al d.d. 30 maggio del 2000, integrati con le informazioni sulle cause e dinamiche infortunistiche del Sistema di sorveglianza nazionale Infor.Mo. Nei diversi cicli lavorativi presenti nel settore, non possono essere tralasciati gli aspetti inerenti un’adeguata organizzazione del lavoro, l’utilizzo delle buone pratiche condivise, nonché una continua attività di informazione-formazione sui dati provenienti dalle attività di sorveglianza e monitoraggio degli infortuni e delle malattie professionali condotte dagli Istituti centrali.
MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
Leggi altri articoli della categoria sicurezza
, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,