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Modello di organizzazione e di gestione 231

6 dicembre 2012

INAIL – Lotito: "Un nuovo ruolo istituzionale per i CoCoPro dell’Inail"

Franco Lotito

4 dicembre 2012. A Roma, in occasione del cinquantenario, la Conferenza nazionale degli organismi territoriali. Il presidente del Civ: "Necessaria la definizione formale e normativa di maggiori compiti e spazi di intervento". Il dg Lucibello: "Strategici in tutte le funzioni di prevenzione da avviare sul territorio"

ROMA - Riformare i Comitati consultivi provinciali alla luce del loro valore nella più ampia cornice della storia dell'Inail: è questa la sollecitazione avanzata dal presidente del Civ Inail, Franco Lotito, nel corso della conferenza nazionale degli Organismi territoriali che si è svolta ieri a Roma presso il Cnel, in occasione del cinquantesimo anniversario della legge istitutiva 1712 del 3 dicembre 1962.

Il riconoscimento del valore dei Comitati. "L'Italia del boom economico, nei primi anni Sessanta, ha visto schizzare verso l'alto non solo i numeri della produzione industriale del Pil, ma drammaticamente anche quelli degli infortuni - ha spiegato Franco Lotito, presidente del Civ nel corso del suo intervento alla conferenza - Nel primo quadriennio di quegli anni la media degli infortuni era di 1.483.833 casi, con 4.328 casi di infortuni mortali. Questo ha spinto l'Inail, fondato nel 1933, a cercare nuovi strumenti basati sulla rappresentanza e la partecipazione per rapportarsi alla realtà del mondo del lavoro. E' in questo contesto che la legge n.1712 del '62 istituì i comitati consultivi provinciali".  "In quella fase - ha aggiunto - i CoCoPro avevano un ruolo essenzialmente consultivo, ma si prospettava già una partecipazione più diretta delle parti sociali nelle cose dell'amministrazione sul territorio".

Nuovo ruolo istituzionale, nuovi compiti e maggiori spazi di intervento. Oggi, dopo l'approvazione del nuovo Regolamento per il funzionamento dei Comitati consultivi provinciali e dei coordinamenti regionali avvenuta lo scorso 30 luglio 2012, il Civ auspica un progetto di riforma di questi organismi territoriali e di valorizzazione del loro ruolo. "E' necessario definire formalmente e normativamente il rapporto istituzionale tra Civ e comitati - ha continuato Lotito - Il ruolo degli organismi territoriali deve evolvere verso compiti di indirizzo e vigilanza, perché solo così sarà possibile strutturare il rapporto organico con il Civ. Nuovo ruolo istituzionale, nuovi compiti e maggiori spazi di intervento: questo è l'obiettivo di fondo. In quest'ottica abbiamo elaborato uno schema di proposta di legge per la riforma dei comitati, che ha la forma di una legge delega al Governo".

Lucibello: "Un ruolo di stimolo nelle attività di prevenzione". A conferma di quanto sostenuto da Lotito, il direttore generale Giuseppe Lucibello, rivolgendosi ai rappresentanti dei Comitati presenti ha aggiunto: "Le funzioni di consulenza, assistenza e stimolo dei CoCoPro per tutto quello che concerne la prevenzione possono giocare un ruolo strategico nell'Inail di oggi e l'Istituto, pertanto, nutre forti aspettative riguardo la potenzialità dei vostri interventi e progetti sul territorio. In tale contesto il vostro ruolo di "cinghia di trasmissione" tra gli organi centrali dell'Istituto e le realtà locali - in raccordo con gli enti bilaterali e con i bisogni e le esigenze della gente - potrà essere davvero essenziale".

I progetti e le buone prassi. E, a proposito dei progetti e delle attività elaborati dai Comitati, ampio spazio nella conferenza è stato dato alla presentazione di alcune delle più significative buone prassi. Tra queste, il progetto "Mister sicurezza" del CoCoPro di Catania, che ha riguardato la formazione culturale in materia di sicurezza di 1.050 alunni di quinta elementare e terza media di scuole della città, con lezioni in aula e "sul campo" (ovvero, in cantiere). Ancora, di grande interesse è il progetto messo in atto dal comitato di Sassari che prenderà il via proprio questo dicembre e riguarderà 500 lavoratori a rischio della cosiddetta "apnea notturna", un disturbo respiratorio del sonno che condiziona la vigilanza diurna di chi ne soffre e, di conseguenza, può incidere sul rischio di infortuni. Questi lavoratori saranno sottoposti a esame e, in caso di risposta positiva, verranno sottoposti a una terapia mirata.

Lotito: necessario verificare l'accordo quadro Stato-Regioni.  Infine, Lotito ha sostenuto la necessità di mettere in campo un'iniziativa di sollecitazione per verificare l'applicazione dell'accordo-quadro Stato-Regioni in osservanza della legge 106 che definisce le nuove opportunità dell'Istituto per quanto riguarda l'assistenza sanitaria riabilitativa non ospedaliera a integrazione di quelle del Ssn. "E' qui che bisogna agire con efficacia per fronteggiare il grande ritardo accumulato dal momento del varo dell'accordo - ha evidenziato il presidente del Civ - Penso a due possibili linee di azione, tra loro complementari. Con la prima il Civ potrebbe rivolgersi al ministro della Salute per chiedere un tavolo di confronto dove valutare le azioni di stimolo da mettere in campo per promuovere il varo delle convenzioni regionali. La seconda linea d'azione è quella che i CoCoPro potrebbero promuovere  per mezzo dei coordinamenti regionali - ha concluso Lotito - interpellando direttamente gli assessorati competenti ai quali far pervenire una sollecitazione del tutto coerente con l'iniziativa del Civ".

(federica dall'aglio)

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