Passa al contenuto
Modello di organizzazione e di gestione 231

5 novembre 2012

INAIL – Riabilitazione. INAIL: "Avviare l’accordo quadro in tutte le Regioni"

riabilitazione

31 ottobre 2012. Uno 'schema tipo' di protocollo d'intesa e ingenti risorse in bilancio: le strategie promosse dall'Istituto per dare attuazione a quanto disposto nell'ambito della conferenza Stato-Regioni illustrate nel corso del IX convegno nazionale di medicina legale, alla presenza di rappresenti delle istituzioni e delle associazioni del mondo del lavoro

ROMA - Un'opportunità dalla grandi potenzialità di intervento, con importanti ricadute sia per quanto riguarda il reinserimento professionale degli infortunati sia per il contenimento dei costi sociali legati agli incidenti sul lavoro. 'Promozione' unanime per l'accordo quadro Stato-Regioni del 2  febbraio 2012, oggetto di confronto della tavola rotonda che, lunedì scorso, ha aperto il IX convegno nazionale di medicina legale previdenziale dell'INAIL. Rappresentanti dell'Istituto, del governo, delle Regioni - ma anche di grandi Asl e dell'Anmil - hanno riconosciuto, infatti, la portata di un'intesa che apre, nella sanità italiana, nuove prospettive in ambito socio-riabilitativo.

L'INAIL ritorna ad avere ambiti estesi di intervento. L'accordo quadro in conferenza Stato-Regioni rappresenta il 'passaggio' normativo più recente di un processo articolato (finanziaria 67/88 e i dlgs 81/2008 e 106/2009) che ha visto l'INAIL riappropriarsi progressivamente delle attribuzioni di cui, in precedenza, era titolare nell'erogazione delle prestazioni di assistenza sanitaria e riabilitativa. L'intesa, dunque, 'archivia' in modo definitivo gli esiti della riforma sanitaria del 1978 (l. 833/78) che - trasferendo al Servizio sanitario nazionale la totalità dei compiti in materia di promozione, mantenimento e recupero della salute (comprese le attività di assistenza ospedaliera degli enti previdenziali) - aveva comportato la cessione alle Regioni dei Centri traumatologici ospedalieri dell'Istituto (Cto).

Accordi col Ssn per l'integrazione delle prestazioni. L'accordo quadro, inoltre, indica i settori nei quali è prevista una collaborazione stabile tra Regioni e INAIL e definisce le modalità di erogazione delle prestazioni sanitarie da parte dell'Istituto, garantendone la piena integrazione con le tutele offerte dal Ssn. L'intesa dispone, infine, la possibilità per INAIL e Regioni di stipulare accordi per consentire all'Istituto di avvalersi di servizi pubblici o privati e per erogare agli infortunati prestazioni ulteriori rispetto a quelle garantite dal Ssn, in modo da favorire un più rapido recupero e reinserimento sociale e lavorativo.

Mazzetti: "Presupposti per una completa sinergia col territorio". "In sede di conferenza permanente Stato-Regioni l'INAIL ha cercato di svolgere un ruolo propulsivo soprattutto per fare modo che il testo, in un'interpretazione estensiva della norma, non fosse limitato solo alla riabilitazione non ospedaliera ma, invece, venisse esteso a tutte le prestazioni sanitarie di reinserimento sociale e lavorativo che l'Istituto è abilitato a erogare direttamente o che, comunque, è tenuto a garantire - ha detto il direttore generale vicario, Giuseppe Mazzetti - Da questo punto di vista il testo approvato crea i doverosi presupposti per una completa sinergia col territorio e per un continuo e costante raccordo tra INAIL e regioni, in tutte le componenti che caratterizzano la tutela sanitaria di chi si è infortunato sul lavoro".

Palumbo: "Essenziale la qualità delle singole intese". Un principio, quello della sinergia, che è risultato nel corso del dibattito il punto cardine per potere garantire all'intesa un'autentica pienezza di contenuto. "Senza dubbio si è voltato pagina e l'accordo quadro rappresenta sia per l'INAIL che per le Regioni un momento di svolta - ha valutato Filippo Palumbo, capo dipartimento della Qualità del ministero della Salute - A questo punto, però, diventa essenziale la qualità delle singole intese regionali: una realtà che, a livello territoriale è molto differenziata e che richiede, da parte dell'INAIL, un'essenziale elasticità nei confronti di ogni specifico interlocutore".

