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Modello di organizzazione e di gestione 231

17 ottobre 2012

INAIL – Una barca totalmente accessibile per solcare il mare della Liguria

Ita 1869

17 ottobre 2012. Al Salone nautico di Genova la struttura progettata per i portatori di handicap e realizzata dalla sezione di Savona della Lega navale italiana. Il mezzo sarà disponibile, a rotazione, in tutti i porti della regione e può essere utilizzato, in modo facile e sicuro, da un allievo affiancato da un istruttore

SAVONA - Una barca completamente accessibile e disponibile, a rotazione, nei porti liguri non attrezzati per i disabili. Si chiama Ita 1869, ha le vele rosse e proviene dalla sezione di Savona della Lega navale italiana (Lni), dove si trova il "Polo nautico per tutti", il progetto che ha reso la pratica delle attività nautiche un'opportunità approcciabile anche a tutti i portatori di handicap. La barca - che ha già cominciato a navigare tra le 26 sezioni della Lega navale regionale - è stata presentata nel corso del recente Salone nautico di Genova.

Il Polo nautico per tutti: quando l'handicap non conta. "Vogliamo estendere a tutta la Liguria le attività svolte nelle sezioni già attrezzate di Sanremo (vela per non vedenti) e di Savona - dove c'è il "Polo nautico per tutti", dotato di barche accessibili, una gru per il sollevamento dei disabili, un ascensore per carrozzine, pontile e servizi igienici a norma - e di Genova, dove esistono attività di vela per disabili", afferma Carlo Donisi, vicepresidente della Lega navale di Savona.

Savona città "pioniera". L'idea della "barca Lni regionale" per l'attività velica dei disabili è nata nel corso della precedente edizione del salone nautico. "Prima utilizzavamo delle barche da regata di nome "2.4 mR" - spiega ancora Donisi - Una barca nata con tutti altri scopi, ma al cui interno una persona disabile si muove senza problemi. A Savona ne abbiamo quattro modelli completamente attrezzati. Il problema è che si tratta di un mezzo da competizione che potrebbe anche "intimidire" chi si avvicina alla vela per la prima volta. Inoltre, sono dotate di una postazione singola: quindi, destinate a utenti con qualche esperienza alle spalle".

Nei porti italiani ancora troppe barriere architettoniche. I nuovi mezzi sono di tipo Access. "Abbiamo individuato le barche australiane di tipo Access quali mezzi ottimali per favorire l'accesso al mare dei disabili per via della loro facilità d'uso e della possibilità di affiancare l'istruttore al disabile - racconta Doniso - Sono barche studiate per garantire la massima semplicità: il loro motto è 'friendly'". Sembra, invece, ancora difficile riuscire a estendere a tutta Italia - come proposto dalla Lni nel 2010 - il progetto del "Polo nautico per tutti". "Ci sono state oggettive difficoltà dovute ai costi, non tanto delle barche adatte ai disabili, quanto delle opere necessarie per l'abbattimento delle barriere architettoniche ", conclude Donisi.

Il prossimo progetto: una scialuppa diventerà una barca per le gite. Intanto a Savona si sta lavorando per trasformare una vecchia scialuppa di salvataggio, che sarebbe stata demolita, in un'imbarcazione per realizzare gite in mare con disabili (ed, eventualmente, per fare lezione di vela a bordo). Se tutto procede come previsto, dice Donisi, "sarà pronta per la prossima primavera".

(Fonte: Superabile)

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