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10 ottobre 2012

INAIL – Marittimi arrestati in Libia: scarcerati dopo il pagamento di un’ammenda

peschereccio

10 ottobre 2012. Gli equipaggi di due pescherecci di Mazara del Vallo erano stati fermati domenica scorsa dalle forze della milizia. Per liberarli sono stati necessari 8.400 euro. Ennesimo episodio del contenzioso col paese nordafricano sulla territorialità delle acque

MAZARA DEL VALLO - E' durata tre giorni la detenzione a Bengasi dei due equipaggi dei pescherecci mazaresi "Daniela L"' e "Giulia PG", sequestrati domenica scorsa da miliziani libici. Lo ha reso noto ieri Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto produttivo per la pesca "Cosvap" di Mazara del Vallo. I marittimi erano stati condotti in carcere al loro arrivo al porto di Bengasi e sui natanti erano stati lasciati soltanto i due direttori di macchina.

La scarcerazione è avvenuta dopo il pagamento, effettuato dal console italiano Guido De Santis, di una ammenda di 14mila dinari (pari a circa 8.400 euro). "Sono grato al console De Santis - ha affermato Tumbiolo - per avere portato a buon fine una difficile azione diplomatica che ha svolto con molta determinazione". Il sequestro delle due imbarcazioni è dovuto un contenzioso ancora non risolto riguardante la territorialità delle acque: "Daniela L" (195 tonnellate di stazza) e il "Giulia PG" (190 tonnellate) stavano facendo le battute di pesca in un'area considerata internazionale,  ma non dai libici che - come altre volte in passato - sono intervenuti bloccandole e intimando loro di seguirli nel porto nordafricano.

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