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Modello di organizzazione e di gestione 231

26 ottobre 2015

Le distanze minime tra pareti finestrate non valgono per i lucernari

26/10/2015 – I lucernari non devono rispettare le regole sulle distanze minime che normalmente si applicano alle pareti finestrate. La spiegazione sulle differenze è stata data dal Consiglio di Stato con la sentenza 4628/2015. Nel caso preso in esame, i proprietari di due porzioni abitative, ricavate dalla ristrutturazione di un rustico in aderenza ad un altro edificio, avevano impugnato il permesso di costruire con cui era stata autorizzata la sopraelevazione dell’immobile confinante. A loro avviso, il nuovo tetto, su cui erano stati realizzati dei lucernari, toglieva aria e luce e violava le norme sulle distanze tra pareti finestrate. Il Tar in prima battuta e il Consiglio di Stato in seguito hanno affermato che il DM 1444/1968, che regola le distanze minime, può essere applicato solo alle pareti finestrate. Per pareti finestrate, hanno sottolineato i giudici, si intendono quelle munite di finestre qualificabili come vedute,.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231