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Modello di organizzazione e di gestione 231

19 ottobre 2012

INAIL – Alla presenza di Napolitano l’omaggio degli italiani alle vittime del lavoro

Giorgio Napolitano, Giammarco Mereu e oscar De Pellegrin

12 ottobre 2012. Al Salone delle Feste del Quirinale la cerimonia che anticipa le iniziative in programma domenica in tutta Italia per la giornata nazionale organizzata dall'Anmil. Presenti il ministro del Lavoro Elsa Fornero, il ministro della Salute Renato Balduzzi, il presidente di Anmil Franco Bettoni e il presidente dell'INAIL Massimo De Felice

ROMA - Istituzioni e cittadini, ministri e alunni delle scuole elementari, vittime di infortunio e loro familiari, campioni paralimpici e artisti. Sono stati in tanti, questa mattina, a partecipare, al Quirinale, alla 62° Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro organizzata dall'Anmil, la manifestazione che anticipa le iniziative che si svolgeranno in tutta Italia - come ormai da tradizione - la seconda domenica di ogni mese di ottobre (l'appuntamento è, dunque, per dopodomani, domenica 14). A mettere a disposizione il Salone delle Feste del palazzo è stato il presidente della Repubblica, che ha assistito all'intera cerimonia insieme al ministro del Lavoro, Elsa Fornero, al ministro della Salute, Renato Balduzzi, al presidente dell'Anmil, Franco Bettoni, e al presidente dell'INAIL, Massimo De Felice. E' la prima volta che questo evento si svolge alla presenza di un Capo dello Stato, a ennesima dimostrazione della sensibilità di Giorgio Napolitano sul tema della sicurezza sul lavoro e della sua vicinanza agli infortunati e alle loro famiglie.

De Pellegrin: "Lo sport mi ha dato tantissimo". La manifestazione, coordinata dal direttore di RaiNews 24, Corradino Mineo, è stata aperta dalla testimonianza del campione paralimpico, Oscar De Pellegrin, atleta INAIL, portabandiera dell'Italia nei Giochi di Londra 2012 e medaglia d'oro nell'arco ricurvo individuale W1/W2. De Pellegrin ha ricordato l'importanza essenziale della pratica sportiva come strumento di integrazione per i disabili. "Lo sport mi ha dato tantissimo: mi fatto riscoprire la vita e trovare il modo di esprimermi - ha affermato - All'inizio mi ha insegnato a divertirmi, poi è diventato agonismo e voglia di confrontarsi con gli altri. Mai avrei immaginato di potere vivere tutte queste esperienze meravigliose". De Pellegrin ha espresso, così, l'augurio che i recenti successi paralimpici "possano servire ad aiutare tante altre persone, magari chiuse in casa perché non hanno trovato ancora la forza di accettarsi, a ritornare nella società. Lo sport può fare questi miracoli, perché è davvero un ottimo strumento di inclusione sociale".

Bettoni: "La sicurezza diventi un valore condiviso". Dopo De Pellegrin ha preso la parola Franco Bettoni, presidente dell'Anmil. "Il nostro obiettivo è che la sicurezza sul lavoro diventi un valore condiviso, una ricchezza e un punto di forza delle nostre aziende, una garanzia per i nostri lavoratori e per le loro famiglie", ha sostenuto, ricordando le numerose iniziative sviluppate dall'associazione, in particolare a favore degli studenti (come "Icaro", dedicato agli alunni di elementari e medie, e "

Anmil: rimettere mano al decreto 124/65. Bettoni ha fatto riferimento alle storiche rivendicazioni dell'Anmil - "per il superamento delle numerose criticità relative al sistema risarcitorio, a partire dall'abbassamento del grado di menomazione indennizzabile in rendita" - ma anche al sistema "inadeguato e anacronistico" che, ha ricordato a mo' di esempio, "ancora nega il riconoscimento di indennizzo a una coppia che stava per formarsi, magari avendo già messo al mondo un figlio". Definendo il decreto n.124/65 "non più al passo con la società" (il Testo unico sull'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, ndr), Bettoni ha chiesto "con forza che gli si metta mano in modo coerente e radicale".

INAIL: ogni anno 15mila nuove rendite per invalidità permanenti. "I dati statistici ci dicono che in Italia nel 2011 ci sono 560mila invalidi titolari di rendite e 150mila per malattia professionale. Nel totale è circa la popolazione di Palermo e Pordenone sommate. Ogni anno le nuove rendite per invalidità permanente sono circa 15 mila: numeri che impressionano". Così il presidente dell'INAIL, Massimo De Felice, ha ricordato una situazione che - seppure riferita a un generale andamento infortunistico in strutturale miglioramento - resta comunque allarmante. Al di là dei numeri, De Felice ha espresso la necessità di soffermarsi sulla realtà vissuta dalle vittime del lavoro e dalle loro famiglie, ricordando al proposito "l'emozione di aver visto dal vivo, nelle gare di nuoto alle Paralimpiadi di Londra, gli esiti fisici di tanti infortuni, di avere conosciuto il coinvolgimento delle famiglie degli infortunati, di avere verificato la rilevanza della tecnica delle protesi (...) e di aver sentito l'importanza per l'infortunato di far parte di un gruppo, e di riconquistare obiettivi".

