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Modello di organizzazione e di gestione 231

24 luglio 2015

Implementazione di un sistema nazionale di monitoraggio della radioattività ambientale


ISPRAConvenzione del 29/12/2006 stipulata tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione per la Salvaguardia Ambientale e APAT avente per oggetto il supporto tecnico alla DSA all’elaborazione di linee guida ed indirizzi metodologici - Tematica:Implementazione di un sistema nazionale di monitoraggio della radioattività ambientale. ISPRA e ARPA, APPA, l’ENEA-INMRI,CRI, ISS

Implementazione di un sistema nazionale di monitoraggio della radioattività ambientaleDocumenti :

– Metodi di campionamento e conservazione campioni
– Trattamento campioni e metodi di analisi
– Valutazione della dose alla popolazione
– Linee guida per la pianificazione delle campagne di misura della radioattività nelle acque potabili
– Linee guida per la sorveglianza radiometrica di rottami metallici e altri rifiuti
– Livelli di riferimento, esenzione, allontanamento (anche NORM)
– Caratterizzazione radiometrica di siti contaminati
-  Banca Dati Radon
– Valutazione di impatti radiologici da NORM

I documenti sopra riportati sono il risultato di alcune attività svolte nell’ambito di una convenzione stipulata tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione per la Salvaguardia Ambientale (oggi Direzione per i Rifiuti e l’Inquinamento) e APAT (oggi SPRA ) avente come obiettivo l’implementazione di un sistema nazionale di monitoraggio della radioattività ambientale. Il Piano Operativo di Dettaglio della Convenzione è stato sviluppato attraverso un processo condiviso, che ha visto il coinvolgimento di tutte le Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente (ARPA/APPA), la Croce Rossa Italiana e l ’Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti (INMRI) dell’ENEA . A seguito dell’approvazione del Piano Operativo di Dettaglio da parte del Ministero dell’Ambiente sono state richieste le candidature a lla partecipa zione ai gruppi di lavoro estensori dei documenti e al coordinamento degli stessi, che si sono conseguentemente formalizzate. ISPRA, a seguito della definizione delle compagini dei coordinamenti e dei gruppi estensori, ha stipulato 23 convenzioni con tutte le A RPA APPA, con la CRI e con l’INMRI e un accordo con l’ISS.
Alla elaborazione dei prodotti ha partecipato anche personale del Ministero della Salute e a partire dal 2012 gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali competenti in materia di radiazioni. Durante il corso dei lavori della Task 03.02.01 – Valutazione di impatti radiologici da NORM È stato necessario acquisire la collaborazione di alcuni soggetti esercenti di impianti che trattano materiali radioattivi di origine naturale : ENI, cementificio Buzzi Stabilimento di Robilante (CN), centrale termoelettrica Federico II ENEL di Brindisi , Acquedotto pubblico di Milano, impianto di captazione di acqua profonda del Comune di Castelletto Cervo (BI), Centrale elettrica a gas SORGENIA Spa di Modugno (BA) . Tali pr odotti tengono conto degli obblighi derivanti della normativa n azionale e comunitaria e sono stati realizzati con l’intento di rappresentare un punto di riferimento per l’organizzazione dei controlli radiometrici nell’ambito delle reti regionali e della rete di Sorveglianza nazionale della Radioattività ambientale – RESORAD , nonché per le attività di controllo monitoraggio delle ARPA/APPA in merito alla esposizione dell’ambiente e dalla popolazione alle radiazioni ionizzanti


Pertanto i documenti definiscono i criteri generali per l’attuazione di attività fondamentali in ambito radiometrico in modo da soddisfare:
− le esigenze n azionali e comunitarie su informazioni, indicazioni, istruzioni operative e linee guida relative al monitoraggio regionale e nazionale del livello di radioattività nell’ambiente e negli alimenti inclusa l’archiviazione dei rilevamenti effettuati in banche dati e alcune indicazioni sulle valutazioni dosimetriche;
− le esigenze locali di approfondimento della conoscenza del livello di radioattività nell’ambiente e negli alimenti in funzione delle fonti di pressione sul territorio regionale come prescritto, tra l’altro, dall’articolo 104 del Decreto Legislativo 230/95;
− le esigenze di risposta alla domanda di informazione in occasione di situazioni anomale.

