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13 novembre 2012

INAIL – Sicurezza sul lavoro, in Emilia Romagna gli infortuni denunciati in calo del 6%

Emilia Romagna

13 novembre 2012. Dall'ultimo rapporto regionale INAIL, presentato a Bologna nel corso di un convegno promosso dall'Istituto insieme alla Regione, emerge anche una diminuzione degli eventi mortali, che nel 64% dei casi sono avvenuti sulla strada, sia in occasione di lavoro che in itinere

BOLOGNA - Nel 2011 in Emilia Romagna le denunce di infortuni sul lavoro sono diminuite del 6% rispetto al 2010, mentre le malattie professionali hanno registrato un aumento pari all'11,4%. In controtendenza rispetto allo scorso anno, ma in linea con il dato nazionale, nello stesso periodo sono diminuiti gli infortuni da circolazione stradale in occasione di lavoro (-9,3%). Anche gli infortuni mortali sono in diminuzione: dai 91 casi del 2010, infatti, si è passati agli 84 del 2011. Nel 64% dei casi le morti sono avvenute sulla strada, sia in occasione di lavoro sia in itinere. In particolare gli incidenti mortali avvenuti in occasione di lavoro ma durante la circolazione stradale sono stati 17 (contro i 34 del 2010), mentre quelli in itinere, ovvero nel percorso casa-lavoro-casa, sono stati 37, otto in più rispetto all'anno precedente.

Muzzarelli: "Massima vigilanza per la legalità e il rispetto delle regole". Questo il quadro generale della situazione in Emilia Romagna tracciato dal Rapporto regionale INAIL 2011, che è stato presentato ufficialmente oggi a Bologna durante i lavori del convegno "Legalità e sicurezza in edilizia: una sfida possibile", organizzato dalla Regione e dalla direzione regionale dell'Istituto. "Crisi economica, calo dei lavori nel settore dell'edilizia e necessità di ricostruire con celerità il territorio colpito dal sisma sono fattori che richiedono la massima vigilanza per la legalità e il rispetto delle regole da parte di chi fa impresa in Emilia Romagna - ha sottolineato l'assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli - Per questo, prosegue l'impegno avviato con la legge regionale 11 del 2010 e la legge regionale 3 del 2011, trovando con la collaborazione di prefetture, istituzioni, associazioni di imprenditori e lavoratori le condizioni per rafforzare i controlli e premiare le imprese regolari".

Crisci: "La flessione frutto anche delle azioni dei diversi attori istituzionali". Per il direttore regionale dell'INAIL, Alessandro Crisci, il calo degli infortuni registrato dal rapporto annuale "non dipende solo dalla crisi economica, ma anche dai comportamenti positivi che sono frutto delle azioni messe in campo dai diversi attori istituzionali. Infatti, stanno aumentando da parte delle imprese gli investimenti per la prevenzione sia per la sicurezza nei luoghi di lavoro sia per le malattie professionali". Nel corso del convegno, per esempio, sono stati illustrati i risultati di un'iniziativa realizzata dall'INAIL, dalla Regione e dal consorzio delle scuole edili Formedil sul tema delle buone prassi per la gestione del rischio in cantiere. Si tratta di un'indagine condotta sui cantieri edili emiliano-romagnoli, con il coinvolgimento diretto di tutti coloro che operano negli stessi cantieri. Dai risultati dell'indagine, che saranno utilizzati dalle scuole edili per l'integrazione dei propri programmi di formazione, emerge l'esigenza di incrementare la motivazione e la capacità di prevenzione delle imprese, oltre che quella di diagnosticare i pericoli, anche attraverso la presa di responsabilità circa il controllo trasversale dei comportamenti pericolosi.

Più che dimezzate le morti nelle costruzioni. Proprio nel settore delle costruzioni l'ultimo rapporto regionale dell'INAIL rileva un sensibile calo degli infortuni denunciati (-14,3%), ancora più significativo per gli eventi mortali, che si sono più che dimezzati rispetto all'anno precedente, passando dai 19 casi del 2010 agli 8 del 2011. Più in generale, la diminuzione degli infortuni denunciati si è registrata, anche se con percentuali differenti, in tutte le gestioni: industria e servizi  (-5,85%), agricoltura (-6,6%) e gestione conto Stato (-11,1%), includendo in quest'ultima solo gli infortuni dei dipendenti statali. In termini assoluti il settore di attività economica col maggior numero di infortuni per il 2011 è quello del commercio (8.233 casi), seguito dalle costruzioni (7.764), dai trasporti (7.322) e dall'agricoltura (6.286 casi). Gli infortuni accaduti sulla strada in occasione di lavoro sono diminuti del 9,3%, passando dai 7.066 del 2010 ai 6.410 del 2011. Questa tendenza è in linea col dato nazionale, che però presenta una variazione media inferiore (-8,4%). Una riduzione simile, pari al -9,7%, è stata registrata anche per gli infortuni in itinere, a fronte del dato nazionale che si attesta intorno al -7,1% e a quello del Nord-est, che è del -5,8%.

Più stranieri (+2,1%) ma meno denunce (-1,9%). Nel corso del 2011 in Emilia Romagna il numero complessivo dei lavoratori stranieri è aumentato rispetto all'anno precedente del 2,1%, sostanzialmente in linea con il dato rilevato a livello nazionale (+ 2,3%). A dispetto di questo incremento, il numero delle denunce di infortunio di lavoratori stranieri nella regione si è ridotto dell'1,9%, passando dai 22.837 casi del 2010 ai 22.404 del 2011. Le nazioni di origine ai primi posti nella graduatoria degli infortuni denunciati si confermano il Marocco (4.502 infortuni), la Romania (2.652), l'Albania (2.302), e la Tunisia (1.301).

Indicatori di rischio in miglioramento. La frequenza relativa degli infortuni, calcolata sul triennio consolidato 2007-2009, colloca ancora l'Emilia Romagna al secondo posto della graduatoria nazionale, con una misura pari a 33,54 infortuni ogni 1000 addetti, contro il dato nazionale di 25,13. Tuttavia, il dato è migliorato rispetto al precedente triennio di riferimento 2006-2008, che era pari a 36,03. Il rapporto di gravità, calcolato sullo stesso triennio, fornisce un valore pari a 2,94 che colloca la regione ancora al 12esimo posto della graduatoria nazionale, poco al di sopra del valore nazionale pari a 2,66 e in sensibile miglioramento rispetto al dato precedente (3,26 riferito al 2006-2008).

Per le malattie professionali incremento dell'11,4%. Anche nel 2011 in Emilia Romagna le malattie professionali hanno registrato un incremento di denunce, passate dalle 6.418 del 2010 alle  7.153 del 2011 (+11,4%), pari al 15% di quelle denunciate a livello nazionale. Le tecnopatie più frequenti sono le osteo-articolari e muscolo-tendinee, che con 5.865 casi rappresentano quasi l'84% del totale.

Per saperne di più:

Rapporto regionale 2011

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