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29 ottobre 2012

INAIL – Disabili e lavoro, rapporto Isfol sulla legge 68: in crescita gli inserimenti

Disabili e lavoro

29 ottobre 2012. Sono incoraggianti i dati che emergono dalla sesta relazione di monitoraggio della normativa del 1999. Nel biennio 2010-2011, infatti, le assunzioni sono tornate a crescere, soprattutto con la formula della convenzione. Si registra, però, anche un incremento dei rapporti a tempo determinato a scapito di quelli a tempo indeterminato

ROMA - Cresce l'inserimento lavorativo delle persone disabili in Italia, e questo nonostante il momento difficile di crisi economica e occupazionale. A dirlo sono i dati dell'ultima relazione, la sesta, curata dall'Isfol per conto del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sulla legge numero 68 del 12 marzo 1999 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili".

Il Meridione in controtendenza. La ricerca, svolta su base nazionale e regionale, si concentra sul biennio 2010-2011 e rileva che gli avviamenti al lavoro, dopo aver raggiunto nel 2009 il livello minimo dall'introduzione della legge (20.899), nel 2010 e 2011 sono tornati a crescere, raggiungendo rispettivamente quota 22.360 e 22.023. La ripresa ha riguardato tutte le aree geografiche eccetto quella meridionale, dove si assiste ad una ulteriore contrazione di posti. Tra le tipologie di avviamento al lavoro prevale la formula della convenzione, che ha inciso nel 2010 per il 49,4% dei casi e addirittura per il 51,6% nell'anno successivo.

Le modalità di assunzione. La ricerca dell'Isfol evidenzia anche un incremento progressivo dei rapporti a tempo determinato a scapito di quelli a tempo indeterminato, con una dinamica simile a quella che si è verificata nel resto del mercato del lavoro. "Addirittura - rilevano ancora i ricercatori - tra il 2010 e il 2011 si è assistito al sorpasso dei primi rispetto ai secondi", anche se questa tendenza non si riscontra in tutto il Paese: al Nord, infatti, sono di più i rapporti di lavoro a tempo determinato, mentre nel Centro e nel Sud continuano a prevalere gli avviamenti a tempo indeterminato.

Datori di lavoro e quote di riserva. Per avere un quadro esatto della situazione è necessario mettere a confronto il volume degli avviamenti con la quota di riserva dichiarata dai lavoratori pubblici e privati sottoposti all'obbligo di legge, ovvero qual è la percentuale di disabili da assumere a seconda del numero di dipendenti. Nel biennio 2010-2011 il numero di datori di lavoro pubblici scende da 4.073 a 2.557 e così pure la quota di riserva che passa da 74.741 a 34.165. Stessa tendenza anche per i soggetti privati, che dai 68.218 del 2010 si sono ridotti ai 45.274 dell'anno successivo, portando le quote di riserva da 228.709 a 143.532.

Il 10% degli avviamenti in aziende sotto i 15 dipendenti. In questo scenario in mutamento, c'è una costante che la relazione mette in evidenza: è la percentuale degli avviamenti effettuati da aziende al di sotto dei 15 dipendenti, quindi non soggette all'obbligo di assunzione, quantificabile in circa il 10% degli avviamenti totali. "Tra i motivi del verificarsi di questo fenomeno - secondo l'Isfol - c'è da considerare la composizione del sistema produttivo italiano, caratterizzato prevalentemente da imprese di piccole dimensioni", ma accanto a questo va considerata anche "la crescita di sensibilizzazione sociale sul tema della disabilità rispetto alla quale la legge 68 ha avuto un ruolo importante".

(fonte: Superabile)

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