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29 novembre 2012

INAIL – In Umbria infortuni sul lavoro ancora in calo, ma aumentano quelli mortali

Umbria

29 novembre 2012. Il nuovo Rapporto regionale Inail mostra una diminuzione del numero delle denunce presentate all'Istituto nel 2011 del 10,3%, decisamente più marcata rispetto al dato rilevato a livello nazionale, a conferma del trend al ribasso degli ultimi anni

PERUGIA - Prosegue anche nel 2011 la riduzione degli infortuni sul lavoro denunciati in Umbria, a un ritmo che però è nettamente superiore rispetto a quello registrato l'anno precedente. Gli incidenti denunciati all'Inail nella regione, infatti, sono stati 13.343 contro i 14.886 del 2010, pari a un calo del 10,3%, superiore rispetto allo stesso dato rilevato a livello nazionale (-6.6%). Al netto degli effetti negativi prodotti dalla crisi sui livelli occupazionali, si tratta di una tendenza al ribasso degli infortuni senza dubbio positiva, che continua ormai da qualche anno a questa parte.

Una giornata-evento per ricordare le quattro vittime della Umbria Olii. Il nuovo Rapporto regionale dell'Inail Umbria - presentato ieri a Perugia nell'ambito della giornata-evento organizzata insieme ai Comuni di Campello sul Clitunno e di Perugia in memoria delle quattro vittime dell'incidente avvenuto il 25 novembre di sei anni fa alla Umbria Olii - rileva però anche l'aumento dei casi mortali, che nel 2011 sono stati 18, due in più rispetto ai 16 del 2010, pari a un incremento percentuale del 12,5%.

"Bilancio in chiaroscuro". Per il direttore regionale dell'Inail, Tullio Gualtieri, quello tracciato dal Rapporto è "un bilancio infortunistico in chiaroscuro, che ci esorta a continuare nella strada intrapresa in questi anni e a potenziare ulteriormente gli sforzi fatti finora. Nel 2011 l'Istituto ha continuato a perseguire la propria mission, recentemente arricchita dalla funzione di ricerca, grazie all'incorporazione dell'Ispesl e dalla contestuale creazione del Polo salute e sicurezza, e lo ha fatto operando in sinergia con le parti sociali e le istituzioni impegnate nel welfare, nella convinzione che solo 'facendo squadra' e moltiplicando gli sforzi è possibile riuscire a ridurre il fenomeno degli infortuni sul lavoro".

Il 91% dei casi in occasione di lavoro. La stragrande maggioranza degli infortuni (12.147 casi, pari a circa il 91%) è accaduto in occasione di lavoro, ossia in ambiente di lavoro ordinario (fabbrica, cantiere, terreno agricolo) e durante la circolazione stradale (autotrasportatori, commessi viaggiatori, addetti alla manutenzione stradale). Il resto (1.196 casi) è avvenuto invece "in itinere", ossia nel tragitto casa-lavoro-casa.

Meno incidenti (ma un morto in più) anche tra gli stranieri. La tendenza è al ribasso anche per quel che concerne gli infortuni occorsi ai lavoratori stranieri. Nel 2011, infatti, ne sono stati denunciati 2.191 contro i 2.521 dell'anno precedente (-13,1%). Anche nel loro caso, però, è in controtendenza il dato relativo ai casi mortali, passati da quattro a cinque, a conferma del fatto che molto resta da fare, soprattutto per tutelare gli addetti dell'agricoltura. Tre dei cinque lavoratori di cittadinanza non italiana che hanno perso la vita in Umbria nel 2011, infatti, erano impiegati in questo settore.

L'emersione del fenomeno tecnopatico. A crescere sono anche le malattie professionali, passate dalle 1.336 denunciate nel 2010 alle 1.419 del 2011 (+6,2%). Nello specifico l'emersione del fenomeno è da accreditare a una pluralità di fattori, tra cui l'attività di sensibilizzazione e informazione svolta nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori da parte dell'Inail, ma anche dei sindacati, delle associazioni di categoria, dei patronati e dei medici di famiglia. Senza dimenticare l'effetto determinato dall'entrata a regime delle nuove tabelle delle malattie professionali, in base al decreto ministeriale del 9 aprile 2008.

"Con il bando 2011 incentivi a 72 imprese per 3,6 milioni". "L'Istituto - ha spiegato Gualtieri - è sempre più vicino alle imprese, in particolare quelle piccole e medie, anche dal punto di vista economico. Con il bando 2011 degli incentivi Inail sono state infatti 72 le imprese umbre che hanno ottenuto finanziamenti per realizzare interventi volti a migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, per un importo complessivo pari a 3,6 milioni di euro che va ad aggiungersi ai sette milioni di euro concessi a partire dal 2002 in relazione alle circa 400 domande pervenute dalle aziende".

Per saperne di più:

Rapporto regionale 2011

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