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Modello di organizzazione e di gestione 231

26 marzo 2015

Il registro nazionale dei mesoteliomi


Il registro nazionale dei mesoteliomi

L’attività del Registro Nazionale dei Mesoteliomi è documentata dalla pubblicazione di periodici rapporti scientifici di sintesi che riportano, in maniera aggregata, le analisi epidemiologiche relative alle caratteristiche della neoplasia. Il Registro Nazionale dei Mesoteliomi ha inoltre prodotto numerosi approfondimenti su specifici temi di ricerca, oggetto di pubblicazione su riviste internazionali sottoposte a procedure di peer review. Questo volume raccoglie una selezione di tali testi ordinati in senso cronologico inverso. Per tutti gli articoli è stata ottenuta dall’editore titolare del copyright la liberatoria per la diffusione a stampa.

Pubblicazione realizzata da
INAIL
Settore Ricerca - Dipartimento di Medicina del Lavoro
AUTORI
Autori di questo volume sono gli autori degli articoli che lo compongono
CURATORI
Alessandro Marinaccio, Marisa Corfiati, Claudia Branchi
COLLABORAZIONE EDITORIALE
Alessandra Luciani1, Laura Medei
INAIL, Settore Ricerca - Dipartimento di Medicina del Lavoro, Roma

sicurezza_lavoroL’Italia è uno dei Paesi nei quali l’attenzione dei ricercatori, degli operatori di sanità, delle autorità pubbliche e della società civile per le questioni relative all’uso dell’amianto e alle conseguenze per la salute è oggi particolarmente viva.

Questo dipende in parte da ragioni di ordine generale che riguardano la lunga latenza delle malattie legate all’amianto (per il mesotelioma possono trascorrere oltre 40 anni dall’inizio dell’esposizione all’insorgenza e alla diagnosi di malattia) e le caratteristiche patogenetiche (pur essendo ampiamente accertata l’esistenza di una relazione di proporzionalità fra dose e rischio di malattia, non è possibile escludere un rischio anche a fronte di livelli bassi, discontinui e non lunghi di esposizione).

La seconda circostanza è invece specifica per l’Italia e riguarda la dimensione e la distribuzione nel tempo dei consumi di amianto in Italia dal secondo dopoguerra al bando del 1992, ricostruite con meticolosità dal Registro Nazionale dei Mesoteliomi.

L'Italia è stata uno dei maggiori produttori ed utilizzatori di amianto fino alla fine degli anni ’80. Dal dopoguerra al bando del 1992 sono state prodotte 3.748.550 tonnellate di amianto grezzo. Il periodo tra il 1976 ed il 1980 è quello di picco nei livelli di produzione con più di 160.000 tonnellate/anno prodotte. Fino al 1987 la produzione non è mai scesa sotto le 100.000 tonnellate-anno per poi decrescere rapidamente fino al bando.

Le importazioni italiane di amianto grezzo sono state pure molto consistenti mantenendosi superiori alle 50.000 tonnellate/anno fino al 1991. Complessivamente l’Italia dal dopoguerra al 1992 ha importato 1.900.885 tonnellate di amianto.

Per il costo contenuto e l’ampia disponibilità, l’utilizzo dell’amianto è avvenuto in numerosissime applicazioni industriali sfruttando le proprietà di resistenza al fuoco, di isolamento e insonorizzazione.

Le acquisizioni scientifiche intorno alla cancerogenicità dell’amianto si sono progressivamente sviluppate a partire dalla metà degli anni ’60 e nel 1992 ogni attività di estrazione, commercio, importazione, esportazione e produzione di amianto, di prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto è stata bandita dall’intero territorio nazionale.

La sorveglianza epidemiologica dei casi di mesotelioma è affidata dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 308/2002 al Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM) istituito presso l’Inail, Settore Ricerca - Dipartimento di Medicina del Lavoro, che si struttura come un network ad articolazione regionale. Presso ogni Regione è istituito un Centro Operativo (COR) con compiti di identificazione di tutti i casi di mesotelioma incidenti nel proprio territorio e di analisi della storia professionale, residenziale e ambientale dei soggetti ammalati.

I COR sono oggi istituiti in tutte le Regioni e Province Autonome del Paese ad eccezione del Molise e della Provincia Autonoma di Bolzano.

L’attività del Registro Nazionale dei Mesoteliomi è documentata dalla pubblicazione di periodici rapporti scientifici di sintesi che riportano, in maniera aggregata, le analisi epidemiologiche relative alle caratteristiche della neoplasia.

In particolare nei Rapporti vengono descritte le misure di incidenza del mesotelioma maligno in Italia, la distribuzione della casistica per sede anatomica, genere, tipo istologico, livello di certezza diagnostica, le modalità di esposizione ad amianto e la distribuzione geografica dei soggetti ammalati.
Il Registro Nazionale dei Mesoteliomi ha inoltre prodotto numerosi approfondimenti su specifici temi di ricerca, oggetto di pubblicazione su riviste internazionali sottoposte a procedure di peer review.

Questo volume raccoglie una selezione di tali testi ordinati in senso cronologico inverso. Per tutti gli articoli è stata ottenuta dall’editore titolare del copyright la liberatoria per la diffusione a stampa.

sicurezza_lavoro_11.pngIl registro nazionale dei mesoteliomi

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