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21 settembre 2012

INAIL – Paralimpiadi 2012. Napolitano ai campioni: "Da voi una grande lezione morale"

Giorgio Napolitano e Oscar De Pellegrin

20 settembre 2012. Il capo dello Stato ha ricevuto al Quirinale tutti gli azzurri medagliati a Londra. Le sue particolari felicitazioni agli atleti disabili: "Splendide vittorie, avete cancellato ogni distinzione nello sport". Il presidente del Cip, Pancalli: "Abbiamo rotto uno schema e tanti italiani si sono appassionati a noi"

ROMA - "Sono stati Giochi ricchi di successi e soddisfazioni, avete tenuto alto l'orgoglio nazionale". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ringraziato così, al Quirinale, gli atleti olimpici e paralimpici che a Londra 2012 hanno vinto una medaglia. "C'è stata qualche delusione e amarezza - ha aggiunto il Capo dello Stato - ma è normale, gli atleti non sono macchine e bisogna star loro vicini anche nella sconfitta per rimettersi al lavoro e imparare dagli errori personali e collettivi".

"Storie di eccezionale passione e sacrificio". Napolitano si è soffermato in particolare sulle Paralimpiadi. "Quante vittorie splendide, accompagnate da storie personali di eccezionale passione e sacrificio, abbiamo ottenuto a Londra" - ha ricordato - Da queste prove ci è venuta una grande lezione di vita e una lezione morale che tutta Italia ha capito". Infine, il presidente della Repubblica ha  ricordato gli stadi pieni durante le Paralimpiadi e ha definito "ormai cancellata" - in nome della pari dignità - ogni distinzione fra le 'grandi' Olimpiadi e le 'piccole' Paralimpiadi.

Per tutti i festeggiati una medaglia celebrativa. Durante la cerimonia nel salone dei Corazzieri - iniziata con l'esecuzione dell'inno nazionale, a cura del Coro delle voci bianche di Santa Cecilia - i portabandiera azzurri dei Giochi Olimpici e Paralimpici, Valentina Vezzali e Oscar De Pellegrin, hanno riconsegnato a Napolitano i vessilli con le firme degli atleti di Londra 2012, mentre Daniele Molmenti e Alessandro Zanardi gli hanno fatto dono di una medaglia e una tuta italiana. A tutti gli atleti presenti il capo dello Stato, invece, ha regalato una medaglia d'argento celebrativa.

Pancalli: "Atleti caparbi e determinati". "Non voglio nascondere  né l'emozione personale e della famiglia paralimpica né l'orgoglio e la più ampia soddisfazione nell'accompagnare questa straordinaria delegazione che si è fatta onore in quel di Londra - ha detto il presidente del Cip, Luca Pancalli - Sono atleti che hanno saputo interpretare il loro essere sportivi a tutti gli effetti, che hanno raggiunto con caparbietà e determinazione quello che si prefiggevano: cioè gareggiare sul più grande palcoscenico sportivo".

"Offerta un'immagine diversa della disabilità". Pancalli ha ricordato le parole del capo del Comitato organizzatore, Sebastian Coe, che nel corso della cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi ha affermato che d'ora in poi nulla sarà come prima riguardo la disabilità. "Io non sono così ottimista - ha commentato il presidente del Cip - Ho troppi anni di esperienza per non capire che quando passa l'attimo fuggente, quando si spengono i riflettori, il rischio è quello di ritrovarsi con i problemi di sempre. Ho però una certezza: l'esempio che ha dato il paese attraverso tanti giornalisti e le tv, i quali hanno rotto una schema, tanti italiani si sono appassionati alle storie, hanno mostrato il volto di uno sport che è anche strumento di riabilitazione sociale. Con loro diamo al paese un'immagine diversa della disabilità".

Grazie ai Giochi in tanti si stanno avvicinando allo sport. Un ringraziamento particolare, infine, è stato fatto a Napolitano, "l'uomo Giorgio Napolitano che si è informato sulle storie dei ragazzi e mi ha chiamato a Londra per congratularsi dei successi ottenuti", ha concluso Pancalli: a lui ha consegnato la 29esima medaglia, "quella che non abbiano conquistato, e che riguarda le tante e-mail di persone disabili che ci stanno scrivendo in questi giorni chiedendoci come iniziare a fare sport dopo essere stati affascinati delle immagini di questi atleti".

Per saperne di più:

Speciale Paralimpiadi Londra 2012

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