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6 settembre 2012

INAIL – Da Vigorso di Budrio al trionfo paralimpico: Martina Caironi superstar

Martina Caironi

6 settembre 2012. Ieri a Londra l'atleta lombarda ha vinto la medaglia d'oro nei 100 metri T42, battendo per la seconda volta in un anno il suo stesso record del mondo. Una carriera incredibile cominciata nel Centro protesi dell'INAIL dove, cinque anni fa - dopo l'incidente in motorino che la privò della gamba sinistra - venne dotata della sua prima protesi sportiva

LONDRA - Un altro record del mondo per superare se stessa: Martina Caironi, atleta assistita dal Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio, ha conquistato ieri sera un oro davvero stellare alle Paralimpiadi 2012. Trionfando nei 100 metri categoria T42 dedicata agli amputati - con un grandioso 15''.87 che migliora il suo precedente 15''.89 di luglio - la 23enne bergamasca completa una magica tripletta, aggiungendo il trofeo al titolo mondiale conseguito nel 2011 e a quello europeo di maggio. Una performance davvero incredibile, questa di Londra, resa ancora più 'dolce' dalla medaglia di bronzo già conseguita nel salto in lungo. Partita non bene - anche a causa di due partenze false che hanno reso l'attesa nervosa - Martina è stata 'costretta' a fare una spettacolare gara di rimonta e ha tagliato il traguardo precedendo ampiamente l'australiana Cartwright (16"14) e la tedesca Schmidt (16"19).

Il pronostico prima della gara: "Posso farcela". Che l'obiettivo fosse raggiungibile, del resto, l'aveva annunciato lei stessa a Casa Italia, nel corso della presentazione del magazine di SuperAbile. "Se faccio il mio dovere ci sono le possibilità per conquistare qualcosa di importante", era stato il pronostico. Un proposito puntualmente realizzato. Tre sole le parole dopo il trionfo - "Bello, bello, stupendo" - prima della dedica della vittoria ad amici e parenti.

Una studentessa col mito di Pistorius. La fonte di ispirazione di Martina - dall'incidente in motorino di cinque anni fa che l'ha privata della gamba sinistra, dal femore in giù - è "Dream Runner, in corsa per un sogno", la bella autobiografia di Oscar Pistorius. Ma lo sport non è il solo ambito nel quale eccelle. Oltre che una straordinaria sportiva, infatti, Martina studia: al ritorno da Londra è previsto, così, il suo trasferimento a Milano, dove terminerà gli studi in mediazione linguistica e culturale.

Una carriera da sogno. A consentirle di indossare una protesi sportiva è stato il ginocchio elettronico applicato dal medico austriaco nel corso dell'operazione di disarticolazione subita dopo l'incidente. La scoperta dell'atletica è nata nel corso di una visita al Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio, davanti alle foto di altri atleti disabili e impegnati nelle gare di corsa. Da quelle immagini è nata la voglia di provare: un sogno raggiunto anche grazie alla struttura bolognese e al Cip. La stella di Martina ha brillato immediatamente, a partire dal 2008: prima infrangendo il record italiano e poi conquistando il titolo mondiale nel 2011 e il primato mondiale (poi migliorato lo scorso maggio) sui 100 metri piani.  Alle Paralimpiadi londinesi ha esordito con un bronzo nel salto in lungo. E, ieri sera, ha fatto la storia.

(ls)

Per saperne di più:

Speciale Paralimpiadi Londra 2012

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