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Modello di organizzazione e di gestione 231

25 ottobre 2012

INAIL – Comparto rifiuti, presentate le linee di indirizzo INAIL-Federambiente

Operatore ecologico

24 ottobre 2012. L'iniziativa per la promozione della salute e della sicurezza degli operatori dei servizi ambientali e territoriali è stata presentata oggi a Roma, nel corso di un seminario ospitato presso l'auditorium della sede centrale dell'Istituto, e si rivolge in particolare alle realtà della piccola e media impresa, che rappresenta l'85% del nostro tessuto produttivo

ROMA - L'auditorium della sede centrale INAIL di piazzale Pastore, a Roma, ha ospitato oggi un seminario nel corso del quale sono state discusse e approfondite le linee di indirizzo per un sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro per le aziende pubbliche dei servizi ambientali e territoriali (Sgsl-R), frutto dell'accordo stipulato nel gennaio 2010 tra l'Istituto e Federambiente, associazione che riunisce oltre 200 tra società di capitali, consorzi, aziende speciali, enti locali e altri soggetti che gestiscono servizi pubblici d'igiene e risanamento ambientale in circa 3.500 Comuni italiani.

Rotoli: "Dal 2001 un gruppo di lavoro sulla catena dello smaltimento". "Fin dal 2001 - ha spiegato nel suo intervento introduttivo il direttore centrale Prevenzione, Ester Rotoli - all'interno dell'INAIL è stato creato un gruppo di lavoro sulla catena di smaltimento dei rifiuti e sono stati prodotti diversi documenti che hanno cominciato a indirizzare l'attività dell'Istituto in tema di prevenzione in questo ambito". Questo gruppo di lavoro, costituito da professionisti della Contarp, la Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione dell'INAIL, in questi anni ha effettuato circa 60 sopralluoghi in diverse regioni e su diversi tipi di impianti - discariche, inceneritori, impianti di trattamento meccanico-biologico-chimico di rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali, impianti di trattamento rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, depuratori - durante i quali sono state valutate le condizioni di lavoro e la sicurezza degli operatori.

"Il percorso articolato lungo tre direttrici". "Questo lavoro - ha aggiunto Rotoli - in qualche modo ha sollecitato anche le aziende del settore a intraprendere un percorso che in seguito è sfociato nell'accordo di collaborazione del gennaio 2010, articolato lungo tre direttrici. Innanzitutto una parte dell'accordo è stata dedicata alla conoscenza del fenomeno infortunistico, premessa fondamentale per individuare le azioni di prevenzione più efficaci. Una seconda direttrice di intervento ha riguardato la formazione dei responsabili della sicurezza, e la terza è quella delle linee di indirizzo Sgsl-R, al centro dell'incontro di oggi".

Un tavolo con i rappresentanti di imprese e lavoratori. Il lavoro sulle linee di indirizzo Sgsl-R ha preso il via nel giugno di due anni fa con un tavolo composto da cinque professionisti Contarp e dai rappresentanti di altrettante aziende (Ama, Amsa, Hera, Asia e Amiu), insieme a rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e della Fondazione Rubes Triva, creata proprio nel 2010 per promuovere iniziative formative e informative sul tema della sicurezza sul lavoro. I principi da inserire nelle linee guida - ovvero la prevenzione globale, l'attenzione all'uomo, la prevenzione come investimento, il focus su alcune peculiarità del settore (manutenzione e pulizia, appalti, lavoro su strada, stress lavoro-correlato) - sono stati discussi dal gruppo di lavoro in una serie di riunioni plenarie.

"La prevenzione un valore per le aziende". Per il direttore centrale Prevenzione, "l'accordo con Federambiente dimostra che si può fare sinergia anche provenendo da mondi diversi, producendo risultati che vanno nel senso della salvaguardia del lavoratore e che si traducono in un beneficio per le stesse imprese, anche di carattere economico. Queste linee di indirizzo, infatti, hanno un valore per le aziende che le adottano perché permettono di ottenere uno sconto per prevenzione che si riflette in un'aliquota di riduzione sul tasso di premio". La loro importanza, inoltre, "va nel senso di fornire una consulenza alle tante realtà della piccola e media impresa, che rappresenta l'85% del nostro sistema produttivo, e il nostro auspicio è che questo tipo di approccio possa essere esteso anche ad altri settori".

Fortini: "Sinergia molto forte con le organizzazioni sindacali". Il presidente di Federambiente, Daniele Fortini, sì è detto molto soddisfatto, "prima di tutto perché abbiamo potuto dare un contributo concreto alle nostre imprese per accrescere il loro bagaglio di conoscenze, di informazioni e anche di tutela, perché l'INAIL ha svolto anche questa funzione di aiuto e di supporto per la corretta applicazione delle linee guida. La sinergia che c'è stata tra noi e le organizzazioni sindacali nel perseguire l'obiettivo di assicurare maggiori livelli di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro è stata molto forte e ha prodotto come risultato, anche in questo caso, uno sviluppo delle capacità e delle competenze delle nostre aziende".

"Un settore esposto ai rischi con 35mila operatori impegnati su strada". Fortini ha sottolineato anche che dal punto di vista della sicurezza sul lavoro quello del trattamento dei rifiuti è "un settore esposto, con circa 35mila operatori impegnati sulla strada ogni giorno, con fattori di rischio evidenti. Abbiamo altre quattromila persone impiegate in impianti complessi, come quelli per il trattamento dei rifiuti, il compostaggio, lo smaltimento o gli inceneritori. E quindi abbiamo la necessità di tutelare questi lavoratori, garantendo loro tutte le protezioni che sono necessarie anche in ragione della necessità di modificare i cicli produttivi, adattandoli sempre di più alle esigenze di città complesse".

Cazzella: "Un tema caldo che riguarda tutti i cittadini". Secondo il consigliere della Presidenza della Repubblica per gli affari interni e i rapporti con le Autonomie, Giulio Cazzella, "occorre far progredire una politica della sicurezza sul lavoro in cui ciascuna parte si senta responsabile e, nello stesso tempo, anche utilizzatore finale, perché è un utile per le imprese assicurare sicurezza, è un utile per il lavoratore essere la prima guardia sul campo per la propria sicurezza, ed è un utile per tutto il sistema Paese". Cazzella ha sottolineato anche che l'iniziativa promossa da INAIL e Federambiente affronta "un tema estremamente caldo, che riguarda da vicino la cronaca giornalistica delle grandi città e riguarda ogni cittadino. Fa parte della cultura acquisita dei diritti di cittadinanza ,infatti, avere le strade pulite, la raccolta dei rifiuti con una frequenza ragionevole e un costo economico e sociale calibrato. Pochi all'esterno si preoccupano della sicurezza dei lavoratori che maneggiano le macchine di raccolta e trattamento e la materia prima, ad alto tasso di inquinamento. Occorre, invece, che i cittadini sappiano quanta responsabilità, quanta attenzione e quanta cura le imprese serie dedicano giorno per giorno al trattamento dei rifiuti".

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