De Felice: "Dare contenuto alla tutela globale e integrale dell'infortunato". "De Felice ha anche ricordato alcuni specifici strumenti normativi predisposti dall'INAIL: dal nuovo Regolamento protesico approvato nel 2011 - non una semplice revisione di quello precedente, ma il tentativo di "dare contenuto all'espressione 'tutela globale e integrale dell'infortunato'" - allo schema di 'accordo quadro' tra INAIL e Regioni, che amplia gli interventi dell'Istituto sul fronte dell'assistenza sanitaria riabilitativa non-ospedaliera.

"Malgrado la crisi, non ridurre la qualità dei servizi per gli infortunati". Riconoscendo i limiti operativi imposti dal difficile periodo di crisi economica e che vedono l'Istituto, come tutte le pubbliche amministrazioni, "chiamato a concorrere nel processo di contenimento della spesa pubblica" - in un complesso processo di riorganizzazione della propria presenza sul territorio - De Felice ha concluso ricordando che "le azioni composite dell'INAIL - quella tradizionale assicurativa, quelle più nuove di prevenzione, di assistenza e di reinserimento, di ricerca - richiedono massima attenzione nei processi di gestione finanziaria, per garantire oltre alla qualità del servizio, la tenuta dei conti".

I bambini di Piancastagnaio raccontano la sicurezza. La cerimonia è proseguita con la proiezione del filmato "Il mi babbo", realizzato dagli alunni della scuola primaria di Piancastagnaio (Si) e vincitore del concorso "Primi in sicurezza": a introdurre il lavoro compiuto dagli alunni della scuola primaria di Aprilia è stata la loro insegnante Debora Spagnuolo, vedova di un operaio caduto sul lavoro nel maggio 2011.

Fornero: "Entro la fine della legislatura completata l'attuazione del Testo unico". Nel corso del suo intervento, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero - sottolineando come, a fronte di una normativa sulla sicurezza del lavoro in Italia nel complesso "all'avanguardia", il quadro legislativo sia ancora "lungi dall'essere attuato" - ha ribadito di aver "assunto l'impegno di completare - entro la fine di questa legislatura - l'attuazione del Testo unico sulla sicurezza". Una volta entrate in vigore queste norme - ha aggiunto  - "il loro effetto andrà misurato e tenuto sotto controllo per poter correggere ciò che eventualmente non dovesse dimostrarsi valido".

"Le norme sulla sicurezza sono un valore di civiltà". E al sostegno della sicurezza, ha detto Fornero, va anche la riforma del sistema previdenziale: "un sistema non solo più rigoroso ma, proprio per questo, anche e soprattutto più equo"e che punta sull'emersione del lavoro irregolare" e introduce "regole precise per evitare aggiramento delle norme". "L'obiettivo è estendere a tutti i lavoratori tutele indispensabili per la prevenzione degli infortuni - ha aggiunto - Anzi, considero questo non già un obiettivo, ma un dovere civile: la sfida è comprendere comportamenti virtuosi che rappresentano uno strumento per una maggiore competitività economica. "Le normative sulla sicurezza rappresentano un valore assoluto per la civiltà del mondo del lavoro - ha concluso il ministro - Tutelano a un tempo l'integrità fisica del lavoratore, ma anche la sua dignità, la sua capacità di essere cittadino. E' intenzione del governo di semplificare le procedure, ma senza mai ridurre le garanzie dei lavoratori".

Cala il sipario con la poesia di Mereu. La cerimonia è stata conclusa da Giammarco Mereu, infortunato sul lavoro, che ha interpretato la poesia "Riflessioni di un combattente", accompagnato dal sottofondo musicale con pianoforte, tromba e chitarra da Mariella Nava, Juri Piroddi e Simone Pistis . Mentre rievocava con emozione il momento in cui la caduta di un cancello d'acciaio lo privò dell'uso delle gambe, alle sue spalle sono state proiettate immagini tratte dalla mostra fotografica dell'Anmil "No! Contro il dramma degli incidenti sul lavoro". L'applauso della platea - così eterogenea, eppure così compatta - e il saluto del presidente della Repubblica Napolitano a Debora Spagnuolo, a Oscar De Pellegrin e a Giammarco Mereu hanno rappresentato l'affermazione più profonda ed evocativa di quanto la salute e la sicurezza restino, sempre, diritti inalienabili di ogni uomo e di ogni lavoratore.

Per saperne di più:

(ls)

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