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Modello di organizzazione e di gestione 231

26 ottobre 2012

INAIL – La nuova sanità INAIL: a confronto professionisti, istituzioni e ricerca

Medico

26 ottobre 2012. Da lunedì a mercoledì prossimi si svolgerà a Roma il nono convegno nazionale di medicina legale previdenziale. Un'occasione di dibattito importante, in particolare alla luce del recente Accordo-quadro approvato dalla Conferenza Stato-Regioni che ha assegnato all'Istituto nuove opportunità d'intervento sul territorio in materia socio-riabilitativa

ROMA - Si svolgerà a Roma, da lunedì a mercoledì prossimi, presso lo Sheraton Golf Parco de' Medici, il nono convegno nazionale di medicina legale previdenziale dell'INAIL. L'appuntamento, nato 16 anni fa e di cadenza biennale, nel corso del tempo ha ampliato progressivamente la platea degli interessati, qualificandosi oggi non più soltanto come un momento di dibattito interno all'Istituto, bensì come un'occasione di confronto di valenza nazionale per tutti i professionisti e il mondo accademico e istituzionale che operano nel settore della medicina legale e del lavoro.

Bonifaci: "Ambiti di competenza sempre più articolati". "Il titolo dell'edizione di quest'anno - 'La nuova sanità INAIL' - è volutamente ampio, proprio per sottolineare quanto siano ormai articolati gli ambiti di competenza dell'Istituto - spiega il sovrintendente medico generale, Giuseppe Bonifaci - Oggi l'INAIL è diventato più che mai a pieno titolo il referente nazionale per tutto quello che concerne la salute e la sicurezza sul lavoro: una mission che, nella sanità, oltre all'esclusività 'storica' nella medicina legale, vede il nostro ente operare sempre più in sinergia con le altre istituzioni (dalle Asl ai centri di ricerca, alle università) anche per quanto riguarda gli ambiti di prima cura, della riabilitazione e del reinserimento".

Recuperate le attribuzioni trasferite dalla riforma sanitaria del '78. Appaiono definitivamente "tramontati" gli esiti della riforma sanitaria del 1978 (l. 833/78) che, trasferendo al Servizio sanitario nazionale la totalità dei compiti in materia di promozione, mantenimento e recupero della salute (comprese le attività di assistenza ospedaliera degli enti previdenziali), aveva visto l'INAIL cedere alle Regioni i propri Centri traumatologici ospedalieri (Cto). Se già la finanziaria 67/88 (articolo 12) aveva disposto la possibilità dell'Istituto di erogare le prime cure ambulatoriali in caso d'infortunio o di malattia professionale di un lavoratore (previa convenzione stipulata con le Regione e in coordinamento con le unità sanitarie locali), i recenti interventi normativi (il dlgs 81/2008 - "Testo unico sulla sicurezza sul lavoro" - e il successivo dlgs 106/2009) hanno progressivamente riattribuito all'INAIL i compiti ampi di cui era titolare in passato nell'erogazione delle prestazioni di assistenza sanitaria e riabilitativa.

Il futuro: sinergie col Ssn nelle prestazioni socio-riabilitative. A dare sostanza definitiva a quanto voluto dal Testo unico è stato, lo scorso 3 febbraio, l'Accordo-quadro approvato dalla Conferenza Stato-Regioni che ha assegnato all'Istituto nuove opportunità di presenza e intervento sul territorio, in una prospettiva di ancora più forte cooperazione col Ssn per la definizione di un'offerta integrata delle prestazioni socio-riabilitative. L'accordo indica, in particolare, i settori nei quali le Regioni e l'INAIL possono collaborare stabilmente in modo che il Ssn benefici dell'esperienza maturata dall'Istituto nelle iniziative a favore degli infortunati e definisce le modalità di erogazione delle prestazioni sanitarie da parte dell'Istituto, garantendone la piena integrazione con le tutele offerte dal Ssn. Ancora, sono possibili accordi tra l'INAIL e le Regioni che consentano all'Istituto di avvalersi di servizi pubblici o privati, per erogare agli infortunati prestazioni ulteriori rispetto a quelle garantite dal Ssn in modo da favorire un più rapido recupero e reinserimento sociale e lavorativo. Per rispondere a questa molteplicità di impegni, l'Istituto si sta dotando di un Nuovo modello sanitario, che va a rinnovare profondamente l'assetto della funzione sanitaria, dando spazio in particolare alle competenze meno 'tradizionali', quali la prevenzione, la riabilitazione e la ricerca.

Un passo avanti nella presa in carico globale del lavoratore. "Il percorso svolto in questi ultimi anni, in definitiva, ha posto tutte le basi perché l'INAIL possa realizzare davvero la totale presa in carico e la tutela globale del lavoratore: dalla prevenzione alla cura, dalla riabilitazione al reinserimento - afferma, ancora, Bonifaci - Di questi 'scenari' d'intervento così ampi e delle loro molteplici articolazioni si parlerà, dunque, nel convegno, che ci permetterà di comprendere anche quali saranno i percorsi futuri che l'INAIL potrà intraprendere e del ruolo che potrà svolgere a beneficio non solo dei lavoratori, ma delle istituzioni e di tutto il sistema Paese".

(ls)

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