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14 gennaio 2013

INAIL – Assicurazione casalinghe in scadenza: tutelarsi costa un euro al mese

Casalinghe

11 gennaio 2013. Il prossimo 31 gennaio è il termine ultimo per sottoscrivere la polizza obbligatoria per chi, tra i 18 e i 65 anni, si occupa a tempo pieno dei lavori familiari. Gasparrini: "Doloroso vedersi rifiutare la rendita a causa delle irregolarità nei pagamenti. La prevenzione viene prima di tutto, non si può pensare alla sicurezza solo dopo che un infortunio ci ha colpito"

ROMA - La prevenzione comincia tra le mura domestiche. "Non si può pensare alla sicurezza solo dopo che un incidente ci ha colpito. Bisogna adoperarsi prima, per tempo, così da non correre rischi quando è ormai troppo tardi". A poco più di tre settimane dalla scadenza - il 31 di questo mese - dell'obbligo di sottoscrizione della polizza contro gli infortuni domestici, Federica Rossi Gasparrini, presidente del Comitato amministratore del fondo autonomo speciale, lancia un appello a tutti gli interessati - quanti si occupano a tempo pieno, gratuitamente e in via esclusiva delle mansioni di cura della casa - e alle loro famiglie.

Esenzione, con autocertificazione, per motivi di reddito. "Quest'anno, purtroppo, il Comitato si è trovato non poche volte a dovere respingere la richiesta di rendita, anche per incidenti gravi, a causa della non regolarità nel pagamento della polizza o per la mancata autocertificazione di chi, per motivi di reddito, gode dell'esenzione a carico dello Stato - spiega Gasparrini - Una cosa intollerabile e dolorosa, soprattutto se pensiamo a quanto sia irrisoria la cifra per assicurarsi: 12,91 euro, appena poco più di un euro al mese. La prevenzione viene prima di tutto, non ha senso rischiare tanto a fronte di uno sforzo economico così poco gravoso".

Rendita da 166 a 1.158 euro a seconda del grado di invalidità. Resa obbligatoria dalla legge 493/99 e caratterizzata da un'alta deducibilità fiscale (il suo costo effettivo arriva a circa 0,60 euro al mese), l'assicurazione Inail interessa donne e uomini - tra i 18 e 65 anni - che si occupano della cura della casa gratuitamente e senza subordinazione. La polizza dà diritto a una rendita se l'invalidità permanente derivata dall'infortunio domestico è, per il lavoratore, pari o superiore al 27%. La rendita è per tutta la vita e oscilla da 166,79 euro al mese (invalidità del 27%) a 1.158,33 euro al mese (invalidità al 100%). Dal 17 maggio 2006, nella tutela assicurativa è compreso anche il rischio morte, che prevede una rendita ai superstiti.

"Per tutelare le donne rendere attive nel 2013 le penalità per chi non si iscrive". Al momento sono quasi un milione e 600mila i sottoscrittori in Italia, pur a fronte di una platea di interessati in realtà assai più vasta. "Il difficile momento di crisi economica ha provocato un alto numero di cassaintegrati e di lavoratori in mobilità: persone che adesso, rientrando nei parametri della legge, dovrebbero iscriversi - continua Gasparrini - Questo, poi, vale anche per i pensionati e le pensionate che non hanno ancora raggiunto i 65 anni d'età. Tanti di loro, inoltre, godendo purtroppo di una pensione minima, avrebbero diritto alla polizza gratuitamente". La norma permette l'applicazione di penalità per chi non si iscrive alla polizza: un intervento che, fino a oggi, non si è voluto applicare. "E' nostra intenzione, però, rendere attive queste penalità nel 2013, proprio come risorsa ulteriore per proteggere chi - in particolare le donne - si occupa in modo esclusivo della cura della casa".

"Dopo le elezioni necessario migliorare la legge". Da tempo, infine, il Comitato è impegnato nella richiesta di introduzione di alcuni significativi miglioramenti alla legge: dall'aumento fino a 70 anni dell'obbligatorietà di sottoscrizione al riconoscimento dell'assegno per assistenza personale continuativa, all'abbassamento al 25% del grado di invalidità che dà diritto alla rendita. "La caduta dell'esecutivo Monti ha creato una fase di stallo in questa legislatura, ma resta il nostro forte impegno perché si riescano a fare inserire tutte le modifiche migliorative dopo l'esito elettorale - conclude Gasparrini - Ricordo, inoltre, che il Comitato ha espresso la volontà di ottenere l'applicazione piena della normativa, là dove si prevede che le eventuali risorse residuali tra i pagamenti e le riserve necessarie per garantire le rendite siano utilizzate al fine di promuovere attività di prevenzione. Anche in questo caso è nostra intenzione avanzare una forte sollecitazione in merito al prossimo governo".

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