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8 agosto 2012

INAIL – A Marcinelle 262 rintocchi di campana in ricordo dei minatori scomparsi

monumento alla vittime di Marcinelle

8 agosto 2012. Oggi il 56° anniversario della tragedia dove persero la vita 136 nostri connazionali. Il presidente della Repubblica, Napolitano: "La sicurezza sul lavoro è un obiettivo che oggi non può dirsi raggiunto e che deve continuare a impegnare le autorità italiane ed europee"

BRUXELLES - Duecentosessantadue rintocchi di campana - uno per ogni vittima - hanno ricordato stamattina i minatori morti nel pozzo di Bois du Cazier di Marcinelle, l'8 agosto del 1956, a seguito dello scoppio di un incendio. Centotrentasei di loro erano italiani, immigrati in Belgio nel dopoguerra alla ricerca di un lavoro. L'anniversario della tragedia di Marcinelle - la più grave mai avvenuta in Belgio e, dopo quella di Monongah (West Virginia,Usa), in una miniera - è l'occasione, dal 2001, per celebrare la "giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo". Un momento voluto non solo per ricordare i tanti connazionali che hanno pagato col prezzo della vita le loro legittime aspirazioni a un futuro migliore, ma anche per ricordare quanto sia essenziale non abbassare mai la guardia nella lotta contro gli infortuni.

Napolitano: "Uno stimolo alla ricerca di condizioni di lavoro dignitose". "Il dramma che oggi rievocate è di stimolo alla incessante ricerca di condizioni di lavoro sicure e dignitose per tutti. Si tratta di un obiettivo che non può dirsi raggiunto e che deve continuare a impegnare le autorità italiane ed europee - ha scritto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, esprimendo la propria vicinanza a tutti coloro che hanno partecipato agli eventi commemorativi della tragedia - Il ricordo della terribile vicenda di Marcinelle è ancora vivo nelle famiglie e nei compagni delle vittime. Tutta l'Italia vi scorge l'emblema dei sacrifici affrontati dai lavoratori italiani emigrati in altri Paesi, impegnati a costruire un avvenire migliore per le giovani generazioni e un'Europa più moderna e solidale".

Schifani: "Un martirio fatto storia, ma sempre attuale". "Il sacrificio di questi uomini è stato ed è ancora oggi per tutti noi emblema di una generazione che, spinta ad emigrare alla ricerca di un futuro migliore, si è trovata spesso a confrontarsi con condizioni difficili di vita e di lavoro - ha detto, invece, il presidente del Senato, Renato Schifani, in una nota ufficiale - E'il ricordo di un martirio che si è fatto storia, ma che al contempo rinnova la sua attualità ogni volta che i fatti di cronaca ci danno testimonianza di nuovi incidenti sui luoghi di lavoro. Il nostro impegno per garantire ai lavoratori condizioni ambientali sempre più sicure e rispettose della dignità umana e per evitare il ripetersi delle inaccettabili morti bianche deve fare tesoro di questa memoria storica. E' un dovere irrinunciabile che ricade su ciascuno di noi, come dipendenti o imprenditori, cittadini o membri delle istituzioni rappresentative".

Fini: Anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha espresso la sua commozione ricordando quanto successo in Belgio. "Desidero rendere un commosso e doveroso omaggio ai tanti minatori vittime di quel drammatico evento, tra cui moltissimi nostri connazionali emigrati, il cui sacrificio deve costituire per tutti un forte monito a tutelare sempre e in ogni circostanza la vita, la salute e la dignità dei lavoratori - sono le sue parole - Auspico che il ricordo di questa tragedia, simbolo dei drammi patiti dal lavoro italiano in Europa e nel mondo, possa contribuire a diffondere tra le giovani generazioni i valori dell'accoglienza e della solidarietà, promuovendo, al contempo, la piena integrazione degli immigrati e il concreto riconoscimento dei loro diritti".

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