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Modello di organizzazione e di gestione 231

1 febbraio 2017

Il futuro del lavoro le sostanze nootrope

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Documento Eu-OSHA uso e abuso di sostanze nootrope

Il futuro del lavoro le sostanze nootrope

E-learning

Tra gli studenti e alcune categorie di lavoratori l'assunzione di medicinali a scopo non terapeutico ma per potenziare l'attività cognitiva sta prendendo piede e sta diventando normale pratica. In una società e  un  ambiente  di  lavoro  sempre  più  competitivi  il  ricorso  ai  medicinali  nootropi  per  migliorare  il rendimento è destinato a crescere in futuro, nonostante non si conoscano le conseguenze di questa pratica nel lungo termine. Le sostanze nootrope sono sostanze farmacologiche che sarebbero in grado di migliorare alcuni stati psichici quali l'attenzione, la concentrazione, la memoria o la motivazione. Più in generale, rientrano in questa categoria anche le sostanze in grado di favorire l'acquisizione di competenze motorie o competenze affettive, come la capacità di gestire l'ansia associata allo svolgimento di talune attività lavorative, o che promuoverebbero la fiducia e un senso di appartenenza. Non esistono tuttavia medicinali approvati dalle autorità sanitarie nazionali che possono essere prescritti per favorire il "potenziamento cognitivo". L'espressione "sostanze nootrope" si riferi sce solitamente all'uso off -label, ossia non conforme alle indicazioni delle autorità sanitarie, di medicinali prescritti per il trattamento di condizioni mediche specifiche (per esempio, il modafinil per la narcolessia o il metilfenidato per il disturbo da deficit di attenzione e iperattività ADHD) da parte di individui sani, al fine di modificare in senso potenziante le prestazioni individuali. I lavoratori si procurano tali medicinali per altre vie, acquistandoli online oppure da pazienti cui sono stati regolarmente prescritti. La commercializzazione e la disponibilità di tali sostanze su Internet ha inoltre cambiato il clima culturale in cui si acquistano e utilizzano i farmaci, che possono apparire "più sicuri" (pur non essendoci alcuna garanzia che si tratti effettivamente delle sostanze dichiarate) rispetto ai potenziali pericoli e allo stigma percepiti nei confronti della compravendita di farmaci in strada. Non è semplice fare chiarezza sulle sostanze usate per il potenziamento cognitivo e per il miglioramento delle prestazioni individuali. Esistono tuttavia tre principali sostanze farmaceutiche comunemente associate al potenziamento cognitivo: - Anfetamine farmaci  con  proprietà  stimolanti  usati  nel  trattamento  dell'ADHD  o  della  narcolessia.   Tali   sostanze   aumentano   i   livelli   di   dopamina.   Adderall (denominazione commerciale) è un composto di sali di anfetamine. Può essere usato off -label per incrementare la capacità di focalizzare l'attenzione (soprattutto nello studio) oppure per produrre euforia. Tra gli altri farmaci a base di anfetamine che rientrano in questa categoria si annovera Dexamed (desamfetamina solfato), che in Europa è commercializzato con la denominazione Attentin e Tentin. - Metilfenidato uno stimolante del sistema nervoso centrale usato per il trattamento dell'ADHD e  della  narcolessia.  Accresce  i  livelli  dei  neurotrasmettitori  dopamina  e  norepinefrina.  Le  denominazioni commerciali comprendono Ritalin, Concerta, Equasym, Medikinet e Rubifen. - Modafinil/Armodafinil un  altro  stimolante  del  sistema  nervoso  centrale,  che  favorisce  la  veglia.  Non  si  conoscono  ancora  esattamente  le  modalità  d'azione  di  tale  sostanza  a  livello cerebrale,   ma   è   certo   che   essa   interagisce   con   neurotrasmettitori   quali   dopamina   e   norepinefrina.  Le  denominazioni  commerciali  presenti  in  Europa  sono  Provigil,  Nuvigil,  Vigil,  Modalert, Modasomil e Modiodal.  

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