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6 settembre 2012

INAIL – Getto del peso, dominio Legnante: medaglia d’oro e record del mondo

Assunta Legnante

6 settembre 2012. Nessuna incertezza ieri all'Olympic Stadium di Londra: l'atleta napoletana al primo lancio ha sbaragliato tutte le avversarie e migliorato il suo primato precedente, portandolo a 16,74 metri: "Il movimento paralimpico mi ha dato la possibilità di tornare a vivere. E' una gioia immensa"

LONDRA - Mai messo in dubbio, ma adesso finalmente conquistato. Le Paralimpiadi di Londra 2012 hanno visto Assunta Legnante vincere ieri la gara del getto del peso F11/F12 (non vedenti e ipovedenti). Una medaglia d'oro impreziosita anche dal record del mondo della specialità, realizzato al primo dei sei tentativi a disposizione.

Il "Cannoncino" ha travolto tutti. Non c'è stata davvero gara all'Olympic Stadium. Il "Cannoncino" (questo il soprannome di Assunta) - in passato atletica olimpica, e non vedente dal 2009 - ha conquistato il primo gradino del podio superando il suo precedente primato personale (nonché mondiale) di 15.89. L'argento è andato alla cinese Hongxia Tang, che ha lanciato a 12,47 metri nel suo quinto tentativo, mentre la sua connazionale Liangmin Zhiang ha conquistato il bronzo facendo segnare all'ultimo lancio la distanza di 11,07.

Una gioia incontenibile. "Questo oro lo devo a tante persone - ha commentato Assunta a fine gara - Alla mia famiglia, al mio compagno, al mio allenatore e a mia mamma scomparsa da poco, alla quale avevo promesso di vincere. Questa mattina, in gara, sono tornata ai tempi di Pechino: ho fatto il record del mondo al primo lancio e ho provato negli altri cinque a ripeterlo. Sapevo che avrei potuto fare più di 16 metri e sono davvero felice che sia successo". Impossibile contenere la gioia. "Sto vivendo qualcosa di assolutamente nuovo, emozioni completamente diverse rispetto a quattro anni fa - ha affermato la campionessa azzurra - Sono molto felice perché il movimento paralimpico mi ha dato la possibilità di ritornare a vivere e a fare qualcosa che mi piace molto, lo sport, insieme a tanti atleti che mettono il cuore nelle loro prestazioni. E' una gioia immensa".

"La cecità è una questione mentale". Raramente un'atleta ha saputo raccontarsi con tanta sincerità come ha fatto Assunta. "Partecipare a gare paralimpiche e a gare per atleti non disabili è diverso perché io sono diversa - ha dichiarato - Ho una nuova vita e un modo nuovo di vivere lo sport, mettendoci il cuore e la stessa passione. La Assunta di prima non c'è più: c'è la Assunta cieca, ed è un partire nuovamente da zero. Ma posso guardare alla vita in modo ottimistico perché la cecità è più una condizione mentale che fisica: questo mi dà la possibilità di tornare a vivere e a sentirmi viva".

Una volontà di ferro. L'atleta napoletana che si allena ad Ascoli Piceno ha fatto passi da gigante negli ultimi tre anni, arrivando a lanciare sempre più vicino ai 19.20 metri: il suo record prima della malattia progressiva che, accompagnandola dalla nascita, le ha fatto perdere definitivamente la vista. Erano stati proprio i suoi problemi visivi a impedirle di partecipare alle Olimpiadi di Atene del 2004 tra i normodotati, ma Assunta non si è mai arresa e nel 2008 aveva deciso di presentarsi a  Pechino, dove si era piazzata diciannovesima.

Quattro mesi fa il suo primo record del mondo. Col passare del tempo la perdita della vista è diventata totale: una realtà di fronte alla quale Assunta, senza scoraggiarsi, ha reagito decidendo di cimentarsi alle Paralimpiadi. Il suo esordio - quattro mesi fa, nel maggio 2012 a Torino - è subito all'insegna del record del mondo (13,27), poi ulteriormente migliorato nelle settimane successive. A Londra era considerata la più grande speranza azzurra nell'atletica. E Assunta non ha deluso le aspettative, superando nuovamente se stessa.

(Fonte: Superabile)

Per saperne di più:

Speciale Paralimpiadi Londra 2012

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