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26 novembre 2012

INAIL – Ricerca e tecnologia: sfide e opportunità per la salute occupazionale

ricerca e tecnologia

26 novembre 2012. Il rapporto tra scienza e innovazione è una dinamica in continua evoluzione, capace di imprimere nuove accelerazioni e importanti scenari di sviluppo: l'analisi di Sergio Iavicoli, direttore del dipartimento di Medicina del lavoro dell'Inail, in occasione della "Smiley lecture" al Royal College of Physicians  di Dublino

DUBLINO - Da disciplina capace di fornire, in passato, risposte pratiche a problemi concreti - attraverso l'osservazione diretta e lo studio della realtà - a strumento che oggi si afferma come uno dei più importanti fattori di sviluppo sostenibile, capace di esercitare 'a monte' un'autentica azione preventiva. Il rapporto tra ricerca scientifica e tecnologia in riferimento alle tematiche della salute e della sicurezza sul lavoro si configura, nel tempo, come una dinamica in continua evoluzione: il risultato - per molti aspetti - dalle straordinarie accelerazioni sociali ed economiche legate a ogni nuova 'era' industriale e, al tempo stesso, un elemento capace di segnare e imprimere nuove direzioni, nuove accelerazioni e nuovi scenari evolutivi.

Lectio magistralis dedicato al padre della medicina del lavoro irlandese. Un excursus storico sul tema è stato al centro, a Dublino, presso il Royal college of physicians of Ireland, della recente lezione magistrale "James Smiley" di Sergio Iavicoli, direttore del dipartimento di Medicina del lavoro dell'Inail. Il Rcpi, la più antica istituzione medica irlandese, invita ogni anno uno studioso nel settore  a presentare la "lecture" in memoria del dottore conosciuto, nel paese, come "il padre della medicina del lavoro". L'intervento di Iavicoli - al quale, per l'occasione, è stata conferita l'honorary fellowship del Faculty of Occupational Medicine - è stato intitolato " Innovazione tecnologica e salute occupazionale: sfide e opportunità". Nel corso della sua dissertazione Iavicoli ha ripercorso, così, i principali snodi che hanno caratterizzato questo legame, evidenziando il manifestarsi - nell'evoluzione temporale - di un sostanziale mutamente prospettico.

Un'interrelazione che ha costellato la storia del progresso. "Nella storia esistono almeno tre passaggi chiave in cui l'innovazione tecnologica ha avuto un'accelerazione enorme - spiega Iavicoli - Se il primo è stato a cavallo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento e il secondo dopo il boom economico degli anni Sessanta, l'ultimo, e più recente, è quello avviato nel nuovo millennio". Dalla promozione da parte del giovane medico Giuseppe Violante di attrezzature e disposizioni igieniche che, nel cantiere del Sempione - a differenza di quanto accaduto al S. Gottardo - impedirono la diffusione della mortale anchilostomiasi (una parassitosi di origine tropicale) all'istituzione della prima Commissione permanente per la protezione della salute dei lavoratori voluta dal senatore del regno, Malachia de Cristoforis, le interrelazione tra ricerca e tecnologia hanno costellato, sin dagli albori, la storia dello sviluppo e del progresso.

La ricerca oggi: analisi preventiva a sostegno dell'innovazione. "In passato la ricerca interveniva in relazione a uno stato di fatto consolidato per fornire soluzioni a problemi manifesti - aggiunge Iavicoli - Oggi l'evoluzione tecnologica impone, invece, dei ritmi molto più veloci e, insieme, richiede la gestione di un livello di complessità maggiore. L'analisi, quindi, tende a diventare preventiva e a 'giocare d'anticipo'. Per molti aspetti, dunque, lo stesso sapere diventa parte dell'innovazione".

Green economy: spinta ecologica, ma nuovi rischi. Osservazione preventiva, quindi, su scenari evolutivi diversificati e mutevoli, ciascuno dei quali ha potenziali 'fattori di rischio' per la sicurezza dei lavoratori. "L'esempio più attuale è quello della green economy che sta creando nuove professionalità e una 'spinta ecologica'  che, tuttavia, non esclude pericoli - conclude Iavicoli - Penso, per esempio, all'ossido di indio-stagno che, utilizzato nella produzione di tablet e pannelli solari, sta avendo un enorme utilizzo, ma che potrebbe essere all'origine di alcuni casi di fibrosi polmonari che si sono verificati in Cina. Ecco, allora, che compito della ricerca è agire con tempismo, ribaltando i vecchi paradigmi e diventando elemento di autentica prevenzione, in grado di influenzare positivamente l'innovazione e di trasmettere nuova conoscenza che contribuisca allo sviluppo sostenibile".

(ls)

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