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23 ottobre 2015

Il consumo di suolo in Italia – Edizione 2015

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Il consumo di suolo in Italia - Edizione 2015

ISPRANel nostro Paese si continua a consumare suolo e la seconda edizione del Rapporto ISPRA fornisce un quadro completo sull’avanzata della copertura artificiale del nostro territorio. Il Rapporto sul consumo di suolo in Italia 2015 integra nuove informazioni, aggiorna le precedenti stime sulla base di dati a maggiore risoluzione e completa il quadro nazionale con specifici indicatori per regioni, province e comuni. Sono, inoltre, approfonditi alcuni aspetti che caratterizzano le dinamiche di espansione urbana e di trasformazione del paesaggio a scala nazionale e locale con riferimento alla fascia costiera, alle aree montane, ai corpi idrici, alle aree protette, alle aree a pericolosità idraulica, all’uso del suolo, alle forme e alle densità di urbanizzazione, ai fenomeni dello sprawl urbano, della frammentazione, della dispersione e della diffusione insediativa.

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L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e le persone che agiscono per conto dell’Istituto non sono responsabili per l’uso che può essere fatto delle informazioni contenute in questo Rapporto.

Le conseguenze sociali, economiche e ambientali che l’eccessivo consumo del suolo continua a produrre sono ormai note a livello scientifico e politico, per questo ISPRA continua a seguire l’evoluzione della problematica sia rispetto alla sua evoluzione storica, sia indagandone cause ed effetti con il suo Rapporto sul consumo di suolo in Italia. A causa della frammentazione delle fonti informative e delle competenze, assicurare un quadro conoscitivo di riferimento per la definizione e la valutazione delle politiche a livello nazionale, regionale e comunale è una sfida complessa. Questa è la seconda edizione del Rapporto e conferma e consolida l’azione di ISPRA, che svolge il suo ruolo di coordinamento dell’intero Sistema nazionale di protezione ambientale, con il monitoraggio e il lavoro di raccolta e di validazione dei dati di fotointerpretazione prodotti anche dalle Agenzie per la Protezione dell’Ambiente delle Regioni e delle Province Autonome, e restituisce all’intero territorio la migliore conoscenza disponibile sul fenomeno del consumo di suolo. L’importante novità dell’edizione di quest’anno, è la pubblicazione della prima carta nazionale ad altissima risoluzione sul consumo di suolo. Per la prima volta, in Italia, è possibile avere un quadro omogeneo ed estremamente accurato, dell’intero territorio nazionale, che permette la valutazione del fenomeno del consumo di suolo anche a scala locale. È un risultato che non si sarebbe mai ottenuto senza il contributo fondamentale di tutte quelle informazioni e cartografie rese disponibili da una gran parte delle amministrazioni centrali (si pensi ai Ministeri competenti, all’AGEA, all’Istat) e, soprattutto, regionali. Ma è un risultato che, senza il contributo fondamentale della Commissione europea, dell’Agenzia Spaziale Europea e dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, con lo sviluppo del programma Copernicus, non sarebbe mai stato possibile. È un lavoro che ISPRA mette a disposizione dell’intero sistema Paese. I dati sono liberamente accessibili, rendendo più agevole il loro progressivo miglioramento e aggiornamento, con il possibile contributo di altre amministrazioni, così come di associazioni e di privati. Questo strato ad altissima risoluzione è un importante progresso per il monitoraggio ambientale, poiché definisce una mappatura delle aree di consumo di suolo con un dettaglio spaziale senza precedenti. La cartografia è quindi adatta per il monitoraggio del consumo di suolo anche a scala locale ed è, quindi, auspicabile che anche le amministrazioni locali possano contribuire al processo di miglioramento e di aggiornamento di questo quadro di analisi e di valutazione dello stato del nostro territorio.

MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231