Task 01.01.03 – Metodi di campionamento e conservazione campioni Il documento fornisce una descrizione dei metodi di campionamento per le diverse matrici ambientali ed alimentari, con indicazione sulla scelta dei punti di prelievo e dei metodi da adottare per la conservazione dei campioni prima dell’effettuazione dell’analisi. I metodi sono riferiti a metodi ufficiali riconosciuti a livello nazionale e/o internazionale ovvero norme o metodiche EN, ISO, UNI, APAT/IRSA - CNR, ISS, EPA, EML o metodiche interne di laboratorio convalidate e/o accreditate ai sensi della ISO 17025:2005. È riportata anche una valutazione sull’incertezza di campionamento. H anno partecipano 3 soggetti (ARPA Piemonte , Croce Rossa Italiana e ARPA Lazio). Il coordinamento è stato affidato ad ARPA Piemonte. Task 01.01.04 – Trattamento campioni e metodi di analisi Il documento fornisce una descrizione dei metodi di trattamento e di misura dei campioni di matrici alimentari e ambientali. I metodi sono riferiti a norme e metodi EN, ISO, UNI, APAT/IRSA - CNR, ISS, EPA, EML ovvero a metodi riconosciuti a livello nazionale e/o internazionale ovvero o metodiche interne di laboratorio convalidate e/o accreditate ai sensi della ISO 17025:2005. Le procedure operative presenti nel documento sono state allegate in forma di schede strutturate codificate utilizzabili singolarmente. A lla stesura hanno partecipano cinque soggetti (ARPA Piemonte, ARPA Umbria, ARPA Lombardia, Croce Ross a Italiana e ARPA Lazio). Il coordinamento è stato affidato ad ARPA Lombardia.
Task 01.01.06 – Valutazione della dose alla popolazione Il documento fornisce una descrizione della metodologia di calcolo della dose della popolazione a partire dai dati radiometrici r accolti dalla RE te nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale - RESORAD. In particolare è stato analizzato il quadro normativo di riferimento, sono state specificate le matrici, le esposizioni e i radionuclidi per i quali sono s tate poi definite le modalità di calcolo dei valori medi per area delle concentrazioni di attività e il calcolo delle corrispondenti dosi efficaci impegnate. Hanno partecipato 5 soggetti ( ISPRA, ARPA Lazio, ARPA Piemonte e Istituto Superiore di Sanità , Ministero della Salute ). Il coordinamento è stato affidato all’Istituto Superiore di Sanità.
Task 01.02.01 – Linee guida per la pianificazione delle campagne di misura della radioattività nelle acque potabili Il documento è una l inea guida per la pianificazione delle campagne di misura della radioattività nelle acque potabili; descrive il quadro normativo nazionale ed europeo, le modalità di programmazione delle campagne di indagine ai sensi della normativa vigente, le tipologie di indagine e i parametri analitici da determinare, i punti di prelievo e la frequenza dei controlli, i livelli di riferimento. Hanno partecipano sette soggetti (ARPA Lombardia, ARPA Toscana, ARPA Emilia - Romagna, ARPA Lazio, ARPA Basilicata e Istituto Superiore di Sanità , Ministero della Salute ). Il coordinamento è stato affidato ad ARPA Lombardia.
Task 01.02.02 – Linee guida per la sorveglianza radiometrica di rottami metallici e altri rifiuti Questo documento si propone di elaborare linee guida per consentire di approccia re in modo condiviso e omogeneo la gestione dei ritrovamenti di rottami metallici, rifiuti e sorgenti radioattive , fornendo indicazioni sulle azioni che possono/devono essere svolte sia nella fase preventiva nell’ambito del supporto tecnico per le autorizzazioni ambientali, che nella messa in sicurezza e nello smaltimento dei materiali rinvenuti, superando o limitando la gestione emergenziale che ha caratterizzato i primi rinvenimenti. Hanno partecipato otto soggetti (ARPA Toscana, ARPA Marche, ARPA Umbria, ARPA Basilicata, ARPA Friuli Venezia Giulia, ARPA Veneto , ARPA Liguria , ISS e ISPRA ) . I l coordinamento è stato affidato ad ARPA Toscana.