Volpi: "Necessarie valutazioni a tutto campo". Daniela Volpi, responsabile del settore Prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro della regione Toscana - accogliendo l'invito del ministero - ha ricordato le difficoltà operative imposte dall'attuale momento economico. "Qualunque proposta di collaborazione rappresenta un'opportunità e l'accordo quadro, ampliando l'offerta delle prestazioni sanitaria dell'INAIL e proponendosi come un'occasione per stringere sinergie sia umane che strumentali, è di grande rilevanza - ha detto - Questo aspetto, però, si scontra con una contingenza davvero difficile dove, pur in un contesto territoriale non omogeneo, ogni intervento deve venire necessariamente considerato nelle loro  compatibilità e sostenibilità. Il contenimento della spesa pubblica e i continui tagli di risorse che vengono richiesti alla sanità stanno imponendo un ripensamento complessivo e, dunque, la predisposizione di un pensiero riformatore che sappia agire nell'ottica rigorosa dell'appropriatezza. E questo comporta, pertanto, che anche ogni possibile futuro accordo sia il risultato una valutazione a tutto campo fatta con l'Istituto, e che tenga conto di queste circostanze complesse".

Giovannelli: "Grandi attese da parte dei lavoratori infortunati". Sergio Giovannelli, direttore generale dell'Anmil, ha riconosciuto le forti aspettative degli infortunati sul lavoro: "L'indennizzo che la legge prevede non sarebbe adeguato se non fosse accompagnato anche da un altro risarcimento: un risarcimento fatto di cure, di attenzione, di riabilitazione sanitaria e di reinserimento socio-professionale. Non chiediamo un ennesimo fondo: la categoria vuole servizi alla persona di qualità e tempestivi e questo accordo, ampliando le prospettive d'intervento dell'INAIL, va in questa direzione". Un intervento, ha ribadito Giovannelli, necessario non solo per garantire meglio il diritto alla tutela della salute di ogni lavoratore, ma anche per potere ridimensionare i costi sociali legati all'andamento infortunistico.

Paone: "Pronti a riqualificare insieme il Cto di Asl Roma C". A illustrare nel concreto le potenzialità di questo scenario è stato Antonio Paone, direttore generale Asl Roma C, che ha ricordato il progetto - il cui avvio ha preceduto lo stesso accordo quadro - sviluppato con INAIL per una importante riqualificazione del Cto presso l'ospedale Sant'Eugenio, come un complesso moderno in grado di accogliere e integrare le professionalità di una struttura grande e generalista con quelle proprie dell'INAIL. "L'accordo quadro ha facilitato questo percorso, velocizzandolo e consentendo di arrivare a un protocollo d'intesa con la Regione e a una successiva convenzione dettagliata tra Asl Roma C e INAIL che consentisse all'Istituto di estendere le prestazioni di cui è titolare non solo agli infortunati sul lavoro, ma anche a tutti cittadini", ha aggiunto Paone. La firma finale, tuttavia, è al momento bloccata a causa del sopraggiunto stato di crisi della giunta Polverini. "Crediamo molto in questo progetto e speriamo che si possa trovare entro breve l'opportunità per firmare comunque il protocollo con la Regione, in modo da confermare la convenzione con l'INAIL e potere partire immediatamente", ha aggiunto Paone.

Predisposto uno 'schema tipo' di protocollo d'intesa. Proprio per dare più potenzialità ai contenuti dell'accordo quadro l'INAIL ha già provveduto a definire uno 'schema tipo' di protocollo d'intesa con le Regioni, che prevede la realizzazione a livello territoriale di servizi coordinati e di strutture dedicate di assistenza sanitaria e di riabilitazione protesica per il reinserimento degli infortunati sul lavoro, di cui possono avvalersi anche assistiti dal Servizio sanitario nazionale. "Per avviare queste iniziative operative e per tenere conto delle inevitabili specificità organizzative di ciascun contesto territoriale lo schema prevede la sottoscrizione di una serie di convenzioni attuative, ciascuna dedicata agli ambiti di necessario o possibile collaborazione, secondo contenuti e secondo ordine di priorità da individuare - ha aggiunto Mazzetti - Per dare ancora più impulso all'avvio di iniziative sinergiche è stato dato incarico a tutti i direttori regionali dell'INAIL di avviare rapidamente i confronti con i rispettivi interlocutori ed è stato istituito, presso la direzione generale, un gruppo di lavoro permanente".

Mazzetti. "Stanziate in bilancio ingenti risorse finanziarie". L'obiettivo è ambizioso e, ha ribadito il direttore generale vicario, "ci sono tutte condizioni per farcela: non solo quelle di tipo normativo e regolamentare, ma anche di tipo finanziario". "L'INAIL ha stanziato sul proprio bilancio, coerentemente con le indicazioni programmatiche del Civ, ingenti risorse finanziarie da destinare a queste finalità - ha concluso Mazzetti - L'Istituto è più che mai deciso a impegnarsi a fondo per sfruttare al massimo questa opportunità e utilizzarla nel mondo più efficace a vantaggio dei lavoratori e dei cittadini del paese".

(ls)

Seguiteci anche su Facebook, Twitter e YouTube

Leggi altri articoli della categoria Senza categoria