Passa al contenuto
Modello di organizzazione e di gestione 231

5 ottobre 2012

INAIL – A un anno dalla tragedia di Barletta: più strumenti contro il sommerso

crollo della palazzina di Barletta

5 ottobre 2012. Il 3 ottobre scorso quattro operaie tessili - impiegate in nero - morivano nel crollo di una palazzina. La città ha ricordato la tragedia, mentre Regione e parti sociali stanno promuovendo strumenti per contrastare la parcellizzazione di microimprese e laboratori e per tutelare i lavoratori spesso costretti a operare in condizioni di pericolo

BARLETTA - Poco più di un anno fa, il 3 ottobre 2011, a causa della frana di una palazzina di via Roma, a Barletta, perdevano la vita quattro operaie - impiegate in nero - e la figlia minorenne dei titolari di una piccola azienda tessile, impegnate in un laboratorio abusivo nel seminterrato. Una delle tante storie di lavoro irregolare - "una sciagura inaccettabile", come ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - finite in tragedia e che la cittadina ha ricordato con grandi commozione e partecipazione. Erano numerosi i balconi e gli edifici pubblici che, mercoledì, esponevano il simbolo del lutto, mentre la popolazione ha sfilato in un lungo corteo che, dal municipio, ha raggiunto piazza Aldo Moro, a pochi passi dal luogo del crollo, per deporre una corona di fiori.

Indagate 17 persone: a breve il processo. A giorni la Procura della Repubblica di Trani procederà alla notifica dell'avviso di conclusione delle indagini - "l'anticamera" della richiesta di rinvio a giudizio - che, salvo modifiche dell'ultimo minuto, vedrà alla sbarra 17 persone. Le accuse - che variano, a seconda dei diversi indagati - sono molteplici: crollo di costruzioni, omicidio colposo e lesioni colpose (il crollo causò anche 11 feriti), falso, omissione d'atti d'ufficio, rivelazione di segreto d'ufficio, violazioni della normativa edilizia. Coinvolti anche alcuni esponenti dell'Ufficio tecnico del Comune. Per l'accusa, sostenuta dal pm Maralfa, il laboratorio tessile si trovava nell'ambito di un complesso di tre palazzine all'angolo tra via Roma e via De Leon che - oggetto di un insieme di interventi di restauro - costituivano un unico corpo di fabbrica. La frana mortale sarebbe stata conseguente a degli interventi strutturali svolti in modo non corretto.

Protocollo per stimolare l'associazionismo tra aziende. Mentre la giustizia muove i suoi passi, la politica e le parti sociali procedono alla ricerca di nuovi strumenti per il contrasto al lavoro nero. A seguito del bando emanato lo scorso luglio dalla Regione Puglia per incentivare la messa in rete delle imprese manifatturiere, piccole e piccolissime - quelle che operano spesso in condizioni assai precarie - e per il loro trasferimento in aree industriali maggiormente sicure, proprio lo scorso 3 ottobre è stato firmato un protocollo d'intesa tra Regione, Comune di Barletta, Cgil e "Cinque stelle" (il consorzio di imprese artigiane del settore tessile/abbigliamento di Barletta). L'intesa è finalizzata a incentivare l'associazionismo tra le aziende promuovendo la cultura della legalità, la sicurezza sui luoghi di lavoro e l'occupazione stabile, con particolare riferimento al lavoro femminile, attraverso forme di welfare aziendale e, nelle intenzioni dei promotori, vuole rappresentare un prototipo da "esportare" anche in altri ambiti dell'economia, locale e non.

Seguiteci anche su Facebook e su Twitter

Leggi altri articoli della categoria Senza categoria