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Modello di organizzazione e di gestione 231

28 novembre 2012

INAIL – In Veneto nel 2011 meno infortuni sul lavoro e malattie professionali

Veneto

28 novembre 2012. La flessione del fenomeno infortunistico rilevata dal nuovo Rapporto regionale Inail, pari al 6,9%, è sostanzialmente in linea con il dato nazionale. In controtendenza, invece, il dato delle tecnopatie, in calo del 4,5% rispetto all’anno precedente. Stabile il numero dei casi mortali, ma aumenta in misura significativa la quota legata al “rischio strada”

VENEZIA MARGHERA – Gli infortuni sul lavoro denunciati in Veneto nel 2011 sono stati 81.217, il 6,9% in meno rispetto agli 87.258 casi del 2010. Nel triennio 2009-2011, gli infortuni totali denunciati a livello regionale sono diminuiti del 9%, l’1% in più rispetto alla diminuzione registrata nello stesso periodo a livello nazionale. Stabili, invece, i casi mortali, che sono stati 83 come nel 2010, ma si è ridotto il numero di quelli avvenuti in ambiente di lavoro ordinario.

Con l’Associazione Industriali una collaborazione pluriennale. A tracciare il quadro aggiornato del fenomeno infortunistico in Veneto è il nuovo Rapporto annuale Inail, presentato ieri dal direttore regionale dell’Istituto, Elda Ferrari, al Vega Park di Venezia Marghera, presso la sede provinciale di Unindustria. Una scelta non casuale quella della sede provinciale di Confindustria, utile per sottolineare e rafforzare la collaborazione pluriennale dell’Inail con l'Associazione degli Industriali del Veneto, che ha consentito l'introduzione in oltre 200 aziende del territorio di sistemi gestionali sulla sicurezza basati sulle linee guida "Lavoro Sicuro".

L’81% degli incidenti in ambiente di lavoro ordinario. Rispetto al totale nazionale, in Veneto avvengono l’11,2% degli infortuni in generale, l’11,9% di quelli in itinere e l’11,5% di quelli da circolazione stradale. I casi mortali sono pari invece al 9,7%. In particolare, sul totale di 81.217 infortuni denunciati nella regione nel corso del 2011, 71.396 sono avvenuti in occasione di lavoro: 65.638, pari a circa l’81% del totale, in ambiente di lavoro ordinario e 5.758 durante la circolazione stradale (-9,4% rispetto al 2010). Gli infortuni in itinere, avvenuti cioè durante il percorso casa-lavoro-casa, sono stati invece 9.821 (-1,9% rispetto ai 10.008 del 2010) ed equivalgono a circa il 12% del totale.

Sei morti su dieci in itinere o durante la circolazione stradale. Per quanto riguarda i casi mortali sono 33, pari a circa il 40%, quelli che si sono verificati in ambiente di lavoro ordinario, in calo del 28% rispetto ai 46 dell’anno precedente. Le altre 50 morti del 2011 sono dunque legate al “rischio strada”, suddivise in parti uguali tra infortuni mortali da circolazione stradale e infortuni mortali in itinere. Nel dettaglio, i 25 casi che hanno coinvolto lavoratori impegnati sulla strada (autotrasportatori, rappresentanti di commercio, addetti alla manutenzione stradale…) equivalgono a un incremento del 38,9% rispetto al 2010, mentre i 25 decessi avvenuti per incidenti in itinere sono stati sei in più rispetto ai 19 dell’anno precedente.

Casi in calo anche tra i lavoratori stranieri. La flessione degli infortuni dei lavoratori stranieri nel 2011 in Veneto è stata pari al 7,2%. Dai 18.480 casi del 2010, infatti, l’anno successivo il dato è sceso a 17.157. I paesi di origine prevalenti tra i lavoratori infortunati di cittadinanza non italiana sono la Romania (3.226 infortuni), il Marocco (2.532) e l’Albania (1.348). Con 18 casi, rispetto ai 13 del 2010, sono però in aumento gli incidenti mortali occorsi nella regione a lavoratori di cittadinanza non italiana.

Tra le patologie prevalgono quelle dell’apparato muscolo-scheletrico. In controtendenza rispetto al dato nazionale, in Veneto il numero delle malattie professionali denunciate è passato dalle 2.319 del 2010 alle 2.214 del 2011. La situazione, però, varia sensibilmente a seconda della gestione presa in considerazione. Le tecnopatie, infatti, sono in calo nell’industria e servizi (1.954 denunce nel 2011 rispetto alle 2.143 dell’anno precedente) e tra i dipendenti conto Stato (8 denunce rispetto a 23), mentre sono 99 in più in agricoltura (252 denunce rispetto alle 153 del 2010). Le patologie riconosciute riguardano in particolare l’apparato muscolo-scheletrico (45%), le ipoacusie da esposizione a rumore (30%), i disturbi dell’apparato respiratorio (10%), le patologie neoplastiche (9%) e quelle dermatologiche (5%).

Per saperne di più:

Rapporto regionale 2011

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