Passa al contenuto
Modello di organizzazione e di gestione 231

25 ottobre 2012

INAIL – Spending review. Il Civ INAIL: "I tagli lineari sono antieconomici"

Franco Lotito

24 ottobre 2012. Intervento del presidente, Franco Lotito, al convegno sulle linee guida con Federambiente: "Ogni anno gli infortuni sul lavoro comportano 25 miliardi di euro di costi sociali. Ridurre le risorse dell'Istituto significherebbe incrementare questo disvalore e creare un disagio non sostenibile in questi anni di difficile contingenza"

ROMA - No ai tagli lineari per l'INAIL. Il presidente del Civ, Franco Lotito - intervenendo oggi, a Roma, al convegno sulle linee guida frutto dell'accordo tra l'Istituto e Federambiente - ha criticato fortemente il disegno di legge di stabilità. "Si tratta di una norma ingiusta e antieconomica e basta un semplice calcolo per rendersene conto - ha affermato - Bisogna solo moltiplicare il costo medio di ciascun infortunio sul lavoro, intorno ai 30mila euro, per le oltre 700mila denunce che - seppure con andamento decrescente - arrivano ogni anno all'Istituto La 'non sicurezza' vale un complesso di 25 miliardi di euro: una somma di denaro spaventosa, pari a un punto del Pil".

"Il rischio: ridurre la qualità dello stato sociale". Limitare ulteriormente le risorse, secondo Lotito, non farebbe che aggravare questa realtà. "L'INAIL è un soggetto che interviene a favore della sicurezza e minacciarne ulteriormente la capacità operativa significa permettere a quei 25 miliardi di crescere ancora, anziché di diminuire - ha aggiunto - L'Istituto, così come l'Inps, è un ente che presidia la qualità dello stato sociale e, dunque, anche la tenuta della sua coesione. Ridurne la capacità di azione comporta la creazione di un disagio che il paese non può permettersi, soprattutto in questi anni di difficile contingenza".

Impegno nella riorganizzazione degli organici. Lotito ha distinto, così, tra il principio dei 'tagli lineari' e quello della 'riorganizzazione degli organici'. "Su quest'ambito l'Istituto è al lavoro da tempo ed entro la fine dell'anno dovrebbe essere predisposto il nuovo modello organizzativo che porta a definitivo compimento l'incorporazione dell'ex Ispesl e dell'ex Ipsema - ha ricordato - Il progetto del Polo salute e sicurezza non rappresenta solo un grande obiettivo etico, ma anche uno strumento che ha straordinarie potenzialità di ricaduta economica. Ed è questo il fronte sul quale dobbiamo davvero insistere".

Potenziare la prevenzione: il ruolo degli Rsl. Il presidente del Civ ha, infine, ricordato l'importanza del significato della prevenzione e le molteplici strategie messe in atto dall'Istituto per la promozione di una diffusione capillare della sicurezza sul lavoro: a partire dal sostegno finanziario alle imprese dell'Operazione Incentivi che, nel quadriennio 2011/2014 metterà a disposizione oltre 700 milioni di euro e dal contestuale investimento per potenziare la medicina del lavoro, le politiche sanitarie e la riabilitazione. "Un altro punto essenziale sul quale il Civ crede molto è il ruolo dei responsabili della sicurezza dei lavoratori, di cui l'INAIL gestisce circa 800mila nominativi nella propria banca dati - ha sottolineato Lotito - Per l'Istituto loro possono, e devono, essere la vera rete della prevenzione: perché operano direttamente nelle aziende e dialogano coi responsabili del servizio di prevenzione e protezione".

"Sulla formazione ancora troppi vincoli operativi". Lotito non ha nascosto, tuttavia, la necessità di un intervento che qualifichi in modo più forte a incisivo queste figure. "Dobbiamo dare vita a un adeguato piano formativo e informativo che li interessi - ha concluso - Al momento esistono ancora molti limiti operativi legati all'utilizzo degli stessi dati sensibili di cui disponiamo: una situazione che va modificata anche ricorrendo alla sede normativa o interpellando il Garante della privacy".

(ls)

Seguiteci anche su Facebook, Twitter e YouTube

Leggi altri articoli della categoria Senza categoria