Task 01.02.03 – Livelli di riferimento, esenzione, allontanamento (anche NORM) Questo prodotto fornisce indicazioni pratiche alle Agenzie Regionali o Provinciali per la Protezione dell’Ambiente che, nell’ambito delle proprie attività e competenze, si trovano ad affrontare il problema dei livelli di allontanamento per rifiuti radioattivi o più in generale per sorgenti radioattive o materiale radio - contaminato. Sono riportati i concetti di base dei principi di Radioprotezione, degli Standard Essenziali di Sicurezza (BSS) e dei criteri di protezione radiologica comuni alle guide tecniche RP. S ono , inoltre , brevemente riassunte le guide Radiation Protection 89 e Radiation Protection 113 che contengono i criteri di radioprotezione raccomandati rispettivamente per il riciclo di metalli e per l’autorizzazione al riuso di inerti da costruzione; inoltre viene richiamata la prima parte della guida Radiation Protection 122 con particolare riferimento ai concetti di Allontanamento Incondizionato (“Clearance”) ed Esenzione per le Pratiche soggette a comunicazione ed autorizzazione; sono quindi descritte le indicazioni su come definire i livelli di allontanamento per le pratiche di cui ai capi V (comunicazione) e VI (autorizzazione) del D.Lgs. 230/95, su come definire i livelli di allontanamento delle pratiche che utilizzano NORM e si è cercato di fornire indicazioni s u come definire e utilizzare livelli di allontanamento per tutte quelle attività nell’ambito di controlli e di rinvenimenti e che vengono genericamente definite “Non Pratiche”. Hanno partecipato sei soggetti (ARPA Friuli Venezia Giulia, ARPA Veneto, ARPA Lombardia, ARPA Liguria , ARPA Basilicata e ISPRA ) . I l coordinamento è stato affidato ad ARPA Friuli Venezia Giulia.
Task 01.02.04 – Caratterizzazione radiometrica di siti contaminati Questo documento vuole essere una linea guida sulle metodologie da adottare ai fini di una caratterizzazione radiometrica di siti potenzialmente contaminati . Sono descritte le potenziali fonti di contaminazione, le matrici da campionare, le misure e i radionuclidi da analizzare al fine di avere un quadro completo del sito e d essere in grado di verificare la possibile contaminazione dell’ambiente circostante. Hanno partecipano cinque soggetti (ARPA Piemonte, ARPA Toscana, ARPA Molise, ARPA Sardegna, ARPA Lombardia). Il coordinamento è stato affidato ad ARPA Piemonte.
Task 02.01.01 – Banca Dati radon L’obiettivo del documento è quello di consentire la realizzazione di una banca dati nazionale sulle misure di concentrazione di radon indoor e delle informazioni correlate nell’ambito del SINA con standard compatibili con quelli del MATTM. La banca dati è stata elaborata in modo tale da poter essere anche parte integrante dell’Archi vio Nazionale Radon previsto ne l Piano Nazionale Radon del Ministero della Salute. Il documento contiene le specifiche tecniche e i l contenuto informativo del Data Base sulle misure della concentrazione di radon indoor . È stata realizzata una demo al fine di valutare la funzionalità del prodotto.+ Il data base dovrà essere diffuso presso le agenzie e testato per verificare la compatibilità con i dati presenti nelle diverse banche dati regionali attualmente esistenti. Hanno partecipato cinque soggetti ( ISPRA, ARPA Lombardia, ARTA Abruzzo, ARPA Toscana e Istituto Superiore di sanità). Il coordinamento è stato af fidato ad ISPRA.
Task 03.02.01 – Valutazione di impatti radiologici da NORM Il documento descrive le modalità di valutazione di dose ai lavoratori e/o alla popolazione a seguito d ella esposizione derivante da attività lavorative, non nucleari, che impiegano materiali o producono residui contenenti elementi radioattivi di origine naturale che possono fornire un contributo non trascurabile dal punto di vista della radioprotezione. Sono riportate le modalità di calcolo della dose ai lavoratori e alla popolazione e sono riportati alcuni casi studio con l’applicazione della metodologia di valutazione. Hanno partecipano nove soggetti (ARPA Toscana, ARPA Veneto, ARPA Puglia, ARPA Lombardia, ARPA Friuli Venezia Giulia, ARPA Piemonte, ISPRA Istituto Superiore di Sani tà ed ENI ). Il coordinamento è stato affidato ad ARPA Veneto

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