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Modello di organizzazione e di gestione 231

7 novembre 2014

INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI


INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI
Metodologia operativa 2.0
Pubblicazione realizzata da
INAIL
Sovrintendenza Sanitaria Centrale

inail

Nel contesto di un'evoluzione normativa e di una trasformazione organizzativa dell'Ente significativa tanto da averne ridisegnato la "governance", questa seconda edizione della pubblicazione fornisce uno strumento completo e aggiornato per l'attività dei medici dell'Istituto e anche l'opportunità di ripercorrere l'evoluzione dell'attività sanitaria dell'Istituto a partire dal DPR 1124/65, attraversando le profonde modifiche intercorse sul piano normativo e dottrinario.


Negli ultimi 50 anni si sono susseguite numerose riforme legislative che hanno condotto a un’evoluzione dell’attività sanitaria dell’Inail e richiesto necessariamente la progettazione di un nuovo modello sanitario.

Per dare pienezza operativa alla mission in favore degli infortunati e dei tecnopatici l’Inail ha, dunque, rimodulato la propria struttura sanitaria, al passo con i tempi, per potenziarla e per fornire prestazioni sempre più efficaci a vantaggio dei lavoratori. Il nuovo modello sanitario vuole declinare un rapporto più funzionale con tutti gli attori che operano nella sanità perché sia realizzata appieno la tutela integrata dell’infortunato.

L’accordo-quadro del febbraio 2012 tra Stato, Regioni e Province autonome, per definire le modalità di erogazione delle prestazioni di assistenza sanitaria da parte dell’Inail, attribuisce all’Istituto, all’interno del sistema sanitario nazionale, un ruolo di spicco per l’assistenza agli infortunati e tecnopatici, garantendone la presa in carico per il completo reinserimento nella vita socio-lavorativa.

In quest’ottica di evoluzione normativa e di trasformazione organizzativa dell’Ente, ben si colloca questa pubblicazione che, oltre a essere uno strumento operativo completo e aggiornato per i medici dell’Istituto, offre anche ai non addetti ai lavori l’opportunità di leggere la storia dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e l’Inail dagli albori a oggi, in una società 2.0.

L’assicurazione infortuni/malattie professionali è nata nel 1898.

Nel 1998, in occasione del centenario della prima legge di assicurazione contro gli infortuni, era stata pubblicata la prima edizione del manuale che ora si riscrive, in una edizione completamenterinnovata alla luce delle modifiche normative, assai significative, degli ultimi tre lustri (1998/2013).

L’attuale situazione normativa non è stata altro che l’approdo di una lenta evoluzione di un processo storico-culturale che ha iniziato ad assumere l'aspetto ed il contenuto odierno verso la fine dell'ottocento; risale infatti al 1898, con la Legge n.80 del 17 marzo, la prima disposizione in materia intitolata “Disposizioni riguardanti l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per le industrie più pericolose”; successivamente vi fu l’emanazione del primo “Testo unico di legge per gli infortuni degli operai sul lavoro”, risalente al R.D. n.51 del 31 gennaio 1904.

L’evoluzione storica dell’assicurazione infortuni è andata di pari passo, con una evoluzione generale della “socialità” dell’uomo ed è emblematica di un percorso che ha riguardato tutta l’Europa. Ci riferiamo al processo evolutivo della sicurezza sociale dal modello fondato su forme di assicurazione di tipo privatistico a quello fondato sulla solidarietà sociale o, come nel caso della tutela antinfortunistica, sulla solidarietà anche tra le imprese.

Come detto, la prima legge sull’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro risale alla fine dell’ottocento ed i percorsi legislativi e le più diverse vicende storiche che hanno influenzato detta evoluzione per arrivare sino ai giorni nostri sono note; non è inutile però rammentare che si è partiti molto prima del 1898 allorché, durante la rivoluzione francese con la "Mozione Robespierre” (24 aprile 1793), e cioè oltre duecento anni fa, veniva solennemente dichiarato: "La società è tenuta a provvedere alla sussistenza di tutti i suoi membri, sia procurando loro il lavoro, sia garantendo i mezzi di assistenza a coloro che non possono ancora o non possono più lavorare”.

Come non segnalare ancora che successivamente, per oltre venti anni successivi al 1898, quasi nulla è accaduto sino ad arrivare al D.L. n. 1450 del 1917; altra stasi di oltre dieci anni per arrivare al R.D. n. 928 del 1929 che a sua volta impiegò un lustro per avere validità, essendo entrato in vigore solo dal 1 gennaio 1934.

L'assicurazione pubblica, denominata come Istituto Nazionale Fascista per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (I.N.F.A.I.L.) nasce con il Regio Decreto 23 marzo 1933 n. 264, dall’unificazione della Cassa nazionale infortuni e delle Casse private di assicurazione, la F venne eliminata con la caduta del fascismo nel 1945.

Successivamente alla costituzione del nuovo “Ente”, si arrivò alla Legge n. 1765 del 17.8.1935 che disegnò il primo testo unico con l’introduzione dei principi cardine che determinano il carattere pubblicistico dell’assicurazione infortuni e malattie professionali: la “costituzione automatica del rapporto assicurativo, l’automaticità delle prestazioni, l’erogazione di prestazioni sanitarie, la revisione delle rendite e una nuova disciplina nell’assistenza ai grandi invalidi”; fece seguito il R.D. 15.12.1936 n. 2276, il regolamento approvato con R.D. del 25.1.1937 n. 200 e susseguenti leggi e decreti sino ad arrivare al “nuovo” T.U. del 30.6.1965 n. 1124 che ormai attende da oltre trenta anni di essere “aggiornato” anche alla luce dei numerosi provvedimenti emanati sulla prevenzione.

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