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Modello di organizzazione e di gestione 231

23 ottobre 2012

INAIL – Operazione “Mattone sicuro”, irregolarità nel 59% delle aziende ispezionate

Ispezione in un cantiere

23 ottobre 2012. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha reso noti i risultati dell'attività di vigilanza svolta tra maggio e settembre in più di 18mila cantieri edili per contrastare il sommerso e assicurare il rispetto delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro. In Molise la percentuale più alta di imprese non in regola

ROMA - Nel corso di controlli svolti in oltre 18mila aziende edili di tutta Italia nel periodo compreso tra il 21 maggio e il 30 settembre di quest'anno, in sei casi su dieci sono state riscontrate delle situazioni di irregolarità. Lo ha rivelato il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che in questi giorni ha reso noti i risultati dell'attività di vigilanza svolta sotto il coordinamento della direzione generale per l'Attività ispettiva dagli ispettori del lavoro delle strutture territoriali e dai carabinieri nell'ambito dell'operazione "Mattone sicuro", finalizzata a rafforzare il contrasto al lavoro sommerso e gli interventi di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro nel settore edile.

Nel mirino anche caporalato e appalti illeciti. In particolare, gli accessi ispettivi sono stati mirati al contrasto dell'impiego di lavoratori irregolari o "in nero", del caporalato e degli appalti illeciti, e al contenimento del rilevante fenomeno infortunistico attraverso l'attenta verifica delle condizioni di lavoro, anche sotto il profilo della prevenzione. Nel corso delle attività, sono state ispezionate 18.207 aziende e in 10.817 casi, pari al 59% del totale, sono stati contestati degli illeciti.

Individuati 3.680 lavoratori totalmente in nero. Le percentuali più alte di aziende irregolari sul totale di quelle sottoposte a ispezione è stata registrata in Molise (94%), Liguria (78%), Calabria (77%), Basilicata (76%), Sardegna (70%), Puglia (67%), Lombardia e Abruzzo (66%). I lavoratori irregolari sono risultati 7.563 di cui 3.680, pari al 49%, totalmente in nero, con punte del 67% in Puglia, del 66% in Basilicata e in Molise, del 65% in Campania, del 63% nel Lazio e del 57% in Calabria.

Contestate quasi 13mila violazioni e disposti 44 sequestri. In seguito ai controlli effettuati nell'ambito dell'operazione "Mattone sicuro", sono stati adottati 1.138 provvedimenti di sospensioni dell'attività imprenditoriale per l'utilizzo di personale in nero e sono stati disposti 44 sequestri. Sono state inoltre contestate 12.887 violazioni delle norme di prevenzione e 7.260 persone sono state deferite all'autorità giudiziaria.

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