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Modello di organizzazione e di gestione 231

16 luglio 2012

LA RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE NEI GRUPPI SOCIETARI

In base al Principio di Legalità previsto dall’art. 2 del D. Lgs. 231/2001 “L’ente non può essere ritenuto responsabile per un fatto costituente reato se la sua responsabilità amministrativa in relazione a quel reato e le relative sanzioni non sono espressamente previste da una legge entrata in vigore prima della commissione del fatto”. Su tale base dobbiamo evidenziare che il D. Lgs.231/2001 non disciplina “espressamente” alcuna responsabilità amministrativa della capogruppo per fatto di reato della controllata (o viceversa). Non esiste quindi alcuna esplicitazione positiva della Responsabilità Amministrativa di Gruppo Societario.
Sebbene contraria ai principi penalistici in ambito di analogia (è bene ricordare che la Responsabilità Amministrativa delle Persone Giuridiche ha una forte ispirazione / natura “penale” tanto che ormai la dottrina e la giurisprudenza consolidata e dominante la definiscono, a discapito del nome, come una responsabilità penale e non amministrativa) una corrente giurisprudenziale estende la responsabilità ex d.lgs.231/2001 anche ai Gruppi Societari in presenza di un interesse di Gruppo concretizzato nella condotta illecita perfezionatosi in una Società del Gruppo. Così, ad esempio, il GIP del Tribunale Milano con ordinanza del 20.09.2004 delibera che “nell’ipotesi di una pluralità di società operanti sotto la direzione unificante di una società capogruppo o holding, le società controllate rispondono amministrativamente per i reati commessi da un soggetto in posizione apicale nella società controllante nel caso in cui la capogruppo sia direttamente coinvolta nell’attività d’impresa delle partecipate e l’autore del reato abbia agito nell’interesse di quest’ultima”.

Matteo Scomparin

